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INDICE
Capita spesso di scottarci sotto il sole cocente dell’estate ed avere poi il problema dell’eritema solare!A volte capita di prestare poca attenzione nel proteggersi dal sole, altre invece di dimenticare la crema solare oppure di scegliere l’errato grado di protezione…Non possiamo sapere quale sia stata la causa ma sappiamo che sicuramente il momento non è dei migliori per via di quella fastidiosa scottatura!Esiste un ottimo rimedio naturale contro le scottature solari o le semplici ustioni da cucina, quindi non disperate.Tutto quello che occorre fare è preparare con le proprie mani uno spray per lenire la pelle ed accelerare la guarigione.
Rimedio per scottature: Quali sono gli oli essenziali da utilizzare?
Olio essenziale di lavanda
Lenisce e calma la pelle irritata, riduce l’infiammazione e il rossore accelerandone la guarigione.[sc name=”oelavandabio”]
Olio essenziale di semi di carota
Protegge la pelle, accelera la guarigione, rigenera la pelle danneggiata dal sole. E’un ottimo anti-infiammatore.
Olio essenziale di eucalipto
E’ un ottimo anti-infiammatore. Rinfresca le scottature alleviando il prurito ed il dolore.[sc name=”oeeucaliptobio”]
Olio essenziale di menta piperita
Come l’olio di eucalipto ha proprietà anti-infiammatore. Ottimo rinfrescante, allevia il prurito ed il dolore.[sc name=”oementapiperitabio”]
Olio essenziale di elicriso
Accelera la guarigione della pelle curando le vesciche e rinnovando le cellule della pelle danneggiate a causa della scottatura solare.[sc name=”oeelicrisobio”] Se disponi di almeno due di questi oli essenziali, non ti resta che realizzare il tuo spray per alleviare e guarire dal quell’eritema solare.
Rimedio per Eritema Solare: gli ingredienti necessari
¼ di tazza di acqua distillata o in alternativa idrolato di menta piperita½ tazza di Amamelide¼ tazza di aloe vera puro in gel10 gocce di olio essenziale di menta piperita10 gocce di olio essenziale di lavandaImbutoFlacone spray 200 ml minimo
Procedimento per realizzare lo spray contro le scottature solari:
- Versare nel flacone tramite l’imbuto l’acqua distillata o l’idrolato di menta piperita.
- Sempre tramite l’imbuto versare l’amamelide e l’aloe vera in gel.
- Aggiungere ora le 10 gocce di olio essenziale di lavanda e le 10 gocce di olio essenziale di menta piperita.
- Chiudere la bottiglia e agitare bene in modo da miscelare al meglio tutte le componenti.
- Conservare in un luogo fresco e asciutto.
Bene, abbiamo terminato il procedimento… finalmente abbiamo il nostro spray tra le mani!Ora non ci resta che spruzzarlo sull’eritema solare più volte al giorno, noterete una sensazione di sollievo e freschezza
Ci capita spesso di ricevere domande del tipo “Come fare l’Olio Essenziale in casa?” o “come fare gli oli essenziali fai da te?”.e allora ci siamo chiesti perché non realizzare una piccola guida semplificata su come fare gli oli essenziali fai da te?Bene, ora immaginate gli occhi dei miei colleghi puntati su di me… ed io intimorito che rispondo, va bene ho capito la faccio io! 😀 (rimanga tra noi, lasciamogli pensare che abbia paura di loro, ma la verità è che mi piace parlare di questo argomento).Beh a questo punto, se stai leggendo questa pagina sicuramente anche tu ti sarai posto la stessa domanda e se sei approdato qui è perché vuoi saperne di più anche tu sul procedimento su come fare l’olio essenziale di un certo tipo di pianta che può essere ad esempio di Lavanda, Limone, Rosmarino o tante altre.Fatta questa breve introduzione passiamo ai fatti! ed entriamo nel vivo della nostra guida “come fare l’olio essenziale di…”
Estrazione oli essenziali: Cosa occorre per la Distillazione?
La Materia Prima
Partiamo dalla problematica che vogliamo risolvere! ciò significa che per individuare la materia prima da utilizzare, bisogna partire dal beneficio che si vuole ottenere.Ad esempio ci sono degli oli essenziali più adatti per ottenere benefici sulla persona altri invece per profumare l’ambiente ma che allo stesso tempo incidono sul benessere psicofisico della persona.In ogni caso ti consiglio di consultare la nostra sezione “Rimedi per” individuando la problematica che intendi risolvere ed in base a quella scegliere l’olio essenziale o gli oli essenziali più adatti e poi passare al resto.Dopo aver fatto questo ti sarai fatto un’idea del tipo di piante di cui hai bisogno, ad esempio Lavanda, Menta, Rosmarino, Limone o altri… qualsiasi sarà la vostra scelta cercate di pretendere solo il meglio e pertanto pretendete un prodotto di qualità!
Un Distillatore per oli essenziali
La tecnica più utilizzata per la distillazione degli oli essenziali, detta anche estrazione, è quella in corrente di vapore.Quindi dovrai dotarti di un Distillatore per oli essenziali, detto anche alambicco, che sia adatto all’estrazione degli stessi utilizzando la tecnica citata sopra.Alcuni preferiscono costruisti un distillatore fai da te, ma secondo il nostro punto di vista, questo può rappresentare alcune difficoltà non proprio semplici, sia nel reperire alcuni materiali, che hanno comunque un costo, e sia perché bisogna avere una certa manualità e non è detto che il risultato sia sempre ottimale!Da considerare sono inoltre i pericoli che possono derivare dall’utilizzo. Infatti il distillatore dovrà supportare anche una pressione abbastanza elevata e una tecnica costruttiva inesperta potrebbe non tenere conto di alcuni accorgimenti che possono determinare il successo o l’insuccesso dell’operazione.Per le ragioni indicate sopra ti consiglio di acquistare un distillatore in corrente di vapore già bello e pronto all’uso, puoi scegliere se di rame o di acciaio inox (quest’ultimo molto più costoso).Gli alambicchi classici sono realizzati in rame perché si tratta di un materiale che si presta particolarmente all’utilizzo per la costruzione di strumenti di cottura. Questo per via dell’elevata conducibilità termica che lo rende superiore sia all’acciaio inox che all’alluminio.Diversi studi hanno inoltre dimostrato che l’utilizzo del rame in cucina non costituisce un rischio per la salute.Il contro di questo tipo di materiale è la sua delicatezza. Sarà necessario infatti prestare particolarmente cura in fase di lavaggio e asciugatura per evitare ossidazioni.Tieni conto che se se sei amante dei distillati in genere potresti sfruttarlo anche per fare la grappa, o altri distillati.Allo stesso tempo tieni presente che se hai in mente di farla diventare una attività professionale una buona idea è quella di non cimentarti nella costruzione fai da te, cercando di realizzare qualcosa che probabilmente ti farà perdere solo denaro e tempo.Scegline uno già pronto, e qualunque sarà la scelta del materiale, intendo rame o acciaio, non sbaglierete di sicuro. Noi siamo più tradizionalisti e preferiamo l’alambicco per oli essenziali fai da te costruito in rame.
