vitamina b1 masticabile 100 pastiglie
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vitamina b1 masticabile 100 pastiglie
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vitamina b1 masticabile descrizione integratore alimentare di vitamina b1 in pastiglie masticabili, arricchito con manganese e ribosio. la vitamina b1 contribuisce alla normale funzione cardiaca, favorisce il funzionamento del sistema nervoso, coadiuva la funzione psicologica e, insieme al manganese, promuove il metabolismo energetico. con aroma naturale di arancio ed edulcoranti di origine naturale. non contiene conservanti, coloranti, aromi ed edulcoranti di sintesi. prodotto adatto ai vegani. ingredienti maltodestrine da mais o riso, agenti di carica: gomma arabica, cellulosa microcristallina; ribosio, vitamina b1 (tiamina cloridrato), antiagglomerante: silicio biossido; manganese gluconato, antiagglomerante: magnesio stearato di origine vegetale; aroma naturale: arancio dolce (citrus sinensis) scorze dei frutti olio essenziale (aetheroleum); edulcoranti di origine naturale: glicosidi steviolici e taumatina. caratteristiche nutrizionali informazioni nutrizionali per 1 pastiglia %vnr* tiamina b1 22 mg 2000% manganese 1 mg 50% ribosio 50 mg – *vnr: valori nutritivi di riferimento. modalità d’uso si consiglia l assunzione di 1 pastiglia masticabile una volta al giorno in qualunque momento. richiudere accuratamente dopo l utilizzo. avvertenze gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e devono essere utilizzati nell ambito di uno stile di vita sano. non superare la dose giornaliera raccomandata. il prodotto deve essere tenuto fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni di età. formato confezione da 100 pastiglie da 400 mg. peso netto 40 g.
INDICE
Questo distillatore per oli essenziali modello a fungo è disponibile nelle capacità a partire da 3 litri fino a 72. E’ conosciuto anche con il termine di alambicco per oli essenziali.
E’ l’attrezzo ideale per la distillazione in corrente di vapore che ti consentirà di ottenere il tuo olio essenziale.
Come è composto un distillatore di oli essenziali?
Il distillatore di oli essenziali a fungo è dotato di un sistema di raffreddamento diretto, una colonna filtro da applicare tra bollitore e precamera consentendo una maggiore deflemmazione e un maggior filtraggio.
Questo tipo di distillatore è completamente realizzato in rame, ha uno spessore di fondo di 1,03 mm. Inoltre, è dotato di termometro il quale consente di misurare le temperature interne alla caldaia.
Caratteristiche tecniche del Distillatore per Oli Essenziali:
Le caratteristiche in comune sono:
- Materiale: Rame
- Dotazioni: Termometro analogico
- Tipo di raffreddamento: Serpentina
- Colonna per distillazione in corrente di vapore
- Prodotto in Italia
3 litri | 5 litri | 15 litri | 23 litri | 30 litri | 50 litri | 72 litri | |
Altezza complessiva | 53 cm | 61 cm | 95 cm | 92 cm | 119 cm | 123 cm | 145 cm |
Diametro della caldaia | 21,5 cm | 21,5 cm | 28 cm | 34 cm | 29 cm | 34 cm | 34 cm |
Altezza della caldaia | n.d. | 23 cm | 35 cm | 32 cm | 59 cm | 63 cm | 83 cm |
Diametro della testa | 21 cm | 21 cm | 31 cm | 31 cm | 31 cm | 35 cm | 31 cm |
Altezza della testa | n.d. | 14 cm | 21 cm | 21 cm | 21 cm | 21 cm | 23 cm |
Capacità della caldaia | 3 litri | 5 litri | 15 litri | 23 litri | 30 litri | 50 litri | 72 litri |
Spessore del fondo | 1,03 mm | 1,03 mm | 1,02 mm | 1,02 mm | 1,2 mm | 1,2 mm | 1,2 mm |
Spessore dei lati | 1 mm | 1 mm | 1 mm | 1 mm | 1,2 mm | 1,2 mm | 1,2 mm |
Peso | 3 kg | 4 kg | 7 kg | 7 kg | 11 kg |
Si consiglia di abbinare all’estrattore di oli essenziali un imbuto separatore. Questo strumento consente di facilitare le operazioni di separazione degli oli essenziali dall’idrolato.
Ci capita spesso di ricevere domande del tipo “Come fare l’Olio Essenziale in casa?” o “come fare gli oli essenziali fai da te?”.e allora ci siamo chiesti perché non realizzare una piccola guida semplificata su come fare gli oli essenziali fai da te?Bene, ora immaginate gli occhi dei miei colleghi puntati su di me… ed io intimorito che rispondo, va bene ho capito la faccio io! 😀 (rimanga tra noi, lasciamogli pensare che abbia paura di loro, ma la verità è che mi piace parlare di questo argomento).Beh a questo punto, se stai leggendo questa pagina sicuramente anche tu ti sarai posto la stessa domanda e se sei approdato qui è perché vuoi saperne di più anche tu sul procedimento su come fare l’olio essenziale di un certo tipo di pianta che può essere ad esempio di Lavanda, Limone, Rosmarino o tante altre.Fatta questa breve introduzione passiamo ai fatti! ed entriamo nel vivo della nostra guida “come fare l’olio essenziale di…”
Estrazione oli essenziali: Cosa occorre per la Distillazione?
La Materia Prima
Partiamo dalla problematica che vogliamo risolvere! ciò significa che per individuare la materia prima da utilizzare, bisogna partire dal beneficio che si vuole ottenere.Ad esempio ci sono degli oli essenziali più adatti per ottenere benefici sulla persona altri invece per profumare l’ambiente ma che allo stesso tempo incidono sul benessere psicofisico della persona.In ogni caso ti consiglio di consultare la nostra sezione “Rimedi per” individuando la problematica che intendi risolvere ed in base a quella scegliere l’olio essenziale o gli oli essenziali più adatti e poi passare al resto.Dopo aver fatto questo ti sarai fatto un’idea del tipo di piante di cui hai bisogno, ad esempio Lavanda, Menta, Rosmarino, Limone o altri… qualsiasi sarà la vostra scelta cercate di pretendere solo il meglio e pertanto pretendete un prodotto di qualità!
