LONGLIFE CARBONE 80CPR
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LONGLIFE CARBONE 80CPR
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941660591 – LongLife Carbone 500 mg Descrizione Integratore alimentare di carbone vegetale attivo. Il carbone è un agente adsorbente naturale ottenuto dalla carbonizzazione di sostanze vegetali (gusci di noci di cocco). L’attivazione con vapore permette di aumentare l’area della superficie adsorbente in cui le minuscole particelle trattengono tra di loro l’aria che si può sviluppare a livello gastrico ed intestinale contribuendo alla riduzione d
INDICE
La tosse è causata da batteri o virus che infettano il sistema respiratorio.Un colpo di tosse non è nient’altro che un riflesso improvviso: l’aria viene rilasciata violentemente dai polmoni emettendo appunto questo suono.Possiamo avere diversi tipi di tosse. Tra i principali, ricordiamo:
- Tosse grassa. Questo tipo di tosse proviene da un’infezione delle vie respiratorie inferiori ed è caratterizzata dalla presenza di muco.
- Tosse secca. E’ un tipo di tosse persistente che di solito peggiora durante la notte. Può causare dolore, ma non è caratterizzata dalla presenza di muco.
- Pertosse. La pertosse è caratterizzata da frequenti attacchi di tosse in sequenza. Può causare mancanza di respiro ed è altamente contagiosa.
Avere la tosse è parecchio fastidioso per noi adulti, immaginiamo quindi quanto potrà esserlo per i nostri bambini! Essi possono venire contagiati in modo davvero molto facile, soprattutto a scuola.
Quali sono i rimedi che possiamo usare per combattere la tosse?
Esistono diversi rimedi naturali che possono aiutare contro la tosse. Ad esempio mangiare cibi che stimolano un rinforzamento del sistema immunitario, oppure mangiare cibi antibatterici, come il miele e l’aglio.Naturalmente, un altra soluzione contro la tosse è costituita dagli oli essenziali.Di solito, quando i nostri bambini hanno la tosse, i medici tendono a riempirli di antibiotici e sciroppi vari.Bisogna però considerare che l’eccessiva prescrizione di antibiotici sta causando la comparsa di batteri contagiosi e potenzialmente letali. Inoltre, gli antibiotici uccidono tutti i batteri, senza fare distinzione tra quelli “buoni” e quelli “cattivi”. Spazzando via indistintamente tutti i batteri, gli antibiotici lasciano il corpo più vulnerabile a malattie e disturbi.Gli sciroppi per la tosse, invece, contengono alte dosi di zucchero, coloranti e profumi sintetici, che non fanno certo bene alla salute dei nostri bambini.Al contrario, gli oli essenziali sono di origine vegetale e quindi completamente naturali. Molti di essi combattono batteri che persino gli antibiotici non riescono ad uccidere. L’efficacia di questi oli contro i batteri che causano la tosse, è stata dimostrata da diversi studi.Naturalmente questo non significa non portare i nostri bambini dal dottore. E’ anzi importante che ricevano una diagnosi da persone competenti per un adeguato trattamento per la tosse. Gli oli essenziali, come già detto, possono costituire un validissimo aiuto, ma bisogna usarli soltanto dopo aver consultato il medico dei nostri piccoli.
Quali sono i migliori oli essenziali per combattere la tosse dei bambini?
- Olio essenziale di menta piperita
- Olio essenziale di eucalipto
- Olio essenziale di lavanda
- Olio essenziale di basilico
- Olio essenziale di origano
- Olio essenziale di tea tree
- Olio essenziale di limone
- Olio essenziale di timo
- Olio essenziale di rosmarino
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Come utilizzarli?
Esistono due modi efficaci per utilizzare questi oli:
- Ungente fai da te
- Inalazioni
- Diffusione
Ungente Balsamico fai da te
L’ungente funge da ottimo decongestionante, specialmente per i bambini più piccoli. Naturalmente vi ricordiamo di consultare il medico prima di utilizzarlo sui bambini, soprattutto su quelli di età inferiore ai tre anni.Vediamo come possiamo realizzarlo…Cosa occorre:
- 2 cucchiai di burro di karitè crudo e spremuto a freddo
- 5 gocce di olio essenziale di incenso
- 2 gocce di olio essenziale di eucalipto
- 2 gocce di olio essenziale di lavanda
- 3 gocce di olio essenziale di basilico
Indicazioni:
- Sciogliete i burro di karitè a bagnomaria, mescolando delicatamente con una spatola.
- Una volta sciolto, togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.
- Una volta raffreddato, aggiungete gli oli essenziali. Fate attenzione affinché, anche se raffreddato, il burro di karitè sia ancora in stato liquido.
- Versate il composto in un contenitore e lasciatelo in frigorifero per una notte. Questo aiuterà a solidificare il nostro ungente.
- Applicate a piccole dosi sul petto dei vostri bambini (mattina e sera).
Inalazioni
Le inalazioni aiutano a pulire le vie respiratorie, favorendo una più facile espulsione del muco e combattendo i batteri che causano la tosse.Cosa occorre:
- Acqua calda
- Una ciotola
- 1 goccia di olio essenziale di menta piperita
Indicazioni:
- Portate l’acqua ad ebollizione e versatela in una ciotola.
- Aggiungete l’olio essenziale di menta piperita.
- Aiutate il vostro bambino a porre la testa sopra l’acqua, facendo in modo che respiri profondamente i vapori. Per i bambini al di sopra dei 7 anni, è possibile creare una sorta di tenda con l’asciugamano, in modo da coprire la sua testa e la ciotola. Ricordate che per i bambini le inalazioni potrebbero risultare troppo intense, soprattutto inizialmente. Perciò abbiate cura di lasciarli uscire ogni tanto per respirare aria fresca.
Diffusione tramite diffusore di oli essenziali
Prima miscela
- 2 gocce di olio essenziale di eucalipto
- 1 goccia di olio essenziale di limone
- 2 gocce di olio essenziale di menta piperita
- 2 gocce di olio essenziale di rosmarino
Seconda miscela
- 2 gocce di olio essenziale di limone
- 2 gocce di olio essenziale di eucalipto
- 2 gocce di olio essenziale di rosmarino
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Negli ultimi anni, l’interesse verso i prodotti naturali e fatti in casa è cresciuto in maniera esponenziale, spingendo molti a riscoprire l’importanza di ingredienti puri e sostenibili. Tra i vari articoli di bellezza, le creme per il corpo occupano un posto privilegiato, poiché non solo nutrono e idratano la pelle, ma possono anche offrire un’esperienza sensoriale unica.
