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INDICE
Oggi parleremo degli oli essenziali per dimagrire, quelli che aiutano a bloccare l’appetito e di conseguenza ci aiutano a perdere peso.Liberarsi dal grasso in eccesso è una delle maggiori sfide che tutti noi affrontiamo al giorno d’oggi. Il peso, infatti, non costituisce un problema soltanto dal punto di vista estetico, ma soprattutto da quello della salute. Per questo è davvero importante prendere sul serio la questione. Ma allenarsi giorno dopo giorno per perdere peso a volte può essere difficoltoso.Fortunatamente, però, esistono diversi trucchetti che ci danno una spinta extra verso questo obiettivo! Ad esempio, quello di ridurre l’appetito… con gli oli essenziali!È pur vero che esistono molti modi per frenare l’appetito, ma l’uso degli oli essenziali è senza dubbio un modo molto più sano e naturale rispetto a diete di moda, supplementi per la perdita del peso e soppressori dell’appetito.
Gli Oli Essenziali per dimagrire
Andiamo a vedere quali sono:
- Olio essenziale di bergamotto. Quest’olio essenziale funziona benissimo per controllare l’appetito. Questo perché aiuta ad alleviare ansia e stress, che sono due dei maggiori fattori che portano ad assumere cibi in eccesso.
- Olio essenziale di pompelmo. Oltre che a ridurre l’appetito, l’olio essenziale di pompelmo è molto utile in quanto aiuta a velocizzare il metabolismo.
- Olio essenziale di limone. Quest’olio essenziale contiene una buona quantità di d-limonene, che scioglie il grasso. È inoltre ottimo per acquisire resistenza, in quanto aumenta i livelli di norepinefrina nel corpo, aumentando il flusso sanguigno e l’ossigeno.
- Olio essenziale di menta piperita. L’olio essenziale di menta piperita è un olio multiuso che aiuta la digestione, sopprime l’appetito e aiuta ad evitare che questo si presenti troppo presto.
- Olio essenziale di citronella. È considerato uno dei migliori oli essenziali per prevenire i morsi della fame e aiuta incredibilmente per la perdita di peso.
- Olio essenziale di cannella. L’olio essenziale di cannella bilancia il livello di zucchero nel sangue, che non solo controlla l’appetito, ma impedisce anche di mangiare troppo.
- Olio essenziale di geranio. Quest’olio è ottimo per aiutare le donne a perdere peso dopo la menopausa.
- Olio essenziale di caffè. Quest’olio contiene acido cloro genico, che è un composto eccellente che si ritiene abbia notevoli proprietà di perdita di peso. Controlla il desiderio di zucchero, aumenta il metabolismo, migliora la digestione e controlla il livello di zucchero nel sangue.
- Olio essenziale di finocchio. L’olio essenziale di finocchio offre molteplici benefici per la salute. Supporta la perdita di peso, sopprime l’appetito e aumenta il metabolismo in modo naturale.
- Olio essenziale di vaniglia. Molte persone credono che la vaniglia dia voglia di zucchero e faccia sentire fame, ma non è affatto vero! Al contrario, l’olio essenziale di vaniglia, aiuta a combattere la voglia di zucchero e può effettivamente aiutare a controllare le voglie di cibo fuori orario.
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Come utilizzare questi oli essenziali?
Per utilizzare gli oli essenziali per dimagrire e beneficiare degli effetti di riduzione dell’appetito, abbiamo semplicemente bisogno di diffonderli nell’aria tramite un apposito diffusore di oli essenziali. Per aiutarti a scegliere quello più adatto ti consiglio di leggere questa guida su come scegliere un diffusore
Molte persone sono frenate dall’utilizzare gli oli essenziali perché dubbiosi sui fattori di sicurezza.
Perché bisogna essere così cauti utilizzando gli oli essenziali?
Gli oli essenziali sono delle sostanze altamente concentrate
Questo significa che, ad esempio, una goccia di olio essenziale di menta piperita corrisponde all’incirca a ventotto tazze di tè di menta piperita. Una sola goccia di olio essenziale ha, quindi, un grande valore medicinale. E’ per questo che bisogna utilizzarli con parsimonia e diluirli opportunamente.
Alcuni oli essenziali possono essere tossici se ingeriti
Per questo motivo, bisogna fare molta attenzione a non lasciarli in giro per casa. Considerate che possono rompersi facilmente e chiunque potrebbe prenderli, soprattutto i bambini. L’ingestione di oli essenziali non è una cosa da prendere con leggerezza: essi contengono potenti componenti chimici e il fegato deve lavorare parecchio per smaltirli! I bambini, che hanno gli organi ancora in via di sviluppo, farebbero molta più fatica, il che porterebbe a diverse complicazioni, come ad esempio danni agli organi.
Precauzioni per l’utilizzo degli oli essenziali
Di seguito, vi mostreremo alcune precauzioni che dovreste prendere prima di utilizzare gli oli essenziali:
Acquistate solo oli puri
Vi raccomandiamo di acquistare sempre degli oli puri al 100% e, se possibile, organici. Sarebbe consigliabile, inoltre, acquistare oli essenziali che si trovano in flaconi di vetro ambrato con contagocce all’interno.
Reazioni allergiche
Prima di utilizzare gli oli essenziali, vi raccomandiamo di fare un piccolo test per accertarvi di non essere allergici. Per farlo, basta applicare una goccia di olio essenziale sulla parte interna del gomito e attendere per 30 minuti/1 ora. Se la pelle risulta irritata, lavate immediatamente l’area e non utilizzate gli oli essenziali.
Conservazione degli oli essenziali
E’ molto importante che gli oli essenziali vengano conservati in un luogo fresco, asciutto e buio, poiché calore e luce tendono a degradarli. Inoltre, gli oli essenziali “mangiano” la plastica, quindi vi raccomandiamo di non conservarli in contenitori di plastica. Questo tipo di contenitori può andar bene soltanto in caso di miscele di oli essenziali diluiti. Per gli oli puri o comunque non diluiti, la scelta migliore sono i contenitori di vetro ambrati o blu cobalto.
