WINTERGREEN OLIO ESSENZIALE 10 ML
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OLIO ESSENZIALE vivificato WINTERGREEN – Olio essenziale naturale. Modalità d’utilizzo Si consiglia di non utilizzare gli oli essenziali puri ma di diluirli sempre in modo appropriato. Per uso esterno possono essere diluiti in un olio emolliente (ad esempio olio di mandorle, olio extravergine di ol…
INDICE
Olio di argan: Proprietà, Benefici e Usi
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Cos’è l’Olio di Argan
Quando si parla di olio di argan si fa riferimento all’estratto dell’omonima pianta. Nello specifico, questo composto lipidico è il risultato della lavorazione dei semi dell’Argania Spinosa tipica del Marocco. Grazie alle sue innumerevoli proprietà benefiche e all’impiego per scopi alimentari e cosmetici, l’olio di argan è diventato l’ingrediente principale di creme, sieri, shampoo, balsamo e più in generale di articoli per la cura della persona.
Composizione e proprietà dell’olio di argan
Secondo la tradizione marocchina, avvallata da numerosi studi scientifici, l’uso dell’olio di argan rappresenta un vero e proprio toccasana per il buon funzionamento del corpo. Tradizionalmente, infatti, l’estratto dei semi di argan veniva conosciuto per le sue proprietà cardio protettive. Tuttavia, nel corso degli anni, alcuni studi di natura epidemiologica hanno rilevato che, assumere quotidianamente una piccola quantità di questo prodotto nella sua forma pura garantirebbe effetti protettivi per quanto concerne i tumori che coinvolgono prostata, endometrio, tratto colon-rettale, seno e pancreas. Com’è possibile evincere dalla tabella riportata da https://it.wikipedia.org/wiki/Olio_di_argan, l’olio di argan è ricco di vitamina A e vitamina E ed è composto da acidi grassi quali Omega 3 e Omega 6 e numerosi antiossidanti tra cui tecofenoli e flavonoidi. Questi ultimi sono in grado di contrastare efficacemente il rilassamento cutaneo favorendo idratazione e nutrimento per gli strati più profondi della pelle.
Quali benefici si possono ottenere utilizzando l’olio di argan?
L’olio di argan è noto per i suoi innumerevoli benefici. Questo prodotto, infatti, è in grado di:
- idratare e ammorbidire la pelle del corpo;
- illuminare la pelle del viso;
- rendere la pelle più elastica;
- contrastare la comparsa di rughe e segni del tempo;
- contrastare la comparsa di smagliature in gravidanza;
- lenire le irritazioni post epilazione;
- lenire i rossori causati da scottature solari;
- rendere i capelli più luminosi;
- migliorare l’aspetto del capello rendendolo meno crespo;
- proteggere i capelli dal calore di phon, piastre e ferri;
- idratare il cuoio capelluto;
- contrastare l’acne;
- lenire le irritazioni causate da eczemi e psoriasi;
- regolare i livelli di colesterolo nel sangue;
- ridurre la resistenza all’insulina;
- contrastare l’azione dei radicali liberi;
- svolgere un’azione antiossidante.
Usi e funzioni nel campo cosmetico
E’ opportuno considerare che l’olio di argan può essere impiegato nel campo cosmetico e in quello alimentare. Indubbiamente nell’ambito della bellezza è più comune sentir parlare di questo elemento, infatti, come accennato, è spesso inserito tra gli ingredienti di creme e prodotti per il corpo.
Grazie al potere emolliente e idratante, è in grado di conferire alla pelle morbidezza e ridurre la disidratazione che spesso coinvolge lo strato più superficiale dell’epidermide. Anche le labbra possono essere idratate utilizzando l’estratto di argan nella sua versione pura oppure all’interno di un apposito prodotto a base di emollienti e burri naturali. Allo stesso modo, l’argan viene impiegato per alleviare le rughe e i segni del tempo grazie alle sue potenti proprietà antiossidanti. Migliorando l’elasticità della pelle, infatti, l’olio di argan è altresì in grado di contrastare la formazione di smagliature durante la gravidanza.
Non solo, la sua azione antiossidante permette di ostacolare l’azione dei radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento cellulare e dunque della comparsa di rughe e macchie brune. Come accennato, l’olio di argan è spesso impiegato anche per prodotti tricologici come shampoo, balsamo, maschere, ecc. Questo estratto naturale, infatti, è in grado di aumentare la lucentezza e ridurre l’effetto crespo. Non solo, se massaggiato sul cuoio capelluto, grazie alle sue straordinarie proprietà emollienti, l’olio di argan è in grado di lenire irritazioni e rossori causati da tinte o trattamenti troppo aggressivi.
Campo alimentare
Per ciò che concerne gli usi alimentari, l’olio di argan è in grado di regolare i livelli di colesterolo nel sangue, prevenendo dunque la comparsa di malattie cardiovascolari. Non solo, se consumato regolarmente, l’olio di argan è in grado di ridurre la resistenza all’insulina, limitando così la presenza di zuccheri nel sangue. E’ opportuno considerare che per utilizzare l’olio di argan nelle preparazioni culinarie è necessario tostare i semi. Per questa ragione l’olio appare più scuro rispetto a quello cosmetico e l’odore risulta essere più intenso e a tratti tostato. Tuttavia può essere utilizzato come un comune olio da tavole, per condire la pasta o un’insalta, sul pane, nel cuscus e molto altro
Ci capita spesso di ricevere domande del tipo “Come fare l’Olio Essenziale in casa?” o “come fare gli oli essenziali fai da te?”.e allora ci siamo chiesti perché non realizzare una piccola guida semplificata su come fare gli oli essenziali fai da te?Bene, ora immaginate gli occhi dei miei colleghi puntati su di me… ed io intimorito che rispondo, va bene ho capito la faccio io! 😀 (rimanga tra noi, lasciamogli pensare che abbia paura di loro, ma la verità è che mi piace parlare di questo argomento).Beh a questo punto, se stai leggendo questa pagina sicuramente anche tu ti sarai posto la stessa domanda e se sei approdato qui è perché vuoi saperne di più anche tu sul procedimento su come fare l’olio essenziale di un certo tipo di pianta che può essere ad esempio di Lavanda, Limone, Rosmarino o tante altre.Fatta questa breve introduzione passiamo ai fatti! ed entriamo nel vivo della nostra guida “come fare l’olio essenziale di…”
Estrazione oli essenziali: Cosa occorre per la Distillazione?
