Limone OE Bio PRANARÕM 10ml
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Limone OE Bio PRANARÕM – Olio Essenziale – Originario dell’lndia e coltivato nel Mezzogiorno dell’Europa e in California, il limone è uno dei frutti più utili nella medicina naturale. La sua essenza è ottenuta attraverso la pressione a freddo della parte esterna della scorza del frutto. Ci vogliono…
INDICE
Oggi parleremo dei rimedi naturali per ematomi per velocizzarne la scomparsa. Prima però cerchiamo di capire cosa sono gli ematomi.
Cosa sono gli ematomi?
Di solito, gli ematomi, o lividi, si presentano dopo aver preso qualche colpo. Una volta verificatasi la lesione, i capillari situati sotto la pelle si spezzano, il sangue rimane intrappolato sotto lo strato superiore della pelle e si forma il livido.La maggior parte degli ematomi scompaiono da soli col tempo. Ciò nonostante, esistono alcuni rimedi della nonna contro gli ematomi, da fare in casa, e sono utili a velocizzare la guarigione. Alcuni esempi sono gli impacchi ghiacciati, l’aloe vera, la vitamina C e gli oli vettori.
Quali sono i migliori oli da utilizzare contro i lividi?
- Olio di cocco
- Olio di karitè
- Olio di senape
- Olio di ricino
- Olio di mandorle dolci
- Olio di sesamo
Avendo una consistenza molto densa, questi oli aiutano ad avere una presa più salda quando vengono massaggiati sui lividi. In questo modo si aiuta ad agevolare la scomparsa dell’ematoma, abbattendo i coaguli del sangue e stimolando la circolazione sanguigna.
Come usare questi oli?
Niente di più facile! Basta mescolarli con gli oli essenziali. Andiamo a vedere quali:
- Menta piperita
- Lavanda
- Geranio
- Cipresso
- Wintergreen
- Elicriso
- Citronella
Attenzione: Ricordate che è essenziale diluire correttamente gli oli essenziali con quelli vettori.Dopo aver diluito i due tipi di oli scelti, massaggiate delicatamente l’area del livido. Applicate l’olio per 3-5 volte al giorno. Il tempo di guarigione dipenderà dalla consistenza dell’ematoma.Un altro interessante rimedio naturale per ematomi che vogliamo proporvi, è quello di una crema completamente naturale, sicura e non tossica.
Come prepararla?
Cosa occorre:
- 1/2 tazza di olio di cocco (o di un altro olio vettore a vostra scelta tra quelli sopra citati)
- 10 gocce di olio essenziale di citronella
- 10 gocce di olio essenziale di cipresso
- 5 gocce di olio essenziale di menta piperita
- 1 cucchiaio di gel aloe vera
- 1 ciotola
- 1 contenitore in vetro ambrato
Procedimento:
- Ponete tutti gli ingredienti in una ciotola, mescolandoli utilizzando un mixer per circa 5 minuti. Otterrete così una miscela cremosa, liscia e bianca.
- Trasferite la miscela in un contenitore di vetro ambrato.
- Applicate sui lividi per 3 volte al giorno.
L’aloe vera, una pianta succulenta nota per le sue molteplici proprietà benefiche, è da secoli oggetto di interesse nei campi della medicina e della cosmesi naturale. Con le sue foglie verdi e carnose, questa pianta è un vero e proprio tesoro di sostanze nutritive, in grado di supportare il nostro benessere in vari modi. Utilizzata tradizionalmente per le sue qualità lenitive e idratanti, l’aloe vera è oggi sempre più popolare come integratore naturale, grazie alla sua capacità di apportare benefici a livello digestivo, immunitario e cutaneo. In questo articolo esploreremo come integrare l’aloe vera nella propria routine quotidiana, svelando le modalità di utilizzo e i potenziali effetti positivi sulla salute e il benessere generale. Scoprirete come questa pianta millenaria possa diventare un alleato prezioso per contribuire a uno stile di vita sano e equilibrato.
I benefici dell’aloe vera per la salute e il benessere
L’aloe vera è una pianta che offre numerosi benefici per la salute e il benessere. Le sue proprietà curative sono conosciute da secoli e sono state utilizzate in molte culture per promuovere la salute generale. Grazie alle sue caratteristiche antinfiammatorie e antiossidanti, l’aloe vera è un alleato prezioso per il sistema immunitario e per il mantenimento di un corpo sano.
Tra i principali vantaggi dell’assunzione di aloe vera come integratore naturale troviamo:
- Miglioramento della digestione: L’aloe vera può aiutare a regolare il transito intestinale e a alleviare i sintomi del bruciore di stomaco.
- Supporto alla pelle: Grazie alle sue proprietà idratanti, è efficace nel trattamento di scottature e irritazioni cutanee.
- Detossificazione: Favorisce l’eliminazione delle tossine dal corpo, contribuendo a una pelle più sana e luminosa.
Oltre a queste proprietà, l’aloe vera può anche avere effetti positivi sul sistema cardiovascolare e sulla gestione del peso. È considerata un utile supporto per chi desidera perdere peso in modo naturale, grazie alla sua capacità di aumentare il metabolismo. Di seguito una tabella che riassume alcuni dei nutrienti chiave presenti nell’aloe vera:
Nutriente | Beneficio |
---|---|
Vitamina C | Rinforzo del sistema immunitario |
Vitamine del gruppo B | Supporto energetico e metabolico |
Enzimi | Facilitazione della digestione |
Modalità di assunzione dell’aloe vera come integratore naturale
L’aloe vera può essere assunta in diverse forme, rendendo facile integrararla nella propria routine quotidiana. Le modalità più comuni di assunzione includono:
- Succo di aloe vera: Questa è una delle modalità più popolari. Il succo può essere bevuto puro o mescolato con altri succhi di frutta per migliorarne il gusto.
- Gel di aloe vera: Usato principalmente per applicazioni topiche, il gel può anche essere assunto per via orale, purché sia specificamente indicato come commestibile.
- Compresse e capsule: Disponibili in molte farmacie e negozi di alimenti naturali, queste forme concentrate offrono un modo comodo e misurato per assumere l’aloe vera.
- Tisane e infusi: Alcune persone scelgono di preparare infusi utilizzando foglie fresche di aloe vera, traendo così beneficio dalle sue proprietà idratanti e nutrienti.
