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INDICE
Oggi parleremo degli oli essenziali per dimagrire, quelli che aiutano a bloccare l’appetito e di conseguenza ci aiutano a perdere peso.Liberarsi dal grasso in eccesso è una delle maggiori sfide che tutti noi affrontiamo al giorno d’oggi. Il peso, infatti, non costituisce un problema soltanto dal punto di vista estetico, ma soprattutto da quello della salute. Per questo è davvero importante prendere sul serio la questione. Ma allenarsi giorno dopo giorno per perdere peso a volte può essere difficoltoso.Fortunatamente, però, esistono diversi trucchetti che ci danno una spinta extra verso questo obiettivo! Ad esempio, quello di ridurre l’appetito… con gli oli essenziali!È pur vero che esistono molti modi per frenare l’appetito, ma l’uso degli oli essenziali è senza dubbio un modo molto più sano e naturale rispetto a diete di moda, supplementi per la perdita del peso e soppressori dell’appetito.
Gli Oli Essenziali per dimagrire
Andiamo a vedere quali sono:
- Olio essenziale di bergamotto. Quest’olio essenziale funziona benissimo per controllare l’appetito. Questo perché aiuta ad alleviare ansia e stress, che sono due dei maggiori fattori che portano ad assumere cibi in eccesso.
- Olio essenziale di pompelmo. Oltre che a ridurre l’appetito, l’olio essenziale di pompelmo è molto utile in quanto aiuta a velocizzare il metabolismo.
- Olio essenziale di limone. Quest’olio essenziale contiene una buona quantità di d-limonene, che scioglie il grasso. È inoltre ottimo per acquisire resistenza, in quanto aumenta i livelli di norepinefrina nel corpo, aumentando il flusso sanguigno e l’ossigeno.
- Olio essenziale di menta piperita. L’olio essenziale di menta piperita è un olio multiuso che aiuta la digestione, sopprime l’appetito e aiuta ad evitare che questo si presenti troppo presto.
- Olio essenziale di citronella. È considerato uno dei migliori oli essenziali per prevenire i morsi della fame e aiuta incredibilmente per la perdita di peso.
- Olio essenziale di cannella. L’olio essenziale di cannella bilancia il livello di zucchero nel sangue, che non solo controlla l’appetito, ma impedisce anche di mangiare troppo.
- Olio essenziale di geranio. Quest’olio è ottimo per aiutare le donne a perdere peso dopo la menopausa.
- Olio essenziale di caffè. Quest’olio contiene acido cloro genico, che è un composto eccellente che si ritiene abbia notevoli proprietà di perdita di peso. Controlla il desiderio di zucchero, aumenta il metabolismo, migliora la digestione e controlla il livello di zucchero nel sangue.
- Olio essenziale di finocchio. L’olio essenziale di finocchio offre molteplici benefici per la salute. Supporta la perdita di peso, sopprime l’appetito e aumenta il metabolismo in modo naturale.
- Olio essenziale di vaniglia. Molte persone credono che la vaniglia dia voglia di zucchero e faccia sentire fame, ma non è affatto vero! Al contrario, l’olio essenziale di vaniglia, aiuta a combattere la voglia di zucchero e può effettivamente aiutare a controllare le voglie di cibo fuori orario.
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Come utilizzare questi oli essenziali?
Per utilizzare gli oli essenziali per dimagrire e beneficiare degli effetti di riduzione dell’appetito, abbiamo semplicemente bisogno di diffonderli nell’aria tramite un apposito diffusore di oli essenziali. Per aiutarti a scegliere quello più adatto ti consiglio di leggere questa guida su come scegliere un diffusore
Prima di addentrarci nel procedimento su come fare l’olio essenziale di Rosmarino, ti consigliamo di leggere la nostra guida su “come fare l’olio essenziale a casa”.
Cos’è il Rosmarino?
Il Rosmarino è un’erba officinale aromatica tra le più conosciute, ed il suo nome scientifico è Rosmarinus Officinalis.Appartiene alla stessa famiglia del basilico, della lavanda e del mirto, cioè alle Lamiaceae.È un’erba originaria del Mediterraneo che cresce liberamente in vaste aree dell’Europa meridionale, ma può essere coltivata, infatti è possibile trovarla facilmente in tutti i paesi a clima mite.L’aspetto della pianta di Rosmarino è caratterizzata da aghi di pino piatto.
Tempo e Modalità di raccolta
per ottenere un olio essenziale di rosmarino di alta qualità, la raccolta dovrebbe essere effettuata quando la pianta è in fiore, ed in teoria soltanto le cime fiorite dovrebbero essere raccolte per la distillazione.Per evitare, però, l’effetto tappo durante il processo di estrazione e meglio se durante la raccolta scendiamo un pochino di più oltre la cima per far sì che ci sia un po’ di parte legnosa, ma senza esagerare.È preferibile raccogliere il rosmarino al mattino
Benefici dell’olio essenziale di Rosmarino:
Questa pianta offre davvero tantissime possibilità di utilizzo sia in campo della cosmetica che della salute, ed è un vero toccasana sia per la mente che per il corpo.L’olio di rosmarino è molto rinomato per le sue proprietà antisettiche, antimicrobiche, antinfiammatorie e anti-ossidanti.Ti consigliamo di approfondire l’argomento sui benefici e sui possibili utilizzi leggendo l’articolo sull’Olio Essenziale di Rosmarino.
Come fare l’olio essenziale di Rosmarino: Materiale necessario
- Rametti di Rosmarino
- Distillatore in corrente di vapore modello a fungo o a serpentina
- Tubo in gomma da collegare al distillatore per l’acqua corrente
- Tubo in gomma da collegare al distillatore per il troppo pieno
- Fornello a gas
- Contenitore di raccoglimento (Cilindro graduato)
- Boccette in vetro di colore scuro e con tappo ermetico per la conservazione.
Per la quantità di materia prima da reperire tieni conto che in un distillatore da 5 litri puoi inserirci circa 1 kg di rametti.Permettici di consigliarti l’attrezzatura che riteniamo utile e idonea allo scopo sia qualitativamente che come rapporto qualità/prezzo.Dopo aver parlato dell’origine della pianta, del materiale che ci occorre è giunto il momento di passare alla nostra guida su come fare l’olio essenziale di Rosmarino fai da te.