Imbuto Separatore in vetro
L’imbuto separatore è uno strumento solitamente utilizzato in laboratorio e si compone di un’ampolla in vetro sul cui fondo è previsto un canale con valvola (rubinetto) in teflon, il tutto sorretto da una struttura in ferro.Il principio su cui si basa è semplice e riguarda lo sfruttamento del peso specifico di due elementi.In termini pratici si tratta di un attrezzo che ha la funzione di favorire la separazione di due liquidi. Ciò è possibile, come già accennato, per via del peso specifico differente.Come sappiamo, il risultato della distillazione delle erbe è l’idrolato, ossia un mix di acqua aromatizzata ed olio essenziale. Questo necessita di riposare affinché i due elementi si separino per via del peso specifico differente.L’imbuto separatore interviene in questa fase e consente un facile scarico dell’acqua aromatizzata semplicemente agendo sulla valvola che si trova posta in basso. Una volta giunti al livello di inizio dell’olio essenziale si chiuderà semplicemente il piccolo rubinetto. L’alternativa consiste nell’aspirare l’olio con una pompetta impiegando molto più tempo.
Un fornello/fornellone a gas
Se hai in mente di dotarti di un distillatore di grandi dimensioni avrai potresti sentire la necessità anche di un fornellone a gas. Per intenderci sono quelli che si poggiano a terra, mentre i distillatori più piccoli possono essere posti direttamente sui fornelli di casa, puoi tranquillamente utilizzare la tua cucina!Tieni presente che il distillatore di rame non può essere utilizzato su piani di cottura ad induzione o vetro ceramica e che è una prassi corretta quella di lavorare a fiamma lenta. Ciò darà modo al rame di dilatarsi autosigillando il distillatore e migliorerà la qualità del processo di distillazione.
Vasetti/Contenitori per la conservazione
Procuratevi dei contenitori (boccette) in vetro preferibilmente di colore scuro per proteggere il contenuto dalla luce che abbiamo il tappo ermetico.Un imbuto per riempimento dei vasetti, Imbuto in plastica adatto al foro del contenitore in vetro. Ovviamente tutto questo comporta dei costi iniziali, ma per i benefici che gli oli essenziali sono in grado di offrire per il nostro benessere sono soldi veramente ben spesi, lo definirei un investimento per la salute!Qui alcuni consigli dove puoi reperire i distillatori per oli essenziali e l’altra attrezzatura necessaria:[go_pricing id=”attrezzatura_oli_essenziali”]
Quanto olio essenziale posso ricavare da una pianta?
Spesso ci viene posta questa domanda, ma non esiste una risposta esatta perché ogni pianta ha una sua quantità di olio, che dipende molto dal ciclo vitale cui sta vivendo.Ciò significa che il momento della raccolta incide molto sulla quantità di olio che è possibile estrarre dalla stessa.Per fare un esempio la Lavanda sarebbe meglio raccoglierla quando parte dei fiori è appassita, al contrario il rosmarino va raccolto quando è fiorente, la menta invece qualche giorno prima della fioritura.Tuttavia, a scopo puramente indicativo, posso dirti che andrai a ricavare tra l’1 e il 3% della capacità del distillatore.
Materie prime: gli aspetti fondamentali da tenere conto
La scelta delle Piante
Produci o acquisti le piante? se le piante sono di tua produzione, sicuramente adotterai tutti gli accorgimenti necessari per avere un prodotto biologico, ma se decidi di acquistarle assicurati che provengano da una coltivazione naturale bio.
Tempo di Raccolta
Come detto in precedenza il periodo di raccolta, noto anche come tempo balsamico, incide sulla quantità di olio essenziale che è possibile ricavare. Questo varia a seconda del tipo di pianta ed incide anche la fase della giornata in cui si raccoglie: mattina, pomeriggio, sera.In fondo alla pagina troverai una tabella dove saranno indicati i periodi ottimali per ogni pianta.
Metodo di Raccolta
Anche per questo passaggio come per i tempi, il metodo di raccolta è fondamentale per eseguire una corretta distillazione e ottenere un olio di qualità, ma anche per ricavare una quantità maggiore.
Essiccazione
Come per gli altri, anche questo step è variabile a seconda del tipo di pianta. Infatti ognuna ha modalità e tempistica diversa di essiccazione. Evita comunque la luce diretta del sole, e preferisci luoghi al buio o all’ombra.Alcune piante, invece, non necessitano di questa fase, e vanno distillate subito dopo la raccolta.Prima di passare al procedimento di estrazione degli oli essenziali, ci tengo a fare un ulteriore chiarimento.Probabilmente, anzi sono sicuro che otterrai meno olio essenziale di quanto ti aspettavi!È una cosa normalissima, e questo non deve preoccuparti in nessun modo.La resa varia da pianta a pianta e dai singoli fattori di cui abbiamo discusso precedentemente.Ho voluto precisare questa cosa per evitare di farti sentire deluso! Se sei preparato a questo, puoi goderti al meglio il risultato delle tue distillazioni.
Come fare l’olio essenziale: Passo dopo Passo
1. Sicuramente a molti risulterà scontato questo passaggio, ma ti assicuro che non lo è così tanto.In molti lo ignorano ma una buona pulizia generale del tuo distillatore prima dell’utilizzo può essere una mossa vincente!