Diluizione
Prima di essere utilizzati, gli oli essenziali devono essere opportunamente diluiti in un ingrediente base, come un olio vettore (ad esempio oliva, cocco, girasole, ecc).Andiamo a vedere come diluire gli oli essenziali in base alle fasce di età:
- Neonati da 0 a 3 mesi:In questa fascia di età, gli oli essenziali non devono essere assolutamente usati.
- Neonati da 3 mesi a 2 anni: Diluizione dello 0,25%, cioè 1 goccia in 4 cucchiaini di olio vettore.
- Bambini da 2 a 6 anni: Diluizione dello 0,5%, cioè 1 goccia in 2 cucchiaini di olio vettore.
- Bambini da 6 a 15 anni: Diluizione dell’1%, cioè 1 goccia in 1 cucchiaino di olio vettore.
- Adulti: Diluizione del 2%, cioè 2 gocce in 1 cucchiaino di olio vettore.
Ingestione
Ci sono diverse scuole di pensiero riguardo all’ingestione degli oli essenziali. Alcuni ritengono che non debbano assolutamente essere ingeriti, altri invece sono convinti che, se puri al 100%, sia possibile ingerirli.Ad ogni modo, è molto importante che consultiate un medico prima di compiere questo passo. Inoltre, dovrete accertarvi che l’olio essenziale che volete ingerire sia di buona qualità, verificando che sia puro al 100%, certificato USDA biologico e senza OGM, senza metalli, GRAS (generalmente riconosciuto come sicuro da ingerire).
Persone con problemi di salute
Le persone che presentano cardiopatia, epilessia, asma, ipertensione e/o altre condizioni di salute gravi, devono assolutamente consultare un medico prima di utilizzare gli oli essenziali.
Gravidanza e allattamento
In gravidanza e allattamento, l’ideale sarebbe astenersi dall’utilizzare gli oli essenziali. Questo perché le molecole degli oli viaggiano nelle profondità del corpo, entrando nel flusso sanguigno ed arrivando alla placenta.E’ possibile, comunque, utilizzare gli oli essenziali in gravidanza e allattamento sotto la supervisione di un medico qualificato.
Bambini
Prestate attenzione a tenere gli oli essenziali fuori dalla portata dei bambini.
Animali
E’ importante tenere lontani gli oli essenziali anche dai nostri animali domestici, poiché i loro organi non sono abbastanza complessi da poterli smaltire in maniera adeguata . L’ingestione di questi oli, quindi, potrebbe portarli alla morte.
Esposizione al sole
Alcuni oli essenziali sono fototossici, cioè reagiscono all’esposizione solare. Si tratta principalmente di oli di agrumi. Dunque, quando utilizziamo questi oli è importante evitare l’esposizione al sole.
Contatto con le membrane mucose
E’ molto rischioso mettere gli oli essenziali negli occhi, nel naso o nelle orecchie, poiché possono causare ustioni chimiche e danni al corpo. Nel caso in cui gli oli essenziali finiscano nelle mucose, sciacquatele con un liquido grasso (ad esempio con il latte intero). Gli oli essenziali sono attratti dalle molecole di grasso e respinti dall’acqua. Quindi, utilizzando l’acqua, gli oli essenziali si aggrapperebbero maggiormente alla mucosa e non riuscireste a sciacquarli.
Infiammabilità
Tutti gli oli essenziali sono infiammabili, con varie gradazioni. E’ quindi necessario che non entrino in contatto con fiamme libere, come candele, fornelli a gas, fiammiferi, ecc. Clicca qui per vedere l’elenco degli oli essenziali con gli utilizzi e i benefici.
Con l’arrivo delle giornate fredde, è fondamentale prestare attenzione non solo al modo in cui ci vestiamo, ma anche alla nostra alimentazione.Molti di noi sono consapevoli dell’importanza di mantenere una buona circolazione sanguigna, specialmente durante i mesi invernali, quando le basse temperature tendono a indurre vasocostrizione e a ridurre il flusso sanguigno. Ma quali alimenti possono realmente contribuire a favorire una circolazione ottimale in questa stagione? In questo articolo esploreremo i cibi che non solo riscaldano il corpo, ma che svolgono anche un ruolo chiave nel migliorare la circolazione, garantendo così che il nostro organismo funzioni in modo efficiente e in salute. Scopriremo insieme come una dieta mirata e attenta possa diventare un alleato prezioso per affrontare il freddo in modo sereno e salutare.
Alimenti ricchi di omega-3 e antiossidanti per migliorare la circolazione
Una dieta ricca di omega-3 e antiossidanti può contribuire significativamente a migliorare la circolazione, specialmente durante le fredde giornate invernali. Questi nutrienti svolgono un ruolo cruciale nella salute cardiovascolare, aiutando a mantenere flessibili i vasi sanguigni e a promuovere un corretto flusso sanguigno.Gli alimenti come il pesce grasso, le noci e i semi sono eccellenti fonti di omega-3, mentre frutti e verdure colorate forniscono antiossidanti che proteggono il sistema circolatorio dai danni dei radicali liberi.
Tra i cibi da considerare, troviamo:
- Pesce azzurro: come salmone, sgombro e sardine, ricchi di acidi grassi omega-3.
- Noci e semi di lino: ottima alternativa vegetale per assumere omega-3.
- Frutti di bosco: come mirtilli, lamponi e fragole, noti per le loro proprietà antiossidanti.
- Cavolo riccio e spinaci: verdure a foglia verde scure, cariche di vitamine e minerali.
Alimento | benefici |
---|---|
Sale marino | Contiene iodio, migliora la circolazione sanguigna. |
Avocado | Ricco di grassi sani, supporta la salute del cuore. |
Cioccolato fondente | Antiossidante, favorisce la salute vascolare. |
Incorporare questi alimenti nella propria dieta quotidiana può non solo migliorare la circolazione, ma anche contribuire al benessere generale, rendendo le fredde giornate invernali più piacevoli e sane. Dedicare attenzione alla propria alimentazione è un passo fondamentale per una vita attiva e in salute.
Spezie e erbe aromatiche che stimolano il flusso sanguigno nelle giornate fredde
durante le giornate fredde, il nostro corpo necessita di un supporto extra per mantenere una buona circolazione sanguigna. In questo contesto, è utile sfruttare le potenzialità delle spezie e delle erbe aromatiche, che non solo arricchiscono i piatti ma offrono anche benefici per la salute. Aggiungendo queste piante ai tuoi pasti, puoi favorire il ristagno del sangue e riscaldare il corpo dall’interno.
