CEDRO DEL LIBANO OE NAT 10ML
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CEDRO DEL LIBANO OE NAT 10ML
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CEDRO DEL LIBANO OLIO ESSENZIALE NATURALE – Descrizione Il cedro del Libano esercita un effetto balsamico e promuove la fluidità delle secrezioni bronchiali. Ingredienti Cedro del Libano (Cedrus libani) legno o.e. (Aetheroleum). Caratteristiche nutrizionali 2 gocce mediamente contengono 87 mg di ol…
INDICE
La tosse è causata da batteri o virus che infettano il sistema respiratorio.Un colpo di tosse non è nient’altro che un riflesso improvviso: l’aria viene rilasciata violentemente dai polmoni emettendo appunto questo suono.Possiamo avere diversi tipi di tosse. Tra i principali, ricordiamo:
- Tosse grassa. Questo tipo di tosse proviene da un’infezione delle vie respiratorie inferiori ed è caratterizzata dalla presenza di muco.
- Tosse secca. E’ un tipo di tosse persistente che di solito peggiora durante la notte. Può causare dolore, ma non è caratterizzata dalla presenza di muco.
- Pertosse. La pertosse è caratterizzata da frequenti attacchi di tosse in sequenza. Può causare mancanza di respiro ed è altamente contagiosa.
Avere la tosse è parecchio fastidioso per noi adulti, immaginiamo quindi quanto potrà esserlo per i nostri bambini! Essi possono venire contagiati in modo davvero molto facile, soprattutto a scuola.
Quali sono i rimedi che possiamo usare per combattere la tosse?
Esistono diversi rimedi naturali che possono aiutare contro la tosse. Ad esempio mangiare cibi che stimolano un rinforzamento del sistema immunitario, oppure mangiare cibi antibatterici, come il miele e l’aglio.Naturalmente, un altra soluzione contro la tosse è costituita dagli oli essenziali.Di solito, quando i nostri bambini hanno la tosse, i medici tendono a riempirli di antibiotici e sciroppi vari.Bisogna però considerare che l’eccessiva prescrizione di antibiotici sta causando la comparsa di batteri contagiosi e potenzialmente letali. Inoltre, gli antibiotici uccidono tutti i batteri, senza fare distinzione tra quelli “buoni” e quelli “cattivi”. Spazzando via indistintamente tutti i batteri, gli antibiotici lasciano il corpo più vulnerabile a malattie e disturbi.Gli sciroppi per la tosse, invece, contengono alte dosi di zucchero, coloranti e profumi sintetici, che non fanno certo bene alla salute dei nostri bambini.Al contrario, gli oli essenziali sono di origine vegetale e quindi completamente naturali. Molti di essi combattono batteri che persino gli antibiotici non riescono ad uccidere. L’efficacia di questi oli contro i batteri che causano la tosse, è stata dimostrata da diversi studi.Naturalmente questo non significa non portare i nostri bambini dal dottore. E’ anzi importante che ricevano una diagnosi da persone competenti per un adeguato trattamento per la tosse. Gli oli essenziali, come già detto, possono costituire un validissimo aiuto, ma bisogna usarli soltanto dopo aver consultato il medico dei nostri piccoli.
Quali sono i migliori oli essenziali per combattere la tosse dei bambini?
- Olio essenziale di menta piperita
- Olio essenziale di eucalipto
- Olio essenziale di lavanda
- Olio essenziale di basilico
- Olio essenziale di origano
- Olio essenziale di tea tree
- Olio essenziale di limone
- Olio essenziale di timo
- Olio essenziale di rosmarino
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Come utilizzarli?
Esistono due modi efficaci per utilizzare questi oli:
- Ungente fai da te
- Inalazioni
- Diffusione
Ungente Balsamico fai da te
L’ungente funge da ottimo decongestionante, specialmente per i bambini più piccoli. Naturalmente vi ricordiamo di consultare il medico prima di utilizzarlo sui bambini, soprattutto su quelli di età inferiore ai tre anni.Vediamo come possiamo realizzarlo…Cosa occorre:
- 2 cucchiai di burro di karitè crudo e spremuto a freddo
- 5 gocce di olio essenziale di incenso
- 2 gocce di olio essenziale di eucalipto
- 2 gocce di olio essenziale di lavanda
- 3 gocce di olio essenziale di basilico
Indicazioni:
- Sciogliete i burro di karitè a bagnomaria, mescolando delicatamente con una spatola.
- Una volta sciolto, togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.
- Una volta raffreddato, aggiungete gli oli essenziali. Fate attenzione affinché, anche se raffreddato, il burro di karitè sia ancora in stato liquido.
- Versate il composto in un contenitore e lasciatelo in frigorifero per una notte. Questo aiuterà a solidificare il nostro ungente.
- Applicate a piccole dosi sul petto dei vostri bambini (mattina e sera).
Inalazioni
Le inalazioni aiutano a pulire le vie respiratorie, favorendo una più facile espulsione del muco e combattendo i batteri che causano la tosse.Cosa occorre:
- Acqua calda
- Una ciotola
- 1 goccia di olio essenziale di menta piperita
Indicazioni:
- Portate l’acqua ad ebollizione e versatela in una ciotola.
- Aggiungete l’olio essenziale di menta piperita.
- Aiutate il vostro bambino a porre la testa sopra l’acqua, facendo in modo che respiri profondamente i vapori. Per i bambini al di sopra dei 7 anni, è possibile creare una sorta di tenda con l’asciugamano, in modo da coprire la sua testa e la ciotola. Ricordate che per i bambini le inalazioni potrebbero risultare troppo intense, soprattutto inizialmente. Perciò abbiate cura di lasciarli uscire ogni tanto per respirare aria fresca.
