Swisse: integratore per colesterolo con omega 3 olio di pesce 200 capsule
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Swisse: integratore per colesterolo con omega 3 olio di pesce 200 capsule
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Swisse: scheda prodotto – Se stai cercando un modo naturale per controllare il tuo colesterolo e mantenere la salute del tuo cuore, l’integratore alimentare Swisse è la scelta giusta per te. Questo integratore alimentare contiene Omega 3 di olio di pesce concentrato, che è noto per i suoi benefici …
INDICE
Cos’è la disintossicazione dall’alcol? facendola breve è un processo di recupero che porterà ad allontanare la dipendenza stimolando l’astinenza. Lo scopo è quello di aiutare a rendere il processo di rimozione delle tossine più facile e veloce.La scelta di fornire poche informazioni in merito alla disintossicazione è intenzionale, sia perché non ne abbiamo le competenze necessarie e sia perché vogliamo invitare a non sottovalutare il problema e a consultare il proprio medico. Qui ti segnaliamo comunque una pagina interessante per poter approfondire il tema: https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/altre-news/come-disintossicarsi-dallalcolQuello di cui andremo a parlare oggi, è l’utilizzo degli oli essenziali che possono aiutare durante il processo per disintossicarsi dall’alcol.Ribadiamo ancora una volta che non siamo dei medici e le informazioni che forniremo in questo articolo non devono assolutamente farti pensare di poter escludere un percorso di riabilitazione o ancora peggio di evitare un parere medico.Le informazioni riportate in questo articolo hanno scopo informativo, forniremo soltanto dei consigli, rimedi casalinghi, che possono darti una mano. Se si è scelto di utilizzare gli oli essenziali è bene comunque parlane sempre con il proprio medico!
Sintomi della disintossicazione da alcol
Quando il corpo inizia a disintossicarsi dall’alcol, è possibile che si verifichino alcuni di questi sintomi:
- Nausea e sudorazione.
- Dolori allo stomaco.
- Irritabilità.
- Aumento della pressione sanguigna.
- Aumento della temperatura corporea.
- Problemi di insonnia e tremore.
- Battito cardiaco accelerato.
Come possono aiutare gli oli essenziali?
Gli oli essenziali sono potenti estratti vegetali naturali che ci donano moltissimi benefici per diversi tipi di malattie. Sono noti, infatti, per le loro proprietà anti-infiammatorie, disintossicanti, anti-depressive, e così via.Andiamo a vedere come questi oli agiscono per aiutare il corpo a disintossicarsi dall’alcol:
- Aiutano con l’ansia, contribuendo al rilassamento.
- Aiutano a localizzare e disintegrare le tossine.
- Calmano corpo e cervello, permettendogli così di riposare.
- Estraggono le tossine dagli organi, aumentando la produzione corporea di sudore e urina.
- Aiutano a ridurre problemi di insonnia.
Dopo aver elencato i benefici che gli oli essenziali possono avere sul nostro corpo nella disintossicazione, andiamo a vedere nel dettaglio di quali oli stiamo parlando:
Olio di menta piperita
L’olio di menta piperita consente di recuperare e mantenere la concentrazione. Inoltre può alleviare dolore e sofferenza legati allo stomaco.[sc name=”oementapiperitabio”]
Olio di ginepro
Può essere utilizzato per lenire i dolori allo stomaco e come diuretico, eliminando veleni pericolosi. L’olio di ginepro può, inoltre, aiutare a rilassare il cervello e ridurre la sensazione di tormento.[sc name=”oegineprobio”]
Olio di rosmarino
Ha proprietà diuretiche e, oltre ad aiutare gli sforzi della disintossicazione, aumenta il benessere generale dell’organismo.[sc name=”oerosmarinobio”]
Olio di limone
Notoriamente, il limone ha proprietà astringenti. Uno dei benefici dell’olio di limone è quello di liberare dal dolore e dalle difficoltà a livello linfatico e respiratorio. Può essere, inoltre, utilizzato per ridurre l’irritazione nel corpo.[sc name=”oelimonebio”]
Olio di pompelmo
Il pompelmo è davvero molto utile nella disintossicazione dall’alcol. Uccide i germi che causano infezioni all’interno del corpo e, inoltre, funge da diuretico, aiutando a scovare le molecole dell’alcol tra gli altri rifiuti e veleni.[sc name=”oepompelmobio”]
Olio di mandarino
E’ usato per aiutare a rilassare il corpo e prepararlo alla disintossicazione. Dà, inoltre, un forte supporto al sistema circolatorio.
Come utilizzare gli oli essenziali per disintossicarsi dell’alcol?
Puoi utilizzare uno o un mix di questi metodi:
- Attraverso un diffusore di oli essenziali: non devi far altro che inserire l’olio essenziale scelto tra quelli elencati e lasciare diffondere nella stanza.
- Utilizzare l’olio essenziale scelto inserendolo in una bacinella di ceramica, con o senza acqua, e poi poggiarla su una fonte di calore. Avrà più o meno lo stesso effetto del diffusore, ma meno efficace.
- Nelle mani. Puoi mettere un paio di gocce sui palmi delle mani e respirare profondamente.
Concludiamo dicendo che riconoscere la propria dipendenza dall’alcol è il primo passo per guarire. E’ necessario consultare il proprio medico, il quale ti fornirà le informazioni necessarie e le strade da seguire per poter iniziare un processo che ti porterà a mettere alle spalle questo problema.Noi nel frattempo possiamo solo augurarci che le nostre informazioni possano darti sollievo ed aiutarti in questa fase. Ti auguriamo il meglio!
Negli ultimi anni, l’interesse per i rimedi naturali e i superfood ha conosciuto una crescita esponenziale, e tra questi, la maca si è affermata come uno degli integratori più apprezzati per aumentare l’energia e sostenere il benessere generale. Proveniente dalle alture peruviane, questa radice è conosciuta non solo per le sue proprietà nutrizionali uniche, ma anche per il suo potenziale effetto energizzante. In questo articolo, esploreremo come la maca possa contribuire a elevare i livelli di energia, analizzando i suoi principi attivi, i diversi formati disponibili e i suggerimenti pratici per integrarla nella propria dieta quotidiana. Scopriremo insieme come possa essere un alleato prezioso per affrontare le sfide quotidiane con maggiore vitalità e serenità.