La Materia Prima
Partiamo dalla problematica che vogliamo risolvere! ciò significa che per individuare la materia prima da utilizzare, bisogna partire dal beneficio che si vuole ottenere.Ad esempio ci sono degli oli essenziali più adatti per ottenere benefici sulla persona altri invece per profumare l’ambiente ma che allo stesso tempo incidono sul benessere psicofisico della persona.In ogni caso ti consiglio di consultare la nostra sezione “Rimedi per” individuando la problematica che intendi risolvere ed in base a quella scegliere l’olio essenziale o gli oli essenziali più adatti e poi passare al resto.Dopo aver fatto questo ti sarai fatto un’idea del tipo di piante di cui hai bisogno, ad esempio Lavanda, Menta, Rosmarino, Limone o altri… qualsiasi sarà la vostra scelta cercate di pretendere solo il meglio e pertanto pretendete un prodotto di qualità!
Un Distillatore per oli essenziali
La tecnica più utilizzata per la distillazione degli oli essenziali, detta anche estrazione, è quella in corrente di vapore.Quindi dovrai dotarti di un Distillatore per oli essenziali, detto anche alambicco, che sia adatto all’estrazione degli stessi utilizzando la tecnica citata sopra.Alcuni preferiscono costruisti un distillatore fai da te, ma secondo il nostro punto di vista, questo può rappresentare alcune difficoltà non proprio semplici, sia nel reperire alcuni materiali, che hanno comunque un costo, e sia perché bisogna avere una certa manualità e non è detto che il risultato sia sempre ottimale!Da considerare sono inoltre i pericoli che possono derivare dall’utilizzo. Infatti il distillatore dovrà supportare anche una pressione abbastanza elevata e una tecnica costruttiva inesperta potrebbe non tenere conto di alcuni accorgimenti che possono determinare il successo o l’insuccesso dell’operazione.Per le ragioni indicate sopra ti consiglio di acquistare un distillatore in corrente di vapore già bello e pronto all’uso, puoi scegliere se di rame o di acciaio inox (quest’ultimo molto più costoso).Gli alambicchi classici sono realizzati in rame perché si tratta di un materiale che si presta particolarmente all’utilizzo per la costruzione di strumenti di cottura. Questo per via dell’elevata conducibilità termica che lo rende superiore sia all’acciaio inox che all’alluminio.Diversi studi hanno inoltre dimostrato che l’utilizzo del rame in cucina non costituisce un rischio per la salute.Il contro di questo tipo di materiale è la sua delicatezza. Sarà necessario infatti prestare particolarmente cura in fase di lavaggio e asciugatura per evitare ossidazioni.Tieni conto che se se sei amante dei distillati in genere potresti sfruttarlo anche per fare la grappa, o altri distillati.Allo stesso tempo tieni presente che se hai in mente di farla diventare una attività professionale una buona idea è quella di non cimentarti nella costruzione fai da te, cercando di realizzare qualcosa che probabilmente ti farà perdere solo denaro e tempo.Scegline uno già pronto, e qualunque sarà la scelta del materiale, intendo rame o acciaio, non sbaglierete di sicuro. Noi siamo più tradizionalisti e preferiamo l’alambicco per oli essenziali fai da te costruito in rame.
Imbuto Separatore in vetro
L’imbuto separatore è uno strumento solitamente utilizzato in laboratorio e si compone di un’ampolla in vetro sul cui fondo è previsto un canale con valvola (rubinetto) in teflon, il tutto sorretto da una struttura in ferro.Il principio su cui si basa è semplice e riguarda lo sfruttamento del peso specifico di due elementi.In termini pratici si tratta di un attrezzo che ha la funzione di favorire la separazione di due liquidi. Ciò è possibile, come già accennato, per via del peso specifico differente.Come sappiamo, il risultato della distillazione delle erbe è l’idrolato, ossia un mix di acqua aromatizzata ed olio essenziale. Questo necessita di riposare affinché i due elementi si separino per via del peso specifico differente.L’imbuto separatore interviene in questa fase e consente un facile scarico dell’acqua aromatizzata semplicemente agendo sulla valvola che si trova posta in basso. Una volta giunti al livello di inizio dell’olio essenziale si chiuderà semplicemente il piccolo rubinetto. L’alternativa consiste nell’aspirare l’olio con una pompetta impiegando molto più tempo.
Un fornello/fornellone a gas
Se hai in mente di dotarti di un distillatore di grandi dimensioni avrai potresti sentire la necessità anche di un fornellone a gas. Per intenderci sono quelli che si poggiano a terra, mentre i distillatori più piccoli possono essere posti direttamente sui fornelli di casa, puoi tranquillamente utilizzare la tua cucina!Tieni presente che il distillatore di rame non può essere utilizzato su piani di cottura ad induzione o vetro ceramica e che è una prassi corretta quella di lavorare a fiamma lenta. Ciò darà modo al rame di dilatarsi autosigillando il distillatore e migliorerà la qualità del processo di distillazione.
Vasetti/Contenitori per la conservazione
Procuratevi dei contenitori (boccette) in vetro preferibilmente di colore scuro per proteggere il contenuto dalla luce che abbiamo il tappo ermetico.Un imbuto per riempimento dei vasetti, Imbuto in plastica adatto al foro del contenitore in vetro. Ovviamente tutto questo comporta dei costi iniziali, ma per i benefici che gli oli essenziali sono in grado di offrire per il nostro benessere sono soldi veramente ben spesi, lo definirei un investimento per la salute!Qui alcuni consigli dove puoi reperire i distillatori per oli essenziali e l’altra attrezzatura necessaria:[go_pricing id=”attrezzatura_oli_essenziali”]
Quanto olio essenziale posso ricavare da una pianta?
Spesso ci viene posta questa domanda, ma non esiste una risposta esatta perché ogni pianta ha una sua quantità di olio, che dipende molto dal ciclo vitale cui sta vivendo.Ciò significa che il momento della raccolta incide molto sulla quantità di olio che è possibile estrarre dalla stessa.Per fare un esempio la Lavanda sarebbe meglio raccoglierla quando parte dei fiori è appassita, al contrario il rosmarino va raccolto quando è fiorente, la menta invece qualche giorno prima della fioritura.Tuttavia, a scopo puramente indicativo, posso dirti che andrai a ricavare tra l’1 e il 3% della capacità del distillatore.