Quando si decide di assumere l’aloe vera, è importante considerare le dosi raccomandate e consultare un professionista della salute, specialmente in caso di condizioni mediche preesistenti. Un esempio di dosaggio consigliato potrebbe essere il seguente:
Forma di assunzione | Dosaggio consigliato |
---|---|
Succo di aloe vera | 30-60 ml al giorno |
Gel di aloe vera | 1-2 cucchiai |
Compresse | 1-2 compresse al giorno |
Tisane | 1 tazza al giorno |
È fondamentale optare per prodotti di qualità, preferibilmente biologici e privi di additivi chimici, per massimizzare i benefici per la salute. Integrare l’aloe vera nella propria dieta quotidiana può contribuire significativamente al benessere generale, favorendo la digestione e rinforzando il sistema immunitario.
Possibili effetti collaterali e controindicazioni dell’aloe vera
L’aloe vera è un integratore naturale apprezzato per le sue molteplici proprietà, ma è fondamentale considerare anche i possibili effetti collaterali e le controindicazioni legate al suo utilizzo. Alcune persone possono sperimentare reazioni avverse, specialmente se assumono l’aloe vera per periodi prolungati o in alte dosi. Tra i più comuni effetti collaterali si possono riscontrare:
- Disturbi gastrointestinali: nausea, crampi addominali e diarrea sono stati segnalati in seguito all’assunzione di aloe vera pertanto è consigliabile iniziare con dosaggi contenuti.
- Possibili allergie: in rari casi, l’aloe può scatenare reazioni allergiche, manifestandosi con prurito, eruzioni cutanee o difficoltà respiratorie.
- Effetti sul metabolismo: l’aloe vera ha un effetto lassativo e può influenzare la digestione e l’assorbimento di nutrienti.
Le controindicazioni sono altrettanto importanti da tenere in considerazione. È consigliabile evitare l’uso di aloe vera in specifiche condizioni:
- Gravidanza e allattamento: l’uso dell’aloe vera non è raccomandato, poiché può causare crampi uterini o altri problemi.
- Patologie intestinali: persone con malattie infiammatorie intestinali, come colite ulcerosa o morbo di Crohn, dovrebbero evitarne l’uso.
- Interazione con farmaci: l’aloe vera può interferire con diversi farmaci anticoagulanti o altri trattamenti farmacologici, quindi è importante consultare un medico.
mentre l’aloe vera può offrire benefici significativi per la salute, è essenziale utilizzarla con cautela, considerando le possibili reazioni avverse e le situazioni in cui è meglio evitarne l’uso.
Ricette e suggerimenti per integrare lìaloe vera nella dieta quotidiana
Integrare l’aloe vera nella dieta quotidiana è semplice e benefico per il corpo. Qui di seguito sono riportati alcuni suggerimenti pratici e ricette deliziose per sfruttare al meglio le proprietà nutritive di questa pianta millenaria.
- Smoothie all’Aloe Vera: Frulla una tazza di succo di aloe vera con una banana, un pugno di spinaci e un bicchiere d’acqua. Questo smoothie è ricco di vitamine e minerali, ideale per una colazione energizzante.
- Insalata fresca: Aggiungi cubetti di gel di aloe vera a un’insalata di pomodori, cetrioli e avocado. Il gel di aloe non solo aggiunge una consistenza interessante, ma contribuisce anche a migliorare la digestione.
- Thè all’Aloe Vera: Prepara un thè caldo con foglie di tè verde e aggiungi due cucchiai di succo di aloe vera. Questo rimedio è perfetto per favorire il rilassamento e idratare il corpo.
Per chi cerca un modo formale di utilizzare l’aloe vera come integratore, una tabella utile potrebbe mostrare i vari formati e le dosi giornaliere consigliate:
Formato | Dosaggio Consigliato | Benefici principali |
---|---|---|
Succo | 30-60 ml | Idratazione, supporto digerente |
Gel | 1-2 cucchiai | Proprietà antiossidanti, cicatrizzazione |
Capsule | 1-3 capsule | Stabilità del sistema immunitario, energia |
Utilizzare l’aloe vera nella propria routine quotidiana è una scelta vantaggiosa e versatile, perfetta per chi desidera migliorare il proprio benessere generale. Sperimenta con diverse ricette e scopri quale variazione si sposa meglio con il tuo gusto personale!
L’aloe vera si presenta come un prezioso alleato naturale per il nostro benessere. Grazie alle sue numerose proprietà, questo straordinario succulento può essere integrato facilmente nella nostra dieta quotidiana, sia attraverso il consumo diretto del gel, sia sotto forma di succhi o integratori. È importante, tuttavia, prestare attenzione alla qualità dei prodotti scelti e consultare un professionista della salute prima di iniziare un nuovo regime di integrazione. Sfruttando con saggezza i benefici dell’aloe vera, possiamo arricchire la nostra alimentazione e contribuire al mantenimento di un organismo sano e in equilibrio. Che si tratti di un supporto per la digestione, di un potenziamento del sistema immunitario o di un valido rimedio per la pelle, l’aloe vera si conferma come una scelta altamente versatile nel panorama degli integratori naturali. In questo modo, possiamo continuare a esplorare e riscoprire le risorse che la natura ci offre, promuovendo uno stile di vita sano e sostenibile.
L’olio essenziale di lavanda, estratto dai fiori della Lavandula angustifolia, è uno dei più popolari e versatili oli essenziali utilizzati nella aromaterapia e nei rimedi naturali. Con il suo profumo delicato e floreale, è apprezzato non solo per le sue qualità olfattive, ma anche per le numerose proprietà terapeutiche che lo caratterizzano. Le sue origini risalgono ai tempi antichi, quando veniva utilizzato per le sue virtù calmanti e purificanti. Oggi, grazie a studi scientifici e all’uso crescente delle pratiche di benessere naturale, l’olio di lavanda è diventato un elemento fondamentale in diversi ambiti, tra cui la cosmesi, la medicina alternativa e la cura della casa. In questo articolo, esploreremo le principali proprietà e i diversi usi dell’olio essenziale di lavanda, fornendo un quadro completo delle sue potenzialità e dei benefici che può apportare nella vita quotidiana.