Procediamo passo dopo passo alla guida dell’olio essenziale di rosmarino fatto in casa
Passo 1: Pulizia generale degli strumenti da utilizzare
Una cosa scontata, lo sappiamo, ma vi assicuriamo che non lo è per tutti! Pertanto, procediamo al lavaggio del distillatore con acqua e sapone e poi asciugarlo bene con un panno.
Passo 2: Preparazione della materia prima
Nota importante di cui tenere conto è che non bisogna tagliuzzare la materia prima in quanto l’olio essenziale, nella pianta di Rosmarino, si trova sulla superficie delle foglie (peli ghiandolari).Inoltre, come anticipato nella sezione “tempo e modalità di raccolta” è sempre meglio avere un po’ di parte legnosa per evitare spiacevoli inconvenienti come l’otturazione della caldaia.Detto questo possiamo procedere al passo successivo.
Passo 3: Riempimento del distillatore
Procediamo, anzitutto, al riempimento della caldaia con acqua pulita e con poca presenza di calcare, meglio se distillata!Per una corretta distillazione dell’olio essenziale di rosmarino è bene evitare che si formino delle camere d’aria tra la materia prima all’interno della colonna filtro del distillatore, in quanto ne consegue l’impedimento del passaggio del vapore senza un efficace contatto con i rametti.Per evitarlo bisognerà creare degli strati uniformi dei rametti di rosmarino all’interno della colonna filtro, assicurandoci di apportare una buona pressione del materiale, soprattutto attorno alle pareti della stessa.Procedere al posizionamento della testa del distillatore sulla colonna filtro.
Passo 4: Preparazione del distillatore
Collegare il tubo in gomma al distillatore per fornire acqua corrente al sistema di raffreddamento, è necessario giusto un filo d’acqua costante. Si tratta del primo attacco a partire dal basso posizionato sul condensatore (cono di raffreddamento) del distillatore.Collegare il tubo in gomma al distillatore per l’uscita di acqua, che ha la funzione di troppo pieno. È il secondo attacco a partire dal basso sempre sul condensatore.
Passo 5: Contenitore di raccoglimento
Posizionare, al di sotto del tubo di fuoriuscita del distillato, per intenderci quello più lungo, un contenitore (cilindro graduato) per la raccolta dell’estratto della nostra distillazione.
Passo 6: Avvio alla distillazione
Posizionare il distillatore sul fornello a gas, con fiamma bassa e costante, ed attendere che la temperatura interna arrivi sui 78° circa, da questa temperatura in poi fino ad arrivare al massimo a 92°C il prodotto può essere raccolto.In caso la temperatura tendi a salire è buona pratica inserire del ghiaccio all’interno della vaschetta del cono di raffreddamento del distillatore.
Passo 7: Filtraggio e Separazione dell’olio
A distillazione conclusa procedere alla separazione dell’olio essenziale dall’acqua aromatica, a tale scopo è molto utile l’utilizzo di un imbuto separatore. Quindi versare il distillato all’interno dello strumento ed attendere qualche minuto per poi aprire il rubinetto e far fuoriuscire l’idrolato.Un’alternativa all’imbuto separatore è l’utilizzo di una pompetta per aspirare l’olio, operazione che richiede molto tempo e che può avere risultati più scadenti.
Passo 8: Riempimento delle boccette
Conclusa la fuoriuscita dell’idrolato, è ora il momento di far fuoriuscire il nostro elisir, il nostro olio essenziale di rosmarino, il frutto del nostro lavoro, riempiendo le boccette in vetro (rigorosamente di colore scuro).
Passo 9: Conservazione dell’olio essenziale
È necessario conservare l’olio essenziale di rosmarino in un luogo fresco e asciutto e lasciarlo maturare per qualche tempo.È bene evitare fonti di calore, e l’esposizione a luce diretta o a raggi solari.Una volta aperto il contenitore per l’utilizzo del nostro olio di rosmarino, è buona norma chiudere ermeticamente e riporre il prodotto al fresco per prolungare la durata dello stesso.
Passo 10: Pulizia
Terminata la distillazione, procedere nuovamente alla pulizia generale del distillatore e poi asciugare bene il tutto.
Alcune info utili sull’olio essenziale di Rosmarino:
Come mi accorgo se l’olio essenziale è deteriorato?Il deterioramento inizia se il liquido è molto più scuro o più viscoso del normale.Qual è la durata dell’olio?L’olio essenziale di rosmarino può avere una durata che varia da 6 mesi a 2 anni a seconda dello stato e dalla modalità di conservazione.In quali casi deve essere evitato l’utilizzo?L’olio essenziale di rosmarino dovrebbe essere evitato se si soffre di epilessia, pressione alta, e durante la gravidanza.Gli oli essenziali in generale possono essere dannosi se ingeriti. Tenerli, quindi, fuori dalla portata dei bambini. Siamo giunti alla fine della nostra guida su “Come fare l’olio essenziale di Rosmarino” comodamente in casa con la tecnica del fai da te.È il momento di goderti al meglio il frutto del tuo lavoro!Ci auguriamo che la nostra guida sull’olio di rosmarino ti sia stata d’aiuto!Vuoi discutere con noi della tua esperienza?Se hai consigli su come migliorare questa guida, o semplicemente delle domande sul procedimento o qualsiasi altra informazione non esitare a commentare questo articolo.
Cos’è la spirulina
Alla scoperta dei precedenti storici di un’alga salutare
Originaria del complesso lagunare della Valle del Messico, la spirulina, scientificamente conosciuta come Arthrospita, è un’alga che viene da lontano. Si narra che gli Aztechi erano soliti raccogliere una fanghiglia di colore verdognolo azzurro fino a riempire le loro imbarcazioni.Poi la facevano essiccare al sole e una volta asciutta ne ricavavano delle piccole formelle da riporre sull’erba fresca. Venivano fuori delle mini torte salate al sapore di formaggio e odoranti di fango, utilizzate come condimento per il riso.Nella regione del lago di Ciad, i popoli del posto raccoglievano quest’alga azzurra per trasformarla in un composto per biscotti da vendere al mercato. Era la stessa alga che utilizzava il popolo africano di Kanem. Per i popoli che la consumavano, assumere spirulina significava mantenere un buono stato di salute, restare sani a lungo e diventare ottimi corridori.