2. Lava e lascia asciugare bene anche i contenitori (boccette) che utilizzerai per la conservazione.
3. Versa dell’acqua nella caldaia del (alambicco). Meglio se distillata o quantomeno esegui prima un filtraggio, l’acqua deve essere pulita, pura e con poco calcare! La quantità di acqua da inserire nel serbatoio dipende molto dalla capacità dello stesso.
4. Porta ad ebollizione l’acqua
5. Inserisci le tue piante all’interno del distillatore, cerca di non compattare molto per evitare l’effetto tappo durante la distillazione, ed aspetto molto importante non tagliuzzarle, spezzettarle.
6. Chiudi il distillatore e attendi che la temperatura arrivi intorno ai 78 °C, soglia nella quale le piante iniziano a rilasciare l’olio che contengono.
7. Tieni sotto controllo il processo di estrazione. Nello specifico la temperatura, l’acqua nel sistema di raffreddamento, se non collegata direttamente alla fontana tramite tubo, probabilmente sarà necessario sostituirla, altrimenti il processo di condensazione potrebbe interrompersi.
8. Esegui un filtraggio dell’olio essenziale appena distillato. In questa fase puoi utilizzare l’imbuto separatore, noi lo consigliamo vivamente! in alternativa puoi utilizzare un contenitore in vetro, un panno di cotone rigorosamente pulito e asciutto, si rischia di contaminare l’estratto.
9. Terminato il processo di filtraggio, versa l’olio essenziale nei vasetti/boccette di vetro di colore scuro che hai precedentemente pulito. E’ bene conservali in stanze buie e fresche, evitando l’esposizione al calore o ai raggi solari.
La conservazione è molto importante in quanto gli oli essenziali sono molto delicati e possono alterare la loro struttura perdendo i loro benefici, alcune volte è possibile che sviluppino sostanze che possono essere dannose, pertanto prestate attenzione alla conservazione osservando i consigli forniti.
10. Tempo di maturazione: tieni presente che alcuni tipi di oli essenziali hanno bisogno di un tempo di maturazione che come puoi immaginare varia da olio a olio.
Siamo giunti alla fine della guida su “come fare l’olio essenziale” in casa!Ma prima di concludere e salutarci, ci teniamo a fornirti altre informazioni utili:
- Il processo di Distillazione degli Oli Essenziali può variare da mezz’ora a oltre le 6 ore
- La conservazione degli oli essenziali può variare a seconda dell’essenza prodotta, in linea di massima può durare per qualche mese ma anche uno o più anni.
- La parte che resta nel serbatoio, cioè l’acqua a contatto con le piante, viene definita acqua aromatizzata. Puoi scegliere di riutilizzarlo se hai altre piante dello stesso tipo da distillare, puoi smaltirlo, oppure per alcuni tipi di piante tipo la lavanda può essere utilizzato in cosmetica.
Tempo Balsamico delle Piante
Il riscaldamento è una fase fondamentale di ogni allenamento, essenziale per preparare il corpo all’attività fisica e ridurre il rischio di infortuni. Negli ultimi anni, il circuito HIIT (High-Intensity interval Training) si è affermato come una delle pratiche più efficaci per mantenere la forma fisica, grazie alla sua capacità di combinare esercizi ad alta intensità con brevi periodi di recupero. Questo articolo si propone di esplorare un circuito HIIT specificamente concepito per il riscaldamento, perfetto per attivare i muscoli e migliorare la mobilità, preparandoti per una sessione di allenamento completa. Scopriremo quali esercizi includere, come strutturare il circuito e i benefici legati a questa metodologia, fornendo gli strumenti necessari per iniziare al meglio ogni allenamento.
Circuito HIIT: Introduzione e Benefici per il Fitness
Tra i vantaggi principali del circuito HIIT possiamo elencare:
- Aumento del metabolismo: Anche dopo la fine dell’allenamento, il corpo continua a bruciare calorie grazie a un fenomeno noto come EPOC (Excess Post-exercise Oxygen Consumption).
- Risparmio di tempo: Sessioni di allenamento brevi ma intense sono sufficienti per ottenere risultati significativi, permettendo di integrare l’allenamento facilmente nella propria giornata.
- Versatilità: Può essere facilmente adattato a diversi livelli di fitness e può includere esercizi sia a corpo libero che con attrezzi.
Un altro aspetto affascinante è la varietà di esercizi che si possono includere in un circuito HIIT. Per esempio:
tipo di Esercizio | Difficoltà | Durata |
---|---|---|
Squat jump | Intermedia | 30 sec |
Burpees | Avanzato | 30 sec |
Mountain Climbers | Facile | 30 sec |
Push-Up | Intermedia | 30 sec |
Integrando diversi esercizi, il circuito HIIT non solo evita la noia, ma permette anche di lavorare su più gruppi muscolari, garantendo un allenamento completo e stimolante. sperimentare con le diverse combinazioni è la chiave per rimanere motivati e continuare a vedere progressi.
Attrezzatura Necessaria per un Allenamento HIIT Efficace
Per ottenere il massimo dal tuo allenamento HIIT, è fondamentale disporre dell’attrezzatura giusta. Non serve essere dotati di una palestra completa; bastano alcuni strumenti essenziali per rendere le tue sessioni più efficaci e coinvolgenti. Ecco alcuni elementi chiave da considerare:
- Pesi liberi: Ideali per aumentare la resistenza muscolare e la forza, sono facili da usare e versatili. Scegli pesi che ti sfidano senza compromettere la forma.
- Un tappetino anti-sdrucciolevole: Assicura un comfort ottimale durante gli esercizi a terra e riduce il rischio di infortuni.
- Una corda per saltare: Perfetta per il riscaldamento e il rafforzamento cardiovascolare. È un attrezzo semplice ma potentemente efficace.
- Coni o marcatori: Utili per impostare la tua area di allenamento e per i circuiti che richiedono cambi di direzione rapidi.
Oltre a questi attrezzi di base, è consigliabile anche tenere a disposizione un cronometro o un’app di monitoraggio del tempo, per misurare gli intervalli di lavoro e di recupero non dimenticare di idratarti; avere una bottiglia d’acqua a portata di mano è essenziale per mantenere alta l’energia durante l’allenamento.