Proprietà terapeutiche dell’olio essenziale di lavanda
L’olio essenziale di lavanda è noto per le sue straordinarie proprietà terapeutiche. Grazie alle sue caratteristiche uniche, è ampiamente utilizzato nella medicina naturale e nell’aromaterapia. Tra i benefici più rilevanti dell’olio di lavanda, si possono elencare:
- Effetto calmante: L’olio essenziale di lavanda è spesso utilizzato per alleviare l’ansia e lo stress. La sua fragranza può favorire il rilassamento e migliorare la qualità del sonno.
- Proprietà antifungine e antibatteriche: Questo olio è efficace nel combattere alcune infezioni cutanee e può essere applicato localmente per trattare piccole ferite e ustioni.
- Supporto alla salute della pelle: Le sue proprietà lenitive lo rendono ideale per trattare irritazioni della pelle, acne e psoriasi.
Inoltre, l’olio essenziale di lavanda è utile anche per le sue capacità analgesiche. Può essere utilizzato in aromaterapia per alleviare il dolore muscolare e il mal di testa. Negli studi condotti, è emerso che l’applicazione topica o l’inalazione di lavanda possono ridurre la percezione del dolore in modo significativo. Di seguito una tabella che riassume gli usi principali dell’olio di lavanda:
Uso Principale | Metodo di Applicazione |
---|---|
Rilassamento e sonno | Aromaterapia o diffusione |
Trattamento della pelle | Applicazione topica diluita |
Alleviamento del dolore | Massaggi o inalazione |
Utilizzi dell’olio essenziale di lavanda nella pratica quotidiana
L’olio essenziale di lavanda è un vero e proprio alleato per la vita quotidiana, grazie alle sue numerose proprietà benefiche. Può essere utilizzato in vari ambiti, dalla cura della persona alla pulizia della casa. Ecco alcuni degli utilizzi più comuni:
- Aromaterapia: Diffondere l’olio di lavanda nell’ambiente aiuta a rilassare e a ridurre lo stress, creando un’atmosfera tranquilla.
- Bagni rilassanti: Aggiungere qualche goccia di olio essenziale nell’acqua del bagno può favorire un profondo relax e migliorare la qualità del sonno.
- Cura della pelle: Diluito in un olio vettore, è utile per lenire irritazioni cutanee e manicare le scottature minori.
Non solo per il benessere, ma anche per le faccende domestiche, l’olio di lavanda si dimostra estremamente versatile. Può essere utilizzato come:
- Deodorante naturale: Unito ad acqua e aceto in uno spray, è efficace per eliminare odori sgradevoli da ambienti e tessuti.
- Repellente per insetti: Applicato su pelle o tessuti, tiene lontani zanzare e altri insetti fastidiosi.
Per una maggiore efficacia, si consiglia di utilizzare l’olio essenziale di lavanda di alta qualità e, per ogni utilizzo, di considerare eventuali allergie o sensibilità cutanee.
Uso | Beneficio |
---|---|
Aromaterapia | Rilassamento e riduzione dello stress |
Bagni rilassanti | Miglioramento della qualità del sonno |
Cura della pelle | Lenire irritazioni |
Deodorante naturale | Rimozione odori sgradevoli |
Repellente per insetti | Protezione contro insetti |
Consigli per l’uso sicuro e corretto dell’olio essenziale di lavanda
Per sfruttare al meglio le proprietà dell’olio essenziale di lavanda, è fondamentale seguire alcune linee guida per garantire un uso sicuro e corretto. Prima di tutto, è importante diluire sempre l’olio essenziale in un olio vettore, come l’olio di mandorle dolci o l’olio di jojoba, prima di applicarlo sulla pelle. Questa pratica non solo previene possibili irritazioni, ma ne migliora anche l’assorbimento. Una buona regola da seguire è una diluizione di circa 2-3 gocce di olio essenziale per ogni cucchiaio di olio vettore.
Inoltre, si consiglia di eseguire un test di allergia prima di utilizzare l’olio essenziale di lavanda sulla pelle. Applicare una piccola quantità di miscela diluita su una zona limitata e attendere 24 ore per monitorare eventuali reazioni. È fondamentale evitare l’uso di oli essenziali non puri o di scarsa qualità, in quanto possono contenere sostanze chimiche dannose. è buona norma conservare l’olio essenziale in un luogo fresco e buio, lontano dalla luce diretta e da fonti di calore, per preservarne l’efficacia.
Di seguito sono riportate alcune raccomandazioni per l’uso dell’olio essenziale di lavanda:
- Evitare l’ingestione: L’olio essenziale non è destinato all’ingestione e può essere tossico se ingerito.
- Utilizzare con cautela in gravidanza: Consultare un medico prima di utilizzare l’olio essenziale durante la gravidanza o l’allattamento.
- Proteggere gli occhi: Evitare il contatto con gli occhi e, in caso di contatto, sciacquare abbondantemente con acqua.
Ricette e preparazioni a base di olio essenziale di lavanda
- Bomboniere Profumate: Mescola 2-3 gocce di olio essenziale di lavanda con 1 tazza di bicarbonato di sodio e qualche goccia di acqua per creare delle sferette da posizionare negli armadi o nei cassetti.
- Diffusore di oli: Aggiungi alcune gocce di olio essenziale di lavanda a un diffusore di aromi per riempire la tua casa con un profumo rilassante e per favorire la calma.
- Scrub per il Corpo: Combina 1 tazza di zucchero di canna, 1/2 tazza di olio di cocco e 5 gocce di olio essenziale di lavanda per un’esfoliazione naturale che lenisce la pelle.
Puoi anche preparare un tonico per il viso semplice ma efficace. Unisci 100 ml di acqua distillata, 10 gocce di olio essenziale di lavanda e un cucchiaio di aceto di mele. Agita bene e applicalo su viso e collo con un dischetto di cotone per un effetto rinfrescante e purificante. non dimenticare di creare il tuo olio da massaggio: mescola 2 cucchiai di olio di mandorle dolci con 5 gocce di olio essenziale di lavanda e massaggia sulla pelle per un effetto calmante e rilassante.