Le sue caratteristiche generali
La spirulina è un’alga di colore azzurro che appartiene alla classe delle Cianoficee o Cianobatteri. Si trova in alcune sorgenti, fiumi e stagni, ma principalmente in acque alcaline con PH basico. Questo la mette al riparo da possibili contaminazioni con altri microorganismi.Ha una struttura multicellulare e le cellule che la compongono hanno una larghezza che va dai 3 ai 16 millimicron. Sebbene dipenda dalle condizioni ambientali in cui nasce e si sviluppa, i suoi filamenti hanno una forma elicoidale e arrivano a misurare anche 200 millimicron.
Le proprietà
Le proprietà nutritive della spirulina sono molte. Il suo valore si basa principalmente sulla grande quantità di principi nutrienti in essa contenuti, molti dei quali non possono essere sintetizzati dall’organismo umano.I suoi tratti più noti la vedono come propulsore dei livelli di energia, capace di ridurre lo stress premestruale e aumentare il rendimento degli atleti. Ha la funzione di migliorare l’appetito e di offrire una notevole protezione antiossidante.
Ecco cosa contiene la spirulina
Il contenuto della spirulina permette un apporto nutrizionale completo. Possiamo considerarlo un importante supplemento alimentare da assumere nelle più svariate forme: capsule, bibite, barrette energetiche, pasta, zuppa, polvere.L’elenco dei nutrienti micro e macro che contiene è così sintetizzabile:
- amminoacidi,
- vitamine A, gruppo B, C, D, E e K,
- sali minerali come il Ferro, Sodio, Magnesio, Manganese, Potassio, Calcio,
- proteine,
- carboidrati come il Glicogeno e il Ramnosio,
- acidi grassi omega 3 e 6,
- beta carotene,
- ficocianina,
- alfa tocoferolo.
A questa lista vanno aggiunti altri composti fenolici ed una percentuale di Ca – Spirulan che ha proprietà tipicamente antivirali.Il contenuto lipidico complessivo della spirulina oscilla tra il 6 e il 14%, la cui metà consiste in acidi grassi. Il principale di questi è un grasso saturo essenziale difficilmente contenuto in una dieta umana giornaliera: il G-linoleico, acr. GLA.In natura, la spirulina è la sua fonte principale. Le proprietà del GLA sono in grado di ridurre il colesterolo cattivo nel sangue e rappresentano una valida alternativa al trattamento di alcune patologie cardiovascolari.L’alto contenuto proteico osservato, unitamente alla presenza degli amminoacidi essenziali, accomunano quest’alga al tuorlo d’uovo. Esattamente come quest’ultimo, infatti, è di facile digestione, aiuta il metabolismo e cura la denutrizione.
Quali sono i benefici della Spirulina?
La grande quantità di elementi nutrizionali, fa di quest’alga un alimento prezioso per il nostro corpo: possiamo considerarlo un valido supporto per la nostra dieta. Proviamo insieme a capire perché.
La spirulina ha pochissime calorie
L’apporto proteico e vitaminico che è in grado di offrire all’organismo svolge un’azione tonificante ed energizzante. La fenilalanina in essa contenuta agisce direttamente sul sistema nervoso centrale, riducendo il senso di fame sostituendolo con la sazietà. Trattandosi di un alimento completo di vitamine e sali minerali, la spirulina è indicata per le donne in gravidanza e le mamme in allattamento.
Svolge un’azione antiossidante
La triade di elementi quali il betacarotene, il tocofenolo e l’acido ascorbico, dona un effetto sinergico all’organismo contrastando efficacemente i radicali liberi. Favorisce memoria e concentrazione prevenendo i danni da invecchiamento.
Contrasta i radicali liberi
Le vitamine A, C, D ed E, sono i principali agenti attivi per la salute della nostra pelle. La vitamina A agisce principalmente a tutela del sebo favorendone la normalizzazione, la vitamina C stimola la produzione di collagene. Inoltre, la vitamina D migliora lo strato idrolipidico della pelle e la vitamina E tonicizza l’epidermide.
Agisce preventivamente in contrasto alle malattie cardiovascolari
Il ruolo determinante della presenza degli acidi grassi essenziali Omega 3 e 6 consiste nella riduzione dei rischi dell’insorgenza di patologie cardiovascolari. Il capogruppo della serie Omega 3, l’acido Alfa Linoleico, svolge una potente azione fluidificante del sangue e compie un’importante azione antinfiammatoria. In più, abbassa efficacemente i livelli di colesterolo. L’Acido Linoleico del gruppo Omega 6, invece, è il principale responsabile della riduzione dei valori di colesterolo cattivo LDL. La sinergia di entrambi gli acidi menzionati abbassa, dunque, la quantità di colesterolo totale nel sangue diminuendo i rischi legati all’apparato cardiovascolare.
Aiuta il sistema nervoso
La spirulina, oltre alle sue innumerevoli proprietà, riesce anche a migliorare il nostro sistema nervoso. Aiuta, in particolare, a rafforzare la guaina mielinica di rivestimento, ottimizzando la trasmissione dei messaggi tra i vari connettori del sistema nervoso centrale.
Riduce i livelli di glicemia
Quest’alga risulta adatta ai diabetici per le capacità regolative dei livelli di glicemia contenuta nel sangue. Stabilizza l’insulina e favorisce la perdita di peso.
Favorisce il benessere dei capelli
Gli amminoacidi essenziali contenuti nella spirulina vengono utilizzati per sintetizzare la cheratina: quella sostanza in grado di rafforzare efficacemente pelle, capelli e unghie.
Aiuta chi ha problemi alla tiroide
L’alga spirulina non contiene iodio, l’elemento nemico della tiroide. Trattandosi di un’alga d’acqua dolce e non salina, coloro che soffrono di ipertiroidismo possono assumerla beneficiando dei numerosi principi bioattivi in essa contenuti.
Combatte la cellulite
La spirulina è molto efficace contro la cellulite grazie alla sua azione drenante aiuta a liberarsi dei grassi accumulati, favorendo così l’aumento della metabolizzazione dei lipidi.