Questo articolo si propone di guidarvi alla scoperta delle creme corpo naturali fai-da-te, presentando alcune delle ricette più semplici ed efficaci. Che si tratti di un’idratazione profonda, di una texture leggera o di profumazioni avvolgenti, queste ricette vi permetteranno di personalizzare i vostri prodotti di bellezza in base alle vostre preferenze e alle esigenze della vostra pelle. Preparatevi a immergervi in un mondo di creatività e benessere, dove la natura diventa protagonista della vostra routine di cura del corpo.
Ingredienti naturali per creme corpo fai-da-te e le loro proprietà
- Burro di karité: Ricco di vitamine A, E e F, il burro di karité è un potente idratante che aiuta a riparare e nutrire la pelle in profondità.
- Olio di cocco: Con le sue proprietà antimicrobiche e idratanti, l’olio di cocco è ideale per mantenere la pelle morbida e liscia, senza ungere.
- Olio di jojoba: Questo olio simile al sebo naturale della pelle regola l’idratazione e ha effetti lenitivi, perfetto anche per le pelli sensibili.
- Aloe vera: Rinomata per le sue proprietà calmanti e rigeneranti, l’aloe vera è fantastica per le pelli arrossate o irritate.
- Vitamina E: Un antiossidante potente, la vitamina E aiuta a proteggere la pelle dai danni ambientali e può migliorare l’elasticità della pelle.
Combinando questi ingredienti, è possibile ottenere texture diverse e benefici specifici per ogni tipo di pelle. Ad esempio, una crema corpo a base di burro di karité e olio di cocco risulta particolarmente nutritiva, mentre una miscela di olio di jojoba e aloe vera può essere ideale per una maggiore leggerezza e freschezza.
Ingrediente | Proprietà |
---|---|
Burro di karité | Idratante, rigenerante |
Olio di cocco | Antimicrobico, nutriente |
Olio di jojoba | Equilibrante, lenitivo |
Aloe vera | Calmante, rigenerante |
Vitamina E | Antiossidante, protettiva |
Procedure passo passo per la preparazione di creme corpo efficaci
- Selezionare gli ingredienti: Opta per oli vegetali come l’olio di cocco, l’olio di mandorle o l’olio di jojoba, che hanno proprietà idratanti e nutrienti.
- Fondere la base: In un bagnomaria, sciogli una base di burro (come il burro di karité o di cacao) fino a ottenere un composto liscio.
- Mescolare gli oli: Aggiungi gli oli vegetali scelti e, se desiderato, qualche goccia di olio essenziale per aroma e proprietà aromatiche.
- Raffreddare e mescolare: Trasferisci la miscela in una ciotola e lascia raffreddare a temperatura ambiente, mescolando di tanto in tanto per ottenere una consistenza cremosa.
- Conservare: Una volta raffreddata, versa la crema in contenitori ermetici e conserva in un luogo fresco e asciutto.
Ti consigliamo di annotare le proporzioni degli ingredienti usati in modo da perfezionare la ricetta a tuo piacimento. Puoi anche esperimentare con estratti naturali come la vitamina E o l’aloe vera, aggiungendo proprietà benefiche alla tua crema. Ecco un riepilogo delle proporzioni consigliate per una crema base:
Ingredienti | Quantità |
---|---|
Burro di karité | 50g |
Olio di cocco | 30g |
Olio di mandorle | 20g |
Olio essenziale (opzionale) | 10-15 gocce |
Consigli per la personalizzazione delle ricette in base alle esigenze della pelle
La personalizzazione delle ricette per le creme corpo fai-da-te è fondamentale per rispondere in modo mirato alle diverse esigenze della pelle. Ogni tipo di pelle, che sia secca, grassa, sensibile o matura, richiede ingredienti specifici che possano ottimizzare i benefici del prodotto finito. Ecco alcuni suggerimenti utili:
- Pelle secca: Utilizza oli nutrienti come l’olio di cocco o l’olio di mandorle dolci, che possono idratare in profondità e migliorare l’elasticità della pelle.
- Pelle grassa: Integra ingredienti come l’argilla verde o l’olio di jojoba, che aiutano a regolare la produzione di sebo e a mantenere la pelle equilibrata.
- Pelle sensibile: Opta per ingredienti lenitivi come l’olio di calendula o l’acqua florale di camomilla, ideali per ridurre rossori e irritazioni.
- Pelle matura: Aggiungi oli ricchi di antiossidanti come l’olio di rosa mosqueta o la vitamina E, per contrastare i segni del tempo e migliorare la luminosità.
Per una personalizzazione ancora maggiore, considera anche l’uso di oli essenziali, che non solo donano profumo, ma apportano anche benefici specifici. Ad esempio:
Tipo di pelle | Olio essenziale consigliato | Benefici |
---|---|---|
Secca | Lavanda | Idratante e calmante |
Grassa | Tea Tree | Antibatterico e purificante |
Sensibile | Camomilla | Lenitivo e antinfiammatorio |
Matura | Rosa | Rigenerante e tonificante |
Incorporare questi consigli permette di creare ricette su misura, garantendo che ogni crema corpo risponda perfettamente alle necessità della pelle, massimizzando i risultati desiderati.
Conservazione e durata delle creme corpo naturali fatte in casa
La conservazione delle creme corpo naturali fatte in casa è essenziale per garantire la loro efficacia e sicurezza. A differenza dei prodotti commerciali, che spesso contengono conservanti chimici, le nostre creme home-made potrebbero avere una durata più limitata. È fondamentale seguire alcune semplici linee guida per prolungare la loro vita utile:
- Utilizzare ingredienti freschi: Preferire oli e burri freschi per evitare rancidità.
- Contenitori sterilizzati: Conservare le creme in contenitori puliti e sterilizzati, preferibilmente in vetro scuro per proteggere dai raggi UV.
- Conservazione in frigo: Alcune creme possono beneficiare di una conservazione in frigorifero, il che non solo allunga la loro vita, ma fornisce anche un effetto rinfrescante.