Come la maca può migliorare i livelli di energia e resistenza
La maca, una radice proveniente dalle Ande peruviane, è nota per le sue proprietà adattogene, il che significa che aiuta il corpo ad affrontare lo stress e a migliorare le prestazioni fisiche e mentali. Integratori a base di maca possono quindi rappresentare un supporto naturale per chi cerca di aumentare i propri livelli di energia e resistenza. Ecco alcuni dei modi in cui la maca può fare la differenza:
- Aumento dell’energia: La maca è famosa per la sua capacità di accrescere l’energia fisica e mentale. Studi hanno dimostrato che il consumo regolare di maca può migliorare la resistenza durante l’esercizio fisico.
- Stabilità dell’umore: Grazie alle sue proprietà, la maca può anche contribuire a ridurre l’ansia e a stabilizzare l’umore, permettendo così di affrontare le sfide quotidiane con una maggiore serenità.
- Enhanced stamina: La maca è spesso utilizzata da atleti e sportivi per migliorare la performance e la resistenza fisica, rendendola un alleato prezioso in ambito sportivo.
Non solo gli sportivi possono trarre beneficio dalla maca. Anche chi ha uno stile di vita frenetico e vuole aumentare la propria energia quotidiana può trovare nella maca un valido aiuto. Integrare la maca nella propria dieta può essere semplice: si possono utilizzare polveri di maca in frullati, barrette energetiche o capsules. Di seguito è riportata una tabella con alcuni dei benefici chiave:
Beneficio | Descrizione |
---|---|
Aumento dell’energia | Supporto al metabolismo e maggior vigore durante la giornata |
Resistenza fisica | Incremento delle prestazioni sportive e della resistenza |
Equilibrio ormonale | Contribuisce a una corretta regolazione degli ormoni, migliorando il benessere generale |
Benefici nutrizionali della maca: vitamine, minerali e antiossidanti
La maca è una radice straordinaria che offre una varietà di benefici nutrizionali, rendendola un superfood sempre più apprezzato. Ricca di vitamine e minerali, la maca è una fonte significativa di nutrienti essenziali come:
- Vitamina C: fondamentale per il sistema immunitario e la salute della pelle.
- Vitamine del gruppo B: coinvolte nel metabolismo energetico e nella funzione cerebrale.
- Calcio: utile per la salute delle ossa e dei denti.
- Ferro: essenziale per la formazione dei globuli rossi e la prevenzione dell’anemia.
Oltre a queste vitamine e minerali, la maca contiene anche antiossidanti naturali che aiutano a combattere lo stress ossidativo nell’organismo. Questi composti proteggono le cellule dai danni provocati dai radicali liberi e supportano il sistema cardiovascolare. Un assaggio del profilo nutrizionale della maca può essere fornito nella seguente tabella:
Nutriente | Per 100g di maca |
---|---|
Calorie | 325 kcal |
Proteine | 14 g |
Carboidrati | 75 g |
Fibre | 7 g |
Grassi | 1 g |
Incorporando la maca nella propria dieta, si può godere di una rapida carica di energia, supportando allo stesso tempo il benessere generale attraverso il suo ricco contenuto nutritivo. Che sia sotto forma di polvere, capsule o estratto liquido, la maca offre un modo naturale per migliorare la propria vitalità quotidiana.
Modalità di assunzione della maca per massimizzare lenergia
Per sfruttare al meglio i benefici della maca e massimizzare l’energia, è fondamentale considerare alcune modalità di assunzione. La maca può essere trovata in diverse forme, ognuna delle quali ha i propri vantaggi. Ecco alcune opzioni:
- Polvere di maca: Questo è uno degli usi più comuni. Puoi aggiungere la polvere di maca ai tuoi frullati, yogurt o cereali per una carica energetica mattutina.
- Compresse o capsule: Ideal per chi cerca un’assunzione più comoda e precisa. Le dosi giornaliere possono variare, quindi è sempre consigliabile seguire le indicazioni del prodotto.
- Tisane di maca: Preparare una tisana con la radice di maca è un modo creativo e piacevole per assaporare i suoi benefici, magari da sorseggiare al mattino o durante una pausa pomeridiana.
È importante prestare attenzione anche ai tempi di assunzione. La maca è particolarmente efficace se assunta al mattino, in quanto fornisce energia per affrontare la giornata. Inoltre, gli esperti consigliano di introdurre la maca gradualmente nella propria dieta per permettere al corpo di adattarsi. Ecco una semplice tabella di suggerimenti:
Forma di assunzione | Momento migliore | Dosaggio consigliato |
---|---|---|
Polvere di maca | Mattino | 1-2 cucchiaini |
Compresse | Colazione o pranzo | 1-3 compresse |
Tisane | Pausa pomeridiana | 1 tazza |
Incorporando questi suggerimenti nella tua routine quotidiana, potrai non solo aumentare la tua energia, ma anche migliorare il tuo benessere generale. Ricorda sempre di consultare un professionista della salute prima di iniziare qualsiasi nuovo integratore.
Considerazioni e precauzioni nelluso degli integratori di maca
L’uso della maca, un superfood originario delle Ande, sta guadagnando popolarità come integratore per aumentare l’energia e migliorare le prestazioni fisiche. Tuttavia, è essenziale considerare alcuni aspetti prima di includere la maca nella propria routine. In primo luogo, le persone dovrebbero consultare un medico o un esperto nutrizionista, soprattutto se si stanno assumendo farmaci o si soffre di condizioni di salute preesistenti. La maca può interagire con alcuni farmaci, quindi è fondamentale verificare la compatibilità.
Inoltre, poiché gli integratori di maca possono avere effetti diversi in base alla dose e alla persona, è consigliabile iniziare con una dose bassa e monitorare la risposta del corpo. È importante anche tenere in considerazione la qualità dell’integratore; scegliere prodotti di alta qualità, privi di additivi nocivi, garantisce una migliore esperienza. Ecco alcune precauzioni da seguire:
- Controllare la provenienza: Assicurarsi che la maca sia biologica e proveniente da fonti affidabili.
- Monitorare eventuali reazioni: Prestare attenzione a eventuali effetti collaterali, come disturbi gastrointestinali o alterazioni del sonno.
- Evitate l’eccesso: Limitare l’uso a dosi consigliate per evitare effetti indesiderati. Una dose giornaliera di 1-3 cucchiaini è generalmente raccomandata.
Effetti Positivi | Possibili Effetti Collaterali |
---|---|
Aumento dell’energia | Disturbi gastrointestinali |
Supporto all’umore | Insonnia |
Miglioramento della libido | Mal di testa |
Seguendo queste indicazioni, è possibile sfruttare i benefici della maca in modo sicuro ed efficace, promuovendo un aumento dell’energia e del benessere generale. L’approccio all’assunzione di integratori deve sempre essere prudente, in modo da garantire non solo il miglioramento delle performance, ma anche la salute a lungo termine.