Gli Usi della Spirulina
Alla luce delle proprietà esaminate, le finalità d’uso della spirulina possono essere moltissime: dal dimagrimento al sostegno sportivo, dall’azione antinvecchiamento alla prevenzione cardiovascolare. La ricca letteratura che esiste sull’argomento evidenzia gli usi della spirulina in molte attività fitoterapiche.Gli usi più comuni la vedono protagonista dei formati in polvere e in compresse, quali i più utilizzati nelle diete alimentari. Se in polvere, la si può utilizzare aggiungendo la quantità consigliata in tutte le pietanze o bevande. Se in compressa, la si può assumere nelle fasce orarie più opportune.
Altri impieghi possibili
I diversi studi condotti sull’alga spirulina hanno portato alla rilevazione della sua utilità come alimento nutritivo per alcuni animali terrestri e acquatici. La stessa, infatti, in una dose non superiore al 10% dell’apporto nutrizionale complessivo, può essere utilizzata come mangime per il pollame. La stessa percentuale vale per il nutrimento di conigli e suini. In misura raccomandata del 2% al giorno, inoltre, può essere utile anche all’alimentazione di: carpe, orate, gamberetti, e altri.
La spirulina a merenda o in tutte le ricette
Quel che conta è di non superare la dose di 4 – 6 gr al giorno: la quantità studiata, scientificamente sicura, per apportare reali benefici. Con la spirulina in polvere si ottiene maggiore versatilità: si possono preparare centrifugati, impasti per pasta e pane, piatti freddi, zuppe, vellutate.Ottima anche come elemento decorativo da usare a crudo nelle insalate, o spolverandola su dolci, primi o secondi. In commercio la si può trovare anche sottoforma di snack, in formato barretta ipocalorica, ideale per spuntini sani e dietetici.
Controindicazioni ed effetti collaterali
Riguardo al tema delle controindicazioni ed effetti collaterali da spirulina, va anzitutto sottolineata la possibile interazione con alcuni farmaci assunti. Se si assumono principi attivi che intervengono sul sistema immunitario e sulla coagulazione sanguigna, è sconsigliabile assumere spirulina. In questi casi, è sempre bene chiedere un parere al proprio medico.Tra gli effetti collaterali da segnalare sulla spirulina possono annoverarsi: nausea, affaticamento, diarrea e mal di testa.Quanto alle controindicazioni è necessario evitarla assolutamente nei casi di fenilchetonuria, una malattia genetica. Essendo ricca di fenilanina, infatti, l’alga spirulina può comportare un accumulo eccessivo di tale sostanza nel cervello, con il rischio di danni molto gravi.
Dove acquistarla
In ultimo, per ragioni di sicurezza alimentare è opportuno controllare sempre la qualità dell’origine del prodotto a base di spirulina. Alcuni integratori in commercio hanno mostrato la presenza di microcistine e altri ceppi di cianobatteri. Questi microrganismi nel tempo possono causare gravi danni al fegato e rivelarsi addirittura cancerogeni.Usa e Cina non sono tra i produttori raccomandati, l’Italia invece si: Fidenza e Credaro, ad esempio, ne fanno una coltivazione bio di alta qualità. Chi vuole acquistare la spirulina senza rischi deve rivolgersi ad aziende certificate che lavorano in assenza di metalli pesanti e altri contaminanti. Un esempio molto valido di integratore naturale prodotto da un’azienda italiana è Spirulina Fit. Note:Nel rispetto del Codice di Condotta prescritto dal D.L. 70 del 9/4/2003, le informazioni contenute in questo articolo devono considerarsi di tipo puramente informativo.
Con l’arrivo dei freddi inverni, la ricerca di comfort e calore diventa fondamentale per affrontare le giornate più rigide. Una delle tradizioni culinarie che meglio incarna questo desiderio è quella delle zuppe, piatti avvolgenti e sostanziosi che riscaldano tanto il corpo quanto l’anima. Dalle ricette classiche alle innovative, le zuppe invernali offrono una vasta gamma di sapori e ingredienti che possono trasformare un semplice pasto in un’esperienza saporita e nutriente. In questo articolo esploreremo alcune delle migliori zuppe da gustare durante la stagione fredda, evidenziando la loro origine, gli ingredienti principali e i benefici che apportano al nostro benessere. Preparatevi a immergervi in un viaggio culinario che promette di scaldare le vostre serate invernali.
Le caratteristiche nutrizionali delle zuppe invernali
Le zuppe invernali non sono solo una delizia per il palato, ma offrono anche un ricco profilo nutrizionale che può contribuire al nostro benessere durante i mesi più freddi. Grazie alla loro combinazione di ingredienti freschi e nutrienti, queste preparazioni sono un modo efficace per assumere una varietà di sostanze nutritive essenziali. Alcuni dei benefici principali includono:
- Contenuto elevato di vitamine e minerali: Le verdure fresche utilizzate nelle zuppe, come carote, cavoli e cipolle, apportano una vasta gamma di vitamine (A,C,K) e minerali (come ferro e calcio).
- Idratazione: La base liquida delle zuppe aiuta a mantenere il corpo idratato, un aspetto spesso trascurato nella stagione invernale.
- Proteine: Aggiungere legumi, carne o pesce può trasformare una semplice zuppa in un pasto completo e ricco di proteine.
Inoltre, le zuppe possono favorire una digestione sana grazie alla presenza di fibre, specialmente quelle a base di legumi e cereali integrali. Per dare un’idea chiara delle caratteristiche nutrizionali delle zuppe, ecco una tabella che riassume i principali ingredienti e i loro benefici:
Ingrediente | Benefici nutrizionali |
---|---|
Legumi (fagioli, lenticchie) | Alto contenuto di proteine, fibre e ferro |
Verdure (spinaci, carote) | Ricche di vitamine, antiossidanti e minerali |
Brodo (vegetale o di carne) | Fonte di minerali e aiuta l’idratazione |
Cereali integrali (orzo, farro) | Fibre, proteine e vitamine del gruppo B |
scegliere zuppe invernali non solo è un modo per riscaldarsi, ma rappresenta anche una scelta consapevole per il benessere nutrizionale. Combinando ingredienti freschi e vari, è possibile ottenere piatti gustosi e sani che nutrono il corpo e rinvigoriscono lo spirito.
Ingredienti stagionali da utilizzare per zuppe nutrienti
Quando si pensa a una buona zuppa invernale, è fondamentale considerare gli ingredienti stagionali che possono arricchire i nostri piatti, non solo in termini di sapore, ma anche di proprietà nutrizionali. Ecco alcuni ingredienti chiave da utilizzare per preparare zuppe nutrienti e avvolgenti:
- Zucca: Ricca di vitamine e minerali, la zucca è perfetta per dare cremosità alla zuppa e un sapore dolce naturale.