Attrezzatura | Benefici |
---|---|
Pesi liberi | Aumentano la forza e la resistenza |
Tappetino | Comfort e sicurezza durante gli esercizi |
Corda per saltare | Migliora la resistenza cardiovascolare |
Coni/marcatori | Facilitano circuiti dinamici |
Esempio di Circuito HIIT per un Riscaldamento Ottimale
un circuito HIIT per un riscaldamento ottimale deve includere movimenti che attivano il corpo in modo completo, preparando i muscoli e il sistema cardiovascolare per l’allenamento. Ecco un esempio di programma che può essere eseguito in 15 minuti. Ogni esercizio dura 30 secondi, seguito da 15 secondi di recupero prima di passare al successivo.
Incarico | Descrizione |
---|---|
Aeroplano | Attivazione del core e delle spalle, ottimo per migliorare l’equilibrio. |
Burpees | Esercizio completo che coinvolge tutto il corpo, aumentando la frequenza cardiaca. |
Corsa sul posto | Facile da eseguire e ideale per aumentare la circolazione sanguigna. |
Jumping Jacks | Stimola il sistema cardiovascolare e riscalda le articolazioni. |
Affondi alternati | Riscalda le gambe, migliorando la flessibilità e la forza muscolare. |
Per ottenere il massimo da questo circuito, è importante eseguire ogni esercizio con la giusta forma e tecnica. Ricorda di mantenere un ritmo sostenuto, assicurandoti di respirare regolarmente. al termine del circuito, puoi ripetere l’intero ciclo per un totale di 2-3 serie, a seconda della tua preparazione fisica personale. Questo tipo di riscaldamento non solo prepara il corpo, ma aiuta anche a prevenire infortuni creando una solida base per l’allenamento successivo.
Consigli per Integrare il HIIT nella Tua Routine di Allenamento
Integrando il HIIT nella tua routine di allenamento, puoi beneficiare di un’efficace combinazione di intensità e varietà. Ecco alcuni suggerimenti pratici per ottimizzare la tua esperienza di allenamento:
- Inizia gradualmente: Se sei nuovo al HIIT, inizia con sessioni più brevi e un numero limitato di esercizi. puoi aumentare progressivamente l’intensità e la durata.
- Varia gli esercizi: Alterna tra diverse forme di esercizi, come squat, salti o burpees, per mantenere alta la motivazione e colpire diversi gruppi muscolari.
- Pianifica i recuperi: Non sottovalutare l’importanza dei periodi di recupero. Alta intensità richiede tempo di recupero adeguato per massimizzare i risultati.
un modo efficace per monitorare i tuoi progressi è utilizzare una tabella di registrazione degli allenamenti. Qui sotto puoi vedere un esempio semplice per tenere traccia delle tue sessioni:
Data | Durata (minuti) | Intensità | Esercizi Svolti |
---|---|---|---|
01/10/2023 | 20 | Alta | Burpees, Jumping Jacks |
03/10/2023 | 25 | media | Squat, Mountain Climbers |
Seguendo questi consigli, non solo potrai integrare il HIIT nella tua routine, ma potrai anche rendere i tuoi allenamenti più efficaci e gratificanti nel lungo termine.
Domante e risposte
D: Cos’è un circuito HIIT?
R: Un circuito HIIT (High-Intensity Interval Training) è un metodo di allenamento che alterna brevi esplosioni di attività ad alta intensità con periodi di recupero attivo o riposo. Questi circuiti sono progettati per migliorare la resistenza cardiovascolare e la forza muscolare in un periodo relativamente breve di tempo.
D: Quali sono i vantaggi del riscaldamento con un circuito HIIT?
R: Riscaldarsi con un circuito HIIT offre diversi vantaggi. In primo luogo, aumenta la temperatura corporea e migliora la circolazione sanguigna, preparando i muscoli per l’esercizio fisico. In secondo luogo, stimola il metabolismo e può contribuire a bruciare calorie durante e dopo l’allenamento. Inoltre, aiuta a migliorare la coordinazione e la mobilità articolare.
D: Quali esercizi possono essere inclusi in un circuito HIIT?
R: Nel circuito HIIT possono essere inclusi una varietà di esercizi, come salti, flessioni, squat, burpees e affondi. Gli esercizi possono essere variati a seconda del livello di fitness e degli obiettivi personali. È importante mantenere un’alta intensità durante gli intervalli di lavoro.
D: quanto tempo dovrebbe durare un circuito HIIT per un riscaldamento efficace?
R: Un circuito HIIT per il riscaldamento può durare da 10 a 15 minuti. Questo tempo è sufficiente per attivare i muscoli e preparare il corpo all’attività successiva. È consigliabile alternare tra 20-30 secondi di lavoro e 10-30 secondi di riposo, a seconda del proprio livello di fitness.
D: È adatto a tutti eseguire un circuito HIIT?
R: Sì, il circuito HIIT può essere adattato a diversi livelli di fitness. Tuttavia, è importante che le persone con condizioni di salute particolari o infortunati consultino un medico o un trainer qualificato prima di iniziare un programma HIIT. Le variazioni degli esercizi possono rendere l’allenamento accessibile a tutti.
D: Come si può integrare un circuito HIIT nella propria routine di allenamento?
R: Un circuito HIIT può essere facilmente integrato nella routine di allenamento settimanale. Può essere utilizzato sia come riscaldamento prima di allenamenti più intensi, come la pesistica, sia come sessione di allenamento principale. È consigliabile eseguire un circuito HIIT 2-3 volte a settimana, combinandolo con altre forme di esercizio per un programma bilanciato.
D: Quali sono alcune precauzioni da prendere quando si esegue un circuito HIIT?
R: Quando si esegue un circuito HIIT, è importante ascoltare il proprio corpo e non esagerare, soprattutto se si è principianti. Assicurarsi di eseguire un adeguato riscaldamento generale prima del circuito. Utilizzare la forma corretta in ogni esercizio per prevenire infortuni e, se necessario, fare pause più lunghe tra gli intervalli per recuperare.