Materie prime: gli aspetti fondamentali da tenere conto
La scelta delle Piante
Produci o acquisti le piante? se le piante sono di tua produzione, sicuramente adotterai tutti gli accorgimenti necessari per avere un prodotto biologico, ma se decidi di acquistarle assicurati che provengano da una coltivazione naturale bio.
Tempo di Raccolta
Come detto in precedenza il periodo di raccolta, noto anche come tempo balsamico, incide sulla quantità di olio essenziale che è possibile ricavare. Questo varia a seconda del tipo di pianta ed incide anche la fase della giornata in cui si raccoglie: mattina, pomeriggio, sera.In fondo alla pagina troverai una tabella dove saranno indicati i periodi ottimali per ogni pianta.
Metodo di Raccolta
Anche per questo passaggio come per i tempi, il metodo di raccolta è fondamentale per eseguire una corretta distillazione e ottenere un olio di qualità, ma anche per ricavare una quantità maggiore.
Essiccazione
Come per gli altri, anche questo step è variabile a seconda del tipo di pianta. Infatti ognuna ha modalità e tempistica diversa di essiccazione. Evita comunque la luce diretta del sole, e preferisci luoghi al buio o all’ombra.Alcune piante, invece, non necessitano di questa fase, e vanno distillate subito dopo la raccolta.Prima di passare al procedimento di estrazione degli oli essenziali, ci tengo a fare un ulteriore chiarimento.Probabilmente, anzi sono sicuro che otterrai meno olio essenziale di quanto ti aspettavi!È una cosa normalissima, e questo non deve preoccuparti in nessun modo.La resa varia da pianta a pianta e dai singoli fattori di cui abbiamo discusso precedentemente.Ho voluto precisare questa cosa per evitare di farti sentire deluso! Se sei preparato a questo, puoi goderti al meglio il risultato delle tue distillazioni.
Come fare l’olio essenziale: Passo dopo Passo
1. Sicuramente a molti risulterà scontato questo passaggio, ma ti assicuro che non lo è così tanto.In molti lo ignorano ma una buona pulizia generale del tuo distillatore prima dell’utilizzo può essere una mossa vincente!
2. Lava e lascia asciugare bene anche i contenitori (boccette) che utilizzerai per la conservazione.
3. Versa dell’acqua nella caldaia del (alambicco). Meglio se distillata o quantomeno esegui prima un filtraggio, l’acqua deve essere pulita, pura e con poco calcare! La quantità di acqua da inserire nel serbatoio dipende molto dalla capacità dello stesso.
4. Porta ad ebollizione l’acqua
5. Inserisci le tue piante all’interno del distillatore, cerca di non compattare molto per evitare l’effetto tappo durante la distillazione, ed aspetto molto importante non tagliuzzarle, spezzettarle.
6. Chiudi il distillatore e attendi che la temperatura arrivi intorno ai 78 °C, soglia nella quale le piante iniziano a rilasciare l’olio che contengono.
7. Tieni sotto controllo il processo di estrazione. Nello specifico la temperatura, l’acqua nel sistema di raffreddamento, se non collegata direttamente alla fontana tramite tubo, probabilmente sarà necessario sostituirla, altrimenti il processo di condensazione potrebbe interrompersi.
8. Esegui un filtraggio dell’olio essenziale appena distillato. In questa fase puoi utilizzare l’imbuto separatore, noi lo consigliamo vivamente! in alternativa puoi utilizzare un contenitore in vetro, un panno di cotone rigorosamente pulito e asciutto, si rischia di contaminare l’estratto.
9. Terminato il processo di filtraggio, versa l’olio essenziale nei vasetti/boccette di vetro di colore scuro che hai precedentemente pulito. E’ bene conservali in stanze buie e fresche, evitando l’esposizione al calore o ai raggi solari.
La conservazione è molto importante in quanto gli oli essenziali sono molto delicati e possono alterare la loro struttura perdendo i loro benefici, alcune volte è possibile che sviluppino sostanze che possono essere dannose, pertanto prestate attenzione alla conservazione osservando i consigli forniti.
10. Tempo di maturazione: tieni presente che alcuni tipi di oli essenziali hanno bisogno di un tempo di maturazione che come puoi immaginare varia da olio a olio.
Siamo giunti alla fine della guida su “come fare l’olio essenziale” in casa!Ma prima di concludere e salutarci, ci teniamo a fornirti altre informazioni utili:
- Il processo di Distillazione degli Oli Essenziali può variare da mezz’ora a oltre le 6 ore
- La conservazione degli oli essenziali può variare a seconda dell’essenza prodotta, in linea di massima può durare per qualche mese ma anche uno o più anni.
- La parte che resta nel serbatoio, cioè l’acqua a contatto con le piante, viene definita acqua aromatizzata. Puoi scegliere di riutilizzarlo se hai altre piante dello stesso tipo da distillare, puoi smaltirlo, oppure per alcuni tipi di piante tipo la lavanda può essere utilizzato in cosmetica.
Tempo Balsamico delle Piante
In un periodo in cui le temperature calano e le giornate si accorciano, la ricerca di piatti caldi e confortanti diventa una priorità per molti. Tra le opzioni più deliziose e nutrienti, il porridge invernale si distingue come una scelta ideale per una colazione o uno spuntino rigenerante. questo piatto, a base di cereali e acqua o latte, si presta a numerose varianti, ma è nella combinazione con frutta secca e spezie che rivela il suo vero potenziale. In questo articolo, esploreremo le diverse modalità di preparazione di un porridge invernale, arricchito da ingredienti naturali che non solo esaltano il sapore, ma offrono anche innumerevoli benefici per la salute. Scopriremo insieme le migliori accoppiate di frutta secca e spezie che trasformeranno un semplice piatto in un’esperienza gastronomica avvolgente e soddisfacente.
Ingredienti essenziali per un porridge invernale ricco di sapore
Per creare un porridge invernale che riscaldi il cuore e sprigioni sapori avvolgenti, è fondamentale scegliere ingredienti di qualità. Ecco un elenco di ingredienti essenziali che porteranno il tuo porridge a un livello superiore:
- Avena: La base del porridge, ideale per una consistenza cremosa e un apporto energetico duraturo.