In Conclusione
l’assunzione di integratori a base di maca può rivelarsi un valido alleato per chi desidera incrementare i propri livelli di energia in modo naturale. Grazie alle sue proprietà stimolanti e nutrienti, la maca supporta il corpo nella gestione dello stress e nel miglioramento della performance fisica e mentale. Tuttavia, è fondamentale ricordare che ogni organismo è unico, e ciò che funziona per una persona potrebbe non avere lo stesso effetto su un’altra. Si consiglia, pertanto, di consultare un professionista della salute prima di introdurre qualsiasi nuovo integratore nella propria routine. Con una scelta consapevole e informata, la maca potrebbe diventare una preziosa aggiunta al tuo percorso verso un maggiore benessere e vitalità.
Nel frenetico ritmo della vita moderna, il benessere psico-fisico è diventato un obiettivo sempre più ricercato. In questo contesto, le piante adattogene si presentano come alleate preziose, in grado di supportare l’organismo nel fronteggiare stress e affaticamento. Queste piante, grazie alle loro particolari proprietà, aiutano a stabilizzare le funzioni metaboliche, migliorando la resilienza e promuovendo un equilibrio interiore.In questo articolo esploreremo alcune delle migliori piante adattogene, offrendo un approfondimento sulle loro caratteristiche, benefici e modalità d’uso, per guidarti nella scelta di quelle più adatte a potenziare il tuo benessere. Scopriremo come questi doni della natura possano integrarsi nella quotidianità e contribuire a uno stile di vita più sano ed equilibrato.
Le piante adattogene più efficaci per la gestione dello stress
Tra le piante adattogene più rinomate, il ginseng si distingue per la sua capacità di aumentare l’energia e migliorare la resistenza allo stress. Questa radice è nota per stimolare il sistema immunitario e promuovere una risposta equilibrata agli agenti esterni, rendendola ideale per chi cerca di affrontare situazioni stressanti. Il ginseng è disponibile in diverse forme, comprese capsule, polveri e tè, offrendo opzioni per ogni stile di vita.
Un altro prezioso alleato è la rhodiola rosea, apprezzata per i suoi effetti energizzanti e antistress. Questa pianta è in grado di ridurre la fatica e migliorare le capacità cognitive, soprattutto in momenti di alta pressione. Includere la rodiola nella propria routine quotidiana può favorire una sensazione di calma e lucidità mentale. Ecco alcune delle piante adattogene più efficaci:
Pianta | Benefici principali |
---|---|
Ginseng | Aumenta l’energia, migliora la resistenza |
rhodiola Rosea | riduce la fatica, migliora la cognizione |
Ashwagandha | Regola i livelli ormonali, favorisce il rilassamento |
Eleuterococco | Rinforza il sistema immunitario, aumenta la vitalità |
L’ashwagandha è un’altra pianta adattogena molto potente, conosciuta per le sue proprietà calmanti e stabilizzanti. Questa erba è particolarmente utile per chi soffre di ansia e tensione, poiché favorisce il bilanciamento degli ormoni e supporta una risposta sana allo stress. Integrare queste piante nella dieta può rappresentare un valido supporto per affrontare le sfide quotidiane con maggiore serenità e determinazione.
Proprietà e benefici delle piante adattogene per il sistema immunitario
Le piante adattogene sono note per la loro capacità di aiutare il corpo a rispondere meglio allo stress e a mantenere l’equilibrio fisiologico. Tra i loro effetti benefici sul sistema immunitario, possiamo trovare:
- Regolazione della risposta immunitaria: Alcune piante adattogene, come la rodiola e il ginseng, possono ottimizzare l’attività delle cellule immunitarie, aumentando la capacità dell’organismo di combattere infezioni.
- Riduzione dello stress: Lo stress cronico è un noto soppressore del sistema immunitario. Le piante come l’ashwagandha hanno proprietà antistress che favoriscono il rilascio di ormoni positivi, aumentando la resilienza del sistema immunitario.
- Antiossidanti naturali: Molte piante adattogene, tra cui il tè verde, sono ricche di antiossidanti, che proteggono le cellule immunitarie dai danni dei radicali liberi, contribuendo a una risposta immunitaria più efficace.
Una delle piante più apprezzate per il sostegno al sistema immunitario è l’echinacea, utilizzata tradizionalmente per prevenire e trattare raffreddori e influenze. Inoltre, l’eleuterococco è noto per migliorare la resistenza fisica e psichica, aumentando la risposta del corpo a stress ambientali e biologici. Questi rimedi naturali non solo potenziano le difese immunitarie, ma promuovono anche una sensazione generale di benessere.
Piante Adattogene | Benefici sul Sistema Immunitario |
---|---|
Rodiola | Aumenta la capacità di risposta immunitaria |
Ashwagandha | Riduce lo stress e l’infiammazione |
Echinacea | Previene raffreddori e supporta la salute respiratoria |
Ginseng | Migliora l’energia e l’immunità generale |
Come integrare le piante adattogene nella tua routine quotidiana
Integrando le piante adattogene nella tua routine quotidiana, puoi migliorare notevolmente il tuo benessere fisico e mentale. Ecco alcune semplici modalità per farlo:
- Infusi e tisane: Un modo semplice è aggiungere radici come la rodiola o il ginseng alle tue bevande calde.Queste possono aiutarti a ridurre lo stress e aumentare l’energia durante la giornata.
- Integratori: Disponibili in forma di capsule o polvere, gli integratori a base di piante adattogene possono essere assunti al mattino o prima di un evento stressful. Assicurati di scegliere prodotti di qualità e di seguire le indicazioni sull’etichetta.
- Alimentazione: Aggiungi alimenti che contengono adattogeni ai tuoi pasti. Ad esempio, puoi usare il maca in frullati o dolci, mentre il ashwagandha si presta bene a zuppe e stufati.
Per ottimizzare i benefici, considera di sperimentare diverse combinazioni e modalità di assunzione. Monitora come ti senti dopo aver integrato queste piante nella tua routine e aggiusta l’uso in base alle tue esigenze personali.