In generale, la durata delle creme corpo naturali può variare da alcune settimane a diversi mesi, a seconda degli ingredienti utilizzati. Per facilitare il monitoraggio della freschezza del prodotto, è consigliabile annotare la data di preparazione sulla confezione e controllare eventuali segni di deterioramento, come odori sgradevoli o cambiamenti di consistenza.
Ingredienti | Durata approssimativa |
---|---|
Burro di karitè e olio di cocco | 2-3 mesi |
Crema all’aloe vera | 1 mese (se non conservata in frigo) |
Crema con oli essenziali | 3-4 mesi |
La creazione di creme corpo naturali fai-da-te offre non solo un’alternativa sostenibile e priva di sostanze chimiche, ma anche un modo piacevole e creativo per prendersi cura della propria pelle. Le ricette presentate in questo articolo, semplici ed efficaci, dimostrano che è possibile utilizzare ingredienti facilmente reperibili per ottenere prodotti di alta qualità, adatti a ogni tipo di pelle. Sperimentare con le varie combinazioni di oli, burri e additivi naturali permette di personalizzare le proprie creazioni e rispondere alle esigenze specifiche della propria pelle.
Che si tratti di idratare, nutrire o proteggere, avete ora a disposizione gli strumenti per creare il vostro rituale di bellezza personalizzato. Prendetevi il tempo per esplorare queste ricette e scoprire il piacere di realizzare con le vostre mani un prodotto unico per il vostro corpo. Con un po’ di pratica e creatività, la vostra pelle potrà beneficiare delle meraviglie della natura, rendendo ogni applicazione un momento di cura e benessere.
La meditazione mindfulness è una pratica che consiste nel prestare attenzione al momento presente in modo non giudicante. Si tratta di una tecnica di meditazione che ha come obiettivo quello di portare l’attenzione al respiro e ai sensi, in modo da aiutare a ridurre lo stress e l’ansia. In questo articolo esamineremo in dettaglio cos’è la meditazione mindfulness, come praticarla e quali sono i suoi benefici per la salute mentale e fisica.
Cos’è la meditazione mindfulness: un po’ di storia
La meditazione mindfulness ha le sue radici nella pratica del Buddhismo, dove è conosciuta come “vipassana” o “sati”. La parola “vipassana” significa “vedere chiaramente” o “comprendere profondamente”, mentre “sati” significa “essere presenti” o “ricordarsi di”. La meditazione mindfulness è stata poi introdotta in occidente negli anni ’70 dallo psicologo statunitense Jon Kabat-Zinn, che ha sviluppato il programma di riduzione dello stress basato sulla consapevolezza (Mindfulness-Based Stress Reduction, MBSR) presso l’Università del Massachusetts. Il programma MBSR è stato progettato per aiutare le persone a gestire lo stress, il dolore e altre condizioni di salute attraverso la pratica della meditazione mindfulness e di altre tecniche di consapevolezza. Da allora, la meditazione mindfulness è diventata sempre più popolare in occidente e viene utilizzata in molti contesti, come ad esempio la terapia, la scuola e il lavoro. Oggi, la meditazione mindfulness è riconosciuta come una pratica efficace per ridurre lo stress e l’ansia e migliorare la salute mentale e fisica.
Tipi di meditazione mindfulness
Esistono diversi tipi di meditazione mindfulness, ognuno dei quali si concentra su un aspetto specifico della consapevolezza. Ecco alcuni dei tipi di meditazione mindfulness più comuni:
- Meditazione della consapevolezza del respiro: questo tipo di meditazione consiste nel portare l’attenzione al respiro, osservando il movimento dell’aria che entra e esce dai polmoni. Si tratta di una tecnica di base della meditazione mindfulness e può essere utilizzata come punto di partenza per altre tecniche.
- Meditazione della consapevolezza del corpo: questo tipo di meditazione consiste nel portare l’attenzione alle sensazioni del corpo, come ad esempio il contatto dei piedi con il pavimento o il movimento della respirazione. Si tratta di una tecnica utile per rilassare il corpo e la mente.
- Meditazione della gratitudine: in questo tipo di meditazione, si cerca di concentrarsi sulla gratitudine, riflettendo su ciò per cui si è grati nella vita. Si tratta di una tecnica utile per migliorare l’atteggiamento mentale e aumentare il benessere.
- Meditazione della compassione: questo tipo di meditazione consiste nel portare l’attenzione sulla compassione e sulla gentilezza verso se stessi e gli altri. Si tratta di una tecnica utile per aumentare l’empatia e la comprensione verso gli altri.
- Meditazione della consapevolezza dei pensieri: in questo tipo di meditazione, si osservano i pensieri senza giudicarli né reagire ad essi. Si tratta di una tecnica utile per gestire i pensieri negativi e aumentare la consapevolezza di se stessi.
Questi sono solo alcuni esempi dei tipi di meditazione mindfulness che esistono. La scelta del tipo di meditazione dipende dalle proprie preferenze e dalle proprie esigenze. È importante sperimentare diversi tipi di meditazione per trovare quello che funziona meglio per sé.
Come praticare la meditazione mindfulness
La meditazione mindfulness può essere praticata in molti modi diversi, ma in generale si tratta di sedersi o sdraiarsi in una posizione comoda, chiudere gli occhi e portare l’attenzione al respiro. Quando si pratica la meditazione mindfulness, è importante cercare di essere presenti al momento presente e non distrarsi con i pensieri o con i rumori esterni. Se si viene distratti, basta gentilmente riportare l’attenzione al respiro. La meditazione mindfulness può essere praticata per pochi minuti al giorno, ma anche per periodi più lunghi, come ad esempio 30 o 40 minuti.
È importante trovare il tempo e il luogo adeguato per praticare, in modo da poter concentrarsi al meglio. A volte può essere utile utilizzare una guida audio o un’app per la meditazione per aiutare a concentrarsi. La meditazione mindfulness può essere praticata da chiunque, indipendentemente dal livello di esperienza o dalla propria fede religiosa.
I benefici della meditazione mindfulness
La meditazione mindfulness può avere molti benefici per la salute mentale e fisica. Alcuni studi hanno dimostrato che la pratica della meditazione mindfulness può aiutare a ridurre lo stress, l’ansia, la depressione e il dolore cronico. Inoltre, la meditazione mindfulness può migliorare la concentrazione, la memoria e la capacità di prendere decisioni.
