Trattamento Capelli Sfibrati Shampoo e Vitamine

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Trattamento Capelli Sfibrati Shampoo e Vitamine

Trattamento Capelli Sfibrati Shampoo e Vitamine

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Trattamento completo per capelli sfibrati, sottili, secchi e che tendono a spezzarsi e a formare doppie punte. Unisce lo Shampoo Capelli Sfibrati Hair Power, che idrata, protegge e nutre la cute, all’integratore ad alta titolazione di estratti fitoterapici Vitamine Capelli Hair Care, che ripara e restituisce flessibilità, resistenza e giusto diametro al capello.

Un unico trattamento per restituire flessibilità, consistenza e volume a capelli che tendono ad essere troppo fini e poco idratati, condizione che li rende soggetti a spezzarsi facilmente, formare doppie punte e cadere.
Shampoo Naturale Capelli Sfibrati Hair Power è uno shampoo naturale energizzante, dalla piacevole fragranza fruttata a base di olio di serenoa. Lavaggi troppo frequenti, shampoo e trattamenti per capelli aggressivi, condizioni ormonali particolari ed eccessi alimentari possono indebolire profondamente la struttura cheratinica dei capelli. Questi appaiono deboli, spenti, deteriorati, pieni di doppie punte e tendono spesso a spezzarsi e a cadere. Il rimedio naturale per capelli sfibrati che cadono è Shampoo Capelli Sfibrati Hair Power. Con la sua formula a tensioattivi delicati ed estratti fitoterapici specifici ad azione rinforzante deterge delicatamente la cute, nutre e ripara i capelli in profondità e gli dona volume, tono e morbida consistenza.
Le proprietà ricostituenti ed energizzanti di Shampoo Naturale Capelli Sfibrati Hair Power sono dovute all’estratto fitoterapico di Serenoa Repens. Questa pianta, oltre ad essere un concentrato di trigliceridi, fitosteroli, derivati del sitosterolo e flavonoidi utili alla crescita sana e naturale dei capelli, interviene nel ciclo di trasformazione del testosterone in DHT. Il DHT è un potente ormone sintetizzato grazie all’azione dell’enzima 5-alfa reduttasi. Se prodotto in eccesso il DHT favorisce, sia nelle donne che negli uomini, la miniaturizzazione del diametro dei capelli e ne accelera la caduta. L’azione diretta della Serenoa sui recettori del diidrotestosterone (DHT) ne riduce l’assorbimento da parte dell’organismo, mentre quella indiretta tramite l’inibizione dell’enzima 5-alfa-reduttasi riduce la produzione complessiva di DHT. Ciò contribuisce notevolmente alla crescita di capelli sani e del giusto diametro, che non si spezzano e non cadono.
Trattamento Vitamine Capelli Hair Care è un integratore alimentare a base di estratti fitoterapici ad alta titolazione di bamboo, pino marittimo francese e tribolo, arricchiti con minerali, vitamine, biotina e zinco.
Il bamboo è una pianta originaria dell’estremo oriente nota per la sua rapida crescita, la sua grande flessibilità e le notevoli altezze che può raggiungere. Ciò è in larga parte dovuto all’elevato contenuto di silicati racchiusi nel suo tronco, che gli permettono uno sviluppo fino a venti metri di altezza nonostante le dimensioni del tronco. In particolare il bamboo è costituito da oltre il 70% di silicio biodisponibile, percentuale a cui possono avvicinarsi solo poche altre piante come l’Equiseto, l’Ortica e l’Artiglio del diavolo. Il silicio, unito agli altri elementi presenti nel bamboo come zinco, rame e vitamine del gruppo B, rinforza e aumenta l’elasticità del capello, contrastando la caduta.
La corteccia del pino marittimo francese è un concentrato di polifenoli, bioflavonoidi, acido caffeico e ferulico uniti al picnogenolo. Il picnogenolo contribuisce a riattivare il micro-circolo del cuoio capelluto, migliorando l’irrorazione dei follicoli. Inoltre protegge la cheratina nel fusto del capello e preserva le fibre di collagene della pelle, rafforzando la base cutanea dove crescono i capelli. Infatti, se la circolazione sanguigna del cuoio capelluto è alterata o se la pelle è poco elastica e compatta, i follicoli possono danneggiarsi ed i capelli essere più soggetti a caduta.
La Biotina, o vitamina H o vitamina B7 o anche coenzima R, è un micronutriente essenziale appartenente alle vitamine del gruppo B. La biotina non può essere prodotta naturalmente dall’organismo e non può nemmeno essere accumulata. La biotina è fondamentale per la salute di pelle, unghie e capelli. In particolare questa vitamina aiuta il capello a costruire una struttura cheratinica più forte, e spinge le cellule dei capelli a replicarsi più velocemente. Il risultato sono capelli più forti, elastici, meno soggetti alle doppie punte, oltre ad una crescita più rapida.
La biotina ha benefici anche per il cuoio capelluto. Oltre a ridurre le cause del diradamento, la vitamina B8 contribuisce a regolare la produzione di sebo. In molti casi, infatti, la caduta dei capelli è collegata ad una produzione sebacea eccessiva o ad una composizione del sebo alterata. Questo determina un forte grado di acidità sul cuoio capelluto, che irrita i follicoli e ostacola una crescita sana dei capelli. La biotina contribuisce all’equilibrio quantitativo e qualitativo del sebo, essenziale nella per la crescita dei capelli.
Lo zinco è un oligoelemento essenziale per molti processi biochimici, come la riproduzione cellulare, la produzione e il mantenimento dei corretti livelli ormonali, la sintesi proteica e l’assorbimento di vitamine e altri minerali. Lo zinco favorisce la sintesi cheratinosa e gioca un ruolo fondamentale nella corretta assimilazione delle proteine e nello sviluppo del capello. Non a caso un’insufficienza alimentare di zinco ha fra i suoi sintomi più comuni un netto peggioramento della condizione dei capelli e delle unghie.

