TEA TREE Oil 30ml
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TEA TREE Oil 30ml
15,38 €
900787742 – Tea Tree OIL TALAMONTI Indicazioni: – puó essere utilizzato tal quale, – puó essere incorporato in preparati di uso ginecologico, come antimicrobico ad ampio spettro e antifungino naturale. Caratteristiche: prodotto non tossico e non irritante. Componenti: tea tree oil olio essenziale. Cod. 3512 /
INDICE
Questo distillatore per oli essenziali modello a fungo è disponibile nelle capacità a partire da 3 litri fino a 72. E’ conosciuto anche con il termine di alambicco per oli essenziali.
E’ l’attrezzo ideale per la distillazione in corrente di vapore che ti consentirà di ottenere il tuo olio essenziale.
Come è composto un distillatore di oli essenziali?
Il distillatore di oli essenziali a fungo è dotato di un sistema di raffreddamento diretto, una colonna filtro da applicare tra bollitore e precamera consentendo una maggiore deflemmazione e un maggior filtraggio.
Questo tipo di distillatore è completamente realizzato in rame, ha uno spessore di fondo di 1,03 mm. Inoltre, è dotato di termometro il quale consente di misurare le temperature interne alla caldaia.
Caratteristiche tecniche del Distillatore per Oli Essenziali:
Le caratteristiche in comune sono:
- Materiale: Rame
- Dotazioni: Termometro analogico
- Tipo di raffreddamento: Serpentina
- Colonna per distillazione in corrente di vapore
- Prodotto in Italia
3 litri | 5 litri | 15 litri | 23 litri | 30 litri | 50 litri | 72 litri | |
Altezza complessiva | 53 cm | 61 cm | 95 cm | 92 cm | 119 cm | 123 cm | 145 cm |
Diametro della caldaia | 21,5 cm | 21,5 cm | 28 cm | 34 cm | 29 cm | 34 cm | 34 cm |
Altezza della caldaia | n.d. | 23 cm | 35 cm | 32 cm | 59 cm | 63 cm | 83 cm |
Diametro della testa | 21 cm | 21 cm | 31 cm | 31 cm | 31 cm | 35 cm | 31 cm |
Altezza della testa | n.d. | 14 cm | 21 cm | 21 cm | 21 cm | 21 cm | 23 cm |
Capacità della caldaia | 3 litri | 5 litri | 15 litri | 23 litri | 30 litri | 50 litri | 72 litri |
Spessore del fondo | 1,03 mm | 1,03 mm | 1,02 mm | 1,02 mm | 1,2 mm | 1,2 mm | 1,2 mm |
Spessore dei lati | 1 mm | 1 mm | 1 mm | 1 mm | 1,2 mm | 1,2 mm | 1,2 mm |
Peso | 3 kg | 4 kg | 7 kg | 7 kg | 11 kg |
Si consiglia di abbinare all’estrattore di oli essenziali un imbuto separatore. Questo strumento consente di facilitare le operazioni di separazione degli oli essenziali dall’idrolato.
Nell’era attuale, in cui l’attenzione verso il benessere e la salute della pelle è sempre più al centro delle nostre quotidianità, la scelta di prodotti naturali per la cura del corpo assume un significato profondo e autentico. Le creme e gli oli, ricchi di ingredienti biologici e sostenibili, rappresentano non solo un toccasana per la pelle, ma anche un rituale di bellezza che si adatta ad ogni stagione. L’armonizzazione delle formule con le esigenze climatiche e delle diverse fasi della vita si traduce in un’esperienza sensoriale unica, capace di nutri la pelle in profondità e di valorizzare la sua bellezza naturale. In questo articolo, esploreremo come integrare l’uso di creme e oli naturali nel proprio rituale quotidiano, scoprendo le migliori pratiche e i consigli per mantenere la pelle radiosa e sana, indipendentemente dalle variazioni stagionali.
Benefici delle creme e oli naturali per la pelle
Le creme e gli oli naturali per la pelle offrono una vasta gamma di benefici, grazie alla loro composizione ricca di nutrienti essenziali. Questi prodotti, privi di sostanze chimiche aggressive, agiscono in modo delicato e efficace, andando a lenire, idratare e nutrire la pelle. Alcuni dei principali vantaggi includono:
- Idratazione profonda: Gli oli naturali, come quello di jojoba e di mandorle dolci, penetrano negli strati più profondi della pelle, assicurando un’idratazione duratura.
- Proprietà antiossidanti: Ingredienti come l’olio di rosa mosqueta e l’estratto di tè verde aiutano a combattere i radicali liberi, rallentando il processo di invecchiamento cutaneo.
- Lenitivi e riparatori: Creme a base di burro di karité e aloe vera possono alleviare irritazioni, scottature e rossori, promuovendo la guarigione della pelle.
L’utilizzo di creme e oli naturali non si limita solo ai benefici cutanei, ma contribuisce anche a un’esperienza sensoriale gratificante. L’applicazione di questi prodotti si trasforma in un vero e proprio rituale di bellezza, che coinvolge tutti i sensi. Dai profumi avvolgenti degli oli essenziali alla consistenza vellutata delle creme, ogni momento diventa un’opportunità per prendersi cura di sé.
Per comprendere meglio l’impatto positivo di questi prodotti sulla pelle, si può fare riferimento alla seguente tabella che sintetizza alcuni degli oli più comuni e i relativi benefici:
Olio | Benefici |
---|---|
Olio di Argan | Idratante, rigenerante |
Olio di Cocco | Antimicrobico, nutriente |
Olio di Avocado | Intensamente idratante, contiene vitamine A, D, ed E |
Olio di Olive | Antiossidante, emolliente |
Ingredienti chiave da cercare per un corpo sano
Per mantenere il corpo sano e luminoso, è fondamentale prestare attenzione agli ingredienti delle creme e degli oli che scegliamo. Optare per prodotti naturali non solo è una scelta ecologica, ma garantisce anche l’integrità della pelle. Alcuni ingredienti chiave da cercare includono:
- Olio di cocco: Ricco di acidi grassi, questo olio è estremamente idratante e ha proprietà antibatteriche.