Preparazione | Ingredienti | Benefici |
---|---|---|
Scrub per il Corpo | Zucchero di canna, olio di cocco, olio di lavanda | Esfoliante, idratante, rilassante |
Tonico per il Viso | Acqua distillata, olio di lavanda, aceto di mele | Rinfrescante, purificante |
Olio da Massaggio | Olio di mandorle dolci, olio di lavanda | Calmante, rilassante |
Conclusione
L’olio essenziale di lavanda si rivela un prezioso alleato non solo per le sue innumerevoli proprietà benefiche, ma anche per la sua versatilità nell’uso quotidiano. Dalla promozione del relax al sostegno del benessere della pelle, questo olio aromatico ha dimostrato di possedere qualità che stimolano tanto il corpo quanto la mente. Che si tratti di aggiungerlo a un diffusore per creare un’atmosfera serena, di utilizzarlo in un bagno ristoratore, o di impiegarlo per alleviare piccole irritazioni cutanee, la lavanda offre soluzioni naturali a diverse esigenze. Incorporare l’olio essenziale di lavanda nella propria routine di cura personale o negli ambienti domestici può rivelarsi una scelta non solo gradevole, ma anche benefica. Con una corretta conoscenza e uso, questo potere della natura può contribuire a migliorare la qualità della vita e il benessere generale, rendendolo un elemento da valorizzare e apprezzare in ogni casa.
L’olio essenziale di lavanda proviene dalla lavanda (Lavandula angustifolia), un arbusto sempreverde facile da coltivare che produce ciuffi di bellissimi fiori profumati sopra il fogliame verde o grigio-argenteo.La pianta è originaria dell’Africa settentrionale e delle regioni montuose del Mediterraneo e prospera meglio in ambienti soleggiati e sassosi, oggi cresce in tutta l’Europa meridionale, negli Stati Uniti e in Australia.La lavanda è stata usata per oltre 2.500 anni. Già gli antichi persiani, greci e romani aggiungevano i fiori della lavanda all’acqua destinata all’igiene personale per lavare e purificare la loro pelle. In realtà, la parola “lavanda” deriva dalla parola latina “lavare”, che significa appunto”lavare”.Sia la lavanda che l’olio essenziale di lavanda sono apprezzati per la loro fragranza e versatilità.I fiori sono usati in pot-pourri, crafting e decorazioni per la casa, mentre l’olio essenziale viene aggiunto ai prodotti per il bagno e la cura del corpo, come saponi, profumi, detergenti per la casa e detersivi per bucato.[content-egg module=Amazon template=list][sc name=”oelavandabio”]
Olio essenziale di lavanda: proprietà
L’olio di lavanda è noto per le sue proprietà antinfiammatorie, antimicotiche, antidepressive, antisettiche, antibatteriche e antimicrobiche. Ha anche effetti antispasmodici, analgesici, disintossicanti, ipotensivi e sedativi.L’olio di lavanda è uno degli oli essenziali più conosciuti in aromaterapia e i suoi usi sono molteplici e variegati, esso può essere:
- Aggiunto al bagno o usato durante doccia per aiutare ad alleviare i dolori muscolari e lo stress.
- Massaggiato sulla pelle come sollievo per dolori muscolari o articolari, nonché per guarire disturbi della pelle come acne o curare ustioni e ferite. Assicurati di diluirlo con un olio vettore.
- Inalato o vaporizzato. È possibile utilizzare un diffusore o aggiungere alcune gocce in una ciotola di acqua calda, quindi respirare il vapore.
- Aggiunto alla mano o al piede. Aggiungi una goccia a una ciotola di acqua calda prima di immergere le mani o i piedi.
- Usato come impacco. Immergendo un asciugamano in una ciotola di acqua infusa con poche gocce di olio di lavanda, puoi usare questo olio essenziale per distorsioni o lesioni muscolari.
L’olio essenziale di lavanda apporta tantissimi benefici per la salute, ecco quali sono i principali vantaggi legati ad usi e applicazioni sulla persona e negli ambienti.
Olio essenziale di lavanda: benefici per la salute e applicazioni
L’olio essenziale di lavanda è conosciuto per le sue proprietà calmanti e rilassanti, che possono essere di aiuto per alleviare l’insonnia, ansia, depressione, irrequietezza e stress.Grazie alla sua ampia varietà di usi, l’olio di lavanda può essere un valido rimedio naturale contro quasi tutti i tipi di disturbi, dal dolore alle infezioni.Un massaggio con olio di lavanda può aiutare ad alleviare dolori muscolari, distorsioni e mal di schiena. È anche noto per aiutare a guarire tagli e scottature.È anche utile in caso di problemi respiratori e per combattere i sintomi più comuni dell’influenza, tosse, raffreddore e anche quelli più gravi come bronchite, laringite e tonsillite, è noto inoltre per alleviare la congestione e sbarazzarsi del catarro.Un modo per usarlo è aggiungere l’olio all’acqua in vaporizzatori e umidificatori che vengono solitamente utilizzati per il raffreddore e la tosse, in modo da essere inalati attraverso il vapore.Passiamo, ora, ad analizzare i benefici della lavanda.
Ecco i principali benefici dell’olio di lavanda e le principali applicazioni:
1. Aiuta a rilassarsi
La lavanda può essere utile per aiutare contro insonnia e ansia, favorendo il relax. Storicamente, la lavanda è stata utilizzata anche per scopi di salute mentale.Al giorno d’oggi, l’olio essenziale di lavanda ha effetti calmanti, è usato come un rimedio casalingo per alleviare condizioni come irrequietezza, depressione e stati di agitazione.Puoi usarlo in vari modi, ad esempio:
- Aggiungi l’olio di lavanda al tuo diffusore prima di andare a dormire.
- Metti qualche goccia su un fazzoletto e inspira.
- Aggiungi alcune gocce (2-4) a una lozione per il corpo inodore e usalo per un delicato massaggio ai piedi prima di addormentarti
- Aggiungi alcune gocce a un flacone spray, mescola con acqua distillata e diffondilo nella stanza.
2. Fa bene alla pelle
L’olio essenziale di lavanda è un alleato della pelle: grazie alle sue proprietà antisettiche aiuta a trattare i principali disturbi come l’acne, la psoriasi, l’eczema e le rughe.Oggi, la lavanda è ancora un ingrediente popolare in prodotti termali come sali e oli da bagno. Se piacciono i bagni bollenti, ti innamorerai di un bagno alla Lavanda!Se hai la pelle secca, applica un miscela di olio di lavanda e olio vettore o aggiungi qualche goccia di puro olio di lavanda nella tua vasca e respira profondamente!