INDICE

    Ci capita spesso di ricevere domande del tipo “Come fare l’Olio Essenziale in casa?” o “come fare gli oli essenziali fai da te?”.e allora ci siamo chiesti perché non realizzare una piccola guida semplificata su come fare gli oli essenziali fai da te?Bene, ora immaginate gli occhi dei miei colleghi puntati su di me… ed io intimorito che rispondo, va bene ho capito la faccio io! 😀 (rimanga tra noi, lasciamogli pensare che abbia paura di loro, ma la verità è che mi piace parlare di questo argomento).Beh a questo punto, se stai leggendo questa pagina sicuramente anche tu ti sarai posto la stessa domanda e se sei approdato qui è perché vuoi saperne di più anche tu sul procedimento su come fare l’olio essenziale di un certo tipo di pianta che può essere ad esempio di Lavanda, Limone, Rosmarino o tante altre.Fatta questa breve introduzione passiamo ai fatti! ed entriamo nel vivo della nostra guida “come fare l’olio essenziale di…”

    Estrazione oli essenziali: Cosa occorre per la Distillazione?

    La Materia Prima

    Partiamo dalla problematica che vogliamo risolvere! ciò significa che per individuare la materia prima da utilizzare, bisogna partire dal beneficio che si vuole ottenere.Ad esempio ci sono degli oli essenziali più adatti per ottenere benefici sulla persona altri invece per profumare l’ambiente ma che allo stesso tempo incidono sul benessere psicofisico della persona.In ogni caso ti consiglio di consultare la nostra sezione “Rimedi per” individuando la problematica che intendi risolvere ed in base a quella scegliere l’olio essenziale o gli oli essenziali più adatti e poi passare al resto.Dopo aver fatto questo ti sarai fatto un’idea del tipo di piante di cui hai bisogno, ad esempio Lavanda, Menta, Rosmarino, Limone o altri… qualsiasi sarà la vostra scelta cercate di pretendere solo il meglio e pertanto pretendete un prodotto di qualità!

    Un Distillatore per oli essenziali

    La tecnica più utilizzata per la distillazione degli oli essenziali, detta anche estrazione, è quella in corrente di vapore.Quindi dovrai dotarti di un Distillatore per oli essenziali, detto anche alambicco, che sia adatto all’estrazione degli stessi utilizzando la tecnica citata sopra.Alcuni preferiscono costruisti un distillatore fai da te, ma secondo il nostro punto di vista, questo può rappresentare alcune difficoltà non proprio semplici, sia nel reperire alcuni materiali, che hanno comunque un costo, e sia perché bisogna avere una certa manualità e non è detto che il risultato sia sempre ottimale!Da considerare sono inoltre i pericoli che possono derivare dall’utilizzo. Infatti il distillatore dovrà supportare anche una pressione abbastanza elevata e una tecnica costruttiva inesperta potrebbe non tenere conto di alcuni accorgimenti che possono determinare il successo o l’insuccesso dell’operazione.Per le ragioni indicate sopra ti consiglio di acquistare un distillatore in corrente di vapore già bello e pronto all’uso, puoi scegliere se di rame o di acciaio inox (quest’ultimo molto più costoso).Gli alambicchi classici sono realizzati in rame perché si tratta di un materiale che si presta particolarmente all’utilizzo per la costruzione di strumenti di cottura. Questo per via dell’elevata conducibilità termica che lo rende superiore sia all’acciaio inox che all’alluminio.Diversi studi hanno inoltre dimostrato che l’utilizzo del rame in cucina non costituisce un rischio per la salute.Il contro di questo tipo di materiale è la sua delicatezza. Sarà necessario infatti prestare particolarmente cura in fase di lavaggio e asciugatura per evitare ossidazioni.Tieni conto che se se sei amante dei distillati in genere potresti sfruttarlo anche per fare la grappa, o altri distillati.Allo stesso tempo tieni presente che se hai in mente di farla diventare una attività professionale una buona idea è quella di non cimentarti nella costruzione fai da te, cercando di realizzare qualcosa che probabilmente ti farà perdere solo denaro e tempo.Scegline uno già pronto, e qualunque sarà la scelta del materiale, intendo rame o acciaio, non sbaglierete di sicuro. Noi siamo più tradizionalisti e preferiamo l’alambicco per oli essenziali fai da te costruito in rame.