- Burro di karité: Perfetto per nutrire la pelle secca, offre una barriera protettiva e promuove la rigenerazione cellulare.
- Estratto di aloe vera: Conosciuto per le sue proprietà lenitive e idratanti, è ideale per calmare la pelle irritata.
- Olio di mandorle dolci: Un ottimo emolliente che migliora l’elasticità della pelle e la rende morbida al tatto.
Inoltre, è importante considerare l’uso di antiossidanti naturali, che possono fornire una protezione extra contro i danni ambientali. Ingredienti come il vitamina E, l’olio di argan e gli estratti di tè verde non solo aiutano a combattere i segni dell’invecchiamento, ma promuovono anche una pelle sana e radiosa. Ecco una tabella utile per confrontare alcuni di questi ingredienti:
Ingrediente | Benefici principali |
---|---|
Olio di cocco | Idratazione profonda e proprietà antibatteriche |
Burro di karité | Nutre la pelle e favorisce la rigenerazione cellulare |
Estratto di aloe vera | Lenitivo e idratante, ideale per pelli sensibili |
Olio di argan | Antiossidante e nutriente, migliora l’elasticità |
Rituali di bellezza stagionali per unidratazione ottimale
La cura della pelle non è solo una questione di bellezza, ma anche di benessere. Con il mutare delle stagioni, è fondamentale adattare i rituali di bellezza alle esigenze della nostra pelle. Durante l’autunno, ad esempio, il clima fresco e secco può portare a una disidratazione cutanea. Per contrastarlo, è consigliabile utilizzare oli nutrienti e creme ricche che possano creare una barriera protettiva. Ingredienti come l’olio di jojoba e il burro di karité sono perfetti per ripristinare l’elasticità e mantenere la pelle morbida e idratata.
Con l’arrivo dell’inverno, è importante intensificare la skincare routine. Incorporare l’uso di oli essenziali come l’olio di cocco o l’olio di mandorle dolci può aiutare a mantenere l’idratazione. Un ottimo rituale può constare nel massaggiare il corpo con questi oli dopo la doccia, quando la pelle è ancora umida, per trattenere l’umidità. In primavera e estate, invece, si può optare per prodotti più leggeri, come gel idratanti e lozioni a base di aloe vera per rinfrescare e lenire la pelle esposta al sole.
Stagione | Prodotti Consigliati | Ingredienti Chiave |
---|---|---|
Autunno | Oli nutrienti, Creme idratanti | Olio di jojoba, Burro di karité |
Inverno | Oli essenziali, Balsami ricchi | Olio di cocco, Olio di mandorle dolci |
Primavera/Estate | Gel idratanti, Loazioni leggere | Aloe vera, Estratti vegetali |
Consigli pratici per scegliere e applicare i prodotti naturali
Quando si tratta di scegliere e applicare prodotti naturali per il corpo, è fondamentale prestare attenzione a una serie di aspetti che possono fare la differenza per la tua pelle. Ecco alcuni consigli pratici per orientarti nella vasta gamma di opzioni disponibili:
- Ingredienti naturali: Opta per prodotti che contengano ingredienti puri e semplici, come oli vegetali, burri e estratti botanici. Controlla sempre l’etichetta per evitare additivi chimici o fragranze artificiali.
- Tipologia di pelle: Identifica il tuo tipo di pelle (secca, grassa, mista, sensibile) e scegli prodotti specifici per le sue esigenze. Ad esempio, un olio di cocco può essere ideale per pelli secche, mentre l’olio di jojoba è perfetto per le pelli grasse.
- Stagionalità: Cambia i tuoi prodotti in base alla stagione. Durante l’inverno, potresti aver bisogno di formulazioni più ricche e nutrienti, mentre in estate, opta per texture più leggere e idratanti.
Una volta scelti i prodotti, l’applicazione corretta è altrettanto importante. Ecco alcune tecniche per massimizzare i benefici:
- Tempistica: Applica la crema o l’olio subito dopo la doccia, quando la pelle è ancora umida. Questo aiuta a trattenere l’umidità e a potenziare l’idratazione.
- Massaggi: Durante l’applicazione, utilizza movimenti circolari e leggeri per stimolare la circolazione e facilitare l’assorbimento del prodotto.
- Routine giornaliera: Integra l’uso di prodotti naturali nella tua routine quotidiana, dedicando un momento specifico della giornata alla cura del corpo.
Ricorda che la chiave per una pelle sana è la costanza e la personalizzazione. Sperimenta con diversi prodotti e tecniche per scoprire quali funzionano meglio per te.
Conclusione
I prodotti naturali per la cura del corpo, come creme e oli, rappresentano una scelta consapevole e efficace per mantenere la pelle sana e luminosa in ogni stagione. Integrando rituali di bellezza personalizzati, basati sulle esigenze specifiche della propria pelle e sulle variazioni climatiche, è possibile trasformare un semplice gesto quotidiano in un momento di coccola e benessere. La natura offre una vasta gamma di ingredienti ricchi di proprietà nutritive, in grado di idratare, rigenerare e proteggere la pelle. Sperimentare diverse combinazioni e formulazioni non solo arricchisce l’esperienza di cura personale, ma contribuisce anche a creare una routine olistica che promuove una bellezza autentica e duratura. Che si tratti di riparare i danni dopo l’estate o di preparare la pelle per l’inverno, la scelta di creme e oli naturali risponde a un desiderio di equilibrio e armonia con il proprio corpo e l’ambiente circostante, rendendo ogni stagione un’opportunità per riscoprire la propria bellezza naturale.
Ci capita spesso di ricevere domande del tipo “Come fare l’Olio Essenziale in casa?” o “come fare gli oli essenziali fai da te?”.e allora ci siamo chiesti perché non realizzare una piccola guida semplificata su come fare gli oli essenziali fai da te?Bene, ora immaginate gli occhi dei miei colleghi puntati su di me… ed io intimorito che rispondo, va bene ho capito la faccio io! 😀 (rimanga tra noi, lasciamogli pensare che abbia paura di loro, ma la verità è che mi piace parlare di questo argomento).Beh a questo punto, se stai leggendo questa pagina sicuramente anche tu ti sarai posto la stessa domanda e se sei approdato qui è perché vuoi saperne di più anche tu sul procedimento su come fare l’olio essenziale di un certo tipo di pianta che può essere ad esempio di Lavanda, Limone, Rosmarino o tante altre.Fatta questa breve introduzione passiamo ai fatti! ed entriamo nel vivo della nostra guida “come fare l’olio essenziale di…”
Estrazione oli essenziali: Cosa occorre per la Distillazione?