Pianta Adattogena | Benefici |
---|---|
Rodiola | Riduce la fatica, migliora la concentrazione |
ginseng | aumenta l’energia, supporta il sistema immunitario |
Maca | Equilibra gli ormoni, aumenta la libido |
Ashwagandha | Riduce ansia e stress, migliora il sonno |
Consigli per la scelta e luso delle piante adattogene nella tua alimentazione
Quando si tratta di integrare le piante adattogene nella propria alimentazione, è fondamentale conoscerne le proprietà e le modalità d’uso per massimizzarne i benefici. Le piante adattogene, come ashwagandha, rhodiola e ginseng, possono aiutare a combattere lo stress, migliorare la concentrazione e aumentare l’energia. Ecco alcuni consigli su come scegliere e utilizzare queste piante in modo efficace:
- Identifica i tuoi obiettivi: Prima di tutto, è importante sapere quali sono le tue esigenze specifiche. Vuoi aumentare la tua energia? Ridurre l’ansia? Ogni pianta ha proprietà diverse che possono aiutarti in modo specifico.
- opta per formule pure: Quando scegli un integratore, prediligi prodotti che contengono solo l’estratto della pianta senza additivi chimici. Questo garantirà una maggiore efficacia e una migliore assimilazione.
- Inizia con basse dosi: Se non hai mai utilizzato piante adattogene, inizia con dosi più basse per osservare come il tuo corpo reagisce. Puoi aumentare progressivamente la dose fino a trovare quella che meglio si adatta alle tue esigenze.
Incorporare le piante adattogene nella propria dieta può essere facile e gustoso. Possono essere assunte tramite capsule, polveri o tè. Ad esempio, puoi aggiungere la polvere di ashwagandha a frullati o yogurt, oppure preparare una tisana rilassante con rhodiola dopo una lunga giornata. ecco una breve tabella con alcuni suggerimenti pratici:
Pianta Adattogena | Modalità d’Uso | Benefici Principali |
---|---|---|
Ashwagandha | Polvere in frullati | Riduzione dello stress |
Rhodiola | Tisana | Aumento dell’energia |
Ginseng | Capsule o estratto liquido | Miglioramento della concentrazione |
Ricorda che ogni organismo è unico, quindi è utile prestare attenzione alla risposta del tuo corpo e, se necessario, consultare un professionista della salute per un consiglio personalizzato.
L’uso delle piante adattogene rappresenta un interessante approccio per migliorare il benessere psico-fisico. Questi preziosi alleati della natura,come l’Ashwagandha, il Rhodiola e l’Eleuterococco, offrono un’ampia gamma di benefici ,aiutando a sostenere il corpo durante i periodi di stress e a promuovere un equilibrio interno. Incorporare queste piante nella propria routine quotidiana può risultare un passo significativo verso una vita più sana e armoniosa. Tuttavia, è fondamentale ricordare l’importanza di un consulto medico prima di avviare qualsiasi integrazione, per garantire che essa si integri correttamente con il proprio stile di vita e le condizioni di salute individuali. con una scelta consapevole e informata, le piante adattogene possono diventare un valido supporto nel viaggio verso il benessere totale.
Negli ultimi anni, l’interesse verso i prodotti naturali e fatti in casa è cresciuto in maniera esponenziale, spingendo molti a riscoprire l’importanza di ingredienti puri e sostenibili. Tra i vari articoli di bellezza, le creme per il corpo occupano un posto privilegiato, poiché non solo nutrono e idratano la pelle, ma possono anche offrire un’esperienza sensoriale unica.
Questo articolo si propone di guidarvi alla scoperta delle creme corpo naturali fai-da-te, presentando alcune delle ricette più semplici ed efficaci. Che si tratti di un’idratazione profonda, di una texture leggera o di profumazioni avvolgenti, queste ricette vi permetteranno di personalizzare i vostri prodotti di bellezza in base alle vostre preferenze e alle esigenze della vostra pelle. Preparatevi a immergervi in un mondo di creatività e benessere, dove la natura diventa protagonista della vostra routine di cura del corpo.
Ingredienti naturali per creme corpo fai-da-te e le loro proprietà
- Burro di karité: Ricco di vitamine A, E e F, il burro di karité è un potente idratante che aiuta a riparare e nutrire la pelle in profondità.
- Olio di cocco: Con le sue proprietà antimicrobiche e idratanti, l’olio di cocco è ideale per mantenere la pelle morbida e liscia, senza ungere.
- Olio di jojoba: Questo olio simile al sebo naturale della pelle regola l’idratazione e ha effetti lenitivi, perfetto anche per le pelli sensibili.
- Aloe vera: Rinomata per le sue proprietà calmanti e rigeneranti, l’aloe vera è fantastica per le pelli arrossate o irritate.
- Vitamina E: Un antiossidante potente, la vitamina E aiuta a proteggere la pelle dai danni ambientali e può migliorare l’elasticità della pelle.
Combinando questi ingredienti, è possibile ottenere texture diverse e benefici specifici per ogni tipo di pelle. Ad esempio, una crema corpo a base di burro di karité e olio di cocco risulta particolarmente nutritiva, mentre una miscela di olio di jojoba e aloe vera può essere ideale per una maggiore leggerezza e freschezza.
Ingrediente | Proprietà |
---|---|
Burro di karité | Idratante, rigenerante |
Olio di cocco | Antimicrobico, nutriente |
Olio di jojoba | Equilibrante, lenitivo |
Aloe vera | Calmante, rigenerante |
Vitamina E | Antiossidante, protettiva |
Procedure passo passo per la preparazione di creme corpo efficaci
- Selezionare gli ingredienti: Opta per oli vegetali come l’olio di cocco, l’olio di mandorle o l’olio di jojoba, che hanno proprietà idratanti e nutrienti.
- Fondere la base: In un bagnomaria, sciogli una base di burro (come il burro di karité o di cacao) fino a ottenere un composto liscio.
- Mescolare gli oli: Aggiungi gli oli vegetali scelti e, se desiderato, qualche goccia di olio essenziale per aroma e proprietà aromatiche.
- Raffreddare e mescolare: Trasferisci la miscela in una ciotola e lascia raffreddare a temperatura ambiente, mescolando di tanto in tanto per ottenere una consistenza cremosa.
- Conservare: Una volta raffreddata, versa la crema in contenitori ermetici e conserva in un luogo fresco e asciutto.