3. Allevia i dolori articolari e gli spasmi muscolari
Come erba calmante e rilassante, la lavanda è “doppiamente utile” per i dolori muscolari o dolori articolari!Può aiutare ad alleviare anche reumatismi, distorsioni, mal di schiena e lombaggine.Basta massaggiare l’olio di lavanda sulla zona interessata per favorire il microcircolo e allentare le tensioni. Puoi anche immergere un asciugamano in una ciotola di acqua calda infusa con un po ‘di olio alla lavanda e usarlo come impacco per il trattamento di lesioni muscolari o distorsioni
4. Allontana gli insetti e lenisce le ferite
Grazie alle sue proprietà antibatteriche l’olio essenziale di lavanda può essere utilizzato contro qualsiasi tipo di infezione o irritazione, come le punture di insetti.La lavanda è utilizzata anche come ingrediente in alcuni repellenti per zanzare!Aggiungine qualche goccia ad una candela e colloca nel patio esterno, il forte odore della lavanda allontanerà immediatamente le zanzare.Puoi anche mescolare una goccia di olio di lavanda con un olio di base o un po ‘d’acqua e applicare su una ferita o un’irritazione della pelle per lenire l’area.
5. Previene la perdita dei capelli
L’olio essenziale di lavanda può aiutare a uccidere i pidocchi ed è particolarmente efficace per contrastare la caduta dei capelli.Mescola una goccia di olio essenziale allo shampoo che utilizzi abitualmente per mantenere i tuoi capelli forti e sani.Dopo aver visto dell’olio essenziale lavanda usi e benefici passiamo ora alle controindicazioni ed ai possibili effetti collaterali.
Olio essenziale di lavanda: controindicazioni ed effetti collaterali
L’uso dell’olio essenziale di lavanda diluito topicamente o in aromaterapia è generalmente considerato sicuro per la maggior parte degli adulti, ma potrebbe non essere raccomandato per i bambini.Applicare olio di lavanda puro sulla pelle (in particolare sulle ferite aperte) può anche causare irritazione, quindi è consigliabile diluirlo con un olio vettore, come olio d’oliva o olio di cocco o dissolverlo in acqua.L’olio essenziale di lavanda può anche causare reazioni allergiche in persone con pelle insolitamente sensibile, quindi è opportuno fare un test in loco prima di usarlo. Basta applicare una goccia di olio di lavanda sul braccio e vedere se si verifica una reazione.Ci sono anche casi in cui le persone manifestano effetti collaterali come mal di testa, nausea, vomito e brividi dopo l’inalazione.Se stai usando qualsiasi tipo di farmaci sedativi, la combinazione di olio di lavanda con questi trattamenti tradizionali può aumentare la sonnolenza.Consultare sempre il medico prima di iniziare qualsiasi tipo di trattamento può aiutare a ridurre l’evolversi di sintomatologie non previste.
Olio essenziale di lavanda: Prezzo
Nei nostri consigli, lista qui in basso, potrai notare, la differenza dei formati e di prezzo. Il motivo della differenza di prezzo è non solo il formato ma anche la qualità del prodotto, soprattutto l’origine della materia prima. Un esempio è rappresentato nell’olio essenziale Bio rispetto ad uno normale, tipo di lavorazione ecc.Olio essenziale di lavanda prezzo che può variare da circa € 7 per 10 ml fino ad arrivare a 15, 18 €.
Dove acquistare gli oli essenziali di lavanda? ecco i nostri consigli:
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Negli ultimi anni, l’interesse per la salute e il benessere naturale ha preso piede, spingendo molte persone a cercare alternative ai tradizionali trattamenti farmacologici. Un’area che ha guadagnato particolare attenzione è quella della gestione della glicemia, un aspetto fondamentale per il mantenimento della salute metabolica. Gli integratori naturali per l’equilibrio della glicemia sono diventati una risorsa apprezzata da chi desidera supportare il proprio organismo in modo olistico. Ma quali sono gli integratori più efficaci e quali principi attivi dovremmo considerare? In questo articolo, esploreremo le opzioni disponibili, analizzando gli ingredienti chiave e la loro efficacia, per aiutarti a prendere decisioni informate e promuovere un equilibrio glicemico ottimale.
Scoprire i Benefici degli Integratori Naturali per la Glicemia
Gli integratori naturali offrono un supporto prezioso per mantenere sotto controllo i livelli di glicemia nel sangue. Questi prodotti possono contenere una varietà di sostanze, tra cui estratti di piante, vitamine e minerali, che lavorano sinergicamente per promuovere l’equilibrio glicemico. Grazie alla loro origine botanica, sono spesso ben tollerati e presentano un profilo di effetti collaterali significativamente ridotto rispetto ai farmaci tradizionali.
Tra i componenti più efficaci che puoi trovare negli integratori per la glicemia, ci sono:
- Cannella: Contribuisce a migliorare la sensibilità all’insulina.
- Curcuma: Ha proprietà antinfiammatorie e può ridurre il rischio di complicanze associate.
- Berberina: Nota per il suo potenziale nel regolare i livelli di zucchero nel sangue.
- Fibre solubili: Aiutano a ritardare l’assorbimento degli zuccheri nel flusso ematico.
È fondamentale scegliere integratori di alta qualità, idealmente quelli che seguono rigidi standard di produzione e test di laboratorio. Inoltre, consultare un professionista della salute prima di iniziare un trattamento con integratori è sempre una buona prassi. In questo modo, si possono considerare anche eventuali interazioni con altri farmaci o situazioni di salute particolari per massimizzare i benefici e garantire la sicurezza.
Componenti Chiave degli Integratori per il Controllo della Glicemia
Quando si tratta di mantenere stabili i livelli di glicemia, è fondamentale considerare alcuni componenti chiave di integratori naturali. Questi ingredienti non solo possono contribuire a un più efficiente controllo della glicemia, ma spesso offrono anche effetti positivi su altri aspetti della salute metabolica. Ecco alcuni tra i più rilevanti:
- Cinnamon Extract: La cannella è nota per le sue proprietà antiossidanti e il potenziale di migliorare la sensibilità all’insulina.