La Materia Prima
Partiamo dalla problematica che vogliamo risolvere! ciò significa che per individuare la materia prima da utilizzare, bisogna partire dal beneficio che si vuole ottenere.Ad esempio ci sono degli oli essenziali più adatti per ottenere benefici sulla persona altri invece per profumare l’ambiente ma che allo stesso tempo incidono sul benessere psicofisico della persona.In ogni caso ti consiglio di consultare la nostra sezione “Rimedi per” individuando la problematica che intendi risolvere ed in base a quella scegliere l’olio essenziale o gli oli essenziali più adatti e poi passare al resto.Dopo aver fatto questo ti sarai fatto un’idea del tipo di piante di cui hai bisogno, ad esempio Lavanda, Menta, Rosmarino, Limone o altri… qualsiasi sarà la vostra scelta cercate di pretendere solo il meglio e pertanto pretendete un prodotto di qualità!
Un Distillatore per oli essenziali
La tecnica più utilizzata per la distillazione degli oli essenziali, detta anche estrazione, è quella in corrente di vapore.Quindi dovrai dotarti di un Distillatore per oli essenziali, detto anche alambicco, che sia adatto all’estrazione degli stessi utilizzando la tecnica citata sopra.Alcuni preferiscono costruisti un distillatore fai da te, ma secondo il nostro punto di vista, questo può rappresentare alcune difficoltà non proprio semplici, sia nel reperire alcuni materiali, che hanno comunque un costo, e sia perché bisogna avere una certa manualità e non è detto che il risultato sia sempre ottimale!Da considerare sono inoltre i pericoli che possono derivare dall’utilizzo. Infatti il distillatore dovrà supportare anche una pressione abbastanza elevata e una tecnica costruttiva inesperta potrebbe non tenere conto di alcuni accorgimenti che possono determinare il successo o l’insuccesso dell’operazione.Per le ragioni indicate sopra ti consiglio di acquistare un distillatore in corrente di vapore già bello e pronto all’uso, puoi scegliere se di rame o di acciaio inox (quest’ultimo molto più costoso).Gli alambicchi classici sono realizzati in rame perché si tratta di un materiale che si presta particolarmente all’utilizzo per la costruzione di strumenti di cottura. Questo per via dell’elevata conducibilità termica che lo rende superiore sia all’acciaio inox che all’alluminio.Diversi studi hanno inoltre dimostrato che l’utilizzo del rame in cucina non costituisce un rischio per la salute.Il contro di questo tipo di materiale è la sua delicatezza. Sarà necessario infatti prestare particolarmente cura in fase di lavaggio e asciugatura per evitare ossidazioni.Tieni conto che se se sei amante dei distillati in genere potresti sfruttarlo anche per fare la grappa, o altri distillati.Allo stesso tempo tieni presente che se hai in mente di farla diventare una attività professionale una buona idea è quella di non cimentarti nella costruzione fai da te, cercando di realizzare qualcosa che probabilmente ti farà perdere solo denaro e tempo.Scegline uno già pronto, e qualunque sarà la scelta del materiale, intendo rame o acciaio, non sbaglierete di sicuro. Noi siamo più tradizionalisti e preferiamo l’alambicco per oli essenziali fai da te costruito in rame.
Imbuto Separatore in vetro
L’imbuto separatore è uno strumento solitamente utilizzato in laboratorio e si compone di un’ampolla in vetro sul cui fondo è previsto un canale con valvola (rubinetto) in teflon, il tutto sorretto da una struttura in ferro.Il principio su cui si basa è semplice e riguarda lo sfruttamento del peso specifico di due elementi.In termini pratici si tratta di un attrezzo che ha la funzione di favorire la separazione di due liquidi. Ciò è possibile, come già accennato, per via del peso specifico differente.Come sappiamo, il risultato della distillazione delle erbe è l’idrolato, ossia un mix di acqua aromatizzata ed olio essenziale. Questo necessita di riposare affinché i due elementi si separino per via del peso specifico differente.L’imbuto separatore interviene in questa fase e consente un facile scarico dell’acqua aromatizzata semplicemente agendo sulla valvola che si trova posta in basso. Una volta giunti al livello di inizio dell’olio essenziale si chiuderà semplicemente il piccolo rubinetto. L’alternativa consiste nell’aspirare l’olio con una pompetta impiegando molto più tempo.
Un fornello/fornellone a gas
Se hai in mente di dotarti di un distillatore di grandi dimensioni avrai potresti sentire la necessità anche di un fornellone a gas. Per intenderci sono quelli che si poggiano a terra, mentre i distillatori più piccoli possono essere posti direttamente sui fornelli di casa, puoi tranquillamente utilizzare la tua cucina!Tieni presente che il distillatore di rame non può essere utilizzato su piani di cottura ad induzione o vetro ceramica e che è una prassi corretta quella di lavorare a fiamma lenta. Ciò darà modo al rame di dilatarsi autosigillando il distillatore e migliorerà la qualità del processo di distillazione.
Vasetti/Contenitori per la conservazione
Procuratevi dei contenitori (boccette) in vetro preferibilmente di colore scuro per proteggere il contenuto dalla luce che abbiamo il tappo ermetico.Un imbuto per riempimento dei vasetti, Imbuto in plastica adatto al foro del contenitore in vetro. Ovviamente tutto questo comporta dei costi iniziali, ma per i benefici che gli oli essenziali sono in grado di offrire per il nostro benessere sono soldi veramente ben spesi, lo definirei un investimento per la salute!Qui alcuni consigli dove puoi reperire i distillatori per oli essenziali e l’altra attrezzatura necessaria:[go_pricing id=”attrezzatura_oli_essenziali”]
Quanto olio essenziale posso ricavare da una pianta?