Diffusione tramite diffusore di oli essenziali
Prima miscela
- 2 gocce di olio essenziale di eucalipto
- 1 goccia di olio essenziale di limone
- 2 gocce di olio essenziale di menta piperita
- 2 gocce di olio essenziale di rosmarino
Seconda miscela
- 2 gocce di olio essenziale di limone
- 2 gocce di olio essenziale di eucalipto
- 2 gocce di olio essenziale di rosmarino
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Il riposo è un elemento fondamentale della nostra vita quotidiana, spesso sottovalutato e trascurato. Alla luce di ritmi sempre più frenetici e di impegni costanti, il sonno si presenta non solo come una semplice necessità fisica, ma come un vero e proprio pilastro per il benessere generale dell’individuo. Diversi studi hanno dimostrato che una qualità del sonno ottimale è strettamente correlata alla nostra salute fisica, mentale ed emotiva. In questo articolo esploreremo l’importanza del riposo, analizzando come il sonno influisca sulle funzioni biologiche del nostro corpo, sull’umore e sulla capacità di affrontare le sfide quotidiane. Ci addentreremo nei meccanismi che regolano il sonno e scopriremo come una corretta igiene del sonno possa contribuire a migliorare la nostra qualità di vita.
L’importanza del sonno nella salute fisica e mentale
Il sonno gioca un ruolo cruciale nella nostra vita quotidiana e nella nostra salute complessiva. Durante le ore di riposo, il corpo non si limita a ricaricare le batterie, ma intraprende anche processi essenziali per la salute fisica e mentale. Quando dormiamo, il nostro sistema immunitario lavora per riparare i danni e combattere le infezioni, mentre il cervello elabora e consolida le informazioni acquisite durante il giorno.
Le conseguenze della mancanza di sonno non sono da sottovalutare. Un sonno insufficiente può portare a problematiche fisiche, come:
- Aumento di peso: Il sonno influisce sull’equilibrio degli ormoni legati all’appetito.
- Problemi cardiaci: Sono stati collegati a disturbi del sonno come l’apnea notturna.
- Diabete: Il sonno inadeguato può compromettere la sensibilità all’insulina.
Non solo il corpo, ma anche la mente risente della qualità del sonno. La privazione di riposo può causare:
- Ansia e depressione: Il sonno insufficiente può aggravare sintomi preesistenti.
- Difficoltà di concentrazione: La mancanza di sonno riduce l’attenzione e la produttività.
- Irritabilità: La stanchezza rende più difficile gestire le emozioni e lo stress.
Effetti del sonno sulla produttività e sulle performance quotidiane
Il sonno gioca un ruolo cruciale nella nostra vita quotidiana, influenzando direttamente la produttività e le performance. Un riposo insufficiente non solo porta a un calo dell’energia fisica, ma può anche compromettere la concentrazione e la capacità di prendere decisioni. Gli effetti di una notte di sonno di scarsa qualità possono manifestarsi in vari modi, tra cui:
- Diminuzione della concentrazione: La mancanza di sonno rende difficile mantenere l’attenzione su compiti complessi.
- Ridotta creatività: Un buon riposo stimola il pensiero creativo; senza di esso, le idee faticano a fluire.
- Alterazioni dell’umore: L’irritabilità e l’ansia possono aumentare quando non si dorme abbastanza, influenzando le interazioni sociale.
Inoltre, l’importanza del sonno si riflette anche su aspetti fisici e cognitivi. Studi hanno dimostrato che la privazione del sonno può portare a un aumento dei livelli di stress e ad una diminuzione delle performance fisiche. Ecco alcuni dati significativi:
Ore di sonno | Effetto sulla produttività |
---|---|
Less than 6 | Calo del 30% nella produttività cognitiva |
6-7 | Funzionamento normale, ma con rischi maggiori di errori |
8+ | Massimizzazione di performance e creatività |
Investire nel sonno è, quindi, cruciale per migliorare non solo la qualità della vita ma anche l’efficienza lavorativa e scolastica. Ogni individuo dovrebbe considerare l’adozione di abitudini di sonno salutari per ottimizzare la propria produttività e benessere generale.
Strategie per migliorare la qualità del sonno
Per migliorare la qualità del sonno, è fondamentale adottare alcune strategie che favoriscono un riposo rigenerante e salutare. Oltre a mantenere una routine regolare, che prevede di andare a letto e svegliarsi alla stessa ora, è consigliato creare un ambiente favorevole al sonno. Questo può includere:
- Controllo della luce: Utilizzare tende oscuranti per ridurre la luce esterna.
- Temperatura ideale: Assicurarsi che la camera da letto sia fresca e ben ventilata.
- Rumore minimo: Considerare l’uso di tappi per le orecchie o macchine per il rumore bianco per attenuare i suoni disturbanti.
Un altro aspetto importante è la preparazione prima di andare a letto. Praticare tecniche di rilassamento, come la meditazione o lo yoga, può aiutare a ridurre lo stress accumulato durante la giornata. Limitiamo anche il consumo di cibi pesanti o caffeina nelle ore precedenti il sonno. Un ottimo modo per monitorare le abitudini del sonno è mantenere un diario del sonno, registrando l’orario in cui ci si corica e si sveglia, le interruzioni e la qualità percepita del riposo. Qui di seguito un semplice schema utile:
Data | Orario di Coricamento | Orario di Sveglia | Note |
---|---|---|---|
01/10 | 22:30 | 06:30 | Sonno profondo, nessuna interruzione |
02/10 | 23:00 | 07:00 | Riposo interrotto, caffeina serale |
Implementando queste strategie non solo si favorisce un sonno di qualità, ma si contribuisce anche a un benessere generale, migliorando la salute fisica e mentale nel lungo termine.
Riconoscere e gestire i disturbi del sonno per una vita sana
Il sonno è una componente essenziale del nostro benessere, eppure può essere facilmente trascurato. Riconoscere i segni di un disturbo del sonno è fondamentale per interventi tempestivi. Alcuni dei sintomi più comuni includono:
- Difficoltà ad addormentarsi
- Interruzioni frequenti del sonno
- Svegliarsi troppo presto
- Fatica e sonnolenza diurna
Gestire i disturbi del sonno richiede un approccio olistico. È ottimale adottare alcune semplici abitudini quotidiane che possono migliorare la qualità del sonno:
- Mantenere un orario regolare: Andare a letto e svegliarsi alla stessa ora ogni giorno.
- Crea un ambiente adatto al sonno: Buio, silenzioso e fresco.
- Limitare l’uso di dispositivi elettronici: evitare screens almeno un’ora prima di dormire.