- Berberina: Un composto vegetale che può aiutare a ridurre i livelli di glucosio nel sangue e migliorare il metabolismo del glucosio.
- Alpha-Lipoic Acid (ALA): Supporta la funzione mitocondriale e può promuovere la salute delle cellule nervose, migliorando la circolazione sanguigna.
- Magnesium: Questo minerale è essenziale per la regolazione della glicemia e aiuta il corpo a utilizzare insulina in modo efficace.
- Chromium Picolinate: Aiuta a migliorare la tolleranza al glucosio e a ridurre i picchi glicemici post-prandiali.
Alcuni integratori potrebbero combinare diversi di questi ingredienti per massimizzare l’efficacia. Qui di seguito, un breve confronto dei principali nutrienti e dei loro benefici:
Ingrediente | Benefici Principali |
---|---|
Cannella | Migliora la sensibilità all’insulina |
Berberina | Regola i livelli di glucosio |
Magnesio | Supporta l’uso dell’insulina |
Cromo | Aumenta la tolleranza al glucosio |
Acido Alfa-Lipoico | Favorisce la salute delle cellule nervose |
Scegliere integratori che contengono questi ingredienti chiave può essere un passo importante per chiunque desideri gestire la propria glicemia in modo efficace. È consigliabile consultare un professionista della salute prima di intraprendere nuove routine di integratori, per garantire che la scelta supporti realmente il vostro benessere.
Consigli per la Scelta degli Integratori più Efficaci
Quando si tratta di scegliere gli integratori naturali per mantenere l’equilibrio della glicemia, è fondamentale considerare alcuni aspetti chiave che possono influenzare la loro efficacia. Prima di tutto, è importante informarsi sui principi attivi presenti negli integratori e assicurarsi che siano supportati da evidenze scientifiche. Ingredienti come il cannella, il fieno greco e l’acido alfa-lipoico sono stati studiati per il loro potenziale effetto positivo sui livelli di zucchero nel sangue.
Inoltre, è consigliabile valutare la qualità e la provenienza degli integratori. Optare per marchi che seguono rigorosi standard di produzione e che offrono trasparenza riguardo ai risultati di laboratorio può garantire l’assunzione di prodotti sicuri e di alta qualità. Ecco alcuni punti da considerare:
- Verifica delle certificazioni: Controlla se l’integratore ha ottenuto certificazioni da enti di controllo indipendenti.
- Ingredienti chiari: Leggi attentamente l’etichetta, evitando quelli con additivi o conservanti artificiali.
- Combinazioni efficaci: Scegli integratori che uniscono diverse sostanze benefiche per massimizzare l’efficacia.
Ingredienti | Benefici |
---|---|
Cannella | Può migliorare la sensibilità all’insulina |
Fieno Greco | Contribuisce a ridurre i livelli di zucchero nel sangue |
Acido Alfa-Lipoico | Antiossidante potente, aiuta a ridurre l’infiammazione |
non dimenticare di consultare un professionista della salute o un nutrizionista prima di iniziare qualsiasi regime di integratori. La personalizzazione e la supervisione esperta possono fare la differenza nel raggiungimento dei tuoi obiettivi di salute.
Modalità di Assunzione e Precauzioni per lUso degli Integratori Naturali
Precauzioni da considerare
- Consultare un medico o un esperto di salute prima di iniziare qualsiasi integrazione, soprattutto in presenza di patologie preesistenti.
- Essere attenti alle interazioni con altri farmaci; alcuni integratori potrebbero influenzare l’efficacia di medicinali assunti contemporaneamente.
- Tenere gli integratori fuori dalla portata dei bambini e conservarli in un luogo fresco e asciutto per evitare deterioramenti.
È altresì consigliabile monitorare regolarmente i livelli di glicemia durante l’assunzione di integratori, per valutare l’efficacia del trattamento e apportare eventuali modifiche. L’interazione delle sostanze naturali con la dieta quotidiana e lo stile di vita può influenzare notevolmente i risultati. Adottare un approccio consapevole e informato può fare la differenza nel raggiungere un equilibrio glicemico ottimale.
In Conclusione
L’adozione di integratori naturali per il supporto dell’equilibrio della glicemia può rappresentare un valido alleato per chi desidera mantenere i livelli di zucchero nel sangue entro limiti ottimali. È fondamentale, tuttavia, scegliere con attenzione i prodotti, considerandone la qualità, gli ingredienti e l’evidenza scientifica a supporto della loro efficacia. Ogni organismo è unico e ciò che funziona per una persona potrebbe non essere altrettanto efficace per un’altra. Pertanto, è consigliabile consultare un professionista della salute prima di avventurarsi nell’uso di questi integratori. Con una combinazione di buone abitudini alimentari e un approccio informato all’integrazione naturale, è possibile perseguire una salute ottimale e un benessere duraturo.
La meditazione mindfulness è una pratica che consiste nel prestare attenzione al momento presente in modo non giudicante. Si tratta di una tecnica di meditazione che ha come obiettivo quello di portare l’attenzione al respiro e ai sensi, in modo da aiutare a ridurre lo stress e l’ansia. In questo articolo esamineremo in dettaglio cos’è la meditazione mindfulness, come praticarla e quali sono i suoi benefici per la salute mentale e fisica.
Cos’è la meditazione mindfulness: un po’ di storia
La meditazione mindfulness ha le sue radici nella pratica del Buddhismo, dove è conosciuta come “vipassana” o “sati”. La parola “vipassana” significa “vedere chiaramente” o “comprendere profondamente”, mentre “sati” significa “essere presenti” o “ricordarsi di”. La meditazione mindfulness è stata poi introdotta in occidente negli anni ’70 dallo psicologo statunitense Jon Kabat-Zinn, che ha sviluppato il programma di riduzione dello stress basato sulla consapevolezza (Mindfulness-Based Stress Reduction, MBSR) presso l’Università del Massachusetts. Il programma MBSR è stato progettato per aiutare le persone a gestire lo stress, il dolore e altre condizioni di salute attraverso la pratica della meditazione mindfulness e di altre tecniche di consapevolezza. Da allora, la meditazione mindfulness è diventata sempre più popolare in occidente e viene utilizzata in molti contesti, come ad esempio la terapia, la scuola e il lavoro. Oggi, la meditazione mindfulness è riconosciuta come una pratica efficace per ridurre lo stress e l’ansia e migliorare la salute mentale e fisica.