Spesso ci viene posta questa domanda, ma non esiste una risposta esatta perché ogni pianta ha una sua quantità di olio, che dipende molto dal ciclo vitale cui sta vivendo.Ciò significa che il momento della raccolta incide molto sulla quantità di olio che è possibile estrarre dalla stessa.Per fare un esempio la Lavanda sarebbe meglio raccoglierla quando parte dei fiori è appassita, al contrario il rosmarino va raccolto quando è fiorente, la menta invece qualche giorno prima della fioritura.Tuttavia, a scopo puramente indicativo, posso dirti che andrai a ricavare tra l’1 e il 3% della capacità del distillatore.
Materie prime: gli aspetti fondamentali da tenere conto
La scelta delle Piante
Produci o acquisti le piante? se le piante sono di tua produzione, sicuramente adotterai tutti gli accorgimenti necessari per avere un prodotto biologico, ma se decidi di acquistarle assicurati che provengano da una coltivazione naturale bio.
Tempo di Raccolta
Come detto in precedenza il periodo di raccolta, noto anche come tempo balsamico, incide sulla quantità di olio essenziale che è possibile ricavare. Questo varia a seconda del tipo di pianta ed incide anche la fase della giornata in cui si raccoglie: mattina, pomeriggio, sera.In fondo alla pagina troverai una tabella dove saranno indicati i periodi ottimali per ogni pianta.
Metodo di Raccolta
Anche per questo passaggio come per i tempi, il metodo di raccolta è fondamentale per eseguire una corretta distillazione e ottenere un olio di qualità, ma anche per ricavare una quantità maggiore.
Essiccazione
Come per gli altri, anche questo step è variabile a seconda del tipo di pianta. Infatti ognuna ha modalità e tempistica diversa di essiccazione. Evita comunque la luce diretta del sole, e preferisci luoghi al buio o all’ombra.Alcune piante, invece, non necessitano di questa fase, e vanno distillate subito dopo la raccolta.Prima di passare al procedimento di estrazione degli oli essenziali, ci tengo a fare un ulteriore chiarimento.Probabilmente, anzi sono sicuro che otterrai meno olio essenziale di quanto ti aspettavi!È una cosa normalissima, e questo non deve preoccuparti in nessun modo.La resa varia da pianta a pianta e dai singoli fattori di cui abbiamo discusso precedentemente.Ho voluto precisare questa cosa per evitare di farti sentire deluso! Se sei preparato a questo, puoi goderti al meglio il risultato delle tue distillazioni.
Come fare l’olio essenziale: Passo dopo Passo
1. Sicuramente a molti risulterà scontato questo passaggio, ma ti assicuro che non lo è così tanto.In molti lo ignorano ma una buona pulizia generale del tuo distillatore prima dell’utilizzo può essere una mossa vincente!
2. Lava e lascia asciugare bene anche i contenitori (boccette) che utilizzerai per la conservazione.
3. Versa dell’acqua nella caldaia del (alambicco). Meglio se distillata o quantomeno esegui prima un filtraggio, l’acqua deve essere pulita, pura e con poco calcare! La quantità di acqua da inserire nel serbatoio dipende molto dalla capacità dello stesso.
4. Porta ad ebollizione l’acqua
5. Inserisci le tue piante all’interno del distillatore, cerca di non compattare molto per evitare l’effetto tappo durante la distillazione, ed aspetto molto importante non tagliuzzarle, spezzettarle.
6. Chiudi il distillatore e attendi che la temperatura arrivi intorno ai 78 °C, soglia nella quale le piante iniziano a rilasciare l’olio che contengono.
7. Tieni sotto controllo il processo di estrazione. Nello specifico la temperatura, l’acqua nel sistema di raffreddamento, se non collegata direttamente alla fontana tramite tubo, probabilmente sarà necessario sostituirla, altrimenti il processo di condensazione potrebbe interrompersi.
8. Esegui un filtraggio dell’olio essenziale appena distillato. In questa fase puoi utilizzare l’imbuto separatore, noi lo consigliamo vivamente! in alternativa puoi utilizzare un contenitore in vetro, un panno di cotone rigorosamente pulito e asciutto, si rischia di contaminare l’estratto.
9. Terminato il processo di filtraggio, versa l’olio essenziale nei vasetti/boccette di vetro di colore scuro che hai precedentemente pulito. E’ bene conservali in stanze buie e fresche, evitando l’esposizione al calore o ai raggi solari.
La conservazione è molto importante in quanto gli oli essenziali sono molto delicati e possono alterare la loro struttura perdendo i loro benefici, alcune volte è possibile che sviluppino sostanze che possono essere dannose, pertanto prestate attenzione alla conservazione osservando i consigli forniti.
10. Tempo di maturazione: tieni presente che alcuni tipi di oli essenziali hanno bisogno di un tempo di maturazione che come puoi immaginare varia da olio a olio.
Siamo giunti alla fine della guida su “come fare l’olio essenziale” in casa!Ma prima di concludere e salutarci, ci teniamo a fornirti altre informazioni utili:
- Il processo di Distillazione degli Oli Essenziali può variare da mezz’ora a oltre le 6 ore
- La conservazione degli oli essenziali può variare a seconda dell’essenza prodotta, in linea di massima può durare per qualche mese ma anche uno o più anni.
- La parte che resta nel serbatoio, cioè l’acqua a contatto con le piante, viene definita acqua aromatizzata. Puoi scegliere di riutilizzarlo se hai altre piante dello stesso tipo da distillare, puoi smaltirlo, oppure per alcuni tipi di piante tipo la lavanda può essere utilizzato in cosmetica.