Un Distillatore per oli essenziali
La tecnica più utilizzata per la distillazione degli oli essenziali, detta anche estrazione, è quella in corrente di vapore.Quindi dovrai dotarti di un Distillatore per oli essenziali, detto anche alambicco, che sia adatto all’estrazione degli stessi utilizzando la tecnica citata sopra.Alcuni preferiscono costruisti un distillatore fai da te, ma secondo il nostro punto di vista, questo può rappresentare alcune difficoltà non proprio semplici, sia nel reperire alcuni materiali, che hanno comunque un costo, e sia perché bisogna avere una certa manualità e non è detto che il risultato sia sempre ottimale!Da considerare sono inoltre i pericoli che possono derivare dall’utilizzo. Infatti il distillatore dovrà supportare anche una pressione abbastanza elevata e una tecnica costruttiva inesperta potrebbe non tenere conto di alcuni accorgimenti che possono determinare il successo o l’insuccesso dell’operazione.Per le ragioni indicate sopra ti consiglio di acquistare un distillatore in corrente di vapore già bello e pronto all’uso, puoi scegliere se di rame o di acciaio inox (quest’ultimo molto più costoso).Gli alambicchi classici sono realizzati in rame perché si tratta di un materiale che si presta particolarmente all’utilizzo per la costruzione di strumenti di cottura. Questo per via dell’elevata conducibilità termica che lo rende superiore sia all’acciaio inox che all’alluminio.Diversi studi hanno inoltre dimostrato che l’utilizzo del rame in cucina non costituisce un rischio per la salute.Il contro di questo tipo di materiale è la sua delicatezza. Sarà necessario infatti prestare particolarmente cura in fase di lavaggio e asciugatura per evitare ossidazioni.Tieni conto che se se sei amante dei distillati in genere potresti sfruttarlo anche per fare la grappa, o altri distillati.Allo stesso tempo tieni presente che se hai in mente di farla diventare una attività professionale una buona idea è quella di non cimentarti nella costruzione fai da te, cercando di realizzare qualcosa che probabilmente ti farà perdere solo denaro e tempo.Scegline uno già pronto, e qualunque sarà la scelta del materiale, intendo rame o acciaio, non sbaglierete di sicuro. Noi siamo più tradizionalisti e preferiamo l’alambicco per oli essenziali fai da te costruito in rame.
Imbuto Separatore in vetro
L’imbuto separatore è uno strumento solitamente utilizzato in laboratorio e si compone di un’ampolla in vetro sul cui fondo è previsto un canale con valvola (rubinetto) in teflon, il tutto sorretto da una struttura in ferro.Il principio su cui si basa è semplice e riguarda lo sfruttamento del peso specifico di due elementi.In termini pratici si tratta di un attrezzo che ha la funzione di favorire la separazione di due liquidi. Ciò è possibile, come già accennato, per via del peso specifico differente.Come sappiamo, il risultato della distillazione delle erbe è l’idrolato, ossia un mix di acqua aromatizzata ed olio essenziale. Questo necessita di riposare affinché i due elementi si separino per via del peso specifico differente.L’imbuto separatore interviene in questa fase e consente un facile scarico dell’acqua aromatizzata semplicemente agendo sulla valvola che si trova posta in basso. Una volta giunti al livello di inizio dell’olio essenziale si chiuderà semplicemente il piccolo rubinetto. L’alternativa consiste nell’aspirare l’olio con una pompetta impiegando molto più tempo.
Un fornello/fornellone a gas
Se hai in mente di dotarti di un distillatore di grandi dimensioni avrai potresti sentire la necessità anche di un fornellone a gas. Per intenderci sono quelli che si poggiano a terra, mentre i distillatori più piccoli possono essere posti direttamente sui fornelli di casa, puoi tranquillamente utilizzare la tua cucina!Tieni presente che il distillatore di rame non può essere utilizzato su piani di cottura ad induzione o vetro ceramica e che è una prassi corretta quella di lavorare a fiamma lenta. Ciò darà modo al rame di dilatarsi autosigillando il distillatore e migliorerà la qualità del processo di distillazione.
Vasetti/Contenitori per la conservazione
Procuratevi dei contenitori (boccette) in vetro preferibilmente di colore scuro per proteggere il contenuto dalla luce che abbiamo il tappo ermetico.Un imbuto per riempimento dei vasetti, Imbuto in plastica adatto al foro del contenitore in vetro. Ovviamente tutto questo comporta dei costi iniziali, ma per i benefici che gli oli essenziali sono in grado di offrire per il nostro benessere sono soldi veramente ben spesi, lo definirei un investimento per la salute!Qui alcuni consigli dove puoi reperire i distillatori per oli essenziali e l’altra attrezzatura necessaria:[go_pricing id=”attrezzatura_oli_essenziali”]
Quanto olio essenziale posso ricavare da una pianta?
Spesso ci viene posta questa domanda, ma non esiste una risposta esatta perché ogni pianta ha una sua quantità di olio, che dipende molto dal ciclo vitale cui sta vivendo.Ciò significa che il momento della raccolta incide molto sulla quantità di olio che è possibile estrarre dalla stessa.Per fare un esempio la Lavanda sarebbe meglio raccoglierla quando parte dei fiori è appassita, al contrario il rosmarino va raccolto quando è fiorente, la menta invece qualche giorno prima della fioritura.Tuttavia, a scopo puramente indicativo, posso dirti che andrai a ricavare tra l’1 e il 3% della capacità del distillatore.
Materie prime: gli aspetti fondamentali da tenere conto
La scelta delle Piante
Produci o acquisti le piante? se le piante sono di tua produzione, sicuramente adotterai tutti gli accorgimenti necessari per avere un prodotto biologico, ma se decidi di acquistarle assicurati che provengano da una coltivazione naturale bio.
Tempo di Raccolta
Come detto in precedenza il periodo di raccolta, noto anche come tempo balsamico, incide sulla quantità di olio essenziale che è possibile ricavare. Questo varia a seconda del tipo di pianta ed incide anche la fase della giornata in cui si raccoglie: mattina, pomeriggio, sera.In fondo alla pagina troverai una tabella dove saranno indicati i periodi ottimali per ogni pianta.
Metodo di Raccolta
Anche per questo passaggio come per i tempi, il metodo di raccolta è fondamentale per eseguire una corretta distillazione e ottenere un olio di qualità, ma anche per ricavare una quantità maggiore.