La meditazione mindfulness può anche avere benefici per il corpo fisico. Alcuni studi hanno dimostrato che la pratica della meditazione mindfulness può ridurre la pressione sanguigna, abbassare il colesterolo e aiutare a gestire il peso. Inoltre, la meditazione mindfulness può aumentare il sistema immunitario e ridurre il rischio di malattie come il diabete e le malattie cardiovascolari.
Ecco alcuni dei benefici scientificamente dimostrati della meditazione mindfulness:
- Riduzione dello stress e dell’ansia: diverse ricerche hanno dimostrato che la pratica regolare della meditazione mindfulness può aiutare a ridurre lo stress e l’ansia. Uno studio del 2014 ha ad esempio mostrato che il programma MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction) ha portato a una significativa riduzione dello stress e dell’ansia nei partecipanti.
- Riduzione della depressione: alcuni studi hanno dimostrato che la meditazione mindfulness può essere efficace nel trattamento della depressione. Uno studio del 2016 ha ad esempio mostrato che il programma MBSR ha portato a una significativa riduzione dei sintomi depressivi nei partecipanti.
- Miglioramento della memoria e della concentrazione: la meditazione mindfulness può aiutare a migliorare la memoria e la concentrazione. Uno studio del 2014 ha ad esempio mostrato che la pratica della meditazione mindfulness ha portato a un significativo miglioramento della memoria di lavoro nei partecipanti.
- Riduzione del dolore cronico: alcuni studi hanno dimostrato che la meditazione mindfulness può essere efficace nel gestire il dolore cronico. Uno studio del 2016 ha ad esempio mostrato che il programma MBSR ha portato a una significativa riduzione del dolore e dell’impatto del dolore sulla qualità della vita nei partecipanti con dolore cronico.
- Riduzione della pressione sanguigna: alcune ricerche hanno dimostrato che la meditazione mindfulness può aiutare a ridurre la pressione sanguigna. Uno studio del 2014 ha ad esempio mostrato che il programma MBSR ha portato a una significativa riduzione della pressione sanguigna sistolica (la pressione sanguigna massima) nei partecipanti con pressione sanguigna elevata.
- Miglioramento del sistema immunitario: alcuni studi hanno dimostrato che la meditazione mindfulness può aiutare a migliorare il sistema immunitario. Uno studio del 2003 ha ad esempio mostrato che il programma MBSR ha portato a un aumento dei livelli di immunoglobuline A (un tipo di anticorpo) nei partecipanti, indicando un miglioramento del sistema immunitario.
Questi sono solo alcuni esempi dei benefici scientificamente dimostrati della meditazione mindfulness. La ricerca sui benefici della meditazione mindfulness è ancora in corso e sono stati ottenuti molti altri risultati interessanti.
Come integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana
La meditazione mindfulness può essere praticata in molti modi diversi, non solo seduti o sdraiati in una posizione di meditazione. Ad esempio, è possibile praticare la meditazione mindfulness camminando, facendo yoga o anche mentre si fa un’attività semplice come lavare i piatti. L’importante è cercare di essere presenti al momento presente e portare l’attenzione al respiro e ai sensi. Si può anche cercare di integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana, ad esempio prestando attenzione ai sapori e agli odori del cibo che si sta mangiando o cercando di essere presenti alle sensazioni del corpo mentre si fa un’attività fisica.
Integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana può essere un modo efficace per trarre beneficio dalla pratica anche nei momenti della giornata in cui non si è seduti a meditare. Ecco alcuni consigli per integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana:
- Inizia la giornata con una meditazione: un modo semplice per iniziare a integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana è dedicare alcuni minuti al risveglio a una breve meditazione. Si può sedersi o sdraiarsi in una posizione comoda e portare l’attenzione al respiro.
- Sii presente durante le attività quotidiane: un altro modo per integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana è cercare di essere presenti durante le attività quotidiane, come ad esempio fare la doccia o cucinare. Si può cercare di prestare attenzione ai sensi e alle sensazioni del corpo mentre si svolge l’attività.
- Usa i segnali per ricordarti di essere presente: si può utilizzare un oggetto o una parola come segnale per ricordarsi di essere presenti durante la giornata. Ad esempio, si può posare una pietra sulla scrivania come promemoria per prendersi un momento per concentrarsi sul respiro o si può usare una parola come “consapevolezza” come segnale per ricordarsi di prestare attenzione alle sensazioni del momento.
- Pratica la meditazione mindfulness durante i momenti di attesa: ad esempio in fila al supermercato o in attesa che il semaforo diventi verde, possono essere utilizzati per praticare la meditazione mindfulness. Si può cercare di portare l’attenzione al respiro o alle sensazioni del corpo in quel momento.
- Pratica la meditazione mindfulness prima di andare a dormire: un’altra opportunità per integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana è dedicare alcuni minuti prima di andare a dormire a una breve meditazione. Si può sedersi o sdraiarsi in una posizione comoda e portare l’attenzione al respiro, aiutando a rilassare il corpo e la mente per un sonno riposante.
Questi sono solo alcuni esempi di come integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana. L’importante è trovare il modo che funziona meglio per sé e fare in modo che la pratica diventi una parte naturale della vita.
Difficoltà nella pratica della meditazione mindfulness e come superarle
La meditazione mindfulness può presentare alcune difficoltà quando si inizia a praticarla, ma con il tempo e la pratica, queste difficoltà tendono a diminuire. Ecco alcune delle difficoltà più comuni nella pratica della meditazione mindfulness e alcuni consigli su come superarle:
- Attenzione che continua a vagare: durante la meditazione, è normale che la mente vada da un pensiero all’altro. Se l’attenzione continua a vagare, basta gentilmente riportarla al respiro o alla sensazione del corpo senza giudicarsi. Con il tempo e la pratica, la mente diventerà più concentrata.
- Impazienza: durante la meditazione, è normale che si possa sentire impazienti o annoiati. In questi casi, può essere utile ricordare che la meditazione non è un modo per ottenere qualcosa, ma un modo per essere presenti al momento. Si può anche cercare di accettare l’impazienza senza giudicarla, osservandola come un’altra sensazione temporanea nel corpo.