Tempo Balsamico delle Piante
La cioccolata calda è una bevanda avvolgente e ricca, capace di riscaldare le giornate più fredde e regalare momenti di piacere autentico. Spesso associata a ricordi d’infanzia e a paesaggi invernali, questa deliziosa preparazione non è solo un comfort food, ma può nascondere benefici sorprendenti per la salute, a patto che venga preparata in modo sano e consapevole. In questo articolo, esploreremo i vantaggi della cioccolata calda, analizzando i suoi ingredienti e suggerendo metodi alternativi per crearla, mantenendo intatti i suoi sapori avvolgenti ma riducendo zuccheri e calorie.Scopriremo insieme come trasformare questa bevanda tradizionale in un alleato di benessere, senza rinunciare al gusto e al calore che solo una buona tazza di cioccolata calda può offrire.
I vantaggi nutrizionali della cioccolata calda nella dieta quotidiana
La cioccolata calda,se preparata in modo sano,può offrire diversi vantaggi nutrizionali che possono essere integrati nella dieta quotidiana. ecco alcuni dei principali benefici:
- Antiossidanti: Il cacao ricco di flavonoidi è un potente antiossidante che combatte i radicali liberi nel nostro corpo, contribuendo a ridurre l’infiammazione e a migliorare la salute cardiovascolare.
- Migliora l’umore: La cioccolata calda stimola la produzione di serotonina, l’ormone del buonumore, grazie alla presenza di composti bioattivi che possono aiutare a combattere la depressione e l’ansia.
- Fonte di minerali: Questa bevanda è ricca di minerali essenziali come magnesio, ferro e manganese, fondamentali per il corretto funzionamento del nostro organismo.
Inoltre, preparandola con ingredienti sani, come latte vegetale e dolcificanti naturali, è possibile mantenerne i benefici senza aggiungere calorie vuote. Per chi segue una dieta equilibrata, si possono considerare le seguenti opzioni:
ingredienti | Benefici |
---|---|
Latte di mandorla | Ricco di vitamina E e calcio, basso in calorie. |
cacao amaro in polvere | Alto in antiossidanti e povero di zuccheri. |
Miele o sciroppo d’acero | Dolcificanti naturali ricchi di sostanze nutritive. |
Ingredienti sani per una preparazione equilibrata e gustosa
Per preparare una cioccolata calda non solo gustosa, ma anche nutriente, è fondamentale selezionare ingredienti sani che esaltino il sapore senza compromettere il benessere. Iniziamo con il cacao puro, ricco di antiossidanti e capace di fornire un’intensa nota di cioccolato, senza aggiungere zuccheri raffinati. Optando per cacao amaro in polvere, non solo si ottiene un gusto deciso, ma si beneficerà anche delle proprietà stimolanti delle sostanze naturali contenute nel cacao.
Per addolcire la preparazione, si possono utilizzare dolcificanti naturali come il miele o il sciroppo d’acero,che offrono un’alternativa sana allo zucchero bianco. Inoltre, l’aggiunta di latte vegetale – come quello di mandorle o avena – non solo renderà la cioccolata più cremosa, ma la arricchirà di nutrienti, come fibre e vitamine. Non dimentichiamo di includere un pizzico di cannella o vaniglia per un tocco aromatico che rende ogni sorso un’esperienza unica.
Ingrediente | Proprietà Nutrienti |
---|---|
Cacao puro | Antiossidanti, Ferro, Magnesio |
Miele | antibatterico, Antinfiammatorio |
Latte di Mandorle | Basso contenuto calorico, Vitamina E |
Cannella | Regolazione della glicemia, Antiossidanti |
Tecniche di preparazione per preservare le proprietà benefiche del cacao
per mantenere intatte le proprietà benefiche del cacao, è fondamentale adottare alcune tecniche di preparazione che serviranno a preservare i nutrienti. In primo luogo, è preferibile utilizzare cacao in polvere non lavorato e di alta qualità, poiché contiene una maggiore quantità di flavonoidi e antiossidanti. Quando si prepara la cioccolata calda, evitare di utilizzare temperature eccessive: scaldare il latte o l’acqua a fuoco lento permette di evitare la degradazione dei composti benefici del cacao.
Una pratica consigliata è quella di mescolare il cacao con un po’ di latte freddo prima di aggiungerlo al liquido caldo. Questa tecnica non solo aiuta a sciogliere il cacao in modo uniforme, ma minimizza anche l’esposizione al calore diretto. Inoltre, è possibile addolcire la bevanda con dolcificanti naturali come il miele o lo sciroppo d’acero invece di zucchero raffinato, contribuendo così a mantenere l’integrità nutrizionale del cacao.
Ingredienti | Benefici |
---|---|
Cacao amaro in polvere | Ricco di antiossidanti e flavonoidi |
Latte vegetale | Alternativa più leggera e nutriente |
Miele | Punto dolce naturale con proprietà antinfiammatorie |
Varianti di cioccolata calda per soddisfare ogni palato e esigenza alimentare
La cioccolata calda è una vera coccola invernale, ma le varianti di questo amato drink possono accontentare anche i palati più esigenti e diverse esigenze alimentari. Ecco alcune ricette creative da provare:
- Cioccolata calda classica: preparata con latte intero, cacao amaro e zucchero di canna, da guarnire con panna montata e scaglie di cioccolato fondente.
- Versione vegana: utilizza latte di mandorla o di cocco e cioccolato fondente senza latte per una deliziosa alternativa adatta a chi segue una dieta vegana.
- Cioccolata calda al peperoncino: aggiungi un pizzico di peperoncino in polvere alla ricetta classica per un tocco piccante che scalda il cuore.
- Cioccolata calda senza zucchero: usa eritritolo o stevia come dolcificante naturale, perfetta per chi desidera limitare l’assunzione di zuccheri.
- Cioccolata calda al caramello salato: unisci salsa al caramello salato alla tua cioccolata calda per un contrasto dolce-salato irresistibile.
la versatilità di questo drink consente anche di personalizzare l’intensità del cioccolato in base ai propri gusti. Un’ottima opzione è quella di servire le varie ricette in un buffet autunnale, dove ognuno può preparare la propria cioccolata calda a proprio piacimento. La presentazione può essere resa ancora più accattivante includendo delle piccole tabelle di accompagnamento con suggerimenti per le combinazioni di sapori:
Tipo di Cioccolata Calda | Ingredienti Speciali |
---|---|
Classica | Ganache di cioccolato |
Vegana | Latte di avena e sciroppo d’agave |
Al peperoncino | Panna montata e cannella |
In questo modo, ogni sipario di cioccolata calda può diventare un’esperienza unica, adattandosi alle preferenze individuali e portando gioia durante i freddi mesi invernali.