Se i disturbi persisteranno nonostante questi accorgimenti, potrebbe essere utile consultare un professionista della salute. L’implementazione di terapie comportamentali cognitive e, se necessario, trattamenti farmacologici possono fare la differenza. La tabella seguente riassume alcune opzioni terapeutiche comuni:
Tipo di terapia | Descrizione |
---|---|
Terapia cognitivo-comportamentale | Un approccio che aiuta a modificare i pensieri e i comportamenti negativi legati al sonno. |
Farmaci sedativi | Medi per favorire il sonno, utilizzati solo sotto prescrizione medica. |
Mindfulness e meditazione | Pratiche per ridurre lo stress e l’ansia, facilitando un sonno migliore. |
Conclusione
E’ evidente che il sonno svolge un ruolo cruciale nel mantenimento della nostra salute fisica e mentale. La qualità del riposo, così come la sua quantità, influisce su una vasta gamma di funzioni corporee, dal sistema immunitario alla salute cardiovascolare, fino alla nostra capacità di concentrazione e al nostro umore. Investire nel sonno significa prendersi cura di sé, fare delle scelte consapevoli che porteranno a una vita più equilibrata e soddisfacente. Riconoscere l’importanza del riposo non è solo una questione di benessere personale, ma anche di produttività e relazioni sociali. Dunque, è fondamentale prestare attenzione alle proprie abitudini del sonno e considerare il riposo non come un lusso, ma come un bisogno primario essenziale per il nostro benessere complessivo. Ricordiamo che ogni notte di sonno profondo è un passo verso una vita più sana e armoniosa.
La meditazione mindfulness è una pratica che consiste nel prestare attenzione al momento presente in modo non giudicante. Si tratta di una tecnica di meditazione che ha come obiettivo quello di portare l’attenzione al respiro e ai sensi, in modo da aiutare a ridurre lo stress e l’ansia. In questo articolo esamineremo in dettaglio cos’è la meditazione mindfulness, come praticarla e quali sono i suoi benefici per la salute mentale e fisica.
Cos’è la meditazione mindfulness: un po’ di storia
La meditazione mindfulness ha le sue radici nella pratica del Buddhismo, dove è conosciuta come “vipassana” o “sati”. La parola “vipassana” significa “vedere chiaramente” o “comprendere profondamente”, mentre “sati” significa “essere presenti” o “ricordarsi di”. La meditazione mindfulness è stata poi introdotta in occidente negli anni ’70 dallo psicologo statunitense Jon Kabat-Zinn, che ha sviluppato il programma di riduzione dello stress basato sulla consapevolezza (Mindfulness-Based Stress Reduction, MBSR) presso l’Università del Massachusetts. Il programma MBSR è stato progettato per aiutare le persone a gestire lo stress, il dolore e altre condizioni di salute attraverso la pratica della meditazione mindfulness e di altre tecniche di consapevolezza. Da allora, la meditazione mindfulness è diventata sempre più popolare in occidente e viene utilizzata in molti contesti, come ad esempio la terapia, la scuola e il lavoro. Oggi, la meditazione mindfulness è riconosciuta come una pratica efficace per ridurre lo stress e l’ansia e migliorare la salute mentale e fisica.
Tipi di meditazione mindfulness
Esistono diversi tipi di meditazione mindfulness, ognuno dei quali si concentra su un aspetto specifico della consapevolezza. Ecco alcuni dei tipi di meditazione mindfulness più comuni:
- Meditazione della consapevolezza del respiro: questo tipo di meditazione consiste nel portare l’attenzione al respiro, osservando il movimento dell’aria che entra e esce dai polmoni. Si tratta di una tecnica di base della meditazione mindfulness e può essere utilizzata come punto di partenza per altre tecniche.
- Meditazione della consapevolezza del corpo: questo tipo di meditazione consiste nel portare l’attenzione alle sensazioni del corpo, come ad esempio il contatto dei piedi con il pavimento o il movimento della respirazione. Si tratta di una tecnica utile per rilassare il corpo e la mente.
- Meditazione della gratitudine: in questo tipo di meditazione, si cerca di concentrarsi sulla gratitudine, riflettendo su ciò per cui si è grati nella vita. Si tratta di una tecnica utile per migliorare l’atteggiamento mentale e aumentare il benessere.
- Meditazione della compassione: questo tipo di meditazione consiste nel portare l’attenzione sulla compassione e sulla gentilezza verso se stessi e gli altri. Si tratta di una tecnica utile per aumentare l’empatia e la comprensione verso gli altri.
- Meditazione della consapevolezza dei pensieri: in questo tipo di meditazione, si osservano i pensieri senza giudicarli né reagire ad essi. Si tratta di una tecnica utile per gestire i pensieri negativi e aumentare la consapevolezza di se stessi.
Questi sono solo alcuni esempi dei tipi di meditazione mindfulness che esistono. La scelta del tipo di meditazione dipende dalle proprie preferenze e dalle proprie esigenze. È importante sperimentare diversi tipi di meditazione per trovare quello che funziona meglio per sé.
Come praticare la meditazione mindfulness
La meditazione mindfulness può essere praticata in molti modi diversi, ma in generale si tratta di sedersi o sdraiarsi in una posizione comoda, chiudere gli occhi e portare l’attenzione al respiro. Quando si pratica la meditazione mindfulness, è importante cercare di essere presenti al momento presente e non distrarsi con i pensieri o con i rumori esterni. Se si viene distratti, basta gentilmente riportare l’attenzione al respiro. La meditazione mindfulness può essere praticata per pochi minuti al giorno, ma anche per periodi più lunghi, come ad esempio 30 o 40 minuti.
È importante trovare il tempo e il luogo adeguato per praticare, in modo da poter concentrarsi al meglio. A volte può essere utile utilizzare una guida audio o un’app per la meditazione per aiutare a concentrarsi. La meditazione mindfulness può essere praticata da chiunque, indipendentemente dal livello di esperienza o dalla propria fede religiosa.
I benefici della meditazione mindfulness
La meditazione mindfulness può avere molti benefici per la salute mentale e fisica. Alcuni studi hanno dimostrato che la pratica della meditazione mindfulness può aiutare a ridurre lo stress, l’ansia, la depressione e il dolore cronico. Inoltre, la meditazione mindfulness può migliorare la concentrazione, la memoria e la capacità di prendere decisioni.
La meditazione mindfulness può anche avere benefici per il corpo fisico. Alcuni studi hanno dimostrato che la pratica della meditazione mindfulness può ridurre la pressione sanguigna, abbassare il colesterolo e aiutare a gestire il peso. Inoltre, la meditazione mindfulness può aumentare il sistema immunitario e ridurre il rischio di malattie come il diabete e le malattie cardiovascolari.