- Cavolo nero: Questo ortaggio a foglia è una fonte eccellente di calcio e fibre, ideale per aggiungere consistenza e nutrienti alla tua zuppa.
- Patate: Le patate rendono le zuppe più sostanziose e calde, perfette per le fredde giornate invernali.
- Lenticchie: Non solo forniscono una buona dose di proteine vegetali, ma aggiungono anche una consistenza fantastica, rendendo la zuppa più ricca.
- Carote: Ricche di beta-carotene, matura una dolcezza che si sposa bene con altri ingredienti, oltre a dare colore al piatto.
Inoltre, per esaltare il sapore delle zuppe, si possono utilizzare erbe aromatiche fresche come rosmarino, timo o alloro. Questi ingredienti aggiungono non solo aroma, ma anche un tocco di freschezza al piatto. Ecco un esempio di come combinare gli ingredienti in una tabella:
Ingrediente | Proprietà Nutrizionali |
---|---|
Zucca | Ricca di vitamina A e antiossidanti |
Cavolo nero | Fonte eccellente di vitamina C e K |
Lenticchie | Proteine vegetali e ferro |
Optare per ingredienti di stagione non solo supporta una dieta sana, ma promuove anche la sostenibilità, poiché molti di questi prodotti sono locali e freschi. Preparare una zuppa nutriente utilizzando questi ingredienti darà una marcia in più ai vostri piatti invernali, offrendo calore e benessere in ogni cucchiaiata.
Ricette tradizionali e creative per riscaldare ‘linverno
- Zuppa di miso e tofu: Una ricetta semplice e confortante, perfetta per rinvigorire il corpo. Con un brodo di miso e tofu, è possibile arricchirla con alghe nori e cipollotti freschi.
- Zuppa di lenticchie: ricca di proteine e fibre, questa zuppa si può arricchire con carote e pomodori, creando un piatto sostanzioso e colorato.
- Zuppa di cavolo nero e fagioli: Un piatto tipico della tradizione toscana, che unisce il cavolo nero a fagioli bianchi e un soffritto di cipolla e aglio, per un risultato pieno di aroma.
In un mix di creatività e tradizione, possiamo anche esplorare varianti moderne da gustare durante i gelidi pomeriggi invernali. Ecco alcune idee per preparazioni innovative:
ricetta | Ingredienti Chiave | Descrizione |
---|---|---|
Zuppa di zucca speziata | Zucca, zenzero, latte di cocco | Una zuppa vellutata con un tocco di spezie, perfetta per coccolare il palato. |
Crema di carciofi | Carciofi, patate, brodo vegetale | Un piatto elegante, ma semplice da realizzare, per chi ama i sapori delicati. |
Zuppa di barbabietola | Barbabietole, yogurt di soia, aneto | Colorata e ricca di antiossidanti, una zuppa che colpisce anche per gli occhi. |
Consigli per accompagnare le zuppe e esaltare i sapori
Accompagnare una zuppa con elementi che ne esaltino i sapori è un’arte che arricchisce ogni piatto. per un’esperienza gustativa completa, considera di abbinare la tua zuppa con:
- Pane croccante: Fette di pane tostato, come una baguette o un pane di segale, possono essere perfette per fare ribollire il brodo e aggiungere una piacevole croccantezza.
- Formaggi: aggiungere cubetti di formaggio fuso o grattugiato, come il Parmigiano o il Pecorino, porta una sapidità che completa il gusto della zuppa.
- Erbe fresche: Un tocco di prezzemolo, basilico o timo fresco può conferire freschezza e complessità, rendendo il piatto più aromatico.
Per un contrasto ancora più affascinante, puoi considerare di servire la zuppa con un contorno di:
Contorni | Descrizione |
---|---|
Insalata mista | Una fresca combinazione di verdure di stagione per bilanciare la ricchezza della zuppa. |
Patate al forno | Pezzetti di patate croccanti che aggiungono sostanza e comfort al pasto. |
Frittelle di grano saraceno | Un delizioso accompagnamento con un gusto caratteristico che si abbina bene con zuppe di legumi. |
Ogni scelta può trasformare la tua zuppa in un piatto indimenticabile, facendoti viaggiare nel mondo dei sapori anche durante le giornate più fredde. Sperimenta e trova la combinazione perfetta per il tuo palato!
Domante e risposte
D: Quali sono le principali caratteristiche delle zuppe invernali?
R: Le zuppe invernali sono tipicamente ricche, calde e confortanti. Sono preparate con ingredienti freschi e di stagione, come verdure, legumi, cereali e carni. Queste zuppe apportano nutrienti essenziali e hanno la capacità di riscaldare il corpo, offrendo un senso di benessere.
D: Quali ingredienti sono più comuni nelle zuppe invernali?
R: Gli ingredienti più comuni includono patate, carote, cipolle, cavoli e legumi come lenticchie e fagioli. Le spezie come rosmarino, timo e pepe nero sono spesso utilizzate per esaltare i sapori, mentre brodo di carne o vegetale costituisce la base liquida delle preparazioni.
D: Qual è una delle zuppe più popolari in inverno?
R: Una delle zuppe più popolari è la ribollita, una specialità toscana a base di cavolo nero, fagioli e pane raffermo. Questa minestra non solo è nutriente, ma è anche un ottimo esempio di cucina “povera”, che valorizza gli ingredienti semplici e locali.
D: Come possono le zuppe contribuire al benessere psicologico durante l’inverno?
R: Consumare una zuppa calda non solo nutre il corpo, ma offre anche un momento di conforto e serenità, particolarmente importante durante i mesi invernali. Il calore e i profumi avvolgenti delle zuppe possono evocare ricordi piacevoli, favorendo una sensazione di nostalgia e leggerezza d’animo.
D: Esistono varianti vegetariane o vegane delle zuppe invernali?
R: Assolutamente. Molte zuppe possono essere facilmente adattate a diete vegetariane o vegane. Ad esempio, la classica minestra di verdure può essere preparata senza brodo di carne, utilizzando solo ingredienti vegetali freschi e spezie per insaporire. Le zuppe a base di legumi, come le lenticchie o i ceci, sono particolarmente nutritive e soddisfacenti.