Domante e risposte
D: quali sono i principali benefici della cioccolata calda?
R: La cioccolata calda, se preparata con ingredienti di qualità, può offrire diversi benefici per la salute. Grazie al cacao, ricco di flavonoidi, si possono osservare effetti positivi sulla circolazione sanguigna e sulla salute del cuore. Inoltre, il cacao può contribuire a migliorare l’umore grazie alla presenza di sostanze come la teobromina e la feniletilamina, che stimolano il rilascio di endorfine.
D: È possibile rendere la cioccolata calda più sana?
R: Assolutamente sì. Per preparare una cioccolata calda sana, è consigliabile utilizzare cacao amaro di alta qualità e limitare l’aggiunta di zuccheri raffinati. Si possono sostituire questi ultimi con dolcificanti naturali come il miele o lo sciroppo d’acero. Inoltre, è possibile usare latte vegetale, come il latte di mandorla o di avena, per una versione senza lattosio.
D: Quali sono le proporzioni ideali per una cioccolata calda sana?
R: Una ricetta semplice per una cioccolata calda sana prevede l’uso di 2-3 cucchiai di cacao amaro in polvere, 1-2 cucchiai di dolcificante naturale, 2 tazze di latte (vegetale o vaccino), e un pizzico di vaniglia o cannella per aggiungere aroma. Si consiglia di portare il latte a ebollizione, aggiungere il cacao e mescolare bene fino a ottenere una consistenza cremosa.
D: Esistono controindicazioni nel consumo di cioccolata calda?
R: Il consumo moderato di cioccolata calda è generalmente sicuro per la maggior parte delle persone. Tuttavia, coloro che soffrono di intolleranze alimentari, come quella al lattosio, o che seguono regimi dietetici specifici dovrebbero prestare attenzione agli ingredienti utilizzati. Inoltre, un eccesso di cacao può portare a un’assunzione eccessiva di caffeina.
D: Come si può arricchire ulteriormente la cioccolata calda dal punto di vista nutrizionale?
R: Per aumentare il valore nutrizionale della cioccolata calda, si possono aggiungere ingredienti come spezie (curcuma, zenzero) che offrono proprietà antinfiammatorie, o superfood come la spirulina o la polvere di maca. Un’aggiunta di semi di chia o noci tritate può aumentare il contenuto di fibre e grassi sani.
D: Qual è il momento ideale per gustare una cioccolata calda?
R: La cioccolata calda è un ottimo comfort food, ideale da gustare nei mesi più freddi come un modo per riscaldare il corpo e migliorare l’umore. Può essere consumata come merenda pomeridiana o come dolce conclusione dopo cena. In ogni caso, è importante godersela con moderazione e come parte di una dieta equilibrata.
Conclusione
La cioccolata calda, se preparata in modo sano, rappresenta una combinazione perfetta di piacere e benessere. Grazie all’uso di ingredienti naturali e nutrienti, è possibile gustare questa deliziosa bevanda senza compromettere la salute. Con l’aggiunta di latte vegetale, dolcificanti naturali e spezie aromatiche, ogni sorso diventa un’occasione per coccolarsi e concedersi un momento di relax. Ricordate che la qualità degli ingredienti è fondamentale per esaltare il sapore e i benefici del cacao, ricco di antiossidanti e altre proprietà salutari. sperimentare con nuove ricette e variazioni non solo arricchisce l’esperienza gustativa, ma può anche trasformare la cioccolata calda in un rituale quotidiano di accoglienza e cura di sé. Preparatela con attenzione e godetevi ogni singolo istante di questa dolce coccola, riscoprendo il calore e la bontà che solo un buon cioccolata caldo può offrire.
L’idea di distillare gli oli e l’invenzione della distillazione a vapore fu attribuita all’alchimista arabo Ibn Sina. Gli aromaterapeuti gli sono debitori dal momento che la sua innovazione ha permesso a diverse persone di acquisire gli oli naturali presenti nei materiali vegetali naturali e usarli nella sua forma liquida per facilitare le varie attività di guarigione.Gli oli essenziali vengono estratti dai materiali vegetali mediante metodi di rimozione adatti alla specifica parte vegetale contenente gli oli. In sostanza gli oli essenziali sono i liquidi che vengono isolati dalle piante quando vengono introdotti nei solventi – sono versioni liquefatte delle piante!I metodi di estrazione più diffusi includono: Distillazione di vapore, Estrazione di solventi, Estrazione di CO2, Macerazione, Enfleurage, Estrazione a freddo e Distillazione di acqua. Il metodo di estrazione influisce sulla qualità dell’olio essenziale mediante pressione e temperature applicate.Le estrazioni vengono utilizzate per ottenere i costituenti botanici attivi di una pianta che fungono da “forza vitale”. Essenzialmente sono la versione liquefatta di una pianta, e consentono efficacemente ai suoi composti benefici di raggiungere il flusso sanguigno più velocemente di quanto non farebbero semplicemente consumando la pianta.Un estratto di erbe viene prodotto quando un materiale botanico viene introdotto in un solvente in cui alcuni componenti del materiale vegetale si dissolvono. In definitiva, il solvente viene infuso con i materiali botanici che ha estratto dalla pianta di origine, e questo è ciò che viene definito “estratto”. La soluzione che rimane alla fine del processo può essere liquida, o il liquido può essere rimosso per trasformare i resti del botanico in un solido. I solventi possono agire come conservanti o agenti che aiutano le cellule vegetali a disgregarsi e a rilasciare il loro contenuto. Analizziamo uno di questi processi di estrazione degli oli essenziali, quello della distillazione in corrente di vapore: vediamo nello specifico in che cosa consiste e come funziona.