Essiccazione
Come per gli altri, anche questo step è variabile a seconda del tipo di pianta. Infatti ognuna ha modalità e tempistica diversa di essiccazione. Evita comunque la luce diretta del sole, e preferisci luoghi al buio o all’ombra.Alcune piante, invece, non necessitano di questa fase, e vanno distillate subito dopo la raccolta.Prima di passare al procedimento di estrazione degli oli essenziali, ci tengo a fare un ulteriore chiarimento.Probabilmente, anzi sono sicuro che otterrai meno olio essenziale di quanto ti aspettavi!È una cosa normalissima, e questo non deve preoccuparti in nessun modo.La resa varia da pianta a pianta e dai singoli fattori di cui abbiamo discusso precedentemente.Ho voluto precisare questa cosa per evitare di farti sentire deluso! Se sei preparato a questo, puoi goderti al meglio il risultato delle tue distillazioni.
Come fare l’olio essenziale: Passo dopo Passo
1. Sicuramente a molti risulterà scontato questo passaggio, ma ti assicuro che non lo è così tanto.In molti lo ignorano ma una buona pulizia generale del tuo distillatore prima dell’utilizzo può essere una mossa vincente!
2. Lava e lascia asciugare bene anche i contenitori (boccette) che utilizzerai per la conservazione.
3. Versa dell’acqua nella caldaia del (alambicco). Meglio se distillata o quantomeno esegui prima un filtraggio, l’acqua deve essere pulita, pura e con poco calcare! La quantità di acqua da inserire nel serbatoio dipende molto dalla capacità dello stesso.
4. Porta ad ebollizione l’acqua
5. Inserisci le tue piante all’interno del distillatore, cerca di non compattare molto per evitare l’effetto tappo durante la distillazione, ed aspetto molto importante non tagliuzzarle, spezzettarle.
6. Chiudi il distillatore e attendi che la temperatura arrivi intorno ai 78 °C, soglia nella quale le piante iniziano a rilasciare l’olio che contengono.
7. Tieni sotto controllo il processo di estrazione. Nello specifico la temperatura, l’acqua nel sistema di raffreddamento, se non collegata direttamente alla fontana tramite tubo, probabilmente sarà necessario sostituirla, altrimenti il processo di condensazione potrebbe interrompersi.
8. Esegui un filtraggio dell’olio essenziale appena distillato. In questa fase puoi utilizzare l’imbuto separatore, noi lo consigliamo vivamente! in alternativa puoi utilizzare un contenitore in vetro, un panno di cotone rigorosamente pulito e asciutto, si rischia di contaminare l’estratto.
9. Terminato il processo di filtraggio, versa l’olio essenziale nei vasetti/boccette di vetro di colore scuro che hai precedentemente pulito. E’ bene conservali in stanze buie e fresche, evitando l’esposizione al calore o ai raggi solari.
La conservazione è molto importante in quanto gli oli essenziali sono molto delicati e possono alterare la loro struttura perdendo i loro benefici, alcune volte è possibile che sviluppino sostanze che possono essere dannose, pertanto prestate attenzione alla conservazione osservando i consigli forniti.
10. Tempo di maturazione: tieni presente che alcuni tipi di oli essenziali hanno bisogno di un tempo di maturazione che come puoi immaginare varia da olio a olio.
Siamo giunti alla fine della guida su “come fare l’olio essenziale” in casa!Ma prima di concludere e salutarci, ci teniamo a fornirti altre informazioni utili:
- Il processo di Distillazione degli Oli Essenziali può variare da mezz’ora a oltre le 6 ore
- La conservazione degli oli essenziali può variare a seconda dell’essenza prodotta, in linea di massima può durare per qualche mese ma anche uno o più anni.
- La parte che resta nel serbatoio, cioè l’acqua a contatto con le piante, viene definita acqua aromatizzata. Puoi scegliere di riutilizzarlo se hai altre piante dello stesso tipo da distillare, puoi smaltirlo, oppure per alcuni tipi di piante tipo la lavanda può essere utilizzato in cosmetica.
Tempo Balsamico delle Piante
L’olio essenziale di eucalipto è un estratto naturale che proviene dalle foglie dell’albero di eucalipto, una pianta originaria dell’Australia, conosciuta per le sue molteplici proprietà benefiche e versatili usi. Questo olio aromatico, caratterizzato da un profumo fresco e mentolato, è da secoli un elemento fondamentale nella medicina tradizionale e nella pratica aromaterapica. Grazie alla sua composizione chimica ricca di composti attivi, l’olio essenziale di eucalipto non solo offre potenziali benefici per la salute, ma trova anche applicazione in ambiti come la cosmetica, la pulizia domestica e l’industria alimentare. In questo articolo esploreremo le principali proprietà terapeutiche, gli utilizzi pratici e le avvertenze legate a quest’olio essenziale, mettendo in luce il suo valore all’interno di un approccio olistico al benessere.
Proprietà terapeutiche dell’olio essenziale di eucalipto
L’olio essenziale di eucalipto è noto per le sue molteplici proprietà terapeutiche, che lo rendono un rimedio molto apprezzato nella medicina naturale. Grazie ai componenti attivi come il cineolo, questo olio offre effetti decongestionanti e espettoranti, risultando particolarmente utile nei casi di congestione respiratoria e raffreddore. L’inalazione del suo vapore può favorire il sollievo dalle infezioni respiratorie e migliorare la respirazione.
In aggiunta, l’olio essenziale di eucalipto possiede proprietà antibatteriche e antivirali, rendendolo efficace nel trattamento di piccole ferite e irritazioni cutanee. Può essere utilizzato per alleviare il dolore muscolare e le infiammazioni. La sua applicazione topica, diluita in un olio vettore, offre un’ottima alternativa per il benessere muscolare, apportando una sensazione di freschezza e sollievo.
Ecco un breve elenco delle principali proprietà terapeutiche dell’olio essenziale di eucalipto:
- Decongestionante delle vie respiratorie
- Espettorante naturale
- Antibatterico e antivirale
- Antinfiammatorio per dolori muscolari
Utilizzando l’olio essenziale di eucalipto, è possibile cogliere i benefici della natura, favorendo così un benessere olistico. La versatilità di questo olio essenziale lo rende ideale per diverse pratiche, dalle terapie aromatiche ai massaggi terapeutici.