Ecco alcuni dei benefici scientificamente dimostrati della meditazione mindfulness:
- Riduzione dello stress e dell’ansia: diverse ricerche hanno dimostrato che la pratica regolare della meditazione mindfulness può aiutare a ridurre lo stress e l’ansia. Uno studio del 2014 ha ad esempio mostrato che il programma MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction) ha portato a una significativa riduzione dello stress e dell’ansia nei partecipanti.
- Riduzione della depressione: alcuni studi hanno dimostrato che la meditazione mindfulness può essere efficace nel trattamento della depressione. Uno studio del 2016 ha ad esempio mostrato che il programma MBSR ha portato a una significativa riduzione dei sintomi depressivi nei partecipanti.
- Miglioramento della memoria e della concentrazione: la meditazione mindfulness può aiutare a migliorare la memoria e la concentrazione. Uno studio del 2014 ha ad esempio mostrato che la pratica della meditazione mindfulness ha portato a un significativo miglioramento della memoria di lavoro nei partecipanti.
- Riduzione del dolore cronico: alcuni studi hanno dimostrato che la meditazione mindfulness può essere efficace nel gestire il dolore cronico. Uno studio del 2016 ha ad esempio mostrato che il programma MBSR ha portato a una significativa riduzione del dolore e dell’impatto del dolore sulla qualità della vita nei partecipanti con dolore cronico.
- Riduzione della pressione sanguigna: alcune ricerche hanno dimostrato che la meditazione mindfulness può aiutare a ridurre la pressione sanguigna. Uno studio del 2014 ha ad esempio mostrato che il programma MBSR ha portato a una significativa riduzione della pressione sanguigna sistolica (la pressione sanguigna massima) nei partecipanti con pressione sanguigna elevata.
- Miglioramento del sistema immunitario: alcuni studi hanno dimostrato che la meditazione mindfulness può aiutare a migliorare il sistema immunitario. Uno studio del 2003 ha ad esempio mostrato che il programma MBSR ha portato a un aumento dei livelli di immunoglobuline A (un tipo di anticorpo) nei partecipanti, indicando un miglioramento del sistema immunitario.
Questi sono solo alcuni esempi dei benefici scientificamente dimostrati della meditazione mindfulness. La ricerca sui benefici della meditazione mindfulness è ancora in corso e sono stati ottenuti molti altri risultati interessanti.
Come integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana
La meditazione mindfulness può essere praticata in molti modi diversi, non solo seduti o sdraiati in una posizione di meditazione. Ad esempio, è possibile praticare la meditazione mindfulness camminando, facendo yoga o anche mentre si fa un’attività semplice come lavare i piatti. L’importante è cercare di essere presenti al momento presente e portare l’attenzione al respiro e ai sensi. Si può anche cercare di integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana, ad esempio prestando attenzione ai sapori e agli odori del cibo che si sta mangiando o cercando di essere presenti alle sensazioni del corpo mentre si fa un’attività fisica.
Integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana può essere un modo efficace per trarre beneficio dalla pratica anche nei momenti della giornata in cui non si è seduti a meditare. Ecco alcuni consigli per integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana:
- Inizia la giornata con una meditazione: un modo semplice per iniziare a integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana è dedicare alcuni minuti al risveglio a una breve meditazione. Si può sedersi o sdraiarsi in una posizione comoda e portare l’attenzione al respiro.
- Sii presente durante le attività quotidiane: un altro modo per integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana è cercare di essere presenti durante le attività quotidiane, come ad esempio fare la doccia o cucinare. Si può cercare di prestare attenzione ai sensi e alle sensazioni del corpo mentre si svolge l’attività.
- Usa i segnali per ricordarti di essere presente: si può utilizzare un oggetto o una parola come segnale per ricordarsi di essere presenti durante la giornata. Ad esempio, si può posare una pietra sulla scrivania come promemoria per prendersi un momento per concentrarsi sul respiro o si può usare una parola come “consapevolezza” come segnale per ricordarsi di prestare attenzione alle sensazioni del momento.
- Pratica la meditazione mindfulness durante i momenti di attesa: ad esempio in fila al supermercato o in attesa che il semaforo diventi verde, possono essere utilizzati per praticare la meditazione mindfulness. Si può cercare di portare l’attenzione al respiro o alle sensazioni del corpo in quel momento.
- Pratica la meditazione mindfulness prima di andare a dormire: un’altra opportunità per integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana è dedicare alcuni minuti prima di andare a dormire a una breve meditazione. Si può sedersi o sdraiarsi in una posizione comoda e portare l’attenzione al respiro, aiutando a rilassare il corpo e la mente per un sonno riposante.
Questi sono solo alcuni esempi di come integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana. L’importante è trovare il modo che funziona meglio per sé e fare in modo che la pratica diventi una parte naturale della vita.
Difficoltà nella pratica della meditazione mindfulness e come superarle
La meditazione mindfulness può presentare alcune difficoltà quando si inizia a praticarla, ma con il tempo e la pratica, queste difficoltà tendono a diminuire. Ecco alcune delle difficoltà più comuni nella pratica della meditazione mindfulness e alcuni consigli su come superarle:
- Attenzione che continua a vagare: durante la meditazione, è normale che la mente vada da un pensiero all’altro. Se l’attenzione continua a vagare, basta gentilmente riportarla al respiro o alla sensazione del corpo senza giudicarsi. Con il tempo e la pratica, la mente diventerà più concentrata.
- Impazienza: durante la meditazione, è normale che si possa sentire impazienti o annoiati. In questi casi, può essere utile ricordare che la meditazione non è un modo per ottenere qualcosa, ma un modo per essere presenti al momento. Si può anche cercare di accettare l’impazienza senza giudicarla, osservandola come un’altra sensazione temporanea nel corpo.
- Giudizio: durante la meditazione, può essere facile giudicare se stessi o la propria pratica. Si può cercare di lasciare andare questo giudizio e ricordare che la meditazione è un modo per prendersi cura di se stessi, non per raggiungere un certo obiettivo o per essere perfetti.