Distillazione in corrente di vapore: cos’è e come funziona
La distillazione tramite vapore è il metodo più popolare utilizzato per estrarre e isolare gli oli essenziali dalle piante per l’uso e gli stessi in prodotti naturali. Questo accade quando il vapore vaporizza i composti volatili del materiale vegetale, che alla fine passano attraverso un processo di condensazione e raccolta.Alcuni oli, come la lavanda sono sensibili al calore (termolabile) e con questo metodo di estrazione, l’olio non viene danneggiato e gli ingredienti come l’acetato di linalile non si decompongono in linalolo e acido acetico.Le dimensioni e il materiale della camera di cottura, iltipo di condensatore e il separatore possono modificare il risultato.Ad esempio, le camere di cottura migliori sono realizzate in metallo non reattivo, ciò minimizza l’adulterazione dell’olio essenziale (modificato) da metalli reattivi come rame e alluminio.Il miglior metallo che non è reattivo è l’ acciaio inossidabile! Inoltre, la distillazione verticale del vapore sembra produrre l ‘olio della migliore qualità durante la distillazione degli oli essenziali. Non c’è il rischio di surriscaldamento del materiale vegetale!
Estrazione degli oli essenziali: ecco le fasi del processo di distillazione:
- Il materiale vegetale viene raccolto in un grande contenitore in acciaio inossidabile, o ancora più diffuso è il distillatore per gli oli essenziali in rame.
- Il vapore generato dall’ebollizione dell’acqua viene iniettato nella pareti cellulari della pianta (materiale vegetale contenente gli oli desiderati) fino a provocarne la rottura e la fuoriuscita dell’essenza, che viene prima vaporizzata e poi trasportata in un condensatore, infine riportata allo stato liquido. L’acqua e l’olio vengono quindi separati in olio essenziale, che galleggia in superficie poichè ha una densità inferiore, e acqua distillata.
- I composti della pianta vaporizzata viaggiano nel pallone di condensazione o condensatore. Qui, due tubi separati rendono possibile l’uscita dell’acqua calda e l’ingresso di acqua fredda nel condensatore. Questo trasforma il vapore freddo di nuovo in forma liquida.
- Il sottoprodotto liquido aromatico scende dal condensatore e si raccoglie all’interno di un recipiente sottostante, chiamato Separatore. Poiché l’acqua e l’olio non si mescolano, l’olio essenziale galleggia sopra l’acqua. Da qui, viene sottratto. Alcuni oli essenziali sono più pesanti dell’acqua, come l’olio essenziale di chiodi di garofano, quindi in questo caso restano sul fondo del separatore.
La distillazione è riservata alle piante che sono in grado di produrre un olio essenziale e non sono facilmente danneggiabili dal calore. Il gelsomino, ad esempio, è uno degli oli aromatici più ambiti al mondo ma non può essere distillato senza un grave degrado termico che distrugge le proprietà aromatiche che lo rendono così prezioso.La quantità di tempo per la distillazione per lotto di materiale vegetale ha una vasta gamma che dipende dalla qualità dell’olio richiesto e dal materiale vegetale stesso.Ad esempio, la lavanda può essere distillata in una o due ore a seconda delle dimensioni del lotto, mentre il chiodo di garofano o la cannella impiegano molto più tempo.I diversi tempi di distillazione di una particolare pianta creeranno diversi gradi. Ylang Ylang, un olio aromatico pregiato, ha diversi gradi (extra, 1, 2, 3 e scuro) che sono indicativi del tempo di distillazione:con “extra” e 1 si indica il tempo più breve, che produce il rendimento più basso, le migliori proprietà aromatiche e il prezzo più alto. Il grado 3 e lo scuro producono più olio a causa del tempo di distillazione più lungo, ma non sono considerati fragranti, questi gradi sono solitamente destinati a scopi industriali.La temperatura per la distillazione del vapore è di solito compresa tra 140-212 gradi Fahrenheit. Poiché diverse piante richiedono pressioni, tempi e temperature differenti, l’utilizzo di questo particolare metodo di distillazione consente di regolare la temperatura in base al tipo di pianta, permettendo cosi di ottenere composti purissimi.Ad esempio l’olio essenziale di sandalo hawaiano subisce una procedura laboriosa e tempestiva. Per raccogliere l’olio dal legno attuale, gli strati esterni del legno vengono strappati dal durame.Il durame viene quindi scheggiato, filtrato e quindi nuovamente scheggiato in pezzi più fini prima di sottoporsi a un processo di distillazione a vapore di 36 ore di alta pressione e calore elevato.L’intero processo richiede enormi quantità di carburante, energia e tempo, rendendo così prezioso questo olio essenziale. In confronto, il processo di distillazione a vapore della menta richiede in genere meno di due ore, con calore e pressione molto bassi.Quasi tutti gli oli essenziali sono distillati in un unico processo, ad eccezione è dell’ylang ylang perché è molto apprezzato nell’industria dei profumi, dove si desiderano diversi composti aromatici dipendenti dal loro peso molecolare e dal loro aroma. In questo caso i fiori vengono distillati a vapore in un unico processo in modo che tutti i composti aromatici provenienti dal materiale vegetale vengano raccolti.
I nostri consigli:
L’olio essenziale di cedro viene estratto attraverso il processo di distillazione a vapore dai pezzi di legno dell’albero di cedro , che ha il nome scientifico di Juniperus virginiana (noto anche come Cedrus doedara, Cedrus atlantica e Cedrus libani, a seconda delle regioni in cui si trova ).
Il legno di cedro è fondamentalmente una pianta originaria dei climi freddi e normalmente si trova in alta quota.
I principalicomponenti di olio essenziale di legno di cedro sono cedrene alfa, beta cedrene, Cedrol, widdrol, thujopsene, e un gruppo di sesquiterpeni, che contribuiscono in modo rilevante alle sue proprietà benefiche sulla salute.
L’olio essenziale di cedro infatti ha usi terapeutici e benefici per la salute, sia psicologici che fisici. Questi vantaggi rendono il legno di cedro un’aggiunta gradita al tuo armadietto medico.
L’olio essenziale e le resine di legno di cedro dell’Himalaya, così come gli aghi di pino e la corteccia dell’albero, sono stati usati per secoli nella medicina tradizionale e ayurvedica.