Conclusione
Il circuito HIIT rappresenta un ottimo metodo per riscaldarsi e mantenere un buon livello di forma fisica. Grazie alla sua struttura versatile e dinamica, consente di adattarsi a diverse esigenze e livelli di preparazione, rendendo ogni sessione stimolante e proficua. Incorporando questo tipo di allenamento nella propria routine, è possibile non solo migliorare la resistenza e la forza, ma anche ottimizzare il metabolismo e promuovere una sessione di allenamento completa. Che si tratti di una breve pausa dal lavoro o di un’intera sessione dedicata, il circuito HIIT offre tutti gli strumenti necessari per raggiungere i propri obiettivi di fitness in modo efficace e divertente. Ricordate sempre di ascoltare il vostro corpo e di approcciare l’allenamento con gradualità, per massimizzare i benefici e prevenire eventuali infortuni.
In un mondo caratterizzato da ritmi frenetici e pressioni quotidiane, lo stress è diventato una costante nella vita di molte persone. La ricerca di tecniche e strategie per alleviare la tensione si fa sempre più intensa e, tra le varie pratiche disponibili, gli esercizi di rilassamento muscolare progressivo si presentano come un’opzione efficace e accessibile. Questa tecnica, sviluppata negli anni ’30 dallo psichiatra americano Edmund Jacobson, si basa su un principio semplice: attraverso la contrazione e il successivo rilascio dei muscoli, è possibile ottenere un profondo stato di rilassamento, favorendo il benessere psicofisico. In questo articolo esploreremo i fondamenti del rilassamento muscolare progressivo, i benefici che ne derivano e una guida pratica per integrare questi esercizi nella routine quotidiana, contribuendo così a una gestione più efficace dello stress.
Benefici del rilassamento muscolare progressivo sulla gestione dello stress
Il rilassamento muscolare progressivo è una tecnica di gestione dello stress che si basa sulla contrazione e il rilascio sistematico dei gruppi muscolari. questo processo consente non solo di alleviare la tensione fisica, ma anche di scoprire un legame profondo tra corpo e mente. Quando i muscoli si rilassano, il corpo segnala al cervello di abbassare i livelli di stress, portando a una sensazione complessiva di benessere.
Tra i benefici principali di questa pratica, possiamo individuare:
- Riduzione dell’ansia: il rilascio di tensione muscolare stimola la produzione di endorfine, che migliorano l’umore.
- Maggiore consapevolezza corporea: gli esercizi aiutano a focalizzarsi sulle sensazioni fisiche, rafforzando la connessione mente-corpo.
- Controllo del dolore: il rilassamento muscolare può anche aiutare a gestire tensioni e dolori cronici.
Incorporare questi esercizi nella routine quotidiana può risultare fondamentale per affrontare le sfide quotidiane con una nuova prospettiva. I risultati non si limitano solamente a un immediato sollievo dallo stress, ma possono portare a miglioramenti duraturi nel modo in cui si affrontano le situazioni difficili.
Tecniche fondamentali per praticare il rilassamento muscolare progressivo
Il rilassamento muscolare progressivo (RMP) è una tecnica che può essere praticata da chiunque desideri gestire lo stress e la tensione. Esso si basa sull’alternanza di contrazione e rilascio muscolare, permettendo al corpo di riconoscere e rilasciare la tensione accumulata. Per iniziare, è possibile seguire alcuni passaggi fondamentali:
- Trova un ambiente tranquillo: assicurati di essere in un luogo silenzioso, dove non sarai disturbato.
- Siediti o sdraiati comodamente: La posizione deve essere confortevole e permettere un rilassamento totale del corpo.
- Respira profondamente: Inizia con una serie di respiri lenti e profondi, concentrandoti sull’aria che entra e esce dai polmoni.
Dopo aver creato un’atmosfera di calma, puoi iniziare a lavorare sui vari gruppi muscolari. Inizia dai piedi e risali verso la testa, contrattando i muscoli per circa cinque secondi, poi rilasciali completamente, prestando attenzione alla sensazione di rilassamento. Qui di seguito è riportato un esempio di sequenza:
Gruppo Muscolare | Contrazione | Rilascio |
---|---|---|
Piedi | Contrai i muscoli per 5 secondi | Rilascia e senti il rilassamento |
Polpacci | Contrai i muscoli per 5 secondi | Rilascia e senti il rilassamento |
Cosce | Contrai i muscoli per 5 secondi | Rilascia e senti il rilassamento |
Continuando a seguire questo schema per gli altri gruppi muscolari, come pettorale, spalle e faccia, svilupperai una maggiore consapevolezza del tuo corpo. Al termine dell’esercizio, dedicati a riflettere sulle sensazioni di benessere e leggerezza, chiudendo con alcuni profondi esercizi di respirazione per completare la sessione di rilassamento.
Strategie per integrare il rilassamento muscolare nella routine quotidiana
Integrare il rilassamento muscolare nella propria routine quotidiana può sembrare una sfida, ma con alcune semplici strategie è possibile rendere questo processo naturale e gratificante. È importante trovare momenti specifici durante la giornata in cui dedicarsi a questi esercizi, creando un’abitudine costante. Ecco alcune idee per aiutarti:
- Pausa pranzo: dedica alcuni minuti della tua pausa pranzo a praticare esercizi di rilassamento. Trova un luogo tranquillo dove puoi concentrarti, chiudere gli occhi e seguire la tua respirazione mentre rilasci la tensione muscolare.
- Routine mattutina: Inizia la giornata dedicando 5-10 minuti a sessioni di rilassamento muscolare. Questo può migliorare la tua concentrazione e prepararti mentalmente per affrontare la giornata.
- Prima di andare a letto: Implementa esercizi di rilassamento muscolare come parte della tua routine serale. Questo può aiutarti a ridurre la tensione accumulata e migliorare la qualità del sonno.
Incorporare il rilassamento muscolare nella tua routine non richiede necessariamente molto tempo. Puoi anche provare a utilizzare le tecnologie a tua disposizione. Ad esempio, ci sono varie app che offrono esercizi guidati e meditazioni, facilitando l’accesso a momenti di benessere durante la giornata. Utilizzando un approccio graduale, sarà più semplice adattarsi a questi momenti di rilassamento, rendendo il tuo percorso verso una vita meno stressante più gestibile e piacevole.