Applicazioni cosmetiche e per la cura della pelle
L’olio essenziale di eucalipto, ricavato dalle foglie della pianta di eucalipto, è rinomato per le sue numerose proprietà benefiche che lo rendono ideale per l’uso in cosmetica e nella cura della pelle. Le sue qualità antisettiche e antinfiammatorie lo rendono un ingrediente prezioso in vari prodotti per la pelle, aiutando a mantenere un aspetto sano e luminoso.
Nel campo della cosmetica, questo olio può essere utilizzato in diversi modi:
- Detergenti: grazie alle sue proprietà antibatteriche, è spesso incluso in detergenti per il viso e scrub.
- Creme idratanti: l’olio di eucalipto può contribuire a riequilibrare la produzione di sebo, rendendo la pelle meno grassa.
- Aromaterapia: l’uso del suo aroma in oli essenziali per massaggi può alleviare tensioni e stress, promuovendo una pelle più sana.
Inoltre, le sue proprietà rinfrescanti lo rendono un ottimo alleato per trattare irritazioni cutanee e infiammazioni. Può essere diluito in oli vettori e applicato localmente per lenire la pelle dopo sole o irritazioni. Tuttavia, è importante fare sempre una prova allergica prima di utilizzare l’olio puro sulla pelle per prevenire eventuali reazioni indesiderate.
Utilizzo dell’olio essenziale di eucalipto in aromaterapia
L’olio essenziale di eucalipto è conosciuto per le sue numerose proprietà terapeutiche che lo rendono un ingrediente prezioso nell’aromaterapia. Questo olio, estratto dalle foglie di eucalipto, è noto per il suo potere purificante e rinfrescante, spesso utilizzato per promuovere un ambiente rilassante e salutare. La sua fragranza fresca e penetrante non solo aiuta a deodorare gli spazi, ma può anche favorire la respirazione, rendendolo ideale per chi soffre di congestionamento o allergie respiratorie.
Nell’ambito della pratica aromaterapica, l’olio di eucalipto viene impiegato in vari modi:
- Diffusione: Aggiungendo alcune gocce di olio essenziale a un diffusore, è possibile purificare l’aria e creare un’atmosfera fresca e stimolante.
- Massaggi: Diluito in un olio vettore, l’olio di eucalipto può essere utilizzato per massaggi rilassanti, favorendo la circolazione sanguigna e alleviando i dolori muscolari.
- Inalazioni: L’inalazione del vapore arricchito con olio essenziale di eucalipto è un metodo efficace per liberare le vie respiratorie e migliorare la respirazione.
In aggiunta, l’uso dell’olio essenziale di eucalipto può contribuire a migliorare il benessere emotivo. La sua fragranza, fresca e rinvigorente, può aiutare a:
- Ridurre lo stress e l’ansia.
- Favorire la concentrazione e la chiarezza mentale.
La seguente tabella riassume alcune delle principali proprietà e benefici dell’olio essenziale di eucalipto:
Proprietà | Benefici |
---|---|
Antisettico | Pulisce l’aria e favorisce la salute respiratoria |
Raffreddante | Rinfresca e purifica l’ambiente |
Stimolante | Migliora la concentrazione e la lucidità mentale |
Raccomandazioni per la sicurezza e la conservazione dell’olio essenziale di eucalipto
L’olio essenziale di eucalipto è un prodotto naturale con numerose applicazioni, ma per garantire la sua efficacia e sicurezza, è fondamentale seguirne le raccomandazioni di conservazione. Per mantenere le sue proprietà aromatiche e terapeutiche, è consigliabile conservarlo in un luogo fresco e buio. La luce e il calore possono degradare la qualità dell’olio, riducendo i suoi benefici. Utilizzare bottiglie di vetro scuro è un’ottima pratica, poiché proteggono il contenuto dalla luce diretta.
Inoltre, è importante tenere l’olio lontano da fonti di umidità e temperature estreme. Una corretta chiusura del tappo è cruciale per evitare l’evaporazione e l’ossidazione. Ecco alcune raccomandazioni utili:
- Conservazione: in frigorifero o in un armadietto fresco
- Protezione: bottiglie di vetro scuro
- Evita: esposizione a luce e calore eccessivi
è essenziale etichettare le bottiglie correttamente, annotando la data di apertura e la scadenza per garantire l’uso di un prodotto sempre efficace. La durata tipica dell’olio essenziale di eucalipto è di circa 3-5 anni se conservato in modo adeguato. Ecco un semplice schema per ricordarti le informazioni cruciali:
Elemento | Raccomandazione |
---|---|
Temperatura | Fresco e stabile |
Luce | Bottiglie scure per protezione |
Umidità | Riporre in luogo asciutto |
Conclusione
L’olio essenziale di eucalipto si presenta come un rimedio naturale dalle molteplici proprietà, grazie alle sue caratteristiche antinfiammatorie, antimicrobiche e decongestionanti. Le sue applicazioni spaziano dall’aromaterapia alla cosmetica, fino all’uso in pratiche domestiche per purificare l’aria e favorire la respirazione. Tuttavia, come per ogni olio essenziale, è fondamentale utilizzarlo con cautela e in giuste dosi, consultando esperti nel campo della salute e del benessere.
La versatilità dell’olio di eucalipto lo rende un alleato prezioso, ma è sempre importante rispettare le indicazioni e considerare eventuali sensibilità individuali. Con la sua freschezza inconfondibile e i suoi numerosi benefici, l’olio essenziale di eucalipto rappresenta una risorsa da scoprire e valorizzare nel quotidiano.
L’olio essenziale di arancio dolce, estratto dalle scorze dell’arancia, è un prezioso alleato per il benessere fisico e mentale. Con il suo profumo fresco e agrumato, questo olio non è solo un elemento aromatizzante, ma offre numerosi benefici che spaziano dalla sfera emotiva a quella terapeutica. Utilizzato da secoli nella medicina tradizionale e nell’aromaterapia, l’olio essenziale di arancio dolce è conosciuto per le sue proprietà rilassanti e antistress, oltre a contribuire al rafforzamento del sistema immunitario. In questo articolo esploreremo nel dettaglio i molteplici vantaggi di questo olio, insieme a diverse modalità di utilizzo per massimizzare i suoi effetti benefici. Dall’inserimento in routine quotidiane di bellezza, alla sua applicazione in ambienti domestici, scopriremo come l’olio essenziale di arancio dolce possa arricchire la nostra vita quotidiana.