D: Ci sono zuppe invernali che possono rimanere fresche per più giorni?
R: Sì, molte zuppe si prestano ad essere conservate in frigorifero per diversi giorni, e i sapori tendono ad intensificarsi con il tempo. Zuppe come il minestrone, la zuppa di fagioli o la crema di zucca sono ideali da preparare in anticipo e gustare successivamente.
D: Qual è un modo originale per servire le zuppe invernali?
R: Un modo originale per servire le zuppe è in una ciotola di pane. Questa presentazione non solo rende il piatto ancora più appetitoso, ma offre anche un interessante abbinamento di sapori e consistenze, grazie al pane che si ammorbidisce con il brodo caldo.
D: Come si può personalizzare una ricetta di zuppa invernale?
R: Le ricette di zuppe sono estremamente versatili e possono essere personalizzate in base ai gusti e alle preferenze individuali. Aggiungere spezie diverse, variare le verdure o incorporare cereali come riso o farro può trasformare una semplice zuppa in un piatto unico e innovativo.
D: Quali sono i benefìci di preparare zuppe fatte in casa?
R: Preparare zuppe in casa offre numerosi vantaggi, tra cui il controllo sugli ingredienti, la possibilità di adattarle ai propri gusti e la soddisfazione di creare qualcosa di buono. Inoltre, le zuppe fatte in casa tendono ad essere più salutari, poiché si possono evitare conservanti e additivi presenti nelle versioni commerciali.
Conclusione
L’inverno è una stagione che invita a coccolarsi e trovare conforto nei piatti caldi e avvolgenti. Le zuppe, con la loro versatilità e il loro potere nutriente, rappresentano una scelta ideale per riscaldare corpo e anima. Dai sapori ricchi e intensi delle zuppe di legumi a quelle più delicate a base di verdure di stagione, ogni ricetta offre l’opportunità di gustare ingredienti freschi e genuini, trasformando un semplice pasto in un’esperienza sensoriale autentica. Che si tratti di una cena in famiglia o di un momento di solitudine riflessiva, una ciotola di zuppa calda riesce a creare un’atmosfera di accoglienza e calma. Ricordate, dunque, di sperimentare e personalizzare le vostre creazioni culinarie, perché ogni cucchiaiata non è solo un atto di nutrimento, ma anche un invito a riscoprire il calore dei legami e delle tradizioni. In questo inverno, lasciate che le migliori zuppe vi accompagnino in un viaggio di sapori, comfort e convivialità.
Negli ultimi anni, l’interesse per i rimedi naturali e gli integratori alimentari è cresciuto esponenzialmente, spinto dal desiderio di mantenere la salute e la vitalità nel corso degli anni. L’invecchiamento, processo inevitabile ma spesso temuto, ha portato molte persone a esplorare alternative naturali che promettono di rallentare i segni del tempo e migliorare il benessere generale. Ma quali sono davvero gli integratori naturali efficaci per prevenire l’invecchiamento? In questo articolo, analizzeremo alcuni dei più noti integratori, esaminando le evidenze scientifiche e le proprietà benefiche attribuite a ciascuno di essi. Dalla melatonina agli omega-3, passando per estratti vegetali come il tè verde e il resveratrolo, sveleremo le potenzialità e i limiti di questi alleati nella lotta contro l’invecchiamento, fornendo un quadro chiaro per chi desidera prendersi cura di sé in modo naturale.
Integratori naturali: come funzionano e perché sono utili nella prevenzione dell’invecchiamento
Gli integratori naturali possono svolgere un ruolo cruciale nella nostra routine quotidiana, contribuendo a prevenire i segni dell’invecchiamento. Essi agiscono principalmente attraverso meccanismi antiossidanti, anti-infiammatori e di supporto al sistema immunitario. In particolare, molti di questi integratori sono ricchi di fitonutrienti, vitamine e minerali che aiutano a contrastare i danni dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare. Ad esempio, antiossidanti come la vitamina C e il coenzima Q10 possono migliorare la salute della pelle e mantenere un aspetto giovanile.
Alcuni degli integratori più noti includono:
- Curcuma: nota per le sue proprietà antinfiammatorie.
- Resveratrolo: un potente antiossidante presente nella buccia delle uve che può aiutare a proteggere il DNA cellulare.
- Acidi grassi omega-3: utili per la salute cardiovascolare e per mantenere l’elasticità della pelle.
Integratore | Benefici |
---|---|
Vitamina E | Protegge le cellule dallo stress ossidativo. |
Melatonina | Regola il ciclo sonno-veglia, importante per la rigenerazione cellulare. |
Aloe Vera | Idrata e calma la pelle, migliorando l’elasticità. |
Incorporare questi integratori nella propria alimentazione può fornire un supporto significativo nella lotta contro i segni dell’invecchiamento. È fondamentale, tuttavia, consultare un professionista prima di iniziare qualsiasi regime di integrazione, per garantire che gli integratori scelti siano adatti alle proprie esigenze individuali e non interferiscano con altri trattamenti o condizioni di salute.
I principali integratori naturali per combattere i segni dell’invecchiamento e promuovere la salute della pelle
Per mantenere la pelle giovane e sana, gli integratori naturali possono svolgere un ruolo fondamentale. Tra i più efficaci troviamo:
- Collagene: Fondamentale per la struttura della pelle, il collagene aiuta a mantenere elasticità e compattezza, riducendo la formazione di rughe.
- Acido ialuronico: Questo potente idratante trattiene l’umidità nella pelle, promuovendo una texture liscia e piena.
- Vitamina C: Conosciuta per le sue proprietà antiossidanti, la vitamina C stimola la produzione di collagene e protegge la pelle dai danni dei radicali liberi.
- Omega-3: Gli acidi grassi omega-3 aiutano a mantenere la barriera cutanea, riducendo l’infiammazione e migliorando l’aspetto generale della pelle.
Altri integratori da considerare includono:
Integratore | Benefici |
---|---|
Coenzima Q10 | Rinforza le cellule della pelle e migliora l’elasticità. |
Resveratrolo | Protegge dai danni ambientali e promuove la luminosità. |
Zinco | Favorisce la cicatrizzazione e regola la produzione di sebo. |
L’integrazione con questi nutrienti non solo aiuta a combattere i segni dell’invecchiamento, ma favorisce anche una pelle visibilmente più sana e radiosa. È sempre consigliabile consultare un professionista della salute prima di iniziare qualsiasi percorso di integrazione per adattarlo alle proprie esigenze specifiche.