- Sonnolenza: durante la meditazione, è normale che si possa sentire sonnolenti o assonnati. Si può cercare di mantenere una posizione comoda ma sveglia e, se necessario, aprire gli occhi per un momento per stimolare la mente.
- Distrazioni esterne: durante la meditazione, può essere difficile ignorare le distrazioni esterne come il rumore o il telefono che suona. Si può cercare di accettare queste distrazioni senza reagire e gentilmente riportare l’attenzione al respiro o alla sensazione del corpo.
- Mancanza di tempo: può essere difficile trovare il tempo per praticare la meditazione mindfulness, soprattutto se si ha una vita molto impegnata. In questi casi, può essere utile cercare di integrare la meditazione nella vita quotidiana come suggerito in precedenza, o di scegliere una meditazione breve ma intensa al giorno invece di una lunga ma meno frequente.
Con il tempo e la pratica, queste difficoltà tendono a diminuire e la meditazione diventerà sempre più facile e piacevole. È importante essere pazienti con se stessi e ricordare che la meditazione è un processo continuo e non un risultato da raggiungere.
Consigli per iniziare a praticare la meditazione mindfulness
Se vuoi iniziare a praticare la meditazione mindfulness, ecco alcuni consigli che potrebbero esserti utili:
- Trova un luogo tranquillo: cerca un luogo tranquillo dove praticare la meditazione, lontano da distrazioni esterne come il rumore o il traffico.
- Scegli una posizione comoda: scegli una posizione comoda per la meditazione, seduto su una sedia o sdraiato su un tappetino. Da seduto assicurati di avere una buona postura, con la schiena dritta ma rilassata.
- Scegli una durata adeguata: inizia con una durata breve per la tua meditazione, ad esempio 5 o 10 minuti, e aumenta gradualmente la durata man mano che ti senti più a tuo agio.
- Scegli una frequenza adeguata: inizia con una frequenza di meditazione adeguata per te, ad esempio una volta al giorno o una volta alla settimana, e aumenta gradualmente la frequenza man mano che ti senti più a tuo agio.
- Scegli un tipo di meditazione adeguato: esistono diversi tipi di meditazione mindfulness, come quelli che ho descritto in precedenza. Scegli quello che ritieni più adeguato per te e non esitare a sperimentare diversi tipi per trovare quello che funziona meglio per te.
- Sii paziente: la meditazione richiede tempo e pratica per diventare più facile e piacevole. Sii paziente con te stesso e ricorda che è normale che la mente vada da un pensiero all’altro durante la meditazione. Con il tempo e la pratica, la mente diventerà più concentrata.
L’inverno rappresenta un periodo dell’anno in cui le basse temperature e le condizioni meteorologiche avverse possono influenzare negativamente il nostro desiderio di muoverci. In questi mesi freddi, il rischio di sedentarietà aumenta, portando con sé potenziali conseguenze sulla salute fisica e mentale. Tuttavia, è possibile contrastare questa tendenza adottando strategie efficaci che favoriscano uno stile di vita attivo. In questo articolo, esploreremo diverse modalità per prevenire la sedentarietà durante l’inverno, offrendo suggerimenti pratici e motivanti che possono aiutare a mantenere una routine di esercizio costante, anche quando il clima sembra non favorire l’attività fisica. Dalla pianificazione di sessioni di allenamento indoor alla scoperta di attività all’aperto adatte alla stagione, ogni suggerimento mira a incoraggiare un approccio proattivo al movimento, fondamentale per il benessere generale.
Strategie di attività fisica per affrontare il freddo invernale
Affrontare il freddo invernale richiede strategie mirate per mantenere un adeguato livello di attività fisica. Ecco alcune idee pratiche per rimanere attivi durante la stagione fredda:
- sfruttare gli spazi chiusi: Le palestre, i centri sportivi o anche la propria casa possono trasformarsi in ottimi luoghi per l’attività fisica. Considera esercizi come yoga, pilates o allenamenti di forza.
- Uscite brevi ma frequenti: Se il clima lo permette, una passeggiata di 15-20 minuti può essere estremamente benefica per mantenere il corpo in movimento e migliorare l’umore.
- Attività in famiglia: Coinvolgere i membri della famiglia in giochi all’aperto, come la costruzione di pupazzi di neve o semplici gare di corsa, rende l’attività fisica più divertente e stimolante.
Inoltre, è possibile migliorare la propria routine introducendo nuove modalità di esercizio, come:
Tipologia di Esercizio | Benefici |
---|---|
Corsa su tapis roulant | permette di scaldarsi e controllare il ritmo facilmente. |
Cyclette | Ottima per rinforzare le gambe e bruciare calorie. |
Esercizi a circuito | Coinvolgono il corpo intero e aumentano la resistenza. |
utilizzare la creatività nel pianificare le proprie attività fisiche invernali può rendere la stagione fredda un’opportunità per migliorare il benessere fisico e mentale.
Esercizi indoor adatti per ogni livello di fitness
Durante i mesi invernali, è fondamentale mantenere un’attività fisica regolare per contrastare la sedentarietà. Gli esercizi indoor sono una soluzione eccellente, poiché possono essere adattati facilmente a ogni livello di fitness. Puoi iniziare con attività semplici e progredire verso esercizi più impegnativi man mano che migliori la tua resistenza e forza. Ecco alcune idee:
- Stretching e mobilità – Esercizi leggeri che migliorano la flessibilità e preparano i muscoli per allenamenti più intensi.
- Cardio – Salti sul posto, jumping jacks o corsa sul posto sono ottimi per aumentare la frequenza cardiaca.
- allenamento con i pesi – Utilizza manubri o il peso del corpo per esercizi come squat, affondi e flessioni, adattandoli in base al tuo livello.
Per guidarti nella pratica degli esercizi indoor, puoi anche considerare di seguire un programma settimanale che includa diverse attività. Di seguito è riportato un esempio di piano semplice:
Giorno | Attività | Durata |
---|---|---|
Lunedì | Cardio (salti, corsa sul posto) | 30 minuti |
Martedì | Forza (squat, flessioni) | 30 minuti |
Mercoledì | Yoga o stretching | 20 minuti |
Giovedì | Cardio (danzare, aerobica) | 30 minuti |
Venerdì | Forza (affondi, esercizi con manubri) | 30 minuti |
Sabato | attività libera (giri in casa, giochi) | Flessibile |
Domenica | Riposo e recupero | – |
Incorporare esercizi indoor nella tua routine non solo aiuta a combattere la sedentarietà, ma favorisce anche un miglioramento della salute fisica e mentale. Esplora diverse opzioni e trova quali ti piacciono di più, così potrai rendere il tuo allenamento invernale vario e stimolante.