Alcuni esempi di spezie e erbe aromatiche che stimolano il flusso sanguigno includono:
- Zenzero: conosciuto per le sue proprietà antinfiammatorie e di aumento della temperatura corporea.
- Peperoncino: ricco di capsaicina, stimola la circolazione e apporta un piacevole calore.
- Curcuma: con effetti anti-infiammatori, è un ottimo alleato per la salute circolatoria.
- Assenzio: spesso usato in infusi, è ottimo per attivare la circolazione.
- Rosmarino: migliora la circolazione sanguigna e offre un profumo avvolgente ai tuoi piatti.
Inoltre, le seguenti erbe possono essere incorporate nella tua dieta quotidiana per un effetto synergico:
erba Aromatica | Benefici |
---|---|
Salvia | Aiuta la digestione e stimola la circolazione. |
Pepe Nero | Riscalda il corpo e migliora l’assorbimento dei nutrienti. |
Cardamomo | Favorisce la circolazione e apporta un aroma esotico ai piatti. |
Tarassaco | Purifica il sangue e migliora le funzioni epatiche. |
Incorporando queste spezie e erbe nella tua dieta, non solo potrai gustare sapori nuovi e avvincenti, ma contribuirai anche al benessere del tuo sistema circolatorio, affrontando meglio il freddo invernale.
Frutta e verdura invernale per un apporto vitaminico e minerale ottimale
Tra le verdure invernali, spiccano per le loro proprietà benefiche:
- Cavolo riccio: ricco di vitamine A, C e K, aiuta a migliorare la circolazione sanguigna.
- Spinaci: fonte di ferro e folati, potenziano il sistema immunitario e combattono la stanchezza.
- carote: ricche di beta-carotene, utili per la salute degli occhi e della pelle.
Per quanto riguarda la frutta, non possiamo dimenticare gli agrumi, che sono preziosi alleati per il nostro organismo:
- Arance: forniscono una buona quantità di vitamina C, fondamentale per la salute delle ossa e per rinforzare le difese naturali.
- Mandarini: facili da digerire e ricchi di antiossidanti, aiutano a mantenere la pelle sana.
- Pere: ricche di fibra, ottime per la salute intestinale e per regolare la circolazione.
Alimento | principali Nutrienti | Benefici |
---|---|---|
Cavolo riccio | Vitamine A, C, K | Migliora la circolazione e il sistema immunitario |
Arance | Vitamina C | Rinforza le difese naturali |
Spinaci | Ferro, folati | Combatte la stanchezza |
Bevande calde e tisane per favorire la circolazione e mantenersi idratati
- Tisana allo zenzero: Riscalda il corpo e stimola la circolazione grazie alle sue proprietà antinfiammatorie.
- tisana di cannella: Ottima per migliorare la circolazione sanguigna e donare una sensazione di calore.
- tisana di ginkgo biloba: Conosciuta per le sue proprietà vasodilatatrici, aiuta a migliorare il flusso sanguigno.
- Tisana di rosa canina: Ricca di vitamina C, è un ottimo piccolo alleato per il sistema immunitario e la circolazione.
- Infuso di menta: Rinfrescante e stimolante per la circolazione, ottimo anche con l’aggiunta di limone.
Non dimentichiamo l’importanza di mantenere un buon livello di idratazione. Le bevande calde, oltre a essere piacevoli e confortanti, possono anche contribuire al nostro fabbisogno quotidiano di liquidi. Tra le opzioni da considerare ci sono:
Bevanda Calda | benefici per la Circolazione |
---|---|
Tè verde | Antiossidante e stimola il metabolismo |
Cioccolata calda | Ricca di flavonoidi, aiuta a dilatare i vasi sanguigni |
Brodo vegetale | Idratante e nutriente, supporta la circolazione |
Incorporare queste bevande nella propria routine quotidiana può rivelarsi un modo efficace per prendersi cura della propria circolazione, mentre ci si gode il calore di una buona tazza fumante in compagnia o semplicemente nel comfort della propria casa.
Domante e risposte
D: Perché è importante favorire la circolazione del sangue durante le giornate fredde?
R: Durante i periodi di freddo, il corpo tende a ridurre il flusso di sangue agli arti per mantenere la temperatura interna. Questa riduzione della circolazione può causare sensazioni di freddo, intorpidimento e, in alcuni casi, un aumento del rischio di problemi cardiovascolari. Favorire la circolazione è quindi fondamentale per mantenere una buona salute, un corretto apporto di nutrienti e ossigeno ai tessuti, e per prevenire disturbi legati al freddo.
D: Quali alimenti possono aiutare a migliorare la circolazione?
R: Alcuni alimenti noti per le loro proprietà benefiche sulla circolazione includono:
- Peperoncino: Contiene capsaicina, che può migliorare la circolazione sanguigna aumentando il flusso sanguigno.
- Zenzero: Ha proprietà riscaldanti e stimola la circolazione, oltre a fornire supporto antinfiammatorio.
- Aglio: Ricco di allicina, l’aglio può aiutare a dilatare i vasi sanguigni, migliorandone la funzione.
- Frutti di bosco: Ricchi di antiossidanti, questi frutti possono supportare la salute vascolare e migliorare la circolazione.
- Noci e semi: Sono buone fonti di acidi grassi omega-3, che favoriscono la salute del cuore e la circolazione.
- Cioccolato fondente: Contiene flavonoidi, che possono migliorare la salute dei vasi sanguigni e favorire la circolazione.
D: Ci sono bevande specifiche che possono favorire la circolazione?
R: Sì, ci sono diverse bevande che possono contribuire a migliorare la circolazione. Il tè verde è ricco di antiossidanti e può aiutare a migliorare la salute cardiovascolare. Anche le tisane a base di zenzero e cannella possono essere particolarmente utili per riscaldare il corpo e stimolare la circolazione. bere acqua a sufficienza è fondamentale per mantenere il sangue fluido e favorire il corretto funzionamento del sistema circolatorio.
D: esistono comportamenti alimentari consigliati per migliorare la circolazione nelle giornate fredde?