Ingredienti chiave da cercare negli integratori contro l’invecchiamento: antiossidanti, vitamine e minerali
Quando si tratta di scegliere integratori naturali per combattere i segni dell’invecchiamento, è fondamentale prestare attenzione agli ingredienti chiave presenti nella loro formulazione. Antiossidanti, vitamine e minerali giocano un ruolo cruciale nel supportare il nostro organismo e nel migliorare la nostra salute generale. Questi nutrienti aiutano a contrastare i danni dei radicali liberi, che accelerano il processo di invecchiamento delle cellule.
Tra i principali antiossidanti da cercare ci sono:
- Vitamina C: fondamentale per la sintesi del collagene e la protezione della pelle.
- Vitamina E: aiuta a mantenere l’elasticità cutanea e rivitalizza i tessuti.
- Resveratrolo: trovato nelle bucce di uva, noto per le sue proprietà anti-invecchiamento.
- Coenzima Q10: un antiossidante naturale presente in tutte le cellule del corpo.
Non dimentichiamo l’importanza di minerali come il selenio, che protegge la pelle dall’ossidazione, e lo zinco, essenziale per il ripristino delle cellule. Per avere un quadro completo, di seguito è riportata una tabella con altri nutrimenti essenziali e i loro benefici:
Nutriente | Benefici |
---|---|
Omega-3 | Supporta la salute cardiovascolare e riduce l’infiammazione. |
Vitamina D | Rafforza le ossa e supporta il sistema immunitario. |
Iodio | Importante per la funzionalità tiroidea e il metabolismo. |
Consigli pratici per l’integrazione e considerazioni importanti prima di iniziare un regime di integratori naturali
Quando si considera l’adozione di un regime di integratori naturali, è fondamentale seguire alcuni suggerimenti pratici per assicurarsi che questa scelta sia sicura ed efficace. Prima di iniziare, si raccomanda di:
- Consultare un professionista della salute: Parla con un medico o un nutrizionista esperto, in particolare se stai assumendo farmaci o hai condizioni mediche preesistenti.
- Informarsi sulle esigenze nutrizionali: Comprendere quali nutrienti sono deficienti nella propria dieta e quali integratori possono apportare benefici specifici.
- Leggere le etichette: Controlla sempre l’origine, la qualità e le eventuali allergie associate agli ingredienti presenti negli integratori.
Inoltre, è importante considerare che l’integrazione non dovrebbe mai sostituire una dieta equilibrata. Gli integratori funzionano meglio quando vengono utilizzati insieme a uno stile di vita sano, che comprende:
- Un’alimentazione ricca di frutta e verdura: Forniscono antiossidanti e nutrienti essenziali che supportano il processo di invecchiamento.
- Attività fisica regolare: L’esercizio fisico aiuta a mantenere la massa muscolare e a migliorare il benessere generale.
- Idratazione adeguata: Bere acqua a sufficienza è cruciale per mantenere la pelle idratata e il corpo funzionante in modo ottimale.
un monitoraggio regolare dei risultati ottenuti dall’assunzione di integratori è essenziale. È consigliabile utilizzare un diario alimentare o un’applicazione specifica per seguire l’assunzione di nutrienti e i cambiamenti nel proprio corpo, facilitando così eventuali aggiustamenti nel regime scelto.
Conclusione
L’uso di integratori naturali per prevenire l’invecchiamento si sta affermando come una pratica sempre più diffusa, grazie alla crescente consapevolezza dei benefici che possono apportare per la salute e il benessere generale. Sebbene sia fondamentale sottolineare che non esistono soluzioni miracolose, diversi studi hanno dimostrato l’efficacia di specifici nutrienti, come antiossidanti, omega-3 e vitamine, nel sostenere i processi vitali e migliorare la qualità della vita.
Ricordiamo l’importanza di adottare un approccio olistico che combini l’assunzione di integratori con un’adeguata alimentazione, l’esercizio fisico regolare e uno stile di vita sano. Prima di intraprendere un percorso di integrazione, è sempre consigliabile consultare un professionista del settore, per garantire che le scelte fatte siano adatte alle proprie necessità individuali. Con una pianificazione attenta e una scelta consapevole, gli integratori naturali possono rappresentare un valido alleato nella lotta contro gli effetti del tempo e nel mantenimento di un invecchiamento attivo e armonioso.
La respirazione diaframmatica, spesso sottovalutata nella frenesia della vita quotidiana, emerge come una pratica fondamentale per il benessere psicofisico. Questa tecnica, che implica l’uso del diaframma come principale muscolo respiratorio, promuove una ventilazione più profonda e naturale, favorendo una migliore ossigenazione del corpo e un rilascio significativo di stress accumulato. In un’epoca in cui l’ansia e le tensioni quotidiane sembrano dominare le nostre esistenze, riscoprire il potere di un respiro consapevole diventa essenziale. In questo articolo, esploreremo i benefici della respirazione diaframmatica, come integrarla nella vita di tutti i giorni e perché considerarla un prezioso alleato per la salute e la tranquillità.
Benefici della respirazione diaframmatica per il benessere fisico e mentale
La respirazione diaframmatica è una pratica antica che offre molteplici vantaggi per la salute fisica e mentale. Utilizzando il diaframma, questo tipo di respirazione permette di massimizzare l’apporto di ossigeno nel nostro corpo, favorendo un migliore funzionamento degli organi vitali e migliorando la circolazione sanguigna. Tra i principali benefici, possiamo evidenziare:
- Riduzione dello stress: La respirazione profonda stimola il sistema nervoso parasimpatico, aiutando a rilassare il corpo e a ridurre i livelli di ansia.
- Miglioramento della concentrazione: Con un apporto adeguato di ossigeno, il cervello funziona meglio, aumentando la capacità di concentrazione e produttività.
- Maggiore energia: Respirare correttamente aiuta a ottimizzare l’energia, lasciando il corpo meno affaticato e più vigile.