    Imbuto Separatore in vetro

    L’imbuto separatore è uno strumento solitamente utilizzato in laboratorio e si compone di un’ampolla in vetro sul cui fondo è previsto un canale con valvola (rubinetto) in teflon, il tutto sorretto da una struttura in ferro.Il principio su cui si basa è semplice e riguarda lo sfruttamento del peso specifico di due elementi.In termini pratici si tratta di un attrezzo che ha la funzione di favorire la separazione di due liquidi. Ciò è possibile, come già accennato, per via del peso specifico differente.Come sappiamo, il risultato della distillazione delle erbe è l’idrolato, ossia un mix di acqua aromatizzata ed olio essenziale. Questo necessita di riposare affinché i due elementi si separino per via del peso specifico differente.L’imbuto separatore interviene in questa fase e consente un facile scarico dell’acqua aromatizzata semplicemente agendo sulla valvola che si trova posta in basso. Una volta giunti al livello di inizio dell’olio essenziale si chiuderà semplicemente il piccolo rubinetto. L’alternativa consiste nell’aspirare l’olio con una pompetta impiegando molto più tempo.

    Un fornello/fornellone a gas

    Se hai in mente di dotarti di un distillatore di grandi dimensioni avrai potresti sentire la necessità anche di un fornellone a gas. Per intenderci sono quelli che si poggiano a terra, mentre i distillatori più piccoli possono essere posti direttamente sui fornelli di casa, puoi tranquillamente utilizzare la tua cucina!Tieni presente che il distillatore di rame non può essere utilizzato su piani di cottura ad induzione o vetro ceramica e che è una prassi corretta quella di lavorare a fiamma lenta. Ciò darà modo al rame di dilatarsi autosigillando il distillatore e migliorerà la qualità del processo di distillazione.

    Vasetti/Contenitori per la conservazione

    Procuratevi dei contenitori (boccette) in vetro preferibilmente di colore scuro per proteggere il contenuto dalla luce che abbiamo il tappo ermetico.Un imbuto per riempimento dei vasetti, Imbuto in plastica adatto al foro del contenitore in vetro. Ovviamente tutto questo comporta dei costi iniziali, ma per i benefici che gli oli essenziali sono in grado di offrire per il nostro benessere sono soldi veramente ben spesi, lo definirei un investimento per la salute!Qui alcuni consigli dove puoi reperire i distillatori per oli essenziali e l’altra attrezzatura necessaria:[go_pricing id=”attrezzatura_oli_essenziali”]

    Quanto olio essenziale posso ricavare da una pianta?

    Spesso ci viene posta questa domanda, ma non esiste una risposta esatta perché ogni pianta ha una sua quantità di olio, che dipende molto dal ciclo vitale cui sta vivendo.Ciò significa che il momento della raccolta incide molto sulla quantità di olio che è possibile estrarre dalla stessa.Per fare un esempio la Lavanda sarebbe meglio raccoglierla quando parte dei fiori è appassita, al contrario il rosmarino va raccolto quando è fiorente, la menta invece qualche giorno prima della fioritura.Tuttavia, a scopo puramente indicativo, posso dirti che andrai a ricavare tra l’1 e il 3% della capacità del distillatore.

    Materie prime: gli aspetti fondamentali da tenere conto

    La scelta delle Piante

    Produci o acquisti le piante? se le piante sono di tua produzione, sicuramente adotterai tutti gli accorgimenti necessari per avere un prodotto biologico, ma se decidi di acquistarle assicurati che provengano da una coltivazione naturale bio.