Benefici dell’Olio Essenziale di Arancio Dolce per la Salute e il Benessere
L’olio essenziale di arancio dolce è un vero e proprio elisir per il corpo e la mente, ricco di proprietà benefiche che possono migliorare il nostro stato di salute e benessere quotidiano. Tra i principali benefici, troviamo:
- Proprietà antidepressive: l’aroma dolce e fruttato dell’arancio può contribuire a sollevare l’umore e a ridurre lo stress, rendendolo ideale per le persone che soffrono di ansia o depressione.
- Effetto rilassante: l’olio ha un’azione calmante sul sistema nervoso, favorendo il rilassamento e il sonno, utile soprattutto per chi ha difficoltà a riposare.
- Supporto immunitario: grazie alle sue proprietà antiossidanti, l’olio aiuta a rafforzare il sistema immunitario e a difendere l’organismo dalle infezioni.
In aggiunta a questi benefici, l’olio essenziale di arancio dolce può essere utilizzato in diversi modi, tra cui:
Modalità d’uso | Descrizione |
---|---|
Aromaterapia | Diffuse il suo profumo in casa per creare un’atmosfera serena e accogliente. |
Massaggi | Diluito con un olio vegetale, può essere utilizzato per massaggi che favoriscono il rilassamento muscolare. |
Bagno aromatizzato | Aggiungere qualche goccia all’acqua del bagno per un’esperienza rigenerante. |
Integrando l’olio essenziale di arancio dolce nella propria routine, è possibile approfittare di un supporto naturale per la salute fisica e mentale, promuovendo una vita più equilibrata e sana.
Utilizzo dell’Olio Essenziale di Arancio Dolce in Aromaterapia
L’olio essenziale di arancio dolce è ampiamente apprezzato in aromaterapia per le sue molteplici proprietà benefiche, che possono contribuire al benessere psico-fisico. La sua fragranza dolce e fresca è in grado di elevare l’umore, favorendo un senso di serenità e felicità. Inoltre, è noto per le sue capacità di ridurre lo stress e l’ansia, rendendolo un alleato prezioso per chi cerca un momento di relax nella frenesia quotidiana.
Per sfruttare al meglio le potenzialità di questo olio, si possono considerare diverse applicazioni:
- Diffusione: Aggiungere alcune gocce di olio essenziale di arancio dolce in un diffusore per riempire l’ambiente di una fragranza piacevole e rinvigorente.
- Massaggi: Mescolare l’olio essenziale con un olio vettore, come quello di mandorle dolci, per effettuare massaggi che rilassano e distendono.
- Bagno aromatico: Aggiungere alcune gocce all’acqua del bagno per un’esperienza rigenerante e tonificante.
È importante però prestare attenzione alla qualità dell’olio essenziale utilizzato e seguire sempre le indicazioni per evitare eventuali irritazioni cutanee. Di seguito una tabella che riassume le modalità di utilizzo e i benefici associati.
Modalità di utilizzo | Benefici |
---|---|
Diffusione | Rinnova l’aria, crea un’atmosfera piacevole. |
Massaggi | Rilassa i muscoli, allevia la tensione. |
Bagno aromatico | Idrata la pelle, favorisce il relax. |
Applicazioni Cosmetiche dell’Olio Essenziale di Arancio Dolce
Può essere utilizzato in diverse formulazioni cosmetiche, tra cui:
- Creme idratanti: aggiunto in piccole dosi, migliora l’elasticità della pelle e fornisce un’azione nutritiva.
- Scrub esfolianti: le sue proprietà esfolianti aiutano a rimuovere le cellule morte, lasciando la pelle liscia e luminosa.
- Maschere viso: può essere mescolato con argille o altri ingredienti naturali per un effetto purificante.
È importante diluirlo adeguatamente quando si utilizza puro, per evitare irritazioni. Di seguito, una rapida panoramica delle modalità di utilizzo:
Tipo di utilizzo | Modalità di applicazione |
---|---|
Crema viso | Aggiungere 3-4 gocce all’applicazione quotidiana di crema idratante. |
Bagno aromatico | Unire 5-6 gocce all’acqua del bagno per un effetto rilassante. |
Diffusore | Utilizzare il diffusore per creare un’atmosfera piacevole in casa. |
Precauzioni e Consigli per un Uso Sicuro dellOlio Essenziale di Arancio Dolce
Quando si utilizza l’olio essenziale di arancio dolce, è fondamentale seguire alcune precauzioni per garantire un uso sicuro e ottenere il massimo dai suoi benefici. Prima di tutto, è necessario effettuare un patch test applicando una piccola quantità di olio diluito su una piccola area di pelle per verificare eventuali reazioni allergiche. Inoltre, si consiglia di evitare l’esposizione al sole dopo l’applicazione, in quanto gli oli essenziali agrumati possono rendere la pelle sensibile alla luce UV.
Quando si utilizza l’olio essenziale di arancio dolce, tenere presente le seguenti raccomandazioni:
- Diluire sempre l’olio essenziale prima dell’applicazione sulla pelle, utilizzando un olio vettore come l’olio di cocco o di jojoba.
- Non somministrare mai l’olio essenziale per via orale senza il consiglio di un professionista qualificato.
- Tenere l’olio fuori dalla portata dei bambini e degli animali domestici.
- Consultare un medico prima di utilizzare l’olio essenziale se si è in gravidanza o si stanno assumendo farmaci.
Uso Sicuro | Precauzioni |
---|---|
Diluire prima dell’uso | Evita l’esposizione diretta al sole |
Utilizzare in aromaterapia | Non ingerire senza consulenza |
Applicare su aree piccole | Controllare reazioni allergiche |
Conclusione
L’olio essenziale di arancio dolce si rivela un prezioso alleato per il benessere fisico e mentale. Le sue proprietà aromatiche, antinfiammatorie e antidepressive ne fanno un ingrediente versatile, utile in numerosi ambiti, dalla aromaterapia alla cosmesi. Gli utilizzi di quest’olio sono molteplici: può essere diffuso nell’ambiente per creare un’atmosfera rilassante, impiegato in massaggi per alleviare la tensione muscolare o aggiunto a prodotti per la cura della pelle per le sue qualità tonificanti. Sperimentare e integrare l’olio essenziale di arancio dolce nella propria routine quotidiana può arricchire l’esperienza sensoriale e contribuire a uno stato di benessere duraturo. Ricordate sempre di utilizzarlo con cautela e di consultare un professionista in caso di dubbi sull’applicazione. Senz’altro, l’olio essenziale di arancio dolce è un elemento da considerare per chi desidera valorizzare il proprio percorso verso una vita più equilibrata e armoniosa.