Esercizi pratici da eseguire per migliorare il benessere fisico e mentale
Il rilassamento muscolare progressivo è una tecnica altamente efficace per alleviare lo stress e migliorare il benessere psicofisico. Questo approccio consiste nel contrarre e poi rilassare gruppi muscolari specifici, permettendo di prendere coscienza delle tensioni accumulate nel corpo. Durante questo processo, è fondamentale concentrarsi sul respiro e mantenere un ambiente tranquillo. Ecco alcuni esercizi pratici che possono essere inseriti nella tua routine quotidiana:
- rilassamento delle spalle: Solleva le spalle verso le orecchie, mantieni la posizione per 5 secondi, poi rilassale lasciandole cadere naturalmente.
- Tensione e rilascio delle mani: Stringi i pugni quanto più forte possibile, poi aprili, allargando le dita e respirando profondamente.
- Rilassamento del collo: Ruota lentamente la testa da un lato all’altro, poi inclina la testa in avanti fino a toccare il petto e ritorna alla posizione eretta.
È consigliabile eseguire questi esercizi in un ambiente tranquillo, in modo da facilitare la concentrazione e l’autocontrollo.La pratica costante può portare a una significativa riduzione dello stress e a una maggiore sensazione di benessere generale. Puoi anche tenere traccia dei tuoi progressi utilizzando un semplice
Esercizio | Frequenza Settimanale | Note |
---|---|---|
Rilassamento delle spalle | 3-4 volte | Focus sul respiro |
tensione e rilascio delle mani | 5 volte | Varietà di tensione |
Rilassamento del collo | 2-3 volte | Movimenti lenti e controllati |
, in modo da valutare il tuo stato di rilassamento e i miglioramenti che ottieni con il tempo.
In Conclusione
gli esercizi di rilassamento muscolare progressivo si rivelano essere uno strumento efficace per gestire lo stress e ritrovare un equilibrio interiore. Attraverso la pratica costante, è possibile sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio corpo e delle tensioni accumulate, facilitando un processo di alleviamento e rilascio delle tensioni. integrare queste tecniche nella propria routine quotidiana può non solo migliorare il benessere fisico, ma anche contribuire a una mente più calma e centrata. Ricordate che, come ogni abilità, anche il rilassamento richiede pazienza e perseveranza. Con il tempo, sarete in grado di affrontare le sfide quotidiane con maggiore tranquillità e resilienza. Mariano finale per la vostra salute mentale e fisica, questi esercizi sono una scelta che merita di essere esplorata e praticata.
L’acqua è un elemento fondamentale della vita, un nutriente essenziale che spesso diamo per scontato. Nonostante la sua abbondanza, molte persone non sono pienamente consapevoli dei numerosi benefici che il corretto consumo di acqua può apportare alla salute fisica e mentale. Questo articolo si propone di esplorare in modo dettagliato l’importanza dell’acqua nel nostro organismo, analizzando le modalità attraverso cui essa contribuisce al benessere quotidiano. Dalla regolazione della temperatura corporea al supporto delle funzioni cognitive, passando per le sue proprietà idratanti e detossificanti, scopriremo come l’acqua possa essere considerata un vero e proprio elisir di salute. Prepariamoci quindi a immergerci in un viaggio attraverso le evidenze scientifiche e le pratiche quotidiane che possono aiutarci a ottimizzare il nostro apporto idrico, migliorando così la qualità della nostra vita.
Benefici dellacqua per il benessere fisico e mentale
L’acqua riveste un ruolo fondamentale nel mantenimento della nostra salute fisica e mentale. Bere a sufficienza è essenziale non solo per idratare il corpo, ma anche per favorire il corretto funzionamento di diverse funzioni vitali. La sua importanza si manifesta in vari aspetti quotidiani, inclusi:
- Regolazione della temperatura corporea: L’acqua aiuta a mantenere una temperatura interna stabile, essenziale soprattutto durante l’attività fisica o in condizioni di caldo eccessivo.
- Supporto alla digestione: Un’adeguata idratazione è cruciale per il corretto funzionamento del sistema digerente, facilitando l’assorbimento dei nutrienti e prevenendo disturbi come la stitichezza.
- Miglioramento della concentrazione: La disidratazione può influenzare negativamente le funzioni cognitive, rendendo più difficile concentrarsi e portare a una diminuzione delle performance mentali.
In aggiunta ai benefici fisici, l’acqua ha un impatto significativo sul benessere mentale. Numerosi studi hanno dimostrato che una buona idratazione può contribuire a ridurre i sintomi di ansia e depressione. I benefici sullo stato d’animo possono derivare da:
- Miglioramento dell’umore: Bere acqua sufficientemente può portare a un aumento dei livelli di energia e a una maggiore stabilità emotiva.
- Riduzione dello stress: L’acqua contribuisce a regolare i livelli di cortisolo nel sangue, l’ormone dello stress, migliorando la resilienza durante situazioni stressanti.
Consumo adeguato di acqua e come calcolarlo per le proprie esigenze
Il consumo adeguato di acqua è fondamentale per mantenere il corpo ben idratato e funzionante. Gli esperti raccomandano di bere almeno 2 litri di acqua al giorno, ma le esigenze individuali possono variare significativamente a seconda di diversi fattori. È importante considerare elementi come:
- Età: le persone più giovani tendono ad avere un fabbisogno idrico maggiore.
- Attività fisica: chi pratica sport o ha uno stile di vita attivo potrebbe necessitare di più acqua.
- Clima: in ambienti caldi o umidi, la sudorazione aumenta e così il consumo di liquidi.
- Salute generale: malattie o condizioni specifiche possono influenzare l’apporto di acqua necessario.
Per calcolare il proprio fabbisogno idrico giornaliero, si può seguire una formula semplice che prende in considerazione il peso corporeo. Una regola comune è di bere circa 30-35 ml di acqua per chilogrammo di peso corporeo. Ad esempio, una persona che pesa 70 kg dovrebbe consumare circa:
Peso (kg) | Consumo raccomandato (litri) |
---|---|
50 | 1.5 – 1.8 |
70 | 2.1 – 2.5 |
90 | 2.7 – 3.2 |
Ricordati che l’acqua non si ottiene solamente dalle bevande, ma anche da cibi ricchi di acqua come frutta e verdura. Integrare fonti naturali di idratazione nella tua dieta quotidiana può contribuire al raggiungimento del tuo fabbisogno idrico senza dover bere grandi quantità di acqua.