- Latte o latte vegetale: Aggiungere una nota di cremosità; il latte di mandorla o di cocco sono ottime scelte per un tocco esotico.
- Frutta secca: Noci, mandorle e nocciole donano croccantezza e nutrienti preziosi per affrontare il freddo invernale.
- Spezie: Cannella, zenzero e un pizzico di noce moscata trasformano il porridge in un’esperienza aromatica e calda.
- Miele o sciroppo d’acero: aggiungi dolcezza naturale per bilanciare il sapore delle spezie e della frutta secca.
Se desideri un porridge ancora più nutriente, considera di aggiungere un paio di cucchiai di semi di chia o lino. Questi semi non solo arricchiscono il piatto di omega-3, ma offrono anche una consistenza interessante. Per un tocco finale, guarnisci con pezzi di frutta fresca come mele o banane, che oltre a dare dolcezza, regalano freschezza e colori vivaci al tuo piatto invernale.
La preparazione perfetta: tecniche e tempi di cottura
Per preparare un porridge invernale davvero perfetto, è fondamentale prestare attenzione alle tecniche di cottura e ai tempi. Iniziate scegliendo i giusti ingredienti: la base di avena è essenziale, e potete optare per fiocchi d’avena piccoli o grandi in base alla consistenza desiderata. Versate in un pentolino la quantità di avena che preferite e aggiungete il liquido, che può essere acqua o latte (vegetale o animale) per un risultato più cremoso. Un buon rapporto è di 1 parte di avena per 2 o 3 parti di liquido.
portate a ebollizione e, una volta raggiunta, abbassate la fiamma per far cuocere a fuoco lento per circa 10-15 minuti se usate fiocchi d’avena piccoli, o fino a 20-25 minuti per quelli grandi. Durante la cottura, è importante mescolare di tanto in tanto per evitare che si attacchi e per garantire una cottura uniforme. Aggiungere un pizzico di sale puo’ esaltare il sapore. Non dimenticate di personalizzare il vostro porridge aggiungendo frutta secca, semi o spezie come cannella o noce moscata nei ultimi minuti di cottura.
Per rendere il vostro porridge ancora più special, potete preparare una tabella di abbinamenti di ingredienti che esaltano il gusto e i nutrienti. Ecco alcune combinazioni consigliate:
Frutta secca | Spezie | Benefici |
---|---|---|
noci | Cannella | Ricche di omega-3 |
Mandorle | Noce moscata | Antiossidanti e fibre |
Uvetta | Zenzero | Rinforza il sistema immunitario |
Abbinamenti di frutta secca e spezie per un gusto equilibrato
Per un porridge invernale che sorprenda per il suo equilibrio di sapori, l’abbinamento di frutta secca e spezie è fondamentale. La frutta secca non solo arricchisce il piatto di nutrienti, ma offre anche una dolcezza naturale che si sposa perfettamente con le note aromatiche delle spezie. Alcuni accostamenti ideali includono:
- Mandorle e cannella: la croccantezza delle mandorle unita alla calda dolcezza della cannella crea un’armonia di sapori che ricorda le festività invernali.
- Noci e noce moscata: la sapidità delle noci accompagna splendidamente la freschezza della noce moscata, rendendo ogni cucchiaio di porridge ricco e avvolgente.
- Uvetta e zenzero: l’uvetta, morbida e dolce, si arricchisce del calore piccante dello zenzero, portando un tocco di esotismo al tuo piatto.
Non dimenticare di includere altre spezie come il cardamomo, che può dare un carattere unico se abbinato a nocciole. Inoltre, creando una piccola tabella per tenere traccia degli abbinamenti, puoi facilmente sperimentare diverse combinazioni e trovare quella che soddisfa maggiormente i tuoi gusti:
Frutta Secca | Spezie | Gusto |
---|---|---|
Mandorle | Cannella | Caldo e avvolgente |
Noci | Noce moscata | Ricco e cremoso |
Uvetta | Zenzero | Dolce e piccante |
Nocciole | Cardamomo | Unico e fresco |
Provando questi accostamenti, il tuo porridge non solo sarà nutriente, ma anche un vero e proprio viaggio di sapori, capace di scaldare il cuore nelle fredde mattine invernali.
Suggerimenti per una presentazione invitante e originale
Quando si tratta di presentare il porridge invernale, ogni dettaglio conta per attirare l’attenzione dei tuoi ospiti e rendere l’esperienza memorabile. Un’idea originale è quella di servire il porridge in ciotole colorate o in barattoli di vetro trasparente, che mostrano i diversi strati di ingredienti. Questo non solo rende il piatto visivamente accattivante, ma invita anche a esplorare i sapori e le consistenze. Considera l’aggiunta di un bel tovagliato e di posate in legno per un tocco rustico che richiama la tradizione.
Per rendere il tuo porridge un vero capolavoro, puoi decorarlo con ingredienti freschi e originali. Ecco alcune idee per creare un piatto invitante:
- Cubetti di frutta secca, come albicocche o prugne, disposti artisticamente sulla superficie.
- Una spolverata di cannella o di cacao amaro per un tocco di colore e sapore.
- Noci e semi, come mandorle e semi di chia, per aggiungere croccantezza.
Non dimenticare di accompagnare il tuo porridge con una selezione di sciroppi e dolcificanti, come miele o sciroppo d’acero, presentati in caraffe piccole. Ti proponiamo una semplice tabella di abbinamenti di ingredienti per rendere il tuo porridge ancora più goloso:
Ingrediente | Gusto | Benefici nutrizionali |
---|---|---|
Uvetta | Dolce | Ricca di antiossidanti e ferro |
Zenzero grattugiato | Piccante | Antinfiammatorio e digestivo |
Fiocchi d’avena | Neutro | Fonte di fibre e proteine |
In Conclusione
Il porridge invernale si presenta come una scelta versatile e nutriente per le colazioni nelle fredde matinée. Preparato con frutta secca e spezie, non solo offre un comfort avvolgente, ma arricchisce anche il nostro regime alimentare con ingredienti sani e gustosi. La combinazione di cereali caldi, dolcezza naturale della frutta e aroma delle spezie crea un equilibrio perfetto tra sapore e benessere. Sperimentate con diverse varietà di frutta secca e spezie per personalizzare la vostra ricetta e scoprire nuovi abbinamenti, che si tratti di una coccola per voi stessi o di un modo per iniziare la giornata con energia, il porridge invernale è un piatto che merita un posto nella vostra cucina durante la stagione fredda. Buon appetito!