Inoltre, praticare la respirazione diaframmatica regolarmente può apportare miglioramenti significativi anche sul fronte fisico. Ecco alcuni effetti positivi che possono manifestarsi nel lungo periodo:
Benefici Fisici | Descrizione |
---|---|
Miglioramento della postura | Favorisce l’allineamento del corpo, riducendo la tensione muscolare. |
Regolazione della pressione sanguigna | Promuove una buona circolazione sanguigna, contribuendo a stabilizzare i valori pressori. |
Respirazione più efficiente | Incrementa la capacità polmonare e rende la respirazione quotidiana più profonda e soddisfacente. |
Tecniche e pratiche quotidiane per sviluppare una respirazione efficace
Adottare delle tecniche quotidiane per migliorare la respirazione diaframmatica può trasformare significativamente il nostro benessere fisico e mentale. Ecco alcune pratiche che possono essere facilmente integrate nella routine giornaliera:
- Pratica del respiro profondo: Trova un momento della giornata in cui puoi dedicarti cinque minuti al respiro profondo. Siediti in un luogo tranquillo, chiudi gli occhi e inspira profondamente attraverso il naso, permettendo al tuo addome di espandersi. Espira lentamente attraverso la bocca.
- Esercizi di allungamento: Integrare brevi sessioni di stretching aiuta a rilassare i muscoli e favorisce una respirazione più profonda. Prova a fare allungamenti laterali e rotazioni del tronco per aprire la gabbia toracica.
- Mindfulness e meditazione: La meditazione ti consente di concentrarti sul tuo respiro e di sviluppare una consapevolezza più profonda del tuo corpo. Dedica qualche minuto al giorno alla meditazione, concentrandoti sul flusso del tuo respiro.
Incorporando queste tecniche, non solo migliorerai la tua capacità respiratoria, ma aiuterai anche a ridurre lo stress e a creare un senso di calma interiore. Considera di tenere un diario della respirazione, dove annoterai le tue esperienze e le sensazioni che provi dopo ogni sessione. Questo ti aiuterà a monitorare i tuoi progressi e a rimanere motivato.
Pratica | Benefici |
---|---|
Respiro profondo | Riduce l’ansia e migliora la concentrazione. |
Esercizi di allungamento | Aumenta la flessibilità e favorisce una respirazione più efficace. |
Mindfulness e meditazione | Migliora la consapevolezza corporea e allevia lo stress. |
Il ruolo della respirazione diaframmatica nella gestione dello stress
La respirazione diaframmatica gioca un ruolo fondamentale nella gestione dello stress, fungendo da strumento efficace per riportare il corpo e la mente a uno stato di calma. Questo tipo di respirazione attiva il diaframma, il muscolo principale coinvolto nella respirazione, permettendo un apporto maggiore di ossigeno e una riduzione della tensione muscolare. Quando si respira profondamente e consapevolmente, si attiva il sistema nervoso parasimpatico, il quale contrasta la risposta di “attacco o fuga” associata allo stress. Ciò porta a un abbassamento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna, contribuendo a una sensazione generale di benessere.
Utilizzando la respirazione diaframmatica come pratica quotidiana, è possibile ottenere diversi benefici, tra cui:
- Rilascio di tensioni accumulate: Facilita il rilascio di stress e ansia.
- Maggiore consapevolezza: Aiuta a focalizzarsi sul presente, diminuendo la preoccupazione per il futuro.
- Regolazione delle emozioni: Migliora la capacità di gestire le emozioni in situazioni di alta pressione.
Incorporare semplici esercizi di respirazione diaframmatica nella propria routine quotidiana non richiede particolari strumenti o luoghi. Un modo pratico per iniziare è trovare un posto tranquillo, sedersi comodamente e dedicare alcuni minuti a concentrarsi sul respiro. Attraverso la pratica regolare, si possono sviluppare abilità per fronteggiare meglio le sfide quotidiane e affrontare il flusso della vita con maggiore tranquillità.
Integrazione della respirazione diaframmatica in attività di mindfulness e meditazione
La respirazione diaframmatica si integra in modo armonioso nelle pratiche di mindfulness e meditazione, creando un ambiente favorevole per il relax e il focus interiore. Questo tipo di respirazione, che coinvolge l’attivazione del diaframma, consente di ridurre lo stress e aumentare la consapevolezza del momento presente. Attraverso la pratica quotidiana, si apprende a riconoscere i segni del corpo e della mente, portando a una maggiore serenità.
- Profondità del respiro: Ogni inspirazione e ogni espirazione diventano un’opportunità per entrare in contatto con le emozioni e le sensazioni.
- Ritmo regolare: Stabilire un ritmo costante nella respirazione può aiutare a calmare la mente e a ridurre l’ansia.
- Consapevolezza corporea: La focale attenzione sul respiro diaframmatico risveglia la connessione mente-corpo, aumentando la chiarezza mentale.
Integrando la respirazione diaframmatica nelle sessioni di meditazione, si possono ottenere risultati significativi. Ad esempio, è possibile combinare tecniche di rilassamento profondo con visualizzazioni positive, facilitando la respirazione attraverso esercizi guidati. La seguente tabella riassume i benefici associati a questa pratica:
Beneficio | Descrizione |
---|---|
Riduzione dello stress | Calma la risposta del corpo allo stress, portando a una sensazione di tranquillità. |
Maggiore concentrazione | Favorisce la lucidità mentale e migliora la capacità di focalizzarsi. |
Accresciuta consapevolezza | Pennella un quadro vivido delle emozioni, promuovendo una maggiore auto-riflessione. |
Conclusione
La respirazione diaframmatica si presenta come un potente strumento non solo per migliorare la salute fisica, ma anche per promuovere una profonda tranquillità interiore. Le evidenze scientifiche, unite a testimonianze pratiche, dimostrano come questa tecnica possa ridurre lo stress, migliorare la funzionalità polmonare e favorire un benessere psico-fisico duraturo. Incorporare la respirazione diaframmatica nella propria vita quotidiana non richiede attrezzature particolari né competenze avanzate: basta dedicare qualche momento al giorno per praticarla, osservare i propri progressi e godere dei benefici che ne derivano. Sia per chi cerca un metodo per gestire ansia e tensione, sia per chi desidera semplicemente migliorare la propria qualità di vita, la respirazione diaframmatica si rivela un alleato prezioso, a portata di tutti, per ritrovare un equilibrio naturale e una serenità duratura.
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