R: Assolutamente. È utile adottare un’alimentazione equilibrata che comprenda alimenti ricchi di antiossidanti, vitamine e minerali. Inoltre, evitare pasti eccessivamente pesanti o ad alto contenuto di grassi saturi può essere vantaggioso per la circolazione. è consigliato consumare regolarmente pasti caldi e nutrienti per mantenere la temperatura corporea e migliorare la circolazione.
D: Ci sono controindicazioni per alcuni alimenti in relazione alla circolazione?
R: Alcuni alimenti possono avere effetti negativi sulla circolazione, in particolare quelli ad alto contenuto di zuccheri raffinati e grassi trans. Questi alimenti possono contribuire all’infiammazione e al rischio di malattie cardiovascolari. Inoltre, è importante fare attenzione al consumo eccessivo di sale, che può portare a ritenzione idrica e a un aumento della pressione sanguigna. È sempre consigliabile consultare un medico o un nutrizionista prima di apportare cambiamenti significativi alla propria dieta.
D: in che modo l’attività fisica si integra con l’alimentazione per migliorare la circolazione?
R: L’attività fisica e l’alimentazione vanno di pari passo nel migliorare la circolazione. L’esercizio fisico stimola il flusso sanguigno e rafforza il cuore, mentre una dieta equilibrata fornisce i nutrienti necessari per supportare un buon funzionamento cardiovascolare. Combinando una dieta sana con un regolare programma di attività fisica, si può ottenere un effetto sinergico che massimizza i benefici per la circolazione, specialmente durante i mesi freddi.
Conclusione
Durante le fredde giornate invernali, prestare attenzione alla propria alimentazione può rivelarsi fondamentale per favorire una buona circolazione sanguigna. Gli alimenti ricchi di antiossidanti, acidi grassi omega-3 e vitamine contribuiscono non solo a mantenere il sangue fluido e ossigenato, ma anche a riscaldare il corpo dall’interno. Integrare nella propria dieta frutta e verdura colorate, spezie riscaldanti e cereali integrali può fare una significativa differenza nel benessere generale, aiutando a contrastare gli effetti del freddo. Adottare abitudini alimentari consapevoli permette di affrontare le rigide temperature in modo più sereno,sostenendo la salute cardiovascolare e migliorando la qualità della vita. Ricordate infine che una dieta equilibrata, unita a uno stile di vita attivo, è la chiave per godere appieno di ogni stagione.
La meditazione mindfulness è una pratica che consiste nel prestare attenzione al momento presente in modo non giudicante. Si tratta di una tecnica di meditazione che ha come obiettivo quello di portare l’attenzione al respiro e ai sensi, in modo da aiutare a ridurre lo stress e l’ansia. In questo articolo esamineremo in dettaglio cos’è la meditazione mindfulness, come praticarla e quali sono i suoi benefici per la salute mentale e fisica.
Cos’è la meditazione mindfulness: un po’ di storia
La meditazione mindfulness ha le sue radici nella pratica del Buddhismo, dove è conosciuta come “vipassana” o “sati”. La parola “vipassana” significa “vedere chiaramente” o “comprendere profondamente”, mentre “sati” significa “essere presenti” o “ricordarsi di”. La meditazione mindfulness è stata poi introdotta in occidente negli anni ’70 dallo psicologo statunitense Jon Kabat-Zinn, che ha sviluppato il programma di riduzione dello stress basato sulla consapevolezza (Mindfulness-Based Stress Reduction, MBSR) presso l’Università del Massachusetts. Il programma MBSR è stato progettato per aiutare le persone a gestire lo stress, il dolore e altre condizioni di salute attraverso la pratica della meditazione mindfulness e di altre tecniche di consapevolezza. Da allora, la meditazione mindfulness è diventata sempre più popolare in occidente e viene utilizzata in molti contesti, come ad esempio la terapia, la scuola e il lavoro. Oggi, la meditazione mindfulness è riconosciuta come una pratica efficace per ridurre lo stress e l’ansia e migliorare la salute mentale e fisica.
Tipi di meditazione mindfulness
Esistono diversi tipi di meditazione mindfulness, ognuno dei quali si concentra su un aspetto specifico della consapevolezza. Ecco alcuni dei tipi di meditazione mindfulness più comuni:
- Meditazione della consapevolezza del respiro: questo tipo di meditazione consiste nel portare l’attenzione al respiro, osservando il movimento dell’aria che entra e esce dai polmoni. Si tratta di una tecnica di base della meditazione mindfulness e può essere utilizzata come punto di partenza per altre tecniche.
- Meditazione della consapevolezza del corpo: questo tipo di meditazione consiste nel portare l’attenzione alle sensazioni del corpo, come ad esempio il contatto dei piedi con il pavimento o il movimento della respirazione. Si tratta di una tecnica utile per rilassare il corpo e la mente.
- Meditazione della gratitudine: in questo tipo di meditazione, si cerca di concentrarsi sulla gratitudine, riflettendo su ciò per cui si è grati nella vita. Si tratta di una tecnica utile per migliorare l’atteggiamento mentale e aumentare il benessere.
- Meditazione della compassione: questo tipo di meditazione consiste nel portare l’attenzione sulla compassione e sulla gentilezza verso se stessi e gli altri. Si tratta di una tecnica utile per aumentare l’empatia e la comprensione verso gli altri.
- Meditazione della consapevolezza dei pensieri: in questo tipo di meditazione, si osservano i pensieri senza giudicarli né reagire ad essi. Si tratta di una tecnica utile per gestire i pensieri negativi e aumentare la consapevolezza di se stessi.
Questi sono solo alcuni esempi dei tipi di meditazione mindfulness che esistono. La scelta del tipo di meditazione dipende dalle proprie preferenze e dalle proprie esigenze. È importante sperimentare diversi tipi di meditazione per trovare quello che funziona meglio per sé.
Come praticare la meditazione mindfulness
La meditazione mindfulness può essere praticata in molti modi diversi, ma in generale si tratta di sedersi o sdraiarsi in una posizione comoda, chiudere gli occhi e portare l’attenzione al respiro. Quando si pratica la meditazione mindfulness, è importante cercare di essere presenti al momento presente e non distrarsi con i pensieri o con i rumori esterni. Se si viene distratti, basta gentilmente riportare l’attenzione al respiro. La meditazione mindfulness può essere praticata per pochi minuti al giorno, ma anche per periodi più lunghi, come ad esempio 30 o 40 minuti.