Negli ultimi anni, l’utilizzo degli oli essenziali nei diffusori per ambienti ha guadagnato crescente popolarità, trasformandosi in un elemento fondamentale per migliorare il benessere domestico e promuovere una sensazione di relax e armonia. Questi estratti naturali, ottenuti da piante aromatiche, fiori e frutti, non solo regalano fragranze avvolgenti, ma possono anche apportare vari benefici psico-fisici, grazie alle loro proprietà terapeutiche. In questo articolo, esploreremo come utilizzare efficacemente gli oli essenziali nei diffusori, offrendo consigli pratici sulla scelta dei migliori oli, le modalità di utilizzo e le combinazioni ideali per creare ambienti più accoglienti e revitalizzanti. Scopriremo insieme come ogni aroma possa trasformare gli spazi domestici, rendendoli luoghi di serenità e ispirazione.
Come scegliere gli oli essenziali adatti per i diffusori
Quando si tratta di scegliere gli oli essenziali per i diffusori, è importante considerare vari fattori per garantire un’esperienza olfattiva piacevole e benefica. Gli oli essenziali non solo possono migliorare l’umore e rilassare la mente, ma possono anche offrirti diversi benefici a seconda delle loro caratteristiche. Ecco alcuni aspetti da tenere a mente:
- Tipo di ambiente: Considera se stai usando il diffusore in un’area di lavoro, in camera da letto o in un’area relax. Oli come il limone o rosemary sono ideali per stimolare la concentrazione, mentre lavanda e camomilla sono perfetti per favorire il sonno.
- Combinazione di oli: Mescolare diversi oli essenziali può creare una miscela unica e sinergica. Ad esempio, una combinazione di arancio dolce e menta piperita può offrire una freschezza energizzante, ideale per il mattino.
- Qualità degli oli: È fondamentale utilizzare oli essenziali puri e di alta qualità. Verifica sempre le etichette per evitare prodotti sintetici che non offrono gli stessi benefici terapeutici.
Un’altra considerazione utile è la persistenza e l’intensità della fragranza degli oli. Alcuni oli, come il patchouli o il sandalo, hanno una fragranza molto forte e persistentemente intensa, perfetti per aree più grandi, mentre oli come bergamotto e geranio sono più leggeri e possono essere utilizzati in spazi più piccoli.
Olio Essenziale | Proprietà | Utilizzo Consigliato |
---|---|---|
Lavanda | Rilassante | Camera da letto |
Arancio dolce | Energetico | Soggiorno |
Menta piperita | Rinfrescante | Ufficio |
Modalità di utilizzo degli oli essenziali nei diffusori per ambienti
Utilizzare oli essenziali nei diffusori per ambienti è un modo efficace per creare atmosfere uniche e rigeneranti nella propria casa. I diffusori possono variare nel loro meccanismo, ma tutti hanno in comune la capacità di disperdere l’aroma degli oli essenziali nell’aria, migliorando l’ambiente e il benessere delle persone. Ecco alcuni suggerimenti pratici per un utilizzo ottimale:
- Scegliere l’olio essenziale giusto: Ogni olio ha proprietà specifiche. Per esempio, la lavanda è conosciuta per le sue qualità rilassanti, mentre il limone può energizzare e rinfrescare l’ambiente.
- Dosaggio: In genere, 5-10 gocce di olio essenziale sono sufficienti per una stanza di dimensioni medie. È sempre meglio iniziare con una quantità ridotta e aumentare se necessario.
- Tipo di diffusore: I diffusori a ultrasuoni offrono una diffusione fine e silenziosa, mentre i diffusori a calore possono alterare leggermente le proprietà degli oli. Scegliete quello che meglio si adatta alle vostre esigenze.
È importante prestare attenzione anche alla manutenzione del diffusore per garantirne la longevità e l’efficacia. Ecco alcuni suggerimenti utili:
Pratica | Frequenza |
---|---|
Pulizia interna | Dopo ogni utilizzo |
Sostituzione acqua | Ad ogni utilizzo |
Controllo cavi e alimentatori | Settimanale |
Seguire queste semplici linee guida non solo garantirà un’ottima qualità dell’aroma, ma contribuirà anche a creare un ambiente più sano e piacevole da vivere. Sperimentate diverse combinazioni di oli per trovare la fragranza che meglio rispecchia le vostre preferenze personali.
Benefici aromaterapici degli oli essenziali e loro effetto sullumore
L’uso degli oli essenziali nei diffusori non solo contribuisce a creare un’atmosfera accogliente, ma offre anche diversi benefici psicologici e fisiologici. Gli oli essenziali hanno la capacità di influenzare il nostro umore e di fornire un supporto naturale per il benessere emotivo. Tra le varietà più comuni, si possono citare:
- Lavanda: Conosciuta per le sue proprietà calmanti, può aiutare a ridurre l’ansia e favorire il sonno.
- Arancio dolce: Il suo profumo fresco e fruttato stimola la gioia e riduce lo stress.
- Mentolo: Rinfrescante e stimolante, favorisce la concentrazione e l’energia.
Ogni olio essenziale trasmette vibrazioni uniche che interagiscono con i nostri sensi. Incorporare questi oli nei diffusori può diventare un rituale quotidiano che promuove stati d’animo positivi. L’inalazione delle particelle aromatiche invia segnali al cervello, in particolare all’area limbica, che è responsabile delle emozioni, delle memorie e delle esperienze sensoriali. In questo contesto, è importante scegliere oli di alta qualità, puri e biologici, per massimizzare i benefici. Ecco una tabella che riassume alcuni degli oli essenziali e i loro effetti sull’umore:
Olio Essenziale | Benefici per l’Umore |
---|---|
Lavanda | Relax e alleviamento dello stress |
Arancio dolce | Stimolo del buon umore |
Pino | Aumento dell’energia e della motivazione |
Ylang Ylang | Riduzione dell’ansia e miglioramento dell’umore |
Utilizzare oli essenziali nei diffusori può quindi rivelarsi un modo efficace per gestire le emozioni e migliorare il proprio stato d’animo quotidiano. Sperimentare con diverse combinazioni può portare a risultati interessanti e personalizzati, rendendo ogni sessione di aromaterapia unica e beneficiare il benessere personale. La scelta dell’olio e la loro combinazione possono essere adattate in base all’esperienza individuale, contribuendo così a un ambiente stimolante e positivo.