Ti consigliamo di annotare le proporzioni degli ingredienti usati in modo da perfezionare la ricetta a tuo piacimento. Puoi anche esperimentare con estratti naturali come la vitamina E o l’aloe vera, aggiungendo proprietà benefiche alla tua crema. Ecco un riepilogo delle proporzioni consigliate per una crema base:
Ingredienti | Quantità |
---|---|
Burro di karité | 50g |
Olio di cocco | 30g |
Olio di mandorle | 20g |
Olio essenziale (opzionale) | 10-15 gocce |
Consigli per la personalizzazione delle ricette in base alle esigenze della pelle
La personalizzazione delle ricette per le creme corpo fai-da-te è fondamentale per rispondere in modo mirato alle diverse esigenze della pelle. Ogni tipo di pelle, che sia secca, grassa, sensibile o matura, richiede ingredienti specifici che possano ottimizzare i benefici del prodotto finito. Ecco alcuni suggerimenti utili:
- Pelle secca: Utilizza oli nutrienti come l’olio di cocco o l’olio di mandorle dolci, che possono idratare in profondità e migliorare l’elasticità della pelle.
- Pelle grassa: Integra ingredienti come l’argilla verde o l’olio di jojoba, che aiutano a regolare la produzione di sebo e a mantenere la pelle equilibrata.
- Pelle sensibile: Opta per ingredienti lenitivi come l’olio di calendula o l’acqua florale di camomilla, ideali per ridurre rossori e irritazioni.
- Pelle matura: Aggiungi oli ricchi di antiossidanti come l’olio di rosa mosqueta o la vitamina E, per contrastare i segni del tempo e migliorare la luminosità.
Per una personalizzazione ancora maggiore, considera anche l’uso di oli essenziali, che non solo donano profumo, ma apportano anche benefici specifici. Ad esempio:
Tipo di pelle | Olio essenziale consigliato | Benefici |
---|---|---|
Secca | Lavanda | Idratante e calmante |
Grassa | Tea Tree | Antibatterico e purificante |
Sensibile | Camomilla | Lenitivo e antinfiammatorio |
Matura | Rosa | Rigenerante e tonificante |
Incorporare questi consigli permette di creare ricette su misura, garantendo che ogni crema corpo risponda perfettamente alle necessità della pelle, massimizzando i risultati desiderati.
Conservazione e durata delle creme corpo naturali fatte in casa
La conservazione delle creme corpo naturali fatte in casa è essenziale per garantire la loro efficacia e sicurezza. A differenza dei prodotti commerciali, che spesso contengono conservanti chimici, le nostre creme home-made potrebbero avere una durata più limitata. È fondamentale seguire alcune semplici linee guida per prolungare la loro vita utile:
- Utilizzare ingredienti freschi: Preferire oli e burri freschi per evitare rancidità.
- Contenitori sterilizzati: Conservare le creme in contenitori puliti e sterilizzati, preferibilmente in vetro scuro per proteggere dai raggi UV.
- Conservazione in frigo: Alcune creme possono beneficiare di una conservazione in frigorifero, il che non solo allunga la loro vita, ma fornisce anche un effetto rinfrescante.
In generale, la durata delle creme corpo naturali può variare da alcune settimane a diversi mesi, a seconda degli ingredienti utilizzati. Per facilitare il monitoraggio della freschezza del prodotto, è consigliabile annotare la data di preparazione sulla confezione e controllare eventuali segni di deterioramento, come odori sgradevoli o cambiamenti di consistenza.
Ingredienti | Durata approssimativa |
---|---|
Burro di karitè e olio di cocco | 2-3 mesi |
Crema all’aloe vera | 1 mese (se non conservata in frigo) |
Crema con oli essenziali | 3-4 mesi |
La creazione di creme corpo naturali fai-da-te offre non solo un’alternativa sostenibile e priva di sostanze chimiche, ma anche un modo piacevole e creativo per prendersi cura della propria pelle. Le ricette presentate in questo articolo, semplici ed efficaci, dimostrano che è possibile utilizzare ingredienti facilmente reperibili per ottenere prodotti di alta qualità, adatti a ogni tipo di pelle. Sperimentare con le varie combinazioni di oli, burri e additivi naturali permette di personalizzare le proprie creazioni e rispondere alle esigenze specifiche della propria pelle.
Che si tratti di idratare, nutrire o proteggere, avete ora a disposizione gli strumenti per creare il vostro rituale di bellezza personalizzato. Prendetevi il tempo per esplorare queste ricette e scoprire il piacere di realizzare con le vostre mani un prodotto unico per il vostro corpo. Con un po’ di pratica e creatività, la vostra pelle potrà beneficiare delle meraviglie della natura, rendendo ogni applicazione un momento di cura e benessere.
L’olio essenziale di lavanda proviene dalla lavanda (Lavandula angustifolia), un arbusto sempreverde facile da coltivare che produce ciuffi di bellissimi fiori profumati sopra il fogliame verde o grigio-argenteo.La pianta è originaria dell’Africa settentrionale e delle regioni montuose del Mediterraneo e prospera meglio in ambienti soleggiati e sassosi, oggi cresce in tutta l’Europa meridionale, negli Stati Uniti e in Australia.La lavanda è stata usata per oltre 2.500 anni. Già gli antichi persiani, greci e romani aggiungevano i fiori della lavanda all’acqua destinata all’igiene personale per lavare e purificare la loro pelle. In realtà, la parola “lavanda” deriva dalla parola latina “lavare”, che significa appunto”lavare”.Sia la lavanda che l’olio essenziale di lavanda sono apprezzati per la loro fragranza e versatilità.I fiori sono usati in pot-pourri, crafting e decorazioni per la casa, mentre l’olio essenziale viene aggiunto ai prodotti per il bagno e la cura del corpo, come saponi, profumi, detergenti per la casa e detersivi per bucato.[content-egg module=Amazon template=list][sc name=”oelavandabio”]
Olio essenziale di lavanda: proprietà
L’olio di lavanda è noto per le sue proprietà antinfiammatorie, antimicotiche, antidepressive, antisettiche, antibatteriche e antimicrobiche. Ha anche effetti antispasmodici, analgesici, disintossicanti, ipotensivi e sedativi.L’olio di lavanda è uno degli oli essenziali più conosciuti in aromaterapia e i suoi usi sono molteplici e variegati, esso può essere:
- Aggiunto al bagno o usato durante doccia per aiutare ad alleviare i dolori muscolari e lo stress.
- Massaggiato sulla pelle come sollievo per dolori muscolari o articolari, nonché per guarire disturbi della pelle come acne o curare ustioni e ferite. Assicurati di diluirlo con un olio vettore.
- Inalato o vaporizzato. È possibile utilizzare un diffusore o aggiungere alcune gocce in una ciotola di acqua calda, quindi respirare il vapore.