Importanza della routine e della pianificazione settimanale
Adottare una routine ben definita è fondamentale per mantenere attivi corpo e mente, soprattutto durante i mesi invernali. La stagione fredda spesso porta a un aumento della sedentarietà, rendendo difficile trovare la motivazione per rimanere in movimento. Stabilire un programma settimanale consente di dedicare del tempo specifico per l’attività fisica, rinforzando così l’importanza dell’esercizio nella vita quotidiana.
Una pianificazione attenta permette di integrare brevi sessioni di esercizio anche nei momenti più impegnativi. Ecco alcuni semplici suggerimenti per creare una routine efficace:
- Fissare obiettivi settimanali: Determinare quanti giorni alla settimana si desidera allenarsi.
- Programmare attività diverse: Alternare tra cardio, allenamento di forza e attività di yoga o stretching.
- Impostare orari precisi: Creare blocchi di tempo dedicati all’esercizio nella propria agenda.
Utilizzare un calendario può essere un ottimo modo per visualizzare i propri progressi e adattare la pianificazione alle proprie esigenze. Per facilitare questa pratica, si potrebbe considerare l’uso di una tabella settimanale per annotare le attività programmate, come mostrato qui sotto:
Giorno | Attività | Durata |
---|---|---|
Lunedì | Corsa | 30 min |
Mercoledì | Palestra | 45 min |
Venerdì | Yoga | 60 min |
Incorporando questi semplici passaggi nella propria vita, sarà possibile affrontare l’inverno con una maggiore energia e vitalità, contrastando gli effetti negativi della sedentarietà. La chiave è mantenere la flessibilità nella pianificazione, adattandosi alle circostanze e ai cambiamenti di umore, senza però dimenticare l’importanza di muoversi regolarmente.
Alternative al fitness tradizionale: attività creative e sociali per mantenersi attivi
Incoraggiare il movimento durante i mesi più freddi non deve essere una sfida, ma un’opportunità per esplorare attività alternative che favoriscono il benessere fisico e mentale. Le attività creative e sociali possono rappresentare un ottimo modo per rimanere attivi, creando anche connessioni con gli altri. Considera di dedicare del tempo a…
- Pittura artistica: Partecipare a corsi di pittura o laboratori creativi non solo stimola la tua creatività, ma richiede anche un certo movimento, come il sollevamento dei materiali e il muoversi tra i vari spazi.
- Danza di gruppo: Unisciti a corsi di danza che promuovono il movimento ritmico in compagnia, rendendo l’esercizio divertente e sociale.
- Teatro e improvvisazione: Queste attività non solo aiutano a migliorare la coordinazione e la flessibilità, ma incoraggiano anche l’interazione e l’espressione personale.
In aggiunta, non dimenticare l’importanza delle attività all’aria aperta. Anche se il freddo può sembrare un deterrente, ci sono molte opportunità per sfruttare l’aria fresca. Attività come:
Attività | Benefici |
---|---|
Passeggiate nel parco | Riduzione dello stress e miglioramento dell’umore. |
Escursioni sulla neve | Rafforzamento muscolare e resistenza cardiovascolare. |
Giochi all’aperto | Miglioramento delle abilità sociali e di squadra. |
Queste attività possono essere facilmente integrate nei tuoi fine settimana o nelle serate libere, rendendo il movimento un aspetto naturale della tua vita quotidiana. Risvegliati con nuove idee e approcci per combattere la sedentarietà in modo proattivo e piacevole.
Conclusione
Combattere la sedentarietà in inverno non è solo una questione di movimento fisico, ma anche di benessere mentale e sociale. Adottare strategie efficaci, come l’integrazione di attività fisiche nella routine quotidiana, la scelta di sport indoor e la promozione di momenti di socializzazione attiva, può contribuire a mantenere un livello di energia costante e a migliorare la salute generale. È importante ricordare che ogni piccolo cambiamento conta e che la costanza è la chiave per ottenere risultati duraturi. Con un po’ di pianificazione e creatività, anche durante i mesi più freddi dell’anno, è possibile trasformare la sedentarietà in un’opportunità per rimanere attivi, sani e felici. Sperimentate e trovate ciò che funziona meglio per voi, perché ogni passo verso un corpo più attivo è un passo verso una vita più equilibrata e soddisfacente.
Nel mondo frenetico di oggi, il benessere mentale è diventato un tema fondamentale per milioni di persone, sempre più alla ricerca di soluzioni naturali per promuovere la calma, l’equilibrio emotivo e la chiarezza mentale. L’approccio olistico alla salute è in continua ascesa, con un numero crescente di individui che si rivolgono a integratori naturali come un valido supporto per la loro salute psichica. Questo articolo esplorerà le migliori opzioni disponibili, analizzando le sostanze più efficaci e le loro modalità d’azione, in modo da fornire informazioni dettagliate e utili a chi desidera migliorare il proprio benessere mentale attraverso l’uso di integratori naturali. Attraverso un’accurata selezione e un confronto delle risorse più valide, mira a guidare il lettore verso scelte informate e consapevoli per un equilibrio psico-fisico ottimale.
Benefici degli integratori naturali per il benessere mentale
Gli integratori naturali offrono un modo efficace per supportare il benessere mentale in maniera dolce e priva di effetti collaterali significativi. Un consumo regolare di queste sostanze può portare a numerosi benefici, tra cui:
- Riduzione dello stress: Alcuni integratori, come la rhodiola rosea e il ginseng, sono noti per le loro proprietà adattogene, che aiutano a migliorare la resistenza allo stress.
- Miglioramento dell’umore: Ingredienti come il sam-e e l’iperico possono supportare elevati stati d’animo e aiutare a combattere la depressione.
- Supporto cognitivo: Integratori contenenti omega-3 e ginkgo biloba favoriscono la salute del cervello, migliorando la memoria e le funzioni cognitive.