Il legno di cedro è stato usato per curare malattie che vanno dal cancro all’artrite reumatoide a disturbi meno gravi come tosse e raffreddore.
La moderna ricerca medica ha dimostrato che gli estratti degli aghi di cedro hanno un effetto antidolorifico e antisettico e che l’albero ha proprietà antiossidanti.
Inoltre, i benefici per la salute naturale dell’olio essenziale di legno di cedro possono essere attribuiti alle sue proprietà, come antisettico, antifungino, antibatterico, antiseborroico, antispasmodico, astringente, tonico, diuretico, espettorante, sedativo, fungicida e insetticida.
Vediamo nel dettaglio quali sono i principali benefici per la salute dell’olio essenziale di cedro e in quanti e quali modi può essere utilizzato.
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Olio essenziale di cedro: usi e benefici
L’olio essenziale di legno di cedro ha proprietà antinfiammatorie, antispasmodiche, antimicotiche, toniche, astringenti, diuretiche, sedative e insetticide.
Queste straordinarie caratteristiche dell’olio di cedro lo rendono utile per una vasta gamma di problemi di salute comuni, tra cui:
Eczema
L’eczema è una patologia cutanea comune che provoca secchezza, arrossamento e prurito della pelle e può provocare vesciche o screpolature.
L’olio essenziale di cedro riduce l’infiammazione e la sgradevole secchezza associata all’eczema.
Ci sono alcuni modi per includere l’olio essenziale di cedro nella tua routine quotidiana: aggiungi l’olio alla tua lozione o sapone, sfregandolo sull’area infetta o pruriginosa insieme a un olio vettore, o facendoti un bagno con cinque gocce di olio di cedro aggiunto ad esso.
L’olio essenziale di legno di cedro può anche aiutare a proteggere e curare la pelle dall’acne : inibisce l’ostruzione dei pori e protegge l’epidermide dalla proliferazione batterica.
Perdita di capelli
L’olio essenziale di cedro sembra stimolare i follicoli piliferi e aumentare la circolazione del sangue al cuoio capelluto. Ciò contribuisce alla crescita dei capelli e può rallentarne la caduta. Erboristi e aromaterapeuti raccomandano spesso l’olio essenziale di legno di cedro per la caduta e il dei diradamento dei capelli e vari tipi di alopecia.
Ci sono prove che l’applicazione dell’olio di cedro, in combinazione con gli oli essenziali di timo, rosmarino e lavanda lavanda sul cuoio capelluto favorisce la crescita dei capelli dopo soli 7 mesi di trattamento. Per approfittare di questo possibile beneficio, puoi aggiungere olio di cedro al tuo shampoo o balsamo o semplicemente massaggiare l’olio nel cuoio capelluto con un olio vettore come l’olio di cocco e lasciarlo riposare per 30 minuti prima di risciacquare.
Infezioni
Il cedro è senza dubbio nella lista degli oli essenziali utilizzati in dermatologia a causa dei suoi numerosi effetti benefici sulla pelle, compresa la sua capacità antisettica.
Come antisettico naturale, l’olio di cedro può prevenire lo sviluppo e la crescita di microrganismi nocivi che possono influire negativamente sulla salute della pelle.
Dal momento che l’olio essenziale di legno di cedro ha proprietà antisettiche può essere usato con un olio vettore per via topica per disinfettare le ferite. Basta mescolare l’olio essenziale di cedro con olio di cocco e applicare la miscela ottenuta su tagli e graffi per prevenire l’infezione.
Artrite
L’infiammazione delle articolazioni e dei tessuti, che sono sintomi comuni di artrite, può portare a dolore o disagio debilitante; questo può essere ridotto con l’uso di olio essenziale di legno di cedro poiché ha una proprietà anti-infiammatoria intrinseca.
In effetti molti antidolorifici topici per dolori articolari e muscolari includono tra gli ingredienti l’olio essenziale di cedro proprio per i suoi benefici terapeutici.
Usandolo esternamente sulla pelle può ridurre al minimo la rigidità articolare e il disagio.
È possibile applicare localmente olio di cedro con un olio vettore per aree di interesse o si può provare a farsi un bagno con cinque o 10 gocce di olio essenziale di legno di cedro.
Stress
L’aromaterapia è l’atto di utilizzare oli essenziali per migliorare il benessere psicofisico.
La ricerca dimostra che l’olio di cedro è un ottimo rimedio naturale contro lo stress: uno studio condotto su soggetti animali ha scoperto che questo olio essenziale ha “effetti sedativi marcati”. Ecco perché è possibile utilizzare l’olio essenziale di cedro per i problemi del sonno.
Prova a diffondere l’olio prima di coricarsi per sfruttare i suoi effetti sedativi.
Tosse
Poiché l’olio essenziale di cedro ha capacità antispasmodiche può aiutare ad alleviare la tosse.
Strofina due gocce di olio mescolato con un olio vettore sul petto e sulla gola prima di dormire e massaggialo per un minuto. È inoltre possibile aggiungere la miscela al labbro superiore per aiutare la respirazione in caso di congestione nasale.
Controindicazioni ed effetti collaterali
L’olio essenziale di cedro dovrebbe essere usato solo esternamente.
Sebbene alcuni oli essenziali possano essere aggiunti al cibo o ingeriti per via orale in quantità minime, non è sicuro consumare dosi elevate di olio essenziale di cedro.Se consumati internamente, gli effetti collaterali dell’olio di cedro possono includere vomito, nausea, sete e danni estesi al sistema digestivo.
L’olio essenziale di cedro è sconsigliato a donne gravide o in periodo di allattamento.
Se usato in alte concentrazioni, l’olio essenziale di legno di cedro può causare irritazioni alla pelle.
Diluire sempre l’olio di cedro con un olio vettore come l’olio di cocco prima di usarlo sulla pelle ed evitare gli occhi, le mucose e le zone sensibili.
Come tutti gli oli essenziali, tenere il legno di cedro fuori dalla portata di bambini e animali domestici.
Dove acquistare gli oli essenziali di cedro? ecco i nostri consigli:
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