- Aggiunto alla mano o al piede. Aggiungi una goccia a una ciotola di acqua calda prima di immergere le mani o i piedi.
- Usato come impacco. Immergendo un asciugamano in una ciotola di acqua infusa con poche gocce di olio di lavanda, puoi usare questo olio essenziale per distorsioni o lesioni muscolari.
L’olio essenziale di lavanda apporta tantissimi benefici per la salute, ecco quali sono i principali vantaggi legati ad usi e applicazioni sulla persona e negli ambienti.
Olio essenziale di lavanda: benefici per la salute e applicazioni
L’olio essenziale di lavanda è conosciuto per le sue proprietà calmanti e rilassanti, che possono essere di aiuto per alleviare l’insonnia, ansia, depressione, irrequietezza e stress.Grazie alla sua ampia varietà di usi, l’olio di lavanda può essere un valido rimedio naturale contro quasi tutti i tipi di disturbi, dal dolore alle infezioni.Un massaggio con olio di lavanda può aiutare ad alleviare dolori muscolari, distorsioni e mal di schiena. È anche noto per aiutare a guarire tagli e scottature.È anche utile in caso di problemi respiratori e per combattere i sintomi più comuni dell’influenza, tosse, raffreddore e anche quelli più gravi come bronchite, laringite e tonsillite, è noto inoltre per alleviare la congestione e sbarazzarsi del catarro.Un modo per usarlo è aggiungere l’olio all’acqua in vaporizzatori e umidificatori che vengono solitamente utilizzati per il raffreddore e la tosse, in modo da essere inalati attraverso il vapore.Passiamo, ora, ad analizzare i benefici della lavanda.
Ecco i principali benefici dell’olio di lavanda e le principali applicazioni:
1. Aiuta a rilassarsi
La lavanda può essere utile per aiutare contro insonnia e ansia, favorendo il relax. Storicamente, la lavanda è stata utilizzata anche per scopi di salute mentale.Al giorno d’oggi, l’olio essenziale di lavanda ha effetti calmanti, è usato come un rimedio casalingo per alleviare condizioni come irrequietezza, depressione e stati di agitazione.Puoi usarlo in vari modi, ad esempio:
- Aggiungi l’olio di lavanda al tuo diffusore prima di andare a dormire.
- Metti qualche goccia su un fazzoletto e inspira.
- Aggiungi alcune gocce (2-4) a una lozione per il corpo inodore e usalo per un delicato massaggio ai piedi prima di addormentarti
- Aggiungi alcune gocce a un flacone spray, mescola con acqua distillata e diffondilo nella stanza.
2. Fa bene alla pelle
L’olio essenziale di lavanda è un alleato della pelle: grazie alle sue proprietà antisettiche aiuta a trattare i principali disturbi come l’acne, la psoriasi, l’eczema e le rughe.Oggi, la lavanda è ancora un ingrediente popolare in prodotti termali come sali e oli da bagno. Se piacciono i bagni bollenti, ti innamorerai di un bagno alla Lavanda!Se hai la pelle secca, applica un miscela di olio di lavanda e olio vettore o aggiungi qualche goccia di puro olio di lavanda nella tua vasca e respira profondamente!
3. Allevia i dolori articolari e gli spasmi muscolari
Come erba calmante e rilassante, la lavanda è “doppiamente utile” per i dolori muscolari o dolori articolari!Può aiutare ad alleviare anche reumatismi, distorsioni, mal di schiena e lombaggine.Basta massaggiare l’olio di lavanda sulla zona interessata per favorire il microcircolo e allentare le tensioni. Puoi anche immergere un asciugamano in una ciotola di acqua calda infusa con un po ‘di olio alla lavanda e usarlo come impacco per il trattamento di lesioni muscolari o distorsioni
4. Allontana gli insetti e lenisce le ferite
Grazie alle sue proprietà antibatteriche l’olio essenziale di lavanda può essere utilizzato contro qualsiasi tipo di infezione o irritazione, come le punture di insetti.La lavanda è utilizzata anche come ingrediente in alcuni repellenti per zanzare!Aggiungine qualche goccia ad una candela e colloca nel patio esterno, il forte odore della lavanda allontanerà immediatamente le zanzare.Puoi anche mescolare una goccia di olio di lavanda con un olio di base o un po ‘d’acqua e applicare su una ferita o un’irritazione della pelle per lenire l’area.
5. Previene la perdita dei capelli
L’olio essenziale di lavanda può aiutare a uccidere i pidocchi ed è particolarmente efficace per contrastare la caduta dei capelli.Mescola una goccia di olio essenziale allo shampoo che utilizzi abitualmente per mantenere i tuoi capelli forti e sani.Dopo aver visto dell’olio essenziale lavanda usi e benefici passiamo ora alle controindicazioni ed ai possibili effetti collaterali.
Olio essenziale di lavanda: controindicazioni ed effetti collaterali
L’uso dell’olio essenziale di lavanda diluito topicamente o in aromaterapia è generalmente considerato sicuro per la maggior parte degli adulti, ma potrebbe non essere raccomandato per i bambini.Applicare olio di lavanda puro sulla pelle (in particolare sulle ferite aperte) può anche causare irritazione, quindi è consigliabile diluirlo con un olio vettore, come olio d’oliva o olio di cocco o dissolverlo in acqua.L’olio essenziale di lavanda può anche causare reazioni allergiche in persone con pelle insolitamente sensibile, quindi è opportuno fare un test in loco prima di usarlo. Basta applicare una goccia di olio di lavanda sul braccio e vedere se si verifica una reazione.Ci sono anche casi in cui le persone manifestano effetti collaterali come mal di testa, nausea, vomito e brividi dopo l’inalazione.Se stai usando qualsiasi tipo di farmaci sedativi, la combinazione di olio di lavanda con questi trattamenti tradizionali può aumentare la sonnolenza.Consultare sempre il medico prima di iniziare qualsiasi tipo di trattamento può aiutare a ridurre l’evolversi di sintomatologie non previste.
Olio essenziale di lavanda: Prezzo
Nei nostri consigli, lista qui in basso, potrai notare, la differenza dei formati e di prezzo. Il motivo della differenza di prezzo è non solo il formato ma anche la qualità del prodotto, soprattutto l’origine della materia prima. Un esempio è rappresentato nell’olio essenziale Bio rispetto ad uno normale, tipo di lavorazione ecc.Olio essenziale di lavanda prezzo che può variare da circa € 7 per 10 ml fino ad arrivare a 15, 18 €.