    Tempo di Raccolta

    Come detto in precedenza il periodo di raccolta, noto anche come tempo balsamico, incide sulla quantità di olio essenziale che è possibile ricavare. Questo varia a seconda del tipo di pianta ed incide anche la fase della giornata in cui si raccoglie: mattina, pomeriggio, sera.In fondo alla pagina troverai una tabella dove saranno indicati i periodi ottimali per ogni pianta.

    Metodo di Raccolta

    Anche per questo passaggio come per i tempi, il metodo di raccolta è fondamentale per eseguire una corretta distillazione e ottenere un olio di qualità, ma anche per ricavare una quantità maggiore.

    Essiccazione

    Come per gli altri, anche questo step è variabile a seconda del tipo di pianta. Infatti ognuna ha modalità e tempistica diversa di essiccazione. Evita comunque la luce diretta del sole, e preferisci luoghi al buio o all’ombra.Alcune piante, invece, non necessitano di questa fase, e vanno distillate subito dopo la raccolta.Prima di passare al procedimento di estrazione degli oli essenziali, ci tengo a fare un ulteriore chiarimento.Probabilmente, anzi sono sicuro che otterrai meno olio essenziale di quanto ti aspettavi!È una cosa normalissima, e questo non deve preoccuparti in nessun modo.La resa varia da pianta a pianta e dai singoli fattori di cui abbiamo discusso precedentemente.Ho voluto precisare questa cosa per evitare di farti sentire deluso! Se sei preparato a questo, puoi goderti al meglio il risultato delle tue distillazioni.

    Come fare l’olio essenziale: Passo dopo Passo

    1. Sicuramente a molti risulterà scontato questo passaggio, ma ti assicuro che non lo è così tanto.In molti lo ignorano ma una buona pulizia generale del tuo distillatore prima dell’utilizzo può essere una mossa vincente!

    2. Lava e lascia asciugare bene anche i contenitori (boccette) che utilizzerai per la conservazione.

    3. Versa dell’acqua nella caldaia del (alambicco). Meglio se distillata o quantomeno esegui prima un filtraggio, l’acqua deve essere pulita, pura e con poco calcare! La quantità di acqua da inserire nel serbatoio dipende molto dalla capacità dello stesso.

    4. Porta ad ebollizione l’acqua

    5. Inserisci le tue piante all’interno del distillatore, cerca di non compattare molto per evitare l’effetto tappo durante la distillazione, ed aspetto molto importante non tagliuzzarle, spezzettarle.

    6. Chiudi il distillatore e attendi che la temperatura arrivi intorno ai 78 °C, soglia nella quale le piante iniziano a rilasciare l’olio che contengono.

    7. Tieni sotto controllo il processo di estrazione. Nello specifico la temperatura, l’acqua nel sistema di raffreddamento, se non collegata direttamente alla fontana tramite tubo, probabilmente sarà necessario sostituirla, altrimenti il processo di condensazione potrebbe interrompersi.

    8. Esegui un filtraggio dell’olio essenziale appena distillato. In questa fase puoi utilizzare l’imbuto separatore, noi lo consigliamo vivamente! in alternativa puoi utilizzare un contenitore in vetro, un panno di cotone rigorosamente pulito e asciutto, si rischia di contaminare l’estratto.

    9. Terminato il processo di filtraggio, versa l’olio essenziale nei vasetti/boccette di vetro di colore scuro che hai precedentemente pulito. E’ bene conservali in stanze buie e fresche, evitando l’esposizione al calore o ai raggi solari.

    La conservazione è molto importante in quanto gli oli essenziali sono molto delicati e possono alterare la loro struttura perdendo i loro benefici, alcune volte è possibile che sviluppino sostanze che possono essere dannose, pertanto prestate attenzione alla conservazione osservando i consigli forniti.

    10. Tempo di maturazione: tieni presente che alcuni tipi di oli essenziali hanno bisogno di un tempo di maturazione che come puoi immaginare varia da olio a olio.

    Siamo giunti alla fine della guida su “come fare l’olio essenziale” in casa!Ma prima di concludere e salutarci, ci teniamo a fornirti altre informazioni utili:

    • Il processo di Distillazione degli Oli Essenziali può variare da mezz’ora a oltre le 6 ore
    • La conservazione degli oli essenziali può variare a seconda dell’essenza prodotta, in linea di massima può durare per qualche mese ma anche uno o più anni.
    • La parte che resta nel serbatoio, cioè l’acqua a contatto con le piante, viene definita acqua aromatizzata. Puoi scegliere di riutilizzarlo se hai altre piante dello stesso tipo da distillare, puoi smaltirlo, oppure per alcuni tipi di piante tipo la lavanda può essere utilizzato in cosmetica.

    Tempo Balsamico delle Piante