È importante trovare il tempo e il luogo adeguato per praticare, in modo da poter concentrarsi al meglio. A volte può essere utile utilizzare una guida audio o un’app per la meditazione per aiutare a concentrarsi. La meditazione mindfulness può essere praticata da chiunque, indipendentemente dal livello di esperienza o dalla propria fede religiosa.
I benefici della meditazione mindfulness
La meditazione mindfulness può avere molti benefici per la salute mentale e fisica. Alcuni studi hanno dimostrato che la pratica della meditazione mindfulness può aiutare a ridurre lo stress, l’ansia, la depressione e il dolore cronico. Inoltre, la meditazione mindfulness può migliorare la concentrazione, la memoria e la capacità di prendere decisioni.
La meditazione mindfulness può anche avere benefici per il corpo fisico. Alcuni studi hanno dimostrato che la pratica della meditazione mindfulness può ridurre la pressione sanguigna, abbassare il colesterolo e aiutare a gestire il peso. Inoltre, la meditazione mindfulness può aumentare il sistema immunitario e ridurre il rischio di malattie come il diabete e le malattie cardiovascolari.
Ecco alcuni dei benefici scientificamente dimostrati della meditazione mindfulness:
- Riduzione dello stress e dell’ansia: diverse ricerche hanno dimostrato che la pratica regolare della meditazione mindfulness può aiutare a ridurre lo stress e l’ansia. Uno studio del 2014 ha ad esempio mostrato che il programma MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction) ha portato a una significativa riduzione dello stress e dell’ansia nei partecipanti.
- Riduzione della depressione: alcuni studi hanno dimostrato che la meditazione mindfulness può essere efficace nel trattamento della depressione. Uno studio del 2016 ha ad esempio mostrato che il programma MBSR ha portato a una significativa riduzione dei sintomi depressivi nei partecipanti.
- Miglioramento della memoria e della concentrazione: la meditazione mindfulness può aiutare a migliorare la memoria e la concentrazione. Uno studio del 2014 ha ad esempio mostrato che la pratica della meditazione mindfulness ha portato a un significativo miglioramento della memoria di lavoro nei partecipanti.
- Riduzione del dolore cronico: alcuni studi hanno dimostrato che la meditazione mindfulness può essere efficace nel gestire il dolore cronico. Uno studio del 2016 ha ad esempio mostrato che il programma MBSR ha portato a una significativa riduzione del dolore e dell’impatto del dolore sulla qualità della vita nei partecipanti con dolore cronico.
- Riduzione della pressione sanguigna: alcune ricerche hanno dimostrato che la meditazione mindfulness può aiutare a ridurre la pressione sanguigna. Uno studio del 2014 ha ad esempio mostrato che il programma MBSR ha portato a una significativa riduzione della pressione sanguigna sistolica (la pressione sanguigna massima) nei partecipanti con pressione sanguigna elevata.
- Miglioramento del sistema immunitario: alcuni studi hanno dimostrato che la meditazione mindfulness può aiutare a migliorare il sistema immunitario. Uno studio del 2003 ha ad esempio mostrato che il programma MBSR ha portato a un aumento dei livelli di immunoglobuline A (un tipo di anticorpo) nei partecipanti, indicando un miglioramento del sistema immunitario.
Questi sono solo alcuni esempi dei benefici scientificamente dimostrati della meditazione mindfulness. La ricerca sui benefici della meditazione mindfulness è ancora in corso e sono stati ottenuti molti altri risultati interessanti.
Come integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana
La meditazione mindfulness può essere praticata in molti modi diversi, non solo seduti o sdraiati in una posizione di meditazione. Ad esempio, è possibile praticare la meditazione mindfulness camminando, facendo yoga o anche mentre si fa un’attività semplice come lavare i piatti. L’importante è cercare di essere presenti al momento presente e portare l’attenzione al respiro e ai sensi. Si può anche cercare di integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana, ad esempio prestando attenzione ai sapori e agli odori del cibo che si sta mangiando o cercando di essere presenti alle sensazioni del corpo mentre si fa un’attività fisica.
Integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana può essere un modo efficace per trarre beneficio dalla pratica anche nei momenti della giornata in cui non si è seduti a meditare. Ecco alcuni consigli per integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana:
- Inizia la giornata con una meditazione: un modo semplice per iniziare a integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana è dedicare alcuni minuti al risveglio a una breve meditazione. Si può sedersi o sdraiarsi in una posizione comoda e portare l’attenzione al respiro.
- Sii presente durante le attività quotidiane: un altro modo per integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana è cercare di essere presenti durante le attività quotidiane, come ad esempio fare la doccia o cucinare. Si può cercare di prestare attenzione ai sensi e alle sensazioni del corpo mentre si svolge l’attività.
- Usa i segnali per ricordarti di essere presente: si può utilizzare un oggetto o una parola come segnale per ricordarsi di essere presenti durante la giornata. Ad esempio, si può posare una pietra sulla scrivania come promemoria per prendersi un momento per concentrarsi sul respiro o si può usare una parola come “consapevolezza” come segnale per ricordarsi di prestare attenzione alle sensazioni del momento.
- Pratica la meditazione mindfulness durante i momenti di attesa: ad esempio in fila al supermercato o in attesa che il semaforo diventi verde, possono essere utilizzati per praticare la meditazione mindfulness. Si può cercare di portare l’attenzione al respiro o alle sensazioni del corpo in quel momento.
- Pratica la meditazione mindfulness prima di andare a dormire: un’altra opportunità per integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana è dedicare alcuni minuti prima di andare a dormire a una breve meditazione. Si può sedersi o sdraiarsi in una posizione comoda e portare l’attenzione al respiro, aiutando a rilassare il corpo e la mente per un sonno riposante.
Questi sono solo alcuni esempi di come integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana. L’importante è trovare il modo che funziona meglio per sé e fare in modo che la pratica diventi una parte naturale della vita.