Dove acquistare gli oli essenziali di lavanda? ecco i nostri consigli:
Abbiamo pensato di facilitarti la scelta, accollandoci il “lavoro noioso” e mettendoti a disposizione una selezione degli oli di lavanda.Perché lavoro noioso? La selezione è stata effettuata vagliando ogni singola recensione rilasciata sul prodotto, ed abbiamo selezionato i migliori in termini di rapporto qualità-prezzo. Oltre all’essenza di lavanda abbiamo valutato anche i negozi online che garantiscono affidabilità, serietà e puntualità nella consegna.[content-egg module=Amazon template=list][sc name=”oelavandabio”]
Ci capita spesso di ricevere domande del tipo “Come fare l’Olio Essenziale in casa?” o “come fare gli oli essenziali fai da te?”.e allora ci siamo chiesti perché non realizzare una piccola guida semplificata su come fare gli oli essenziali fai da te?Bene, ora immaginate gli occhi dei miei colleghi puntati su di me… ed io intimorito che rispondo, va bene ho capito la faccio io! 😀 (rimanga tra noi, lasciamogli pensare che abbia paura di loro, ma la verità è che mi piace parlare di questo argomento).Beh a questo punto, se stai leggendo questa pagina sicuramente anche tu ti sarai posto la stessa domanda e se sei approdato qui è perché vuoi saperne di più anche tu sul procedimento su come fare l’olio essenziale di un certo tipo di pianta che può essere ad esempio di Lavanda, Limone, Rosmarino o tante altre.Fatta questa breve introduzione passiamo ai fatti! ed entriamo nel vivo della nostra guida “come fare l’olio essenziale di…”
Estrazione oli essenziali: Cosa occorre per la Distillazione?
La Materia Prima
Partiamo dalla problematica che vogliamo risolvere! ciò significa che per individuare la materia prima da utilizzare, bisogna partire dal beneficio che si vuole ottenere.Ad esempio ci sono degli oli essenziali più adatti per ottenere benefici sulla persona altri invece per profumare l’ambiente ma che allo stesso tempo incidono sul benessere psicofisico della persona.In ogni caso ti consiglio di consultare la nostra sezione “Rimedi per” individuando la problematica che intendi risolvere ed in base a quella scegliere l’olio essenziale o gli oli essenziali più adatti e poi passare al resto.Dopo aver fatto questo ti sarai fatto un’idea del tipo di piante di cui hai bisogno, ad esempio Lavanda, Menta, Rosmarino, Limone o altri… qualsiasi sarà la vostra scelta cercate di pretendere solo il meglio e pertanto pretendete un prodotto di qualità!
Un Distillatore per oli essenziali
La tecnica più utilizzata per la distillazione degli oli essenziali, detta anche estrazione, è quella in corrente di vapore.Quindi dovrai dotarti di un Distillatore per oli essenziali, detto anche alambicco, che sia adatto all’estrazione degli stessi utilizzando la tecnica citata sopra.Alcuni preferiscono costruisti un distillatore fai da te, ma secondo il nostro punto di vista, questo può rappresentare alcune difficoltà non proprio semplici, sia nel reperire alcuni materiali, che hanno comunque un costo, e sia perché bisogna avere una certa manualità e non è detto che il risultato sia sempre ottimale!Da considerare sono inoltre i pericoli che possono derivare dall’utilizzo. Infatti il distillatore dovrà supportare anche una pressione abbastanza elevata e una tecnica costruttiva inesperta potrebbe non tenere conto di alcuni accorgimenti che possono determinare il successo o l’insuccesso dell’operazione.Per le ragioni indicate sopra ti consiglio di acquistare un distillatore in corrente di vapore già bello e pronto all’uso, puoi scegliere se di rame o di acciaio inox (quest’ultimo molto più costoso).Gli alambicchi classici sono realizzati in rame perché si tratta di un materiale che si presta particolarmente all’utilizzo per la costruzione di strumenti di cottura. Questo per via dell’elevata conducibilità termica che lo rende superiore sia all’acciaio inox che all’alluminio.Diversi studi hanno inoltre dimostrato che l’utilizzo del rame in cucina non costituisce un rischio per la salute.Il contro di questo tipo di materiale è la sua delicatezza. Sarà necessario infatti prestare particolarmente cura in fase di lavaggio e asciugatura per evitare ossidazioni.Tieni conto che se se sei amante dei distillati in genere potresti sfruttarlo anche per fare la grappa, o altri distillati.Allo stesso tempo tieni presente che se hai in mente di farla diventare una attività professionale una buona idea è quella di non cimentarti nella costruzione fai da te, cercando di realizzare qualcosa che probabilmente ti farà perdere solo denaro e tempo.Scegline uno già pronto, e qualunque sarà la scelta del materiale, intendo rame o acciaio, non sbaglierete di sicuro. Noi siamo più tradizionalisti e preferiamo l’alambicco per oli essenziali fai da te costruito in rame.
Imbuto Separatore in vetro
L’imbuto separatore è uno strumento solitamente utilizzato in laboratorio e si compone di un’ampolla in vetro sul cui fondo è previsto un canale con valvola (rubinetto) in teflon, il tutto sorretto da una struttura in ferro.Il principio su cui si basa è semplice e riguarda lo sfruttamento del peso specifico di due elementi.In termini pratici si tratta di un attrezzo che ha la funzione di favorire la separazione di due liquidi. Ciò è possibile, come già accennato, per via del peso specifico differente.Come sappiamo, il risultato della distillazione delle erbe è l’idrolato, ossia un mix di acqua aromatizzata ed olio essenziale. Questo necessita di riposare affinché i due elementi si separino per via del peso specifico differente.L’imbuto separatore interviene in questa fase e consente un facile scarico dell’acqua aromatizzata semplicemente agendo sulla valvola che si trova posta in basso. Una volta giunti al livello di inizio dell’olio essenziale si chiuderà semplicemente il piccolo rubinetto. L’alternativa consiste nell’aspirare l’olio con una pompetta impiegando molto più tempo.
Un fornello/fornellone a gas
Se hai in mente di dotarti di un distillatore di grandi dimensioni avrai potresti sentire la necessità anche di un fornellone a gas. Per intenderci sono quelli che si poggiano a terra, mentre i distillatori più piccoli possono essere posti direttamente sui fornelli di casa, puoi tranquillamente utilizzare la tua cucina!Tieni presente che il distillatore di rame non può essere utilizzato su piani di cottura ad induzione o vetro ceramica e che è una prassi corretta quella di lavorare a fiamma lenta. Ciò darà modo al rame di dilatarsi autosigillando il distillatore e migliorerà la qualità del processo di distillazione.