- Giudizio: durante la meditazione, può essere facile giudicare se stessi o la propria pratica. Si può cercare di lasciare andare questo giudizio e ricordare che la meditazione è un modo per prendersi cura di se stessi, non per raggiungere un certo obiettivo o per essere perfetti.
- Sonnolenza: durante la meditazione, è normale che si possa sentire sonnolenti o assonnati. Si può cercare di mantenere una posizione comoda ma sveglia e, se necessario, aprire gli occhi per un momento per stimolare la mente.
- Distrazioni esterne: durante la meditazione, può essere difficile ignorare le distrazioni esterne come il rumore o il telefono che suona. Si può cercare di accettare queste distrazioni senza reagire e gentilmente riportare l’attenzione al respiro o alla sensazione del corpo.
- Mancanza di tempo: può essere difficile trovare il tempo per praticare la meditazione mindfulness, soprattutto se si ha una vita molto impegnata. In questi casi, può essere utile cercare di integrare la meditazione nella vita quotidiana come suggerito in precedenza, o di scegliere una meditazione breve ma intensa al giorno invece di una lunga ma meno frequente.
Con il tempo e la pratica, queste difficoltà tendono a diminuire e la meditazione diventerà sempre più facile e piacevole. È importante essere pazienti con se stessi e ricordare che la meditazione è un processo continuo e non un risultato da raggiungere.
Consigli per iniziare a praticare la meditazione mindfulness
Se vuoi iniziare a praticare la meditazione mindfulness, ecco alcuni consigli che potrebbero esserti utili:
- Trova un luogo tranquillo: cerca un luogo tranquillo dove praticare la meditazione, lontano da distrazioni esterne come il rumore o il traffico.
- Scegli una posizione comoda: scegli una posizione comoda per la meditazione, seduto su una sedia o sdraiato su un tappetino. Da seduto assicurati di avere una buona postura, con la schiena dritta ma rilassata.
- Scegli una durata adeguata: inizia con una durata breve per la tua meditazione, ad esempio 5 o 10 minuti, e aumenta gradualmente la durata man mano che ti senti più a tuo agio.
- Scegli una frequenza adeguata: inizia con una frequenza di meditazione adeguata per te, ad esempio una volta al giorno o una volta alla settimana, e aumenta gradualmente la frequenza man mano che ti senti più a tuo agio.
- Scegli un tipo di meditazione adeguato: esistono diversi tipi di meditazione mindfulness, come quelli che ho descritto in precedenza. Scegli quello che ritieni più adeguato per te e non esitare a sperimentare diversi tipi per trovare quello che funziona meglio per te.
- Sii paziente: la meditazione richiede tempo e pratica per diventare più facile e piacevole. Sii paziente con te stesso e ricorda che è normale che la mente vada da un pensiero all’altro durante la meditazione. Con il tempo e la pratica, la mente diventerà più concentrata.
Prima di iniziare a parlare degli Oli Essenziali anticellulite è opportuno fare una breve premessa sulla cellulite:Conosciuta anche come adiposi edematosa, la cellulite è un problema che affligge il 90% delle donne, colpendo talvolta anche il sesso maschile.Sebbene la vera causa della cellulite sia sconosciuta, alcuni fattori sono noti per contribuire alla sua formazione. Essi includono fisiologia, dieta, fattori ormonali, fattori genetici, alterazioni infiammatorie, blocco linfatico e alterazione della struttura del tessuto connettivo.Senza sottoporsi a interventi chirurgici dolorosi, trattamenti laser, terapie costose o esercizi estremi, è possibile eliminare la cellulite in modo naturale utilizzando oli essenziali anticellulite: essi vantano tantissime proprietà e aiutano a disintossicare il corpo, aumentare la circolazione sanguigna, equilibrare gli ormoni.Il modo migliore per utilizzare gli oli essenziali per eliminare la cellulite è quello di diluirne alcune gocce in un olio vettore a scelta e massaggiare sulla pelle con movimenti circolari usando la mano, o ancora meglio con un pennello anticellulite.La maggior parte degli oli essenziali non deve essere applicata sulla pelle, ma deve essere diluita in olio vettore per non incorrere in irritazioni e reazioni allergiche.
Ecco quali sono i migliori oli essenziali anticellulite:
Geranio
L’olio essenziale di geranio ha un profumo gradevole simile alle rose e proviene dal fiore di geranio.E’ stato a lungo usato nel corso della storia, principalmente per le ferite igienizzanti, ma è anche ottimo per migliorare la consistenza della pelle ed è uno dei migliori oli per combattere la cellulite, grazie al suo potere astringente, antisettico, tonico, diuretico.Oltre ad eliminare la cellulite, aiuta anche a idratare la pelle.[sc name=”oegineprobio”]
Rosmarino
Il rosmarino è un arbusto sempreverde che offre una serie di benefici ed è considerato uno dei migliori oli per combattere la cellulite grazie alle sue proprietà tonificanti e rassodanti che aiutano a migliorare l’aspetto di quelle fossette indesiderate.Aiuta anche a combattere il blocco linfatico, riattivando il microcircolo e favorendo il ricambio dei liquidi.Puoi approfondire l’argomento leggendo questo articolo: “Olio Essenziale di Rosmarino: usi, proprietà, benefici e controindicazioni“[sc name=”oerosmarinobio”]
Lemongrass (Olio essenziale di citronella)
Originaria dell’India, la citronella offre un meraviglioso profumo di agrumi ed è considerata uno degli oli più versatili che esista. Offre sia proprietà stimolanti che sedative, oltre ad essere un forte astringente.Ricco di composti attivi come i terpeni, aiuta a rimuovere le tossine e migliorare la circolazione sanguigna mentre i suoi composti diuretici gli conferiscono la capacità di ridurre la ritenzione di liquidi.[sc name=”oecitronellabio”]
Semi di carota
L’olio essenziale di semi di carota deriva dai semi essiccati della carota selvatica. Si dice che sia uno degli oli essenziali più sottovalutati, ma offre proprietà antisettiche, carminative, citofilattiche, depurative, diuretiche e vermifughe.Questo è un ottimo olio per aiutare a rallentare il processo di invecchiamento, mantenere la pelle idratata e combattere la cellulite.Puoi applicare l’olio essenziale di semi di carota diluito in un olio vettore direttamente sulla tua pelle e massaggiarlo: scegli un pennello che contenga setole naturali e quindi applica alcune gocce di olio diluito.Spazzola la pelle con movimenti semicircolari diretti verso il cuore e usare una pressione sufficiente in modo che la pelle inizi a formicolare, senza però causare alcun disagio.