L’inverno, con le sue giornate più corte e le temperature più rigide, può spesso portare con sé un senso di stanchezza e affaticamento. Questo fenomeno, noto come “stanchezza invernale”, può influire negativamente sul nostro umore, sulla produttività e sulla salute generale. Tuttavia, esistono strategie efficaci per combattere questa sensazione di spossatezza e ritrovare energia e vitalità. In questo articolo esploreremo una selezione di alimenti nutrienti, ricchi di vitamine e minerali, che possono sostenere il nostro corpo durante i mesi freddi. Inoltre, analizzeremo alcuni esercizi fisici semplici ma efficaci, che non solo aiutano a stimolare la circolazione sanguigna, ma contribuiscono anche a migliorare il tono dell’umore. Attraverso l’integrazione di una dieta bilanciata e di un’attività fisica regolare, è possibile affrontare l’inverno con una nuova vitalità e benessere.
Alimenti energizzanti per contrastare la stanchezza invernale
- Frutta secca: noci, mandorle e nocciole sono ottime fonti di omega-3 e vitamine del gruppo B.
- Verdure a foglia verde: spinaci forniscono una dose abbondante di ferro e magnesio, ideali per contrastare la stanchezza.
- Legumi: fagioli e lenticchie sono ricchi di proteine e fibre, contribuendo a una sensazione di sazietà duratura.
Inoltre, non dimentichiamo l’importanza di un’adeguata idratazione e del consumo di cibi ricchi di carboidrati complessi. Questi ultimi offrono energia nel lungo periodo, evitando i picchi glicemici.
Tabella di Alimenti Energetici
Alimento | Benefici |
---|---|
Banana | Ricca di potassio e carboidrati, fornisce energia immediata. |
Quinoa | Fonte di proteine complete e fibre, aiuta a mantenere stabile il livello di energia. |
Yogurt greco | Ottima fonte di probiotici e proteine, favorisce la digestione e la sazietà. |
Incorporare questi alimenti nella tua dieta quotidiana non solo può aiutarti a combattere la stanchezza invernale, ma anche a migliorare il tuo stato di salute generale. Scegli cibi freschi e vari per ottenere il massimo benefico e affrontare al meglio la stagione fredda.
Esercizi fisici ideali per combattere l’affaticamento invernale
Affrontare l’affaticamento invernale richiede un approccio attivo, e una serie di esercizi fisici mirati può fare la differenza. La chiave è pompare energia nel corpo e stimolare la circolazione sanguigna, creando così un senso di vitalità e benessere. Tra le pratiche più efficaci si possono includere:
- camminate all’aperto: Anche con il freddo, una passeggiata di almeno 30 minuti al giorno aiuta a rinvigorire mente e corpo.
- esercizi di stretching: I semplici allungamenti per gambe e braccia possono alleviare la rigidità muscolare e migliorare la flessibilità.
- Yoga: Questa disciplina unisce movimento e respirazione, contribuendo a ridurre lo stress e aumentare il livello di energia.
- Attività cardio: Allenamenti come la corsa, il cycling o il nuoto sono ottimi per stimolare la produzione di endorfine.
Integrare questi esercizi nella routine settimanale non solo combatte la stanchezza ma supporta anche un miglioramento generale della salute. Considera la possibilità di creare un programma settimanale per bilanciare le varie attività fisiche:
Giorno | Attività |
---|---|
Lunedì | Camminata veloce – 30 minuti |
martedì | Yoga – 1 ora |
Mercoledì | Esercizi di stretching – 20 minuti |
Giovedì | Cycling – 45 minuti |
Venerdì | Nuoto – 30 minuti |
Sabato | Camminata/running – 40 minuti |
Domenica | Riposo attivo (escursione leggera) |
Ricorda sempre l’importanza di ascoltare il tuo corpo. Investire tempo in attività fisiche durante l’inverno non solo combatte il senso di stanchezza, ma promuove anche una sensazione di benessere generale, aiutando a mantenere alta l’energia e l’umore.
Importanza dell’idratazione e del sonno per il benessere invernale
Durante i mesi invernali, la nostra energia può diminuire significativamente, a causa della minor luce solare e delle temperature più fredde. Un aspetto essenziale per migliorare il nostro benessere è l’idratazione. Spesso dimentichiamo di bere acqua a sufficienza quando fa freddo, ma è fondamentale anche in questa stagione. L’acqua aiuta a mantenere l’equilibrio corporeo, favorisce la digestione e contribuisce a una pelle sana, che tende a seccarsi più facilmente in inverno.
Inoltre, il sonno è un elemento chiave da prendere in considerazione. La mancanza di sonno non solo potrebbe aumentare il senso di stanchezza ma anche compromettere il sistema immunitario, rendendoci più vulnerabili a malattie invernali. È utile stabilire una routine di sonno regolare, creando un ambiente favorevole al riposo: mantenere la camera buia e fresca, limitare l’uso di dispositivi elettronici prima di coricarsi e praticare tecniche di rilassamento come la meditazione o la lettura.
Consigli per l’idratazione | Consigli per il sonno |
---|---|
bevi almeno 2 litri di acqua al giorno. | Crea una routine di sonno costante. |
Utilizza tisane o infusi caldi per idratarti. | Evita caffeina e alcol prima di dormire. |
Ricorda di bere anche durante i pasti. | Pratica tecniche di rilassamento prima di coricarti. |
Strategie per un’alimentazione equilibrata e stimolante durante linverno
Durante i mesi invernali, è fondamentale prestare attenzione alla nostra alimentazione per contrastare il senso di stanchezza che spesso ci colpisce. Un’alimentazione equilibrata contribuisce a rafforzare il sistema immunitario e a fornire l’energia necessaria per affrontare la quotidianità. Integrare nella propria dieta alimenti ricchi di nutrienti può fare la differenza. Ecco alcuni suggerimenti utili:
- Cibi ricchi di Omega-3: salmone, noci e semi di lino aiutano a mantenere l’umore stabile.
- Frutta e verdura di stagione: agrumi, cavoli e carote forniscono vitamine e antiossidanti essenziali.