Difficoltà nella pratica della meditazione mindfulness e come superarle
La meditazione mindfulness può presentare alcune difficoltà quando si inizia a praticarla, ma con il tempo e la pratica, queste difficoltà tendono a diminuire. Ecco alcune delle difficoltà più comuni nella pratica della meditazione mindfulness e alcuni consigli su come superarle:
- Attenzione che continua a vagare: durante la meditazione, è normale che la mente vada da un pensiero all’altro. Se l’attenzione continua a vagare, basta gentilmente riportarla al respiro o alla sensazione del corpo senza giudicarsi. Con il tempo e la pratica, la mente diventerà più concentrata.
- Impazienza: durante la meditazione, è normale che si possa sentire impazienti o annoiati. In questi casi, può essere utile ricordare che la meditazione non è un modo per ottenere qualcosa, ma un modo per essere presenti al momento. Si può anche cercare di accettare l’impazienza senza giudicarla, osservandola come un’altra sensazione temporanea nel corpo.
- Giudizio: durante la meditazione, può essere facile giudicare se stessi o la propria pratica. Si può cercare di lasciare andare questo giudizio e ricordare che la meditazione è un modo per prendersi cura di se stessi, non per raggiungere un certo obiettivo o per essere perfetti.
- Sonnolenza: durante la meditazione, è normale che si possa sentire sonnolenti o assonnati. Si può cercare di mantenere una posizione comoda ma sveglia e, se necessario, aprire gli occhi per un momento per stimolare la mente.
- Distrazioni esterne: durante la meditazione, può essere difficile ignorare le distrazioni esterne come il rumore o il telefono che suona. Si può cercare di accettare queste distrazioni senza reagire e gentilmente riportare l’attenzione al respiro o alla sensazione del corpo.
- Mancanza di tempo: può essere difficile trovare il tempo per praticare la meditazione mindfulness, soprattutto se si ha una vita molto impegnata. In questi casi, può essere utile cercare di integrare la meditazione nella vita quotidiana come suggerito in precedenza, o di scegliere una meditazione breve ma intensa al giorno invece di una lunga ma meno frequente.
Con il tempo e la pratica, queste difficoltà tendono a diminuire e la meditazione diventerà sempre più facile e piacevole. È importante essere pazienti con se stessi e ricordare che la meditazione è un processo continuo e non un risultato da raggiungere.
Consigli per iniziare a praticare la meditazione mindfulness
Se vuoi iniziare a praticare la meditazione mindfulness, ecco alcuni consigli che potrebbero esserti utili:
- Trova un luogo tranquillo: cerca un luogo tranquillo dove praticare la meditazione, lontano da distrazioni esterne come il rumore o il traffico.
- Scegli una posizione comoda: scegli una posizione comoda per la meditazione, seduto su una sedia o sdraiato su un tappetino. Da seduto assicurati di avere una buona postura, con la schiena dritta ma rilassata.
- Scegli una durata adeguata: inizia con una durata breve per la tua meditazione, ad esempio 5 o 10 minuti, e aumenta gradualmente la durata man mano che ti senti più a tuo agio.
- Scegli una frequenza adeguata: inizia con una frequenza di meditazione adeguata per te, ad esempio una volta al giorno o una volta alla settimana, e aumenta gradualmente la frequenza man mano che ti senti più a tuo agio.
- Scegli un tipo di meditazione adeguato: esistono diversi tipi di meditazione mindfulness, come quelli che ho descritto in precedenza. Scegli quello che ritieni più adeguato per te e non esitare a sperimentare diversi tipi per trovare quello che funziona meglio per te.
- Sii paziente: la meditazione richiede tempo e pratica per diventare più facile e piacevole. Sii paziente con te stesso e ricorda che è normale che la mente vada da un pensiero all’altro durante la meditazione. Con il tempo e la pratica, la mente diventerà più concentrata.
Oli essenziali: cosa sono? e quali i benefici?
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Se hai mai goduto del profumo di una rosa, hai sperimentato le qualità aromatiche degli oli essenziali. Questi composti aromatici volatili presenti in natura si trovano nei semi, nella corteccia, nelle radici, nei fiori e in altre parti delle piante.Gli oli essenziali donano alle piante i loro odori particolari, le proteggono e svolgono un ruolo determinante nell’impollinazione. Oltre ai loro intrinseci benefici per le piante e la loro bella fragranza, gli oli essenziali sono stati a lungo utilizzati per la preparazione del cibo, nei trattamenti di bellezza e nelle pratiche di assistenza sanitaria.
Ma cosa sono esattamente gli oli essenziali?
In breve, questi composti sono piccole molecole organiche che tendono a cambiare rapidamente dal loro stato solido o liquido a un gas a temperatura ambiente.Si tratta di composti che vengono chiamati volatili proprio perché cambiano rapidamente stato:
le proprietà fisiche e chimiche dei composti aromatici volatili che caratterizzano gli oli essenziali consentono loro di muoversi rapidamente attraverso l’aria e interagire direttamente con i sensori olfattivi nel naso.
Ecco perché quando apri per la prima volta una bottiglia di olio essenziale ciò che ti colpisce è il suo profumo inebriante!
Tali proprietà uniche rendono gli oli essenziali ideali per le applicazioni in aromaterapia, disciplina che utilizza appunto questi composti dalle piante per aiutare a mantenere il corpo efficiente e fortificare la salute mentale.Ad oggi sono state identificate oltre 3.000 varietà di composti aromatici volatili.La natura di un olio essenziale varia da pianta a pianta, all’interno di famiglie botaniche e da specie a specie:
proprio il rapporto tra le componenti aromatiche che costituiscono la natura di un olio essenziale ne rappresenta la sua unicità e lo rende così benefico per la salute.
Gli oli essenziali possono essere utilizzati per un’ampia gamma di applicazioni di benessere emozionale e fisico. Possono essere utilizzati come singoli oli o in complesse miscele a seconda dell’esperienza dell’utente e del beneficio desiderato.Ecco nel dettaglio quali sono i principali benefici degli oli essenziali.