Pompelmo
Il pompelmo aiuta ad eliminare le tossine dal corpo: può essere utilizzato in diversi modi, tra cui il massaggio di una soluzione diluita con olio vegetale come l’olio d’oliva nelle zone colpite da cellulite. Anche l’olio di cocco è ottimo contro la cellulite mescolato all’olio essenziale di pompelmo e utilizzato per massaggiare la pelle una o due volte al giorno.[sc name=”oepompelmobio”]
Cedro
L’olio di cedro è composto da tre tipi di famiglie di alberi, tra cui cedro, tuia e ginepro. Gli oli vengono estratti dalle foglie, dalla corteccia e dalle bacche, usando una distillazione o un’estrazione chimica.Questo olio essenziale aromatico è stato usato in modo olistico per trattare le malattie respiratorie, alleviare la tensione nervosa e per respingere gli insetti, anche se è anche abbastanza efficace per idratare pelle e liberarla dalle impurità.Dato che funge da diuretico, è molto utile quando si tratta di ridurre la ritenzione di liquidi e le tossine nel sangue, oltre a trattare la cellulite. Aiuta anche a decongestionare i tessuti problematici combattendo il grasso in eccesso.[sc name=”oecedrobio”]
Ginepro
L’olio essenziale di ginepro proviene dalla Bulgaria e vanta una storia molto lunga di prevenzione naturale della malattia a breve e a lungo termine in quanto particolarmente ricco di polifenoli e antiossidanti flavonoidi.Il ginepro agisce come un diuretico diminuendo la ritenzione idrica nel corpo e aiutando a curare la cellulite.[sc name=”oegineprobio”]
Cipresso
L’olio essenziale di cipresso è apprezzato per la sua capacità di combattere le infezioni, aiutare il sistema respiratorio, eliminare le tossine dal corpo e lavorare per alleviare il nervosismo e l’ansia.Se usato localmente, migliora la circolazione e si ritiene che aiuti ad eliminare liquidi in eccesso e tossine dal corpo. Per utilizzarlo, diluire l’olio con olio di oliva o di cocco massaggiare in tutte le zone interessate.[sc name=”eocipressobio”]
Arancia amaro
L’arancia amara non solo è eccezionale per il mantenimento o addirittura l’innalzamento del metabolismo, ma aiuta anche a eliminare gli inestetismi della cellulite. Offre proprietà anti-infiammatorie e anti-cancro, contribuendo anche a promuovere la disintossicazione del corpo.[sc name=”oearancioamarobio”]
Menta verde
L’olio di menta verde viene estratto per distillazione a vapore delle cime fiorite delle piante di menta verde. Offre proprietà antisettiche, antispasmodiche, carminative, che lavorano tutte insieme per combattere la cellulite.Questo olio può aiutare il metabolismo dei grassi e si dice che sia ancora più efficace se combinato con l’olio essenziale di pompelmo per trattare le aree più soggette alla formazione della cellulite.
Finocchio
Il finocchio fornisce potenti proprietà diuretiche che aiutano il corpo ad accelerare l’eliminazione dei materiali di scarto accumulati e diminuisce la ritenzione idrica nei tessuti corporei.Mentre è possibile utilizzare l’olio essenziale di finocchio direttamente sulla pelle, esso tende ad essere più efficace se miscelato con altri oli, in particolare l’olio essenziale di rosmarino. Basta aggiungere due gocce di olio essenziale di rosmarino e due gocce di olio essenziale di finocchio a tre cucchiaini di oliva o olio di jojoba e mescolare bene.La combinazione di oli aiuta ad allontanare ogni possibile effetto di irritazione della pelle e preserva le sue proprietà benefiche. Per utilizzare questa soluzione scalda la miscela in una padella e quindi massaggia applicandola nelle zone colpite da cellulite, usa i polpastrelli per applicarla con un movimento circolare. Ripeti almeno una volta alla settimana per risultati ottimali.Per migliorare gli effetti di queste applicazioni, assicurati di bere almeno otto bicchieri d’acqua ogni giorno, segui un’alimentazione equilibrata e aumenta l’attività fisica.[sc name=”oefinocchiobio”] Con l’articolo degli Oli essenziali anticellulite, speriamo di aver suscitato in te curiosità in questo fantastico mondo naturale.Se vuoi approfondire i benefici degli oli essenziali ti consigliamo di leggere l’articolo “Oli essenziali: cosa sono? e quali i benefici?“
La meditazione è una pratica antichissima per rilassarsi, mettere in contatto corpo e mente e raggiungere una maggiore serenità. Anche se inizialmente era soltanto una disciplina di tipo orientale, sempre più persone scelgono di praticarla anche in Occidente.
Non si tratta di una pratica che necessita di sforzi fisici di nessun tipo o di conoscenze particolarmente difficili. Per questo motivo, nel tempo si è dimostrata adatta a tutti coloro che vogliono raggiungere dei buoni risultati, ottenendo il benessere psicofisico.
Ci sono però tante cose da sapere per quanto riguarda la meditazione, come le sue origini i tipi più praticati e i benefici. Scopriamoli insieme.
Meditazione: le origini e la storia
La meditazione è estremamente antica e già nel 1500 A.C. sono state trovate delle documentazioni che provavano come alcune persone già iniziavano a cercare il rilassamento mettendo in collegamento corpo e mente con discipline analoghe. Anche se può sembrare improbabile, in parte la meditazione è nata e si è sviluppata in America Latina, dove ancora oggi è molto praticata. Inizialmente la pratica, però, è stata introdotta in Asia ed era strettamente collegata allo sciamanesimo e all’induismo vedico.
Nel primo caso, doveva essere però presente uno sciamano che doveva mettere in collegamento il mondo dei vivi con quello degli spiriti. La meditazione era una sorta di mezzo per raggiungere l’altro mondo e ricevere tutte le risposte alle domande che ci si poneva sulla propria esistenza.
Successivamente, nel Punjab, tra India e Pakistan, la meditazione ha acquisito un altro significato. Tralasciando la presenza di sciamani, infatti, la meditazione era utile per interrogarsi sulla relazione che esiste tra l’esistenza ed il dolore e trovare delle risposte a domande così complesse.