- Cereali integrali: quinoa, orzo e avena offrono carboidrati complessi, fornendo energia a lungo termine.
Oltre a una dieta ricca e variegata, è importante rimanere attivi anche in inverno. L’esercizio fisico stimola la produzione di endorfine, migliorando così il nostro stato d’animo e aumentando i livelli di energia. Integrando attività fisica regolare nella routine quotidiana, possiamo combattere la stanchezza invernale. Alcuni esempi di esercizi da considerare includono:
Esercizio | Beneficio |
---|---|
Camminata veloce | Stimola la circolazione sanguigna e migliora l’umore. |
Yoga | Favorisce il rilassamento e la flessibilità. |
Allenamento con i pesi | Aumenta la forza muscolare e il metabolismo. |
Ciclismo indoor | Un’attività cardio divertente che può essere fatta a casa. |
Domante e risposte
Q&A: Alimenti ed esercizi per combattere il senso di stanchezza invernale
D: Quali sono le cause principali della stanchezza invernale?
R: La stanchezza invernale può derivare da vari fattori, tra cui la ridotta esposizione alla luce solare, le basse temperature e il cambiamento delle abitudini alimentari. La minore presenza di luce solare può influenzare la produzione di melatonina e serotonina, portando a una sensazione di affaticamento e letargia.
D: Esistono alimenti specifici che possono aiutare a contrastare la stanchezza invernale?
R: Sì, ci sono diversi alimenti che possono contribuire a combattere la stanchezza invernale. tra questi, frutta e verdura di stagione come agrumi, broccoli e cavoli, che sono ricchi di vitamine C e altre sostanze nutritive. Inoltre, gli alimenti ricchi di omega-3 come il pesce, così come legumi e cereali integrali, possono sostenere i livelli energetici.
D: Qual è il ruolo dell’idratazione nella stanchezza invernale?
R: L’idratazione è fondamentale anche in inverno. spesso, durante i mesi freddi, si tende a bere meno. Una corretta idratazione aiuta a mantenere i livelli di energia, migliorando la circolazione sanguigna e il funzionamento mentale. È consigliabile bere acqua, tisane o brodi caldi.
D: Quali esercizi fisici sono consigliati per combattere la stanchezza invernale?
R: L’attività fisica moderata è un ottimo rimedio contro la stanchezza invernale. Esercizi come camminate all’aperto, yoga o pilates possono essere molto efficaci. Anche brevi sessioni di esercizio ad alta intensità, se praticate con regolarità, possono migliorare l’umore e incrementare l’energia.
D: Quanto è importante il sonno nella gestione della stanchezza invernale?
R: Il sonno di qualità è cruciale per combattere la stanchezza invernale. Il riposo adeguato permette al corpo di recuperare e rigenerarsi. Bisogna cercare di mantenere una routine del sonno regolare e creare un ambiente confortevole e buio per favorire un sonno profondo.
D: Possono le tecniche di rilassamento contribuire a ridurre la stanchezza invernale?
R: Assolutamente. Tecniche di rilassamento come la meditazione, la respirazione profonda e il tai chi possono ridurre lo stress e migliorare il benessere generale, contribuendo così a ridurre la stanchezza e a rinvigorire il corpo e la mente.
D: Ci sono integratori consigliati per chi si sente più stanco durante l’inverno?
R: Sebbene sia sempre meglio ottenere i nutrienti attraverso la dieta, in alcuni casi l’assunzione di integratori di vitamina D, complessi vitaminici del gruppo B e omega-3 può essere utile, soprattutto in presenza di carenze. È sempre consigliabile consultare un medico o un nutrizionista prima di assumere nuovi integratori.
In Conclusione
Affrontare il senso di stanchezza invernale è una sfida comune, ma non insormontabile. Integrando alimenti ricchi di nutrienti nella nostra dieta, come frutta e verdura di stagione, cereali integrali e fonti di proteine magre, possiamo fornire al nostro corpo l’energia necessaria per combattere la spossatezza. Inoltre, praticare esercizi regolari, anche semplici passeggiate all’aria aperta o sessioni di stretching, può migliorare la circolazione e stimolare il sistema nervoso, contribuendo a una sensazione di vitalità. Ricordiamoci che è importante ascoltare il nostro corpo, concederci il giusto riposo e aprirci a nuove abitudini salutari. Con piccoli cambiamenti nella nostra routine quotidiana, possiamo affrontare l’inverno con più energia e positività, rendendo questa stagione un periodo di rinascita e non solo di torpore.
Nel vasto mondo della cosmetica naturale, gli oli vegetali si sono affermati come alleati preziosi per la cura del corpo. Tra i vari prodotti disponibili, l’olio di cocco, l’olio di jojoba e l’olio di mandorle si distinguono per le loro caratteristiche uniche e i molteplici benefici. Questo trio, ricco di nutrienti e proprietà emollienti, è in grado di rispondere a diverse esigenze della pelle e dei capelli, rendendoli morbidi, idratati e luminosi. In questo articolo, esploreremo le caratteristiche distintive di ciascun olio e come la loro combinazione possa offrirci un approccio completo e naturale per la nostra routine di bellezza quotidiana. Scopriremo insieme i segreti di questo trio perfetto e come utilizzarlo al meglio per migliorare il nostro benessere e la nostra bellezza.
Benefici dell’olio di cocco per la pelle e i capelli
L’olio di cocco è una meraviglia della natura, particolarmente apprezzato per le sue straordinarie proprietà benefiche per la pelle e i capelli. Grazie alla sua composizione ricca di acidi grassi saturi, penetra in profondità, idratando e nutrendo in modo efficace. La sua azione emolliente si traduce in una pelle morbida e levigata, mentre per i capelli offre un effetto lucentezza e setosità insuperabile.
Utilizzare l’olio di cocco nella propria routine di bellezza può portare a numerosi vantaggi:
- Idratazione profonda: Perfetto per la pelle secca, l’olio di cocco mantiene l’elasticità e la morbidezza.
- Proprietà antibatteriche: Aiuta a combattere infezioni e irritazioni cutanee, creando una barriera protettiva.
- Protezione dai danni ambientali: Agisce come un filtro naturale contro i raggi UV e l’inquinamento.
- Stimolazione della crescita dei capelli: Nutrendo il cuoio capelluto, promuove una chioma forte e sana.