Manutenzione e pulizia dei diffusori per un uso ottimale degli oli essenziali
Per garantire il massimo della performance e della longevità dei diffusori per oli essenziali, è fondamentale dedicare del tempo alla loro manutenzione e pulizia. Gli oli possono lasciare residui che, se non rimossi, alterano la qualità e l’aroma delle fragranze rilasciate. Ecco alcune pratiche chiave da seguire:
- Pulizia regolare: Si consiglia di pulire il diffusore almeno una volta alla settimana, specialmente se si utilizzano oli diversi.
- Utilizzare acqua calda: Riempire il serbatoio con acqua calda e aggiungere un po’ di aceto bianco per un’azione disinfettante.
- Asciugare bene: Assicurarsi che il diffusore sia completamente asciutto prima di riporlo o riutilizzarlo.
Inoltre, prestare attenzione ai materiali del diffusore è cruciale. Alcuni possono richiedere cure particolari per non danneggiare le superfici o il meccanismo interno. Si raccomanda di evitare l’uso di detergenti chimici aggressivi e di preferire soluzioni naturali. Considerando queste indicazioni, la vostra esperienza con gli oli essenziali sarà certamente migliore e più soddisfacente. Ecco una tabella per un rapido riferimento sulla pulizia in base al tipo di diffusore:
Tipo di Diffusore | Metodo di Pulizia |
---|---|
Ultrasuoni | Acqua e aceto, pulire con un panno morbido. |
Nebulizzazione | Acqua calda e sapone neutro, risciacquare accuratamente. |
Evaporazione | Pulire con un panno umido, evitare l’acqua nel serbatoio. |
Conclusione
L’uso degli oli essenziali nei diffusori per ambienti rappresenta un modo efficace e naturale per arricchire l’atmosfera dei vostri spazi. Che si tratti di creare un ambiente rilassante, stimolante o purificante, la scelta dei giusti oli, insieme a modalità di diffusione appropriate, può trasformare radicalmente l’esperienza olfattiva della vostra casa o del vostro ufficio. Ricordate sempre di prestare attenzione alla qualità degli oli e di seguire le indicazioni per un uso sicuro e responsabile. Sperimentare con diverse combinazioni di oli e messi in atto pratiche di benessere può non solo migliorare l’aria che respirate, ma anche contribuire al vostro equilibrio psicofisico. Così, esplorando e integrando questa semplice ma potente pratica nella vostra routine quotidiana, potrete dare vita a spazi che riflettono il vostro stato d’animo e le vostre esigenze.
Negli ultimi anni, l’interesse per i rimedi naturali e i superfood ha conosciuto una crescita esponenziale, e tra questi, la maca si è affermata come uno degli integratori più apprezzati per aumentare l’energia e sostenere il benessere generale. Proveniente dalle alture peruviane, questa radice è conosciuta non solo per le sue proprietà nutrizionali uniche, ma anche per il suo potenziale effetto energizzante. In questo articolo, esploreremo come la maca possa contribuire a elevare i livelli di energia, analizzando i suoi principi attivi, i diversi formati disponibili e i suggerimenti pratici per integrarla nella propria dieta quotidiana. Scopriremo insieme come possa essere un alleato prezioso per affrontare le sfide quotidiane con maggiore vitalità e serenità.
Come la maca può migliorare i livelli di energia e resistenza
La maca, una radice proveniente dalle Ande peruviane, è nota per le sue proprietà adattogene, il che significa che aiuta il corpo ad affrontare lo stress e a migliorare le prestazioni fisiche e mentali. Integratori a base di maca possono quindi rappresentare un supporto naturale per chi cerca di aumentare i propri livelli di energia e resistenza. Ecco alcuni dei modi in cui la maca può fare la differenza:
- Aumento dell’energia: La maca è famosa per la sua capacità di accrescere l’energia fisica e mentale. Studi hanno dimostrato che il consumo regolare di maca può migliorare la resistenza durante l’esercizio fisico.
- Stabilità dell’umore: Grazie alle sue proprietà, la maca può anche contribuire a ridurre l’ansia e a stabilizzare l’umore, permettendo così di affrontare le sfide quotidiane con una maggiore serenità.
- Enhanced stamina: La maca è spesso utilizzata da atleti e sportivi per migliorare la performance e la resistenza fisica, rendendola un alleato prezioso in ambito sportivo.
Non solo gli sportivi possono trarre beneficio dalla maca. Anche chi ha uno stile di vita frenetico e vuole aumentare la propria energia quotidiana può trovare nella maca un valido aiuto. Integrare la maca nella propria dieta può essere semplice: si possono utilizzare polveri di maca in frullati, barrette energetiche o capsules. Di seguito è riportata una tabella con alcuni dei benefici chiave:
Beneficio | Descrizione |
---|---|
Aumento dell’energia | Supporto al metabolismo e maggior vigore durante la giornata |
Resistenza fisica | Incremento delle prestazioni sportive e della resistenza |
Equilibrio ormonale | Contribuisce a una corretta regolazione degli ormoni, migliorando il benessere generale |
Benefici nutrizionali della maca: vitamine, minerali e antiossidanti
La maca è una radice straordinaria che offre una varietà di benefici nutrizionali, rendendola un superfood sempre più apprezzato. Ricca di vitamine e minerali, la maca è una fonte significativa di nutrienti essenziali come:
- Vitamina C: fondamentale per il sistema immunitario e la salute della pelle.
- Vitamine del gruppo B: coinvolte nel metabolismo energetico e nella funzione cerebrale.
- Calcio: utile per la salute delle ossa e dei denti.
- Ferro: essenziale per la formazione dei globuli rossi e la prevenzione dell’anemia.
Oltre a queste vitamine e minerali, la maca contiene anche antiossidanti naturali che aiutano a combattere lo stress ossidativo nell’organismo. Questi composti proteggono le cellule dai danni provocati dai radicali liberi e supportano il sistema cardiovascolare. Un assaggio del profilo nutrizionale della maca può essere fornito nella seguente tabella:
Nutriente | Per 100g di maca |
---|---|
Calorie | 325 kcal |
Proteine | 14 g |
Carboidrati | 75 g |
Fibre | 7 g |
Grassi | 1 g |
Incorporando la maca nella propria dieta, si può godere di una rapida carica di energia, supportando allo stesso tempo il benessere generale attraverso il suo ricco contenuto nutritivo. Che sia sotto forma di polvere, capsule o estratto liquido, la maca offre un modo naturale per migliorare la propria vitalità quotidiana.