Successivamente la pratica meditativa è entrata in collegamento con molte delle pratiche di filosofia di vita che esistono ancora oggi. Nel Buddhismo ad esempio la meditazione viene vista come un percorso ricco di esperienze per raggiungere una maggiore consapevolezza di sé e per ottenere la saggezza. Chi riesce ad ottenere questi obiettivi deve poi viaggiare ed esportare la propria conoscenza agli altri, perché tutti possano raggiungere la consapevolezza.
In Occidente la meditazione ha acquisito un valore diverso, è quasi vista come una mera pratica di rilassamento e non di crescita personale interiore e di elevamento dello spirito e di ricarica di energie.
Nel 1979 si diffonde anche la Mindfulness, una tecnica che ha molto a che vedere con la meditazione e dagli indubbi benefici anche su vere e proprie patologie come l’ansia o gli attacchi di panico.
Come si pratica la meditazione
Per meditare, sin dalle origini della nascita di questa disciplina vengono considerati quattro passaggi che chi si approccia a questo mondo deve attraversare.
Le quattro fasi iniziali della meditazione da cui si passa sono:
- la ritrazione,
- la concentrazione,
- la contemplazione
- l’estasi.
Con la ritrazione, chi pratica la meditazione deve riuscire ad estraniarsi dal resto del mondo e concentrarsi solo sulla propria mente. E’ un passaggio difficoltoso in quanto si è abituati a fare molte cose insieme e non solo una alla volta e in modo concentrato.
La concentrazione prevede poi il doversi concentrare su un unico punto ed è una sorta di conseguenza della ritrazione. Tale punto viene chiamato il simbolo interiore che è a scelta di chi sta meditando.
Con la contemplazione, il soggetto si distacca dai rumori, dall’ambiente circostante e da tutto ciò che è materiale, rimanendo in collegamento soltanto con la propria mente e con l’essenziale.
Una volta ottenuto il silenzio interiore, chi medita può raggiungere l’ultimo passaggio, ossia l’estasi, in cui tutti i pezzi vengono rimessi insieme e c’è nuovamente consapevolezza.
Dal punto di vista pratico, è bene scegliere un orario mattutino, il più silenzioso possibile per partire con una meditazione che dia l’energia necessaria per partire con la giornata lavorativa. La meditazione serale invece è ottimale dopo una giornata impegnativa, stancante e stressante per ritrovare il proprio centro rilassarsi e favorire il riposo ristoratore di cui si ha bisogno.
Anche la scelta della posizione è importante e normalmente si predilige quella del fiore di loto.
Tipi di meditazione
Esistono vari tipi di meditazione e ciascuno ha la libertà di scegliere quello più appropriato a sé e quello che ritiene essere più adeguati per raggiungere il proprio benessere. Il consiglio se siete all’inizio della pratica meditativa è quello di provarne diverse e poi proseguire quella che sentite a voi più adeguata e che vi porta maggior benefici in termini psico-fisici.
La meditazione zen o zazen è la classica meditazione buddhista ed è quella che tutti hanno ben presente nell’immaginario. Ci si siede a gambe incrociate e ci si concentra sul respiro e sulla staticità, raggiungendo consapevolezza ed autocontrollo.
Esiste poi la meditazione trascendentale che invece si pratica attraverso la ripetizione di un mantra. Bisogna trovare il mantra più adeguato e recitarlo ad occhi chiusi ogni giorno.
La meditazione vipassana invece prevede il doversi concentrare totalmente su un unico oggetto, materiale o immateriale, e su tutti i suoi movimenti e dettagli.
La meditazione camminata è l’unica tra i tipi di meditazione che si può praticare camminando e che secondo la tradizione, praticava anche Buddha. Consiste nel fare delle passeggiate a piedi nudi, concentrandosi sull’esperienza sensoriale che si sta vivendo e dimenticando tutto il resto. E’ un modo di riorganizzare i pensieri al meglio e favorire il rilassamento.
Infine, sta prendendo sempre più piede la moderna meditazione Mindfulness, che consiste nell’osservare, nel concentrarsi sul qui ed ora e sulla trasparenza emotiva (analizzare senza preconcetti).
Tutti i benefici della meditazione
Dal punto di vista dei benefici della meditazione, questi sono moltissimi da quelli psicologici a quelli fisici.
Innanzitutto si ottiene un maggiore autocontrollo che scaturisce dalla consapevolezza totale del proprio corpo.
Inoltre, c’è anche un aumento dell’autostima perché non si ha più la tendenza a voler essere giudicati dall’esterno, ma ci si basa sull’essenziale e sulle cose che sono veramente importanti. Come è stato anche dimostrato dalla scienza, la meditazione (soprattutto alcune tipologie) offre un valido aiuto contro ansia ed attacchi di panico ed aiuta quindi a trovare una maggiore serenità.
A livello fisico, la meditazione stimola la concentrazione e riduce l’ormone dello stress, ed anche altre sostanze potenzialmente dannose per il nostro corpo come la dopamina.
Il rilassamento che consegue dalla meditazione aiuta nell’abbassamento nella pressione e nella prevenzione di disturbi cardiovascolari.
Ritrovando energia dal punto di vista psicologico, anche il benessere fisico ne risente in positivo, e ad esempio secondo alcuni studi la meditazione ha un effetto anche sul dolore cronico. Si tratta quindi di una semplice pratica per ottenere tanti vantaggi senza controindicazioni.
L’importanza della vitamina C per la nostra salute è ben nota, ma spesso è sottovalutata la questione di come possiamo ottenerla in modo ottimale. Questo articolo esplorerà le fonti naturali di vitamina C, analizzando la varietà di frutti e vegetali che possono arricchire la nostra dieta quotidiana. Inoltre, forniremo un’introduzione informativa sugli integratori di vitamina C disponibili sul mercato, ponendo l’accento sull’importanza di un’assunzione adeguata per garantire un benessere duraturo. Dalla sua funzione come potente antiossidante al ruolo chiave nel rafforzare il sistema immunitario, scopriremo perché mantenere livelli adeguati di questa vitamina vitale sia fondamentale per la salute generale. Attraverso una combinazione di fonti naturali e integratori, possiamo adottare un approccio equilibrato e consapevole per ottimizzare il nostro benessere.