Tipi di meditazione mindfulness
Esistono diversi tipi di meditazione mindfulness, ognuno dei quali si concentra su un aspetto specifico della consapevolezza. Ecco alcuni dei tipi di meditazione mindfulness più comuni:
- Meditazione della consapevolezza del respiro: questo tipo di meditazione consiste nel portare l’attenzione al respiro, osservando il movimento dell’aria che entra e esce dai polmoni. Si tratta di una tecnica di base della meditazione mindfulness e può essere utilizzata come punto di partenza per altre tecniche.
- Meditazione della consapevolezza del corpo: questo tipo di meditazione consiste nel portare l’attenzione alle sensazioni del corpo, come ad esempio il contatto dei piedi con il pavimento o il movimento della respirazione. Si tratta di una tecnica utile per rilassare il corpo e la mente.
- Meditazione della gratitudine: in questo tipo di meditazione, si cerca di concentrarsi sulla gratitudine, riflettendo su ciò per cui si è grati nella vita. Si tratta di una tecnica utile per migliorare l’atteggiamento mentale e aumentare il benessere.
- Meditazione della compassione: questo tipo di meditazione consiste nel portare l’attenzione sulla compassione e sulla gentilezza verso se stessi e gli altri. Si tratta di una tecnica utile per aumentare l’empatia e la comprensione verso gli altri.
- Meditazione della consapevolezza dei pensieri: in questo tipo di meditazione, si osservano i pensieri senza giudicarli né reagire ad essi. Si tratta di una tecnica utile per gestire i pensieri negativi e aumentare la consapevolezza di se stessi.
Questi sono solo alcuni esempi dei tipi di meditazione mindfulness che esistono. La scelta del tipo di meditazione dipende dalle proprie preferenze e dalle proprie esigenze. È importante sperimentare diversi tipi di meditazione per trovare quello che funziona meglio per sé.
Come praticare la meditazione mindfulness
La meditazione mindfulness può essere praticata in molti modi diversi, ma in generale si tratta di sedersi o sdraiarsi in una posizione comoda, chiudere gli occhi e portare l’attenzione al respiro. Quando si pratica la meditazione mindfulness, è importante cercare di essere presenti al momento presente e non distrarsi con i pensieri o con i rumori esterni. Se si viene distratti, basta gentilmente riportare l’attenzione al respiro. La meditazione mindfulness può essere praticata per pochi minuti al giorno, ma anche per periodi più lunghi, come ad esempio 30 o 40 minuti.
È importante trovare il tempo e il luogo adeguato per praticare, in modo da poter concentrarsi al meglio. A volte può essere utile utilizzare una guida audio o un’app per la meditazione per aiutare a concentrarsi. La meditazione mindfulness può essere praticata da chiunque, indipendentemente dal livello di esperienza o dalla propria fede religiosa.
I benefici della meditazione mindfulness
La meditazione mindfulness può avere molti benefici per la salute mentale e fisica. Alcuni studi hanno dimostrato che la pratica della meditazione mindfulness può aiutare a ridurre lo stress, l’ansia, la depressione e il dolore cronico. Inoltre, la meditazione mindfulness può migliorare la concentrazione, la memoria e la capacità di prendere decisioni.
La meditazione mindfulness può anche avere benefici per il corpo fisico. Alcuni studi hanno dimostrato che la pratica della meditazione mindfulness può ridurre la pressione sanguigna, abbassare il colesterolo e aiutare a gestire il peso. Inoltre, la meditazione mindfulness può aumentare il sistema immunitario e ridurre il rischio di malattie come il diabete e le malattie cardiovascolari.
Ecco alcuni dei benefici scientificamente dimostrati della meditazione mindfulness:
- Riduzione dello stress e dell’ansia: diverse ricerche hanno dimostrato che la pratica regolare della meditazione mindfulness può aiutare a ridurre lo stress e l’ansia. Uno studio del 2014 ha ad esempio mostrato che il programma MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction) ha portato a una significativa riduzione dello stress e dell’ansia nei partecipanti.
- Riduzione della depressione: alcuni studi hanno dimostrato che la meditazione mindfulness può essere efficace nel trattamento della depressione. Uno studio del 2016 ha ad esempio mostrato che il programma MBSR ha portato a una significativa riduzione dei sintomi depressivi nei partecipanti.
- Miglioramento della memoria e della concentrazione: la meditazione mindfulness può aiutare a migliorare la memoria e la concentrazione. Uno studio del 2014 ha ad esempio mostrato che la pratica della meditazione mindfulness ha portato a un significativo miglioramento della memoria di lavoro nei partecipanti.
- Riduzione del dolore cronico: alcuni studi hanno dimostrato che la meditazione mindfulness può essere efficace nel gestire il dolore cronico. Uno studio del 2016 ha ad esempio mostrato che il programma MBSR ha portato a una significativa riduzione del dolore e dell’impatto del dolore sulla qualità della vita nei partecipanti con dolore cronico.
- Riduzione della pressione sanguigna: alcune ricerche hanno dimostrato che la meditazione mindfulness può aiutare a ridurre la pressione sanguigna. Uno studio del 2014 ha ad esempio mostrato che il programma MBSR ha portato a una significativa riduzione della pressione sanguigna sistolica (la pressione sanguigna massima) nei partecipanti con pressione sanguigna elevata.
- Miglioramento del sistema immunitario: alcuni studi hanno dimostrato che la meditazione mindfulness può aiutare a migliorare il sistema immunitario. Uno studio del 2003 ha ad esempio mostrato che il programma MBSR ha portato a un aumento dei livelli di immunoglobuline A (un tipo di anticorpo) nei partecipanti, indicando un miglioramento del sistema immunitario.
Questi sono solo alcuni esempi dei benefici scientificamente dimostrati della meditazione mindfulness. La ricerca sui benefici della meditazione mindfulness è ancora in corso e sono stati ottenuti molti altri risultati interessanti.