Inoltre, molti integratori naturali sono arricchiti con antiossidanti, che svolgono un ruolo chiave nel combattere l’infiammazione e la degenerazione cellulare, contribuendo così a una mente più lucida e reattiva. Per facilitare la scelta, ecco una semplice tabella che riassume alcuni degli ingredienti chiave e i loro effetti positivi:
Ingrediente | Beneficio principale |
---|---|
Rhodiola Rosea | Riduzione dello stress |
Omega-3 | Supporto cognitivo |
Ipersico | Umore migliore |
Ginkgo Biloba | Migliore memoria |
Ingredienti chiave da cercare negli integratori per la salute mentale
Quando si tratta di scegliere integratori per il supporto della salute mentale, è fondamentale prestare attenzione agli ingredienti chiave che possono contribuire in modo significativo al benessere psicologico. Un elemento da considerare è il Magnesio, noto per le sue proprietà rilassanti e per il ruolo che gioca nel regolare il funzionamento del sistema nervoso. La carenza di magnesio è spesso associata a sintomi di ansia e depressione, rendendolo un ingrediente cruciale.
Un altro componente da cercare sono gli Omega-3, gli acidi grassi essenziali che si trovano in alimenti come il pesce grasso e alcuni semi. Studi hanno dimostrato che gli Omega-3 possono avere effetti positivi sul miglioramento dell’umore e sulla riduzione della depressione. Inoltre, le vitamine del gruppo B, in particolare la B6 e la B12, svolgono un ruolo importante nella produzione di neurotrasmettitori, che sono fondamentali per il regolamento dell’umore e della funzione cognitiva.
Ingrediente | Benefici principali |
---|---|
Magnesio | Rilassante, aiuta a combattere ansia e depressione |
Omega-3 | Migliora l’umore, riduce i sintomi depressivi |
Vitamine del gruppo B | Supporto per i neurotrasmettitori e la salute cognitiva |
Raccomandazioni sui dosaggi e sulle modalità di assunzione
- Ashwagandha: 300-500 mg al giorno, preferibilmente assunta alla sera per favorire il relax.
- Rhodiola Rosea: 200-400 mg al giorno, da assumere al mattino o a pranzo per combattere la fatica mentale.
- Omega-3 (olio di pesce): 1-3 grammi al giorno, da prendere preferibilmente durante i pasti per una migliore assimilazione.
È importante consultare sempre un professionista della salute prima di iniziare qualsiasi tipo di integrazione, soprattutto in presenza di patologie preesistenti o se si stanno assumendo farmaci. Inoltre, tenere presente le seguenti modalità di assunzione può contribuire a migliorare l’efficacia degli integratori:
- Assunzione regolare: Seguire un programma quotidiano piuttosto che assumerli sporadicamente.
- Acqua: Assumere gli integratori con un bicchiere d’acqua per facilitarne il passaggio nel sistema digerente.
- Alimentazione: Associare l’assunzione con pasti contenenti grassi sani per integratori liposolubili.
Possibili effetti collaterali e controindicazioni da considerare
Quando si considerano gli integratori per il benessere mentale, è fondamentale valutare attentamente i possibili effetti collaterali e le controindicazioni associate al loro uso. Pur essendo di origine naturale, alcuni di questi prodotti possono interagire con farmaci prescritti o avere effetti indesiderati, specialmente se assunti in combinazione con altre sostanze. È importante consultare un professionista della salute prima di iniziare qualsiasi regime di integrazione per garantire la sicurezza e l’efficacia.
Gli effetti collaterali più comuni che possono manifestarsi includono:
- Nausea e disturbi gastrointestinali: Alcuni integratori, soprattutto quelli a base di erbe, possono irritare lo stomaco.
- Mal di testa: Determinati integratori di aminoacidi o vitamine B possono causare mal di testa in alcune persone.
- Alterazioni del sonno: Integratori come la caffeina o adattogeni possono influire negativamente sulla qualità del sonno.
Inoltre, è fondamentale essere a conoscenza delle seguenti controindicazioni:
- Gravidanza e allattamento: Molti integratori non sono raccomandati durante questi periodi senza specifica approvazione medica.
- Patologie preesistenti: Persone con problemi di salute come malattie croniche, disturbi cardiovascolari o psichiatrici dovrebbero procedere con cautela.
- Interazioni farmacologiche: È essenziale comunicare sempre al medico quali integratori si stanno assumendo, per evitare interazioni dannose.
Conclusione
Il mondo degli integratori per il benessere mentale offre una vasta gamma di soluzioni naturali che possono contribuire a migliorare la nostra salute psicologica e il nostro stato d’animo. Sia che si tratti di estratti vegetali, aminoacidi o vitamine, è fondamentale scegliere con attenzione gli integratori più adatti alle proprie esigenze, tenendo sempre presente l’importanza di un approccio olistico alla salute mentale. Prima di intraprendere qualsiasi percorso di integrazione, è consigliabile consultare un professionista della salute per garantire che le scelte fatte siano sicure e appropriate. Con un’adeguata informazione e un utilizzo consapevole, gli integratori naturali possono diventare preziosi alleati per sostenere e migliorare il nostro benessere mentale, portando a una vita più equilibrata e soddisfacente.
La digestione è un processo fondamentale per il nostro benessere generale, influenzando non solo l’assorbimento dei nutrienti, ma anche le nostre energie quotidiane e il nostro stato di salute. Con l’aumento dello stress, delle abitudini alimentari frenetiche e della prevalenza di cibi altamente trasformati, molte persone si trovano a dover affrontare disturbi digestivi. In questo contesto, gli integratori naturali stanno emergendo come una possibile soluzione per migliorare la funzione gastrointestinale e promuovere un equilibrio sano. Ma quali sono i migliori integratori naturali per sostenere la digestione? Questo articolo esplorerà le diverse opzioni disponibili, offrendo una panoramica sui principali ingredienti naturali, i loro benefici, e i criteri per una scelta consapevole, per aiutare il lettore a trovare l’approccio più adatto alle proprie esigenze.
Gli ingredienti naturali più efficaci per favorire la digestione
Per favorire una buona digestione, è fondamentale scegliere ingredienti naturali che possano supportare il nostro sistema gastrointestinale. Tra i più efficaci, troviamo:
- Zenzero: Conosciuto per le sue proprietà antinfiammatorie, lo zenzero aiuta a ridurre la nausea e favorisce la digestione, stimolando la produzione di saliva e succhi gastrici.