Modalità di assunzione della maca per massimizzare lenergia
Per sfruttare al meglio i benefici della maca e massimizzare l’energia, è fondamentale considerare alcune modalità di assunzione. La maca può essere trovata in diverse forme, ognuna delle quali ha i propri vantaggi. Ecco alcune opzioni:
- Polvere di maca: Questo è uno degli usi più comuni. Puoi aggiungere la polvere di maca ai tuoi frullati, yogurt o cereali per una carica energetica mattutina.
- Compresse o capsule: Ideal per chi cerca un’assunzione più comoda e precisa. Le dosi giornaliere possono variare, quindi è sempre consigliabile seguire le indicazioni del prodotto.
- Tisane di maca: Preparare una tisana con la radice di maca è un modo creativo e piacevole per assaporare i suoi benefici, magari da sorseggiare al mattino o durante una pausa pomeridiana.
È importante prestare attenzione anche ai tempi di assunzione. La maca è particolarmente efficace se assunta al mattino, in quanto fornisce energia per affrontare la giornata. Inoltre, gli esperti consigliano di introdurre la maca gradualmente nella propria dieta per permettere al corpo di adattarsi. Ecco una semplice tabella di suggerimenti:
Forma di assunzione | Momento migliore | Dosaggio consigliato |
---|---|---|
Polvere di maca | Mattino | 1-2 cucchiaini |
Compresse | Colazione o pranzo | 1-3 compresse |
Tisane | Pausa pomeridiana | 1 tazza |
Incorporando questi suggerimenti nella tua routine quotidiana, potrai non solo aumentare la tua energia, ma anche migliorare il tuo benessere generale. Ricorda sempre di consultare un professionista della salute prima di iniziare qualsiasi nuovo integratore.
Considerazioni e precauzioni nelluso degli integratori di maca
L’uso della maca, un superfood originario delle Ande, sta guadagnando popolarità come integratore per aumentare l’energia e migliorare le prestazioni fisiche. Tuttavia, è essenziale considerare alcuni aspetti prima di includere la maca nella propria routine. In primo luogo, le persone dovrebbero consultare un medico o un esperto nutrizionista, soprattutto se si stanno assumendo farmaci o si soffre di condizioni di salute preesistenti. La maca può interagire con alcuni farmaci, quindi è fondamentale verificare la compatibilità.
Inoltre, poiché gli integratori di maca possono avere effetti diversi in base alla dose e alla persona, è consigliabile iniziare con una dose bassa e monitorare la risposta del corpo. È importante anche tenere in considerazione la qualità dell’integratore; scegliere prodotti di alta qualità, privi di additivi nocivi, garantisce una migliore esperienza. Ecco alcune precauzioni da seguire:
- Controllare la provenienza: Assicurarsi che la maca sia biologica e proveniente da fonti affidabili.
- Monitorare eventuali reazioni: Prestare attenzione a eventuali effetti collaterali, come disturbi gastrointestinali o alterazioni del sonno.
- Evitate l’eccesso: Limitare l’uso a dosi consigliate per evitare effetti indesiderati. Una dose giornaliera di 1-3 cucchiaini è generalmente raccomandata.
Effetti Positivi | Possibili Effetti Collaterali |
---|---|
Aumento dell’energia | Disturbi gastrointestinali |
Supporto all’umore | Insonnia |
Miglioramento della libido | Mal di testa |
Seguendo queste indicazioni, è possibile sfruttare i benefici della maca in modo sicuro ed efficace, promuovendo un aumento dell’energia e del benessere generale. L’approccio all’assunzione di integratori deve sempre essere prudente, in modo da garantire non solo il miglioramento delle performance, ma anche la salute a lungo termine.
In Conclusione
l’assunzione di integratori a base di maca può rivelarsi un valido alleato per chi desidera incrementare i propri livelli di energia in modo naturale. Grazie alle sue proprietà stimolanti e nutrienti, la maca supporta il corpo nella gestione dello stress e nel miglioramento della performance fisica e mentale. Tuttavia, è fondamentale ricordare che ogni organismo è unico, e ciò che funziona per una persona potrebbe non avere lo stesso effetto su un’altra. Si consiglia, pertanto, di consultare un professionista della salute prima di introdurre qualsiasi nuovo integratore nella propria routine. Con una scelta consapevole e informata, la maca potrebbe diventare una preziosa aggiunta al tuo percorso verso un maggiore benessere e vitalità.
Negli ultimi anni, la crescente consapevolezza riguardo alla qualità dell’aria che respiriamo all’interno delle nostre abitazioni ha spinto molte persone a cercare soluzioni naturali per purificarla. Tra queste, gli oli essenziali si sono affermati come un’opzione apprezzata e versatile, grazie alle loro proprietà aromatiche e terapeutiche. Questi estratti naturali, ottenuti da piante, fiori e frutti, non solo conferiscono un profumo gradevole agli ambienti domestici, ma possono anche contribuire a ridurre la presenza di agenti inquinanti e batteri nell’aria. In questo articolo, esploreremo i migliori oli essenziali per purificare l’aria di casa, analizzando le loro caratteristiche, i benefici e i metodi di utilizzo per creare un ambiente sano e accogliente.
I benefici degli oli essenziali per la purificazione dell’aria domestica
Gli oli essenziali rappresentano un’ottima soluzione per purificare l’aria domestica, contribuendo a creare un ambiente sano e piacevole. Grazie alle loro proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie, questi oli possono neutralizzare germi e batteri, riducendo quindi il rischio di malattie e allergie. Diverse varietà di oli essenziali offrono benefici specifici: per esempio, l’olio di tea tree è noto per le sue capacità disinfettanti, mentre l’olio di lavanda è famoso per le sue qualità rilassanti e lenitive.
Utilizzare gli oli essenziali è semplice e versatile. Ecco alcuni metodi efficaci per integrare questi potenti estratti nella tua routine di purificazione dell’aria:
- Diffusori: Utilizza un diffusore di oli essenziali per disperdere fragranze benefiche in tutta la casa.