Oli essenziali: benefici e usi per la salute
Le particelle negli oli essenziali provengono dalla distillazione o dall’estrazione delle diverse parti delle piante, compresi i fiori, le foglie, la corteccia, le radici, la resina e le bucce.Infatti, solo una goccia di un olio essenziale può avere potenti benefici per la salute.Generalmente creato attraverso il processo di distillazione – che separa l’olio e i composti a base acquosa di una pianta dal vapore – gli oli essenziali sono oli altamente concentrati che hanno un forte aroma.Concentrando gli oli di queste piante, vengono letteralmente separati i più potenti composti curativi di una pianta in un unico olio.Ecco gli straordinari benefici degli oli essenziali che li rendono uno dei composti terapeutici più utilizzati al mondo.
1. Bilanciano gli ormoni
Alcuni oli essenziali come salvia, geranio e timo possono aiutare a bilanciare i livelli di estrogeni, progesterone, cortisolo, tiroide e testosterone, migliorare le condizioni di infertilità e i sintomi della sindrome premestruale e delle menopausa.
Gli oli essenziali possono anche abbassare i livelli di cortisolo e incidere dunque sul miglioramento dell’umore, riducendo i sintomi della depressione.
2. Fortificano il sistema immunitario
Gli oli essenziali sono fondamentali per il rafforzamento del sistema immunitario e giocano un ruolo fondamentale nel combattere le infezioni.
Le sostanze chimiche presenti negli oli essenziali, come terpeni, esteri, fenolici, eteri e chetoni, hanno il potenziale di combattere efficacemente gli agenti patogeni esterni che rappresentano una minaccia per la vostra salute.
Proprio grazie ad essi gli oli essenziali hanno dunque proprietà antinfiammatorie, antisettiche, antimicotiche, sono degli ottimi antibatterici.
Tra i migliori oli essenziali a beneficio dell’immunità fisica troviamo origano, mirra, zenzero, limone, eucalipto, incenso, menta piperita e cannella.
3. Aiutano la digestione
Oli come zenzero, menta piperita, finocchio, lemongrass, maggiorana, pepe nero e bacche di ginepro sono rinomati per aiutare la digestione, alleviare il mal di stomaco, contrastare i sintomi di un’ indigestione e sono utili in caso di diarrea e persino per alleviare sintomi gastrointestinali importanti come quelli dell’IBS.
Gli oli essenziali stimolano il sistema digestivo facilitando l’assorbimento delle sostanze nutritive, contrastando la fermentazione e la produzione di gas intestinali.
4. Aumentano i livelli di energia
Sapevi che gli oli essenziali possono aiutarti ad aumentare i tuoi livelli di energie e persino ad persino a migliorare le tue prestazioni atletiche?
Alcuni oli hanno effetti stimolanti e possono effettivamente aumentare l’ossigeno al cervello, con la conseguenza di mantenere alti i livelli di concentrazione e di energia. Tra questi troviamo in primis l’olio di menta piperita ma anche pompelmo, limone, citronella, eucalipto e rosmarino, assumili quando ti senti stanco e spossato per ritrovare vitalità e forze.
5. Migliorano la funzione cerebrale
Gli oli essenziali sono benefici per il corpo ma sono anche un nutrimento per la mente: essi hanno effetti neuropatici e migliorano le funzioni cognitive, stimolando l’apprendimento e rafforzando la memoria:
menta piperina e lavanda hanno la speciale funzione di stimolare l’attenzione, migliorando la funzionalità cerebrale e contrastando l’azione dei radicali liberi.
6. Riducono lo stress e l’ansia
Le proprietà sedative e calmanti degli oli essenziali li rendono noti per la capacità di ridurre stress, ansia e tensione emotiva:
sono infatti particolarmente utilizzati in aromaterapia per lavorare sulla riduzione delle emozioni negative, con miglioramenti significativi sul tono dell’umore grazie alla loro capacità di indurre stati di calma e benessere.
Lavanda, camomilla, bergamotto, ylang ylang, arancia, rosa, incenso e vetiver sono i migliori oli essenziali utilizzati contro ansia e stress.
7. Alleviano i dolori
Alcuni oli essenziali, quali ad esempio maggiorana, pepe nero, lavanda e menta piperita, se applicati localmente, possono ridurre con facilità stati dolorosi o infiammazioni, esercitando un effetto calmante e sedativo sulla parte a cui vengono applicati.
8. Curano la pelle
Gli oli essenziali, in particolare l’olio di rosmarino, sono raccomandati per uso dermatologico in quanto rafforzano la salute delle pelle e favoriscono la crescita dei capelli: oltre ad aiutare a contrastare l’invecchiamento cutaneo migliorando il tono e calmando la pelle irritata, questi oli sono efficaci nel combattere dermatite, l’eczema, l’acne, il lupus e la cellulite, migliorano l’aspetto generale della pelle e possono persino aiutare la guarigione delle ferite.
Le allergie stagionali rappresentano una sfida per molte persone, specialmente durante i cambi di stagione, quando il polline e altre sostanze allergeniche sono più presenti nell’aria. I sintomi, che possono variare da semplici starnuti a disturbi respiratori più gravi, possono influenzare la qualità della vita. Negli ultimi anni, sempre più persone si sono rivolte a rimedi naturali per alleviare il disagio causato da queste allergie, e tra questi, gli oli essenziali stanno guadagnando popolarità. Questi estratti aromatici, ottenuti da piante e fiori, non solo offrono un profumo piacevole, ma possono anche svolgere un ruolo importante nel supportare il sistema immunitario e nel mitigare i sintomi allergici. In questa guida pratica, esploreremo l’uso degli oli essenziali come rimedi contro le allergie stagionali, fornendo informazioni utili su come scegliere, utilizzare e integrare questi oli nella propria routine quotidiana per un approccio più naturale al benessere.
Benefici degli oli essenziali nel trattamento delle allergie stagionali
Gli oli essenziali rappresentano una risorsa naturale preziosa per alleviare i sintomi delle allergie stagionali, grazie alle loro proprietà antinfiammatorie e antistaminiche. Tra i più utilizzati si trovano:
- Olio di eucalipto: aiuta a liberare le vie respiratorie e a ridurre la congestione.
- Olio di lavanda: noto per le sue proprietà calmanti, può contribuire a placare l’ansia e il disagio causati dalle allergie.
- Olio di menta piperita: spesso impiegato per alleviare il mal di testa e migliorare la respirazione.
L’uso di questi oli essenziali può avvenire attraverso diverse modalità, come:
- Diffusione nell’ambiente, che consente di purificare l’aria.