- Carciofo: Questo vegetale stimola la produzione di bile, facilitando così la digestione dei grassi e migliorando il funzionamento del fegato.
- Camomilla: Nota per le sue proprietà calmanti, la camomilla può anche alleviare i disturbi digestivi, contrastando gonfiori e crampi addominali.
Un altro ingrediente da considerare è il fermento lattico, che contribuisce a mantenere un equilibrio sano della flora intestinale, favorendo la digestione e prevenendo problemi come la stitichezza o la diarrea. Inoltre, l’aloe vera è un rimedio naturale che può alleviare l’infiammazione e migliorare l’assorbimento dei nutrienti.
Ingrediente | Beneficio |
---|---|
Zenzero | Riduce la nausea e stimola la digestione. |
Carciofo | Favorisce la produzione di bile. |
Camomilla | Allevia i disturbi digestivi. |
Fermento Lattico | Equilibra la flora intestinale. |
Aloe Vera | Allevia l’infiammazione intestinale. |
Le proprietà delle erbe e delle spezie nell’ottimizzazione della digestione
Le erbe e le spezie hanno svolto un ruolo fondamentale nella tradizione culinaria e nella medicina popolare grazie alle loro potenziali proprietà benefiche per la salute, in particolare per l’ottimizzazione della digestione. Alcuni di questi ingredienti naturali possono contribuire a migliorare il processo digestivo, ridurre il gonfiore e favorire una migliore assimilazione dei nutrienti.
- Zenzero: Conosciuto per le sue proprietà anti-infiammatorie, lo zenzero può alleviare nausea e migliorare la digestione stimolando la produzione di enzimi digestivi.
- Menta piperita: Questa spezia ha un effetto calmante sui muscoli dello stomaco e può aiutare a lenire sintomi di indigestione e crampi.
- Cardamomo: Oltre a conferire un aroma unico ai piatti, il cardamomo è noto per la sua capacità di stimolare l’appetito e migliorare la digestione.
Oltre a fornire sapore e aroma ai nostri piatti, queste erbe e spezie possono anche essere assunte sotto forma di tisane o integratori. Un’alimentazione che integra regolarmente questi elementi potrebbe apportare benefici significativi per la salute digestiva. Ecco una tabella che illustra alcune di queste erbe con le loro caratteristiche principali:
Erba/Spezia | Benefici per la digestione |
---|---|
Zenzero | Riduce nausea e gonfiore |
Menta piperita | Allevia crampi e indigestione |
Cardamomo | Stimola appetito e digestione |
Consigli pratici per l’assunzione degli integratori digestivi
Quando si tratta di assumere integratori digestivi, è fondamentale seguire alcune linee guida per massimizzare i benefici e minimizzare i rischi. Prima di tutto, è importante consultare un professionista della salute, come un medico o un nutrizionista, per valutare le proprie esigenze personali e determinare la giusta dose e tipologia di integratore da utilizzare.
- Scegliere ingredienti di alta qualità: Optare per prodotti che contengono ingredienti naturali e di origine certificata.
- Leggere l’etichetta: Controllare le informazioni nutrizionali e verificare la presenza di allergeni o additivi indesiderati.
- Monitorare la reazione del corpo: Prestare attenzione a eventuali effetti collaterali e regolare l’assunzione di conseguenza.
È consigliato assumere gli integratori digestivi durante o dopo i pasti per favorirne l’assorbimento. Inoltre, mantenere uno stile di vita sano, che comprenda una dieta equilibrata e un’adeguata idratazione, contribuirà a migliorare i risultati desiderati. Considerare la possibilità di assumere probiotici e prebiotici, poiché possono sostenere la flora intestinale e facilitare la digestione.
Tipo di Integratore | Benefici |
---|---|
Probiotici | Favoriscono l’equilibrio della flora intestinale. |
Enzimi Digestivi | Aiutano a scomporre i nutrienti per una migliore assimilazione. |
Fibra Solubile | Migliora il transito intestinale e la regolarità. |
Attenzione agli effetti collaterali: come scegliere in modo sicuro
Quando si scelgono integratori naturali per migliorare la digestione, è fondamentale prestare attenzione agli effetti collaterali, che possono variare a seconda della composizione e della salute individuale. Prima di iniziare qualsiasi trattamento, è consigliabile consultare un professionista della salute per evitare reazioni indesiderate. In questo contesto, la scelta di prodotti di alta qualità diventa essenziale.
È utile considerare alcuni aspetti chiave:
- Ingredienti provenienti da fonti affidabili: Optare per integratori realizzati da aziende rinomate che seguono rigidi standard di qualità.
- Ricerca scientifica: Verificare se gli ingredienti hanno dimostrazione di efficacia supportata da studi clinici.
- Trasparenza: Scegliere prodotti che forniscono etichette chiare con dettagli sugli ingredienti e sulle modalità d’uso.
È anche importante valutare la propria tolleranza personale agli ingredienti. Alcuni integratori possono contenere erbe o sostanze che possono interagire con farmaci prescritti o causare allergie. Per aiutare nella scelta, si può consultare una tabella di compatibilità degli ingredienti:
Ingredienti | Possibili effetti collaterali | Interazioni comuni |
---|---|---|
Probiotici | Gonfiore, flatulenza | Antibiotici |
Fibra | Crampi addominali | Farmaci per il diabete |
Enzimi digestivi | Reazioni allergiche | Anticoagulanti |
Conclusione
Gli integratori naturali rappresentano una valida opzione per chi cerca di migliorare la propria digestione in modo delicato e armonioso. Dalla fibra dei semi di psillio alle proprietà benefiche di probiotici e enzimi digestivi, le scelte disponibili sono varie e possono adattarsi alle esigenze individuali. È fondamentale, tuttavia, avvicinarsi a questi rimedi con la giusta consapevolezza, consultando sempre un professionista della salute prima di intraprendere un percorso con integratori. Ricordate che uno stile di vita equilibrato, un’alimentazione varia e l’idratazione adeguata rimangono pilastri irrinunciabili per un benessere digestivo ottimale. Sperimentare, ascoltare il proprio corpo e informarsi sempre approfonditamente sono passi essenziali per trovare ciò che funziona meglio per ciascuno di noi.
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