Fonti naturali di vitamina C: frutta e verdura per un apporto ottimale
- Arance: iconiche per la loro alta concentrazione di vitamina C, sono perfette per gli spuntini o come succo fresco.
- Kiwi: sorprendentemente ricco di vitamina C, batte anche le arance in termini di contenuto per porzione.
- Peperoni: particolarmente i peperoni rossi, offrono una quantità impressionante di questa vitamina e sono versatili in cucina.
- Fragole: dolci e succose, le fragole forniscono anche fibre e antiossidanti.
- Broccoli: un’ottima scelta non solo per il contenuto di vitamina C ma anche per il suo carico di nutrienti salutari.
Per semplificare la scelta dei migliori alimenti per l’assunzione di vitamina C, ecco una tabella che evidenzia alcune delle fonti più ricche e il loro contenuto di vitamina C per 100 g:
Alimento | Contenuto di Vitamina C (mg) |
---|---|
Peperone rosso | 190 |
Kiwi | 93 |
Arancia | 53 |
Fragola | 58 |
Broccoli | 89 |
Incorporare queste fonti nella propria dieta quotidiana non solo aiuta a soddisfare il fabbisogno di vitamina C, ma contribuisce anche a promuovere un sistema immunitario forte e una pelle sana. Sperimentare con ricette che combinano diversi tipi di frutta e verdura può rendere l’assunzione di questa vitamina un’esperienza gustosa e nutriente.
Benefici della vitamina C per la salute: sistema immunitario e oltre
La vitamina C è conosciuta principalmente per il suo ruolo nel rafforzare il sistema immunitario, ma i suoi benefici non si fermano qui. Questo nutriente è un potente antiossidante che aiuta a combattere i radicali liberi, riducendo lo stress ossidativo e contribuendo così a una salute generale migliore. La sua funzione nel supportare la produzione di collagene è fondamentale per mantenere la pelle sana, le articolazioni forti e una corretta cicatrizzazione delle ferite.
Ma i vantaggi della vitamina C non riguardano solo la bellezza e la salute fisica. Studi recenti hanno dimostrato che un’assunzione adeguata di questo vitamina può anche migliorare l’umore e la funzione cognitiva. La vitamina C è coinvolta nella sintesi di neurotrasmettitori come la serotonina, che gioca un ruolo chiave nella regolazione dell’umore. Inoltre, una carenza di vitamina C è stata associata a un aumento del rischio di sviluppare disturbi depressivi.
Benefici della Vitamina C:
- Supporto al sistema immunitario: Stimola la produzione di globuli bianchi.
- Antiossidante potente: Riduce lo stress ossidativo.
- Promozione della salute della pelle: Fondamentale per la sintesi del collagene.
- Benessere mentale: Contribuisce alla sintesi di neurotrasmettitori come la serotonina.
La vitamina C può essere assunta attraverso la dieta, consumando alimenti ricchi, come:
Alimento | Contenuto di Vitamina C (mg/100g) |
---|---|
Peperoni rossi | 128 |
Kiwi | 93 |
Fragole | 59 |
Arance | 53 |
Integratori di vitamina C: tipi, dosaggi e raccomandazioni
- Acido ascorbico: La forma più pura e comunemente usata della vitamina C, facilmente assorbibile dall’organismo.
- Ascorbato di sodio: Una forma tampone che è meno acida, ideale per chi ha uno stomaco sensibile.
- Palmitato di ascorbile: Un estere grasso che può essere più facilmente incorporato nelle membrane cellulari, apportando benefici antiossidanti.
Per quanto riguarda i dosaggi, le raccomandazioni variano in base all’età, al sesso e alle condizioni di salute individuali. Tuttavia, le indicazioni generali suggeriscono:
Gruppo | Dosaggio consigliato (mg/giorno) |
---|---|
Adulti (uomini) | 90 |
Adulti (donne) | 75 |
Donne in gravidanza | 85 |
Donne in allattamento | 120 |
È importante consultare un professionista della salute prima di iniziare l’assunzione di integratori, soprattutto in caso di condizioni mediche preesistenti o di assunzione di farmaci, per evitare potenziali interazioni e garantire un apporto adeguato e sicuro. La vitamina C è un nutriente essenziale, ma un’eccessiva assunzione può portare a effetti collaterali come disturbi gastrointestinali.
Mantenimento del benessere attraverso la vitamina C
Il mantenimento del benessere attraverso la vitamina C si rivela essenziale per una vita sana e attiva. Questa vitamina gioca un ruolo cruciale in numerosi processi biologici, contribuendo a rinforzare il sistema immunitario, a proteggere la pelle e a favorire l’assorbimento del ferro. Includere fonti naturali di vitamina C nella propria dieta quotidiana è una strategia fondamentale per garantire un apporto adeguato.
Tra le principali fonti di vitamina C, si possono individuare:
- Citrus frutti (arance, limoni, pompelmi)
- Frutti di bosco (fragole, mirtilli, lamponi)
- Verdure a foglia verde (spinaci, cavolo riccio)
- Peperoni (particolarmente quelli rossi e gialli)
È fondamentale considerare anche l’opzione di integratori, specialmente per chi ha difficoltà a raggiungere il fabbisogno giornaliero attraverso l’alimentazione. Tuttavia, è importante non eccedere nelle dosi, poiché un’eccessiva assunzione di vitamina C può portare a effetti indesiderati come disturbi gastrointestinali. Consultare un professionista della salute può aiutare a determinare le giuste combinazioni di alimenti e integratori per ogni singolo individuo, garantendo così un benessere duraturo.
La vitamina C rappresenta un alleato fondamentale per il nostro benessere, grazie alle sue numerose proprietà benefiche per l’organismo. Sia che si scelga di ottenere questa preziosa vitamina attraverso fonti naturali come frutta e verdura, sia che si opti per integratori specifici, è importante garantire un apporto adeguato per sostenere il sistema immunitario, favorire la salute della pelle e contribuire alla produzione di collagene. Ricordiamo che una dieta equilibrata e varia è la chiave per massimizzare i benefici della vitamina C, permettendoci di affrontare la quotidianità con energia e vitalità. Considerando le diverse opzioni disponibili, ognuno di noi può trovare il proprio modo ideale per integrare la vitamina C nella propria routine, assicurandosi così un benessere duraturo nel tempo.
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