La combinazione di olio di cocco con altri oli vegetali, come quello di jojoba e di mandorle, offre risultati ancora più straordinari. Questo trio agisce in sinergia, apportando una miscela di vitamine e minerali che rinforzano ulteriormente la pelle e i capelli. Ecco una tabella che riassume i principali benefici di ognuno di questi oli:
Olio | Benefici principali |
---|---|
Olio di Cocco | Idratazione, protezione antibatterica, lucentezza per i capelli. |
Olio di Jojoba | Equilibra la produzione di sebo, lenisce irritazioni, ottimo per tutti i tipi di pelle. |
Olio di Mandorle | Nutre in profondità, riduce le cicatrici, ideale per pelli sensibili. |
Proprietà nutrienti dell’olio di jojoba e il suo uso versatile
L’olio di jojoba è un ingrediente straordinario, noto per le sue numerose proprietà nutrienti e la sua incredibile versatilità. Ricavato dai semi della pianta di jojoba, questo olio si distingue per la sua composizione unica, che conserva molte somiglianze con il sebo naturale della pelle umana. Ciò lo rende ideale per una varietà di usi, dalla cura della pelle a quella dei capelli. Tra le sue principali proprietà, troviamo:
- Idratazione: L’olio di jojoba agisce come un eccellente idratante, prevenendo la secchezza della pelle e dei capelli.
- Regolazione del sebo: Aiuta a bilanciare la produzione di sebo, rendendolo utile sia per le pelli secche che per quelle grasse.
- Proprietà antinfiammatorie: Le sue qualità lenitive possono alleviare irritazioni e arrossamenti della pelle.
Per questo motivo, è spesso utilizzato in vari prodotti cosmetici, tra cui idratanti, oli per capelli e scrub. La sua texture leggera permette un rapido assorbimento, senza lasciare residui oleosi. È perfetto anche per chi desidera un trattamento naturale e durevole. Inoltre, l’olio di jojoba può essere utilizzato in combinazione con altri oli, come quello di cocco e di mandorle, creando un potente mix per la cura del corpo. Ecco alcune idee per sfruttare al meglio le sue proprietà:
Uso | Benefici |
---|---|
olio dopo la doccia | Idratazione intensa della pelle |
Maschera per capelli | Riparazione e nutrizione dei capelli danneggiati |
Scrub fatto in casa | Esfoliazione delicata e levigante |
L’olio di mandorle: un alleato per idratare e lenire la pelle
L’olio di mandorle è un ingrediente prezioso che si distingue per le sue proprietà idratanti e lenitive. Ricco di vitamina E, acidi grassi e antiossidanti, rappresenta una scelta ideale per chi desidera prendersi cura della propria pelle in modo naturale. La sua consistenza leggera permette un assorbimento rapido, lasciando la pelle morbida e setosa senza ungere.
Le virtù di questo olio non si limitano all’idratazione. Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, l’olio di mandorle è particolarmente utile per alleviare irritazioni cutanee e rossori. È un trattamento efficace per le pelli delicate e sensibili, e può essere utilizzato anche sulla pelle dei bambini. Applicarlo con un delicato massaggio contribuirà a migliorare la circolazione sanguigna e favorire un aspetto sano e luminoso.
Alcuni dei benefici dell’olio di mandorle includono:
- Idratazione profonda: penetra facilmente negli strati cutanei.
- Lenitivo: riduce le irritazioni e calma il prurito.
- Elasticità: migliora la tonicità della pelle, prevenendo le smagliature.
- Rinforzante: utile anche per la cura dei capelli, dona lucentezza e forza.
Consigli per l’abbinamento e l’applicazione dei tre oli nella routine di bellezza
Ogni olio offre proprietà uniche che possono essere combinate per massimizzare i benefici nella routine di bellezza. Ecco alcuni consigli per l’abbinamento e l’applicazione di questi oli:
- Olio di Cocco: Perfetto per la detersione e l’idratazione, può essere utilizzato come struccante. Si consiglia di applicarlo massaggiando delicatamente il viso per rimuovere il trucco, seguito da un risciacquo con acqua calda.
- Olio di Jojoba: Ideale per le pelli grasse o miste, grazie alla sua struttura simile al sebo umano. Applicalo subito dopo il tonico per ripristinare l’idratazione senza occludere i pori.
- Olio di Mandorle: Ottimo per le aree particolarmente secche, come gomiti e ginocchia. Si consiglia di utilizzarlo come trattamento profondo prima di coricarsi, massaggiando sulle zone interessate.
Combinare questi oli può potenziare i benefici e rendere la tua routine ancora più efficace. Ecco una semplice tabella di combinazioni suggerite:
Obiettivo | Combinazione di Oli |
---|---|
Idratazione profonda | Olio di Cocco + Olio di Mandorle |
Equilibrio del sebo | Olio di Jojoba + Olio di Cocco |
Trattamento anti-invecchiamento | Olio di Mandorle + Olio di Jojoba |
Per applicarli, puoi scegliere di usarli singolarmente o in miscela, a seconda delle esigenze specifiche della tua pelle. Ricorda di fare un patch test prima di utilizzare nuovi ingredienti per assicurarti che non causino irritazioni. Con una corretta applicazione e abbinamento, questi oli possono trasformare la tua routine di bellezza in un vero e proprio rituale di benessere.
Conclusione
l’olio di cocco, l’olio di jojoba e l’olio di mandorle rappresentano un insieme straordinario per la cura del corpo, ognuno con le proprie caratteristiche uniche e benefici specifici. L’olio di cocco, con le sue proprietà idratanti e antimicrobiche, è ideale per nutrire la pelle in profondità, mentre l’olio di jojoba, simile al sebo naturale della pelle, contribuisce a mantenere l’equilibrio e a prevenire l’iperproduzione di sebo. l’olio di mandorle, ricco di vitamine e sostanze nutritive, offre un effetto lenitivo e rigenerante, perfetto per le pelli sensibili.
Integrando questi tre oli nella propria routine di bellezza, è possibile ottenere una pelle morbida, luminosa e sana. Sperimentate le diverse combinazioni e modalità di applicazione per scoprire quale mix soddisfa meglio le vostre esigenze. Attraverso l’uso di questi elementi naturali, potrete riscoprire il piacere di una cura del corpo rispettosa e altamente efficace, valorizzando non solo la vostra bellezza esteriore, ma anche il benessere generale.
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