- Inalazione diretta, effettuando alcune gocce su un fazzoletto o in un vaporizzatore.
- Applicazione topica, diluendo l’olio essenziale con un olio vettore e massaggiando le aree colpite.
È importante ricordare che, sebbene gli oli essenziali possano offrire sollievo, non dovrebbero sostituire i trattamenti medici prescritti. Prima di utilizzare oli essenziali, è sempre consigliato fare un test di sensibilità cutanea e consultare un esperto, specialmente in presenza di condizioni allergiche severe.
Oli essenziali più efficaci per alleviare i sintomi allergici
Quando si tratta di combattere i sintomi delle allergie stagionali, alcuni oli essenziali hanno dimostrato di essere particolarmente efficaci. Tra questi, troviamo:
- Olio di Eucalipto: Con le sue proprietà decongestionanti, è ottimo per liberare le vie respiratorie e ridurre la congestione nasale.
- Olio di Lavanda: Conosciuto per il suo aroma calmante, può alleviare sintomi come prurito e infiammazione grazie alle sue proprietà antinfiammatorie.
- Olio di Menta Piperita: Questo olio è utile per il suo effetto rinfrescante e può aiutare ad aprire le vie aeree, facilitando la respirazione.
È possibile utilizzare questi oli essenziali in vari modi, come ad esempio:
Metodo di Applicazione | Oli Essenziali |
---|---|
Aromaterapia | Eucalipto, Lavanda |
Inalazione | Menta Piperita, Eucalipto |
Applicazione Topica | Lavanda, Menta Piperita |
È fondamentale diluire sempre gli oli essenziali in un olio vettore prima dell’uso topico e consultare un professionista in caso di dubbi, soprattutto per chi ha una pelle sensibile o condizioni preesistenti. Incorporare questi rimedi naturali può essere una strategia utile per ridurre il disagio causato dalle allergie e migliorare il benessere generale.
Metodi di utilizzo degli oli essenziali per ottenere risultati ottimali
La corretta applicazione degli oli essenziali è fondamentale per massimizzare i benefici nel contrastare le allergie stagionali. Esistono diversi metodi di utilizzo che possono essere facilmente integrati nella tua routine quotidiana. Ecco alcune tecniche efficaci:
- Aromaterapia: Utilizza un diffusore per disperdere l’olio essenziale nell’aria. Gli oli come l’eucalipto e la lavanda possono alleviare i sintomi respiratori e favorire il rilassamento.
- Inalazione diretta: Aggiungi alcune gocce di olio essenziale su un fazzoletto o nel palmo della mano, poi inspira profondamente. Questa tecnica è particolarmente utile per un sollievo immediato.
- Bagni aromaterapici: Aggiungi oli essenziali all’acqua del bagno per una coccola rigenerante. L’olio di tea tree e la menta piperita possono fornire un’ulteriore azione lenitiva per il corpo e la mente.
È importante considerare anche la modalità di diluizione. Gli oli essenziali sono molto concentrati e devono essere miscelati con un olio vettore prima dell’applicazione topica. Le seguenti diluizioni sono consigliate:
Diluzione | Oli Vettore Consigliati |
---|---|
2% (per adulti) | Olio di cocco, olio di mandorle dolci |
1% (per bambini) | Olio di jojoba, olio di oliva |
3% (per aree bersaglio) | Olio di argan, olio di avocado |
Ricorda di eseguire sempre un patch test prima di applicazione cutanea e di consultare un aromaterapeuta qualificato per ottenere suggerimenti personalizzati. Questo ti permetterà di utilizzare gli oli essenziali in modo sicuro ed efficace, contribuendo così a una gestione ottimale delle allergie stagionali.
Precauzioni e considerazioni durante l’uso degli oli essenziali
Quando si utilizzano oli essenziali per alleviare le allergie stagionali, è fondamentale adottare alcune misure precauzionali per garantire la sicurezza e l’efficacia del trattamento. In particolare, è consigliabile effettuare un test cutaneo prima di applicare qualsiasi olio essenziale sulla pelle. Questo può aiutare a identificare eventuali reazioni allergiche. Ecco alcune precauzioni da considerare:
- Test Allergico: Applicare una piccola quantità di olio essenziale diluito su una porzione ridotta di pelle e osservare per 24 ore per eventuali reazioni.
- Diluizione: Gli oli essenziali devono essere sempre diluiti in un olio vettore prima dell’uso topico per evitare irritazioni cutanee.
- Consultazione Medica: In caso di allergie note o condizioni dermatologiche, è meglio consultare un medico prima dell’uso.
Inoltre, è importante tenere in considerazione l’ambiente in cui si utilizzano questi oli. Gli oli essenziali possono essere diffusi nell’aria o utilizzati in diffusori, ma è fondamentale garantire una ventilazione adeguata per evitare l’accumulo di sostanze volatili. I seguenti punti possono aiutare a creare un ambiente sicuro:
- Ventilazione: Assicurarsi che la stanza sia ben ventilata durante l’uso degli oli essenziali.
- Evitare l’uso in gravidanza: Alcuni oli essenziali possono non essere sicuri durante la gravidanza. Consultare un professionista.
- Attenzione agli Animali Domestici: Alcuni oli essenziali possono essere tossici per gli animali. Verificare quali sono sicuri da utilizzare intorno a loro.
In Conclusione
l’uso degli oli essenziali come rimedi naturali per contrastare le allergie stagionali rappresenta una valida alternativa per chi cerca sollievo dai fastidi provocati da pollini e altre sostanze allergeniche. Grazie alle loro proprietà antinfiammatorie, antistaminiche e lenitive, questi estratti vegetali possono contribuire a migliorare il benessere durante i periodi di allergia. Tuttavia, è fondamentale utilizzarli con cautela, seguendo le indicazioni appropriate e, se necessario, consultando un professionista della salute. Con un approccio consapevole e informato, gli oli essenziali possono diventare un alleato prezioso nella gestione dei sintomi allergici, integrandosi in uno stile di vita sano e equilibrato. Vi invitiamo quindi a esplorare le diverse opzioni disponibili e a scoprire come queste risorse naturali possano offrirvi un supporto efficace e delicato nel contrastare le sfide stagionali.
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