Tipi di acqua: minerale, distillata e depurata a confronto
Quando si parla di acqua, è importante comprendere le differenze tra i vari tipi disponibili sul mercato. L’acqua minerale, ad esempio, è ricca di minerali e oligoelementi, provenendo da sorgenti profonde e mantenendo inalterate le sue proprietà grazie a processi naturali. Questa tipologia è particolarmente apprezzata per i suoi effetti benefici sulla salute, come il rafforzamento del sistema immunitario e la promozione della digestione. I livelli di minerali possono variare a seconda della sorgente, permettendo di scegliere l’acqua che meglio si adatta alle proprie esigenze.
L’acqua distillata, al contrario, viene prodotta attraverso un processo di distillazione che elimina la maggior parte delle impurità e dei minerali. Sebbene sia purificata e priva di sostanze indesiderate, la mancanza di minerali essenziali la rende meno adatta per un consumo regolare. È spesso utilizzata in ambito industriale o per preparazioni specifiche, come in laboratori o per apparecchiature che richiedono acqua priva di calcare.
l’acqua depurata è un’altra alternativa, ottenuta attraverso processi di filtrazione e purificazione che rimuovono contaminanti e sostanze chimiche. A differenza dell’acqua distillata, può contenere alcuni minerali, rendendola più equilibrata dal punto di vista nutrizionale. È un’opzione popolare per chi cerca un’acqua più pulita ma con alcuni benefici legati all’assunzione di minerali. Di seguito, una tabella che riassume le caratteristiche principali dei diversi tipi di acqua:
Tipo di acqua | Minerali | Uso comune |
---|---|---|
Minerale | Alti | Consumo quotidiano, salute |
Distillata | Assenti | Industriale, laboratorio |
Depurata | Moderati | Consumo quotidiano, cucina |
Strategie pratiche per aumentare l’assunzione di acqua quotidiana
Per garantire un’idratazione ottimale, è fondamentale adottare alcune tecniche pratiche che rendano più facile l’assunzione quotidiana di acqua. Ecco alcune strategie semplici ma efficaci:
- Porta sempre con te una bottiglia d’acqua: Avere a disposizione dell’acqua durante la giornata ti aiuterà a ricordarti di bere. Un buon obiettivo è riempirla più volte al giorno.
- Imposta promemoria: Utilizza applicazioni sul telefono o semplici allarmi per ricordarti di bere. Anche solo un bicchiere d’acqua ogni ora può fare la differenza.
- Gusto e varietà: Se l’acqua pura ti sembra noiosa, prova ad aggiungere fette di limone, cetriolo o erbe aromatiche per un tocco di sapore.
Un’altra tecnica utile può essere quella di associare il bere acqua a grosse attività quotidiane. Ad esempio, puoi bere un bicchiere d’acqua prima e dopo ogni pasto, o durante le pause al lavoro. In questo modo, non solo aumenterai l’assunzione di liquidi ma favorirai anche una buona digestione.
Attività | Quantità Raccomandata |
---|---|
Colazione | 1 bicchiere |
Pranzo | 1 bicchiere |
Cena | 1 bicchiere |
Snacks pomeridiani | 1 bicchiere |
ricorda che anche gli alimenti possono contribuire all’idratazione. Frutta e verdura come il cetriolo, l’anguria e gli agrumi contengono elevate percentuali di acqua e possono essere un’aggiunta deliziosa e rinfrescante alla tua dieta.
In Conclusione
L’acqua si presenta non solo come un elemento essenziale per la vita, ma anche come un potente alleato per il nostro benessere. Abbiamo esplorato i molteplici benefici che il giusto apporto idrico può apportare alla nostra salute, dalla promozione della digestione alla regolazione della temperatura corporea, fino al miglioramento della pelle e delle funzioni cognitive. È fondamentale comprendere l’importanza di rimanere idratati, non solo per il nostro benessere fisico, ma anche per quello mentale.
Investire nella propria idratazione quotidiana è un passo semplice ma cruciale verso uno stile di vita sano e equilibrato. Che sia attraverso acqua pura, infusi o alimenti ricchi di acqua, ogni scelta conta. Ricordiamo, che ogni corpo ha le sue esigenze specifiche: ascoltare il proprio organismo e adattare il consumo di acqua individualmente è la chiave per sfruttare appieno i benefici che questo elemento prezioso può offrire. In un mondo dove il ritmo della vita può essere frenetico, fare della salute idrica una priorità è un atto di cura verso sé stessi.
Negli ultimi anni, l’interesse verso i rimedi naturali e i prodotti biologici è cresciuto in modo esponenziale, e tra le diverse soluzioni proposte, gli oli essenziali si sono affermati come alleati preziosi nella cura dei capelli. Questi oli, ottenuti attraverso distillazione o spremitura di parti di piante aromatiche, non solo offrono un profumo avvolgente, ma portano con sé una serie di benefici specifici per la salute dei capelli e del cuoio capelluto. Dalla promozione della crescita alla prevenzione della caduta, passando per la lotta contro la forfora e il miglioramento della lucentezza, gli oli essenziali si rivelano versatili e efficaci. In questo articolo, esploreremo i principali oli essenziali utilizzati per la cura dei capelli, i loro benefici, e come integrarli in una routine di bellezza naturale, per valorizzare la bellezza dei nostri capelli in modo sostenibile e autentico.
Benefici degli oli essenziali per capelli sani e lucenti
Gli oli essenziali non sono solo un modo naturale per arricchire l’aroma dei tuoi prodotti per la cura dei capelli, ma offrono anche una vasta gamma di benefici terapeutici che possono contribuire a mantenere i capelli sani e lucenti. Tra gli oli più utilizzati, troviamo l’olio di lavanda, noto per le sue proprietà calmanti e rigeneranti; l’olio di rosmarino, che stimola la circolazione del cuoio capelluto e promuove la crescita dei capelli; e l’olio di tea tree, famoso per le sue caratteristiche antifungine e antibatteriche, ottimo per contrastare la forfora.