Come integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana
La meditazione mindfulness può essere praticata in molti modi diversi, non solo seduti o sdraiati in una posizione di meditazione. Ad esempio, è possibile praticare la meditazione mindfulness camminando, facendo yoga o anche mentre si fa un’attività semplice come lavare i piatti. L’importante è cercare di essere presenti al momento presente e portare l’attenzione al respiro e ai sensi. Si può anche cercare di integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana, ad esempio prestando attenzione ai sapori e agli odori del cibo che si sta mangiando o cercando di essere presenti alle sensazioni del corpo mentre si fa un’attività fisica.
Integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana può essere un modo efficace per trarre beneficio dalla pratica anche nei momenti della giornata in cui non si è seduti a meditare. Ecco alcuni consigli per integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana:
- Inizia la giornata con una meditazione: un modo semplice per iniziare a integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana è dedicare alcuni minuti al risveglio a una breve meditazione. Si può sedersi o sdraiarsi in una posizione comoda e portare l’attenzione al respiro.
- Sii presente durante le attività quotidiane: un altro modo per integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana è cercare di essere presenti durante le attività quotidiane, come ad esempio fare la doccia o cucinare. Si può cercare di prestare attenzione ai sensi e alle sensazioni del corpo mentre si svolge l’attività.
- Usa i segnali per ricordarti di essere presente: si può utilizzare un oggetto o una parola come segnale per ricordarsi di essere presenti durante la giornata. Ad esempio, si può posare una pietra sulla scrivania come promemoria per prendersi un momento per concentrarsi sul respiro o si può usare una parola come “consapevolezza” come segnale per ricordarsi di prestare attenzione alle sensazioni del momento.
- Pratica la meditazione mindfulness durante i momenti di attesa: ad esempio in fila al supermercato o in attesa che il semaforo diventi verde, possono essere utilizzati per praticare la meditazione mindfulness. Si può cercare di portare l’attenzione al respiro o alle sensazioni del corpo in quel momento.
- Pratica la meditazione mindfulness prima di andare a dormire: un’altra opportunità per integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana è dedicare alcuni minuti prima di andare a dormire a una breve meditazione. Si può sedersi o sdraiarsi in una posizione comoda e portare l’attenzione al respiro, aiutando a rilassare il corpo e la mente per un sonno riposante.
Questi sono solo alcuni esempi di come integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana. L’importante è trovare il modo che funziona meglio per sé e fare in modo che la pratica diventi una parte naturale della vita.
Difficoltà nella pratica della meditazione mindfulness e come superarle
La meditazione mindfulness può presentare alcune difficoltà quando si inizia a praticarla, ma con il tempo e la pratica, queste difficoltà tendono a diminuire. Ecco alcune delle difficoltà più comuni nella pratica della meditazione mindfulness e alcuni consigli su come superarle:
- Attenzione che continua a vagare: durante la meditazione, è normale che la mente vada da un pensiero all’altro. Se l’attenzione continua a vagare, basta gentilmente riportarla al respiro o alla sensazione del corpo senza giudicarsi. Con il tempo e la pratica, la mente diventerà più concentrata.
- Impazienza: durante la meditazione, è normale che si possa sentire impazienti o annoiati. In questi casi, può essere utile ricordare che la meditazione non è un modo per ottenere qualcosa, ma un modo per essere presenti al momento. Si può anche cercare di accettare l’impazienza senza giudicarla, osservandola come un’altra sensazione temporanea nel corpo.
- Giudizio: durante la meditazione, può essere facile giudicare se stessi o la propria pratica. Si può cercare di lasciare andare questo giudizio e ricordare che la meditazione è un modo per prendersi cura di se stessi, non per raggiungere un certo obiettivo o per essere perfetti.
- Sonnolenza: durante la meditazione, è normale che si possa sentire sonnolenti o assonnati. Si può cercare di mantenere una posizione comoda ma sveglia e, se necessario, aprire gli occhi per un momento per stimolare la mente.
- Distrazioni esterne: durante la meditazione, può essere difficile ignorare le distrazioni esterne come il rumore o il telefono che suona. Si può cercare di accettare queste distrazioni senza reagire e gentilmente riportare l’attenzione al respiro o alla sensazione del corpo.
- Mancanza di tempo: può essere difficile trovare il tempo per praticare la meditazione mindfulness, soprattutto se si ha una vita molto impegnata. In questi casi, può essere utile cercare di integrare la meditazione nella vita quotidiana come suggerito in precedenza, o di scegliere una meditazione breve ma intensa al giorno invece di una lunga ma meno frequente.
Con il tempo e la pratica, queste difficoltà tendono a diminuire e la meditazione diventerà sempre più facile e piacevole. È importante essere pazienti con se stessi e ricordare che la meditazione è un processo continuo e non un risultato da raggiungere.
Consigli per iniziare a praticare la meditazione mindfulness
Se vuoi iniziare a praticare la meditazione mindfulness, ecco alcuni consigli che potrebbero esserti utili:
- Trova un luogo tranquillo: cerca un luogo tranquillo dove praticare la meditazione, lontano da distrazioni esterne come il rumore o il traffico.
- Scegli una posizione comoda: scegli una posizione comoda per la meditazione, seduto su una sedia o sdraiato su un tappetino. Da seduto assicurati di avere una buona postura, con la schiena dritta ma rilassata.
- Scegli una durata adeguata: inizia con una durata breve per la tua meditazione, ad esempio 5 o 10 minuti, e aumenta gradualmente la durata man mano che ti senti più a tuo agio.
- Scegli una frequenza adeguata: inizia con una frequenza di meditazione adeguata per te, ad esempio una volta al giorno o una volta alla settimana, e aumenta gradualmente la frequenza man mano che ti senti più a tuo agio.
- Scegli un tipo di meditazione adeguato: esistono diversi tipi di meditazione mindfulness, come quelli che ho descritto in precedenza. Scegli quello che ritieni più adeguato per te e non esitare a sperimentare diversi tipi per trovare quello che funziona meglio per te.
- Sii paziente: la meditazione richiede tempo e pratica per diventare più facile e piacevole. Sii paziente con te stesso e ricorda che è normale che la mente vada da un pensiero all’altro durante la meditazione. Con il tempo e la pratica, la mente diventerà più concentrata.
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