Vasetti/Contenitori per la conservazione
Procuratevi dei contenitori (boccette) in vetro preferibilmente di colore scuro per proteggere il contenuto dalla luce che abbiamo il tappo ermetico.Un imbuto per riempimento dei vasetti, Imbuto in plastica adatto al foro del contenitore in vetro. Ovviamente tutto questo comporta dei costi iniziali, ma per i benefici che gli oli essenziali sono in grado di offrire per il nostro benessere sono soldi veramente ben spesi, lo definirei un investimento per la salute!Qui alcuni consigli dove puoi reperire i distillatori per oli essenziali e l’altra attrezzatura necessaria:[go_pricing id=”attrezzatura_oli_essenziali”]
Quanto olio essenziale posso ricavare da una pianta?
Spesso ci viene posta questa domanda, ma non esiste una risposta esatta perché ogni pianta ha una sua quantità di olio, che dipende molto dal ciclo vitale cui sta vivendo.Ciò significa che il momento della raccolta incide molto sulla quantità di olio che è possibile estrarre dalla stessa.Per fare un esempio la Lavanda sarebbe meglio raccoglierla quando parte dei fiori è appassita, al contrario il rosmarino va raccolto quando è fiorente, la menta invece qualche giorno prima della fioritura.Tuttavia, a scopo puramente indicativo, posso dirti che andrai a ricavare tra l’1 e il 3% della capacità del distillatore.
Materie prime: gli aspetti fondamentali da tenere conto
La scelta delle Piante
Produci o acquisti le piante? se le piante sono di tua produzione, sicuramente adotterai tutti gli accorgimenti necessari per avere un prodotto biologico, ma se decidi di acquistarle assicurati che provengano da una coltivazione naturale bio.
Tempo di Raccolta
Come detto in precedenza il periodo di raccolta, noto anche come tempo balsamico, incide sulla quantità di olio essenziale che è possibile ricavare. Questo varia a seconda del tipo di pianta ed incide anche la fase della giornata in cui si raccoglie: mattina, pomeriggio, sera.In fondo alla pagina troverai una tabella dove saranno indicati i periodi ottimali per ogni pianta.
Metodo di Raccolta
Anche per questo passaggio come per i tempi, il metodo di raccolta è fondamentale per eseguire una corretta distillazione e ottenere un olio di qualità, ma anche per ricavare una quantità maggiore.
Essiccazione
Come per gli altri, anche questo step è variabile a seconda del tipo di pianta. Infatti ognuna ha modalità e tempistica diversa di essiccazione. Evita comunque la luce diretta del sole, e preferisci luoghi al buio o all’ombra.Alcune piante, invece, non necessitano di questa fase, e vanno distillate subito dopo la raccolta.Prima di passare al procedimento di estrazione degli oli essenziali, ci tengo a fare un ulteriore chiarimento.Probabilmente, anzi sono sicuro che otterrai meno olio essenziale di quanto ti aspettavi!È una cosa normalissima, e questo non deve preoccuparti in nessun modo.La resa varia da pianta a pianta e dai singoli fattori di cui abbiamo discusso precedentemente.Ho voluto precisare questa cosa per evitare di farti sentire deluso! Se sei preparato a questo, puoi goderti al meglio il risultato delle tue distillazioni.
Come fare l’olio essenziale: Passo dopo Passo
1. Sicuramente a molti risulterà scontato questo passaggio, ma ti assicuro che non lo è così tanto.In molti lo ignorano ma una buona pulizia generale del tuo distillatore prima dell’utilizzo può essere una mossa vincente!
2. Lava e lascia asciugare bene anche i contenitori (boccette) che utilizzerai per la conservazione.
3. Versa dell’acqua nella caldaia del (alambicco). Meglio se distillata o quantomeno esegui prima un filtraggio, l’acqua deve essere pulita, pura e con poco calcare! La quantità di acqua da inserire nel serbatoio dipende molto dalla capacità dello stesso.
4. Porta ad ebollizione l’acqua
5. Inserisci le tue piante all’interno del distillatore, cerca di non compattare molto per evitare l’effetto tappo durante la distillazione, ed aspetto molto importante non tagliuzzarle, spezzettarle.
6. Chiudi il distillatore e attendi che la temperatura arrivi intorno ai 78 °C, soglia nella quale le piante iniziano a rilasciare l’olio che contengono.
7. Tieni sotto controllo il processo di estrazione. Nello specifico la temperatura, l’acqua nel sistema di raffreddamento, se non collegata direttamente alla fontana tramite tubo, probabilmente sarà necessario sostituirla, altrimenti il processo di condensazione potrebbe interrompersi.
8. Esegui un filtraggio dell’olio essenziale appena distillato. In questa fase puoi utilizzare l’imbuto separatore, noi lo consigliamo vivamente! in alternativa puoi utilizzare un contenitore in vetro, un panno di cotone rigorosamente pulito e asciutto, si rischia di contaminare l’estratto.
9. Terminato il processo di filtraggio, versa l’olio essenziale nei vasetti/boccette di vetro di colore scuro che hai precedentemente pulito. E’ bene conservali in stanze buie e fresche, evitando l’esposizione al calore o ai raggi solari.
La conservazione è molto importante in quanto gli oli essenziali sono molto delicati e possono alterare la loro struttura perdendo i loro benefici, alcune volte è possibile che sviluppino sostanze che possono essere dannose, pertanto prestate attenzione alla conservazione osservando i consigli forniti.
10. Tempo di maturazione: tieni presente che alcuni tipi di oli essenziali hanno bisogno di un tempo di maturazione che come puoi immaginare varia da olio a olio.
Siamo giunti alla fine della guida su “come fare l’olio essenziale” in casa!Ma prima di concludere e salutarci, ci teniamo a fornirti altre informazioni utili:
- Il processo di Distillazione degli Oli Essenziali può variare da mezz’ora a oltre le 6 ore
- La conservazione degli oli essenziali può variare a seconda dell’essenza prodotta, in linea di massima può durare per qualche mese ma anche uno o più anni.
- La parte che resta nel serbatoio, cioè l’acqua a contatto con le piante, viene definita acqua aromatizzata. Puoi scegliere di riutilizzarlo se hai altre piante dello stesso tipo da distillare, puoi smaltirlo, oppure per alcuni tipi di piante tipo la lavanda può essere utilizzato in cosmetica.
Tempo Balsamico delle Piante
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