- Spray per ambienti: Crea un mix di acqua e oli essenziali per realizzare uno spray naturale da spruzzare nell’aria.
- Pomander: Inserisci bastoncini di cannella o chiodi di garofano in un’arancia e aggiungi qualche goccia di olio essenziale per un profumo duraturo.
Di seguito è riportata una tabella che presenta alcuni degli oli essenziali più noti e i loro principali benefici per la purificazione dell’aria:
Olio Essenziale | Benefici |
---|---|
Tea Tree | Proprietà antimicrobiche e disinfettanti. |
Lavanda | Rilassa e purifica, riduce lo stress. |
Pino | Purifica l’aria e rinfresca l’ambiente. |
Limone | Elimina i cattivi odori e migliora l’umore. |
Le proprietà purificatrici di oli essenziali specifici
Gli oli essenziali non sono solo gradevoli al profumo, ma possiedono anche straordinarie proprietà purificatrici che possono contribuire a migliorare la qualità dell’aria all’interno della tua casa. Alcuni oli sono particolarmente noti per le loro capacità di eliminare batteri e virus, creando un ambiente più salubre per te e la tua famiglia. Tra questi, possiamo citare:
- Olio di tea tree: Rinomato per le sue proprietà antibatteriche e antifungine, è un ottimo alleato per purificare l’aria e contrastare le allergie.
- Olio di eucalipto: Con il suo profumo fresco e mentolato, aiuta a liberare le vie respiratorie e agisce come un efficace purificatore di aria stagnante.
- Olio di lavanda: Oltre a favorire il rilassamento, la lavanda ha mostrato efficacia nel ridurre i batteri presenti nell’aria.
Per sfruttare appieno queste proprietà, è consigliabile utilizzare un diffusore di oli essenziali, che permette di disperdere le sostanze aromatiche in modo uniforme negli ambienti. Inoltre, è possibile creare una sinergia di oli per massimizzare gli effetti purificatori. Ecco una semplice ricetta per una miscela purificante:
Ingrediente | Quantità |
---|---|
Olio di tea tree | 5 gocce |
Olio di eucalipto | 5 gocce |
Olio di lavanda | 5 gocce |
Acqua distillata | 100 ml |
Mescola attentamente questi ingredienti e utilizza il composto nel tuo diffusore. Non solo profumerai l’ambiente, ma aiuterai anche a mantenere l’aria pulita e fresca, contribuendo al tuo benessere e a quello dei tuoi cari.
Come utilizzare gli oli essenziali per migliorare la qualità dellaria
- Diffusori di oli essenziali: Questi dispositivi disperdono gli oli essenziali nell’ambiente, creando un’atmosfera rinfrescante e aromatica.
- Spray fai-da-te: Mescolare acqua e qualche goccia di olio essenziale in un flacone spray per rinfrescare gli ambienti.
- Candele profumate: Le candele realizzate con oli essenziali possono liberare i loro benefici mentre illuminano la stanza.
Tra gli oli essenziali più efficaci per purificare l’aria, quelli di limone, tea tree e lavanda si distinguono. Ognuno di essi offre vantaggi unici, che possono variare dalla riduzione dei batteri a effetti calmanti. Ecco una tabella che riassume alcune delle proprietà degli oli essenziali scelti:
Olio Essenziale | Proprietà | Benefici |
---|---|---|
Limone | Antibatterico | Pulisce l’aria e migliora l’umore |
Tea Tree | Antimicrobico | Riduce allergeni e batteri nocivi |
Lavanda | Calmante | Favorisce il relax e il sonno |
Integrare gli oli essenziali nella routine domestica non solo contribuisce a migliorare la qualità dell’aria, ma rende gli spazi più accoglienti e stimolanti. Sperimentare diverse combinazioni e metodologie può rivelarsi un viaggio affascinante nel mondo dei profumi naturali.
Raccomandazioni per la scelta e la diffusione degli oli essenziali
Quando si parla di oli essenziali, è fondamentale considerare tanto la qualità quanto la modalità di diffusione. Ecco alcune raccomandazioni per la scelta degli oli:
- Qualità pura: Scegliete oli essenziali 100% puri, estratti da piante senza additivi chimici. Controllate le etichette e preferite marchi certificati.
- Provenienza: Informatevi sull’origine degli oli; quelli da coltivazione biologica sono spesso i più ricchi in proprietà benefiche.
- Profumazione: Testate gli oli prima dell’acquisto per assicurarvi che il profumo vi piaccia e che non provochi allergie.
Per quanto riguarda la diffusione degli oli essenziali, esistono diverse tecniche che possono amplificare i benefici. Ecco alcune modalità:
- Diffusori a ultrasuoni: Questi dispositivi disperdono gli oli attraverso una nebbia fine, purificando l’aria senza compromettere le proprietà degli oli.
- Bruciatore a candela: Un metodo tradizionale che, però, può alterare le proprietà degli oli a causa del calore diretto.
- Spray ambientali: Mescolando acqua e alcune gocce di olio essenziale in un flacone spray, si può rinfrescare rapidamente l’aria.
Considerate anche di realizzare una tabella riassuntiva per facilitare la scelta e la diffusione:
Olio Essenziale | Proprietà Purificanti | Metodo di Diffusione Consigliato |
---|---|---|
Tea Tree | Antibatterico, antifungino | Diffusore a ultrasuoni |
Eucalipto | Scioglie muco, rinfresca l’aria | Spray ambientali |
Limone | Depurativo, energizzante | Bruciatore a candela |
In Conclusione
L’uso degli oli essenziali rappresenta una strategia efficace e naturale per purificare l’aria domestica. Scegliendo tra le diverse essenze come l’eucalipto, il tea tree e la lavanda, non solo si possono combattere batteri e virus, ma si promuove anche un ambiente più sano e piacevole. L’implementazione di questi oli attraverso diffusori, nebulizzatori o semplici spray può trasformare gli spazi abitativi in oasi di freschezza e benessere. Ricordate sempre di prestare attenzione alla qualità degli oli essenziali e alle eventuali sensibilità personali, per garantire un’esperienza positiva e sicura. Con piccoli gesti quotidiani, è possibile migliorare la qualità dell’aria in casa, contribuendo a un ambiente più pulito e rilassante per tutta la famiglia.
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