L’applicazione degli oli essenziali può avvenire attraverso diverse modalità, come massaggi del cuoio capelluto, che non solo permettono di rilassarsi, ma favoriscono anche l’assorbimento delle sostanze benefiche. Gli oli possono essere miscelati con un olio vettore, come quello di cocco o di jojoba, per una maggiore idratazione. Ecco alcuni vantaggi nell’integrare gli oli essenziali nella tua routine di cura dei capelli:
- Idratazione profonda: aiutano a mantenere l’umidità, prevenendo secchezza e fragilità.
- Lucentezza naturale: promuovono un aspetto sano e brillante dei capelli.
- Prevenzione della caduta dei capelli: stimolano la crescita e rinforzano i follicoli.
Per rendere più chiaro l’impatto positivo degli oli essenziali, ecco una semplice tabella che evidenzia i principali oli e i loro benefici specifici:
Olio Essenziale | Beneficio |
---|---|
Lavanda | Calma e rigenera i follicoli |
Rosemary | Stimola la crescita e migliora la circolazione |
Tea Tree | Contrasta forfora e irritazioni |
Ylang Ylang | Bilancia la produzione di sebo |
Oli essenziali specifici per diversi tipi di capelli
Ogni tipo di capello richiede cure specifiche e gli oli essenziali possono giocare un ruolo fondamentale nella loro salute. Ecco una panoramica di alcuni oli essenziali efficaci per vari tipi di capelli:
- Capelli secchi e crespi: L’olio di cocco è noto per le sue proprietà idratanti che penetrano profondamente nel fusto del capello, migliorando la lucentezza e riducendo il crespo. L’olio di jojoba, simile al sebo naturale del cuoio capelluto, è un’altra opzione eccellente per ripristinare l’umidità.
- Capelli grassi: L’olio di tea tree è perfetto per equilibrare la produzione di sebo grazie alle sue proprietà antibatteriche e antifungine. L’olio di rosmarino può stimolare la circolazione sanguigna, contribuendo a mantenere il cuoio capelluto sano.
- Capelli sottili e fragili: L’olio di arancia amara e l’olio di lavanda sono utili per rinforzare i capelli, donando volume e nutrimento. Inoltre, l’olio di carota è ricco di beta-carotene, che favorisce la crescita di capelli forti e sani.
Per una routine di cura personalizzata, è consigliabile mescolare diversi oli essenziali. Ecco una tabella che offre alcune combinazioni suggerite:
Tipo di Capello | Oli Essenziali Consigliati |
---|---|
Secco e Crespo | Olio di Cocco, Olio di Jojoba |
Grasso | Olio di Tea Tree, Olio di Rosmarino |
Sottile e Fragile | Olio di Arancia Amara, Olio di Lavanda |
Utilizzare questi oli essenziali in combinazioni adatte può aiutare a massimizzare i benefici, migliorando la salute generale dei capelli e conferendo un aspetto luminoso e curato.
Metodi di applicazione degli oli essenziali per massimizzare i risultati
Per ottenere il massimo dai benefici degli oli essenziali nella cura dei capelli, è fondamentale utilizzare metodi di applicazione efficaci. Ecco alcune delle tecniche più comuni:
- Massaggio del cuoio capelluto: Applicare alcune gocce di olio essenziale miscelato con un olio vettore (come olio di cocco o jojoba) direttamente sul cuoio capelluto. Massaggiare delicatamente con movimenti circolari per favorire la circolazione sanguigna.
- Impacco pre-shampoo: Creare un impacco mescolando oli essenziali con un balsamo naturale. Applicare sui capelli asciutti e lasciare agire per 30 minuti prima di lavare.
- Aggiunta ai prodotti per capelli: Incorporare alcune gocce di olio essenziale nei tuoi shampoo o balsami preferiti per un trattamento quotidiano continuo.
È importante scegliere gli oli giusti in base alle specifiche necessità dei propri capelli. Ad esempio:
Olio Essenziale | Beneficio |
---|---|
Lavanda | Rinforza e stimola la crescita dei capelli. |
Rosmarino | Combatte la caduta dei capelli e migliora la circolazione del cuoio capelluto. |
Tea Tree | Elimina la forfora e purifica il cuoio capelluto. |
ricorda sempre di testare ogni olio essenziale su una piccola area della pelle per escludere possibili reazioni allergiche prima di utilizzarlo ampiamente sui capelli.
Consigli pratici per integrare gli oli essenziali nella routine di cura dei capelli
Integrare gli oli essenziali nella routine di cura dei capelli può portare numerosi benefici, rendendo i tuoi capelli più sani e luminosi. Ecco alcuni suggerimenti pratici per iniziare:
- Scegliere l’olio essenziale giusto: Ogni olio ha proprietà uniche. Ad esempio, l’olio di rosmarino è rinomato per stimolare la crescita dei capelli, mentre l’olio di lavanda è efficace nel ridurre la forfora.
- Diluire sempre: Gli oli essenziali sono molto concentrati e devono essere diluiti con un olio vettore, come l’olio di cocco o l’olio di jojoba, per evitare irritazioni cutanee.
- Applicazione diretta: Dopo aver diluito l’olio essenziale, applicalo direttamente sul cuoio capelluto massaggiando con movimenti circolari. Questo aiuta a stimolare la circolazione sanguigna e promuove la crescita dei capelli.
È possibile anche creare un trattamento pre-shampoo con oli essenziali. Mescolare alcune gocce del tuo olio preferito con un balsamo o una maschera capillare e lasciare agire per almeno 30 minuti prima di risciacquare. Di seguito, una semplice tabella con alcune combinazioni consigliate:
Olio Essenziale | Proprietà | Consigli per l’uso |
---|---|---|
Rosmarino | Stimola la crescita | Massaggiare sul cuoio capelluto |
Lavanda | Calmante, anti-forfora | Aggiungere al balsamo |
Ylang Ylang | Idratante | Poche gocce nel trattamento pre-shampoo |
Incorporare gli oli essenziali nella propria routine non solo migliorerà l’aspetto dei tuoi capelli, ma offrirà anche un momento di relax e benessere durante la tua routine di bellezza.
In Conclusione
l’uso degli oli essenziali per la cura dei capelli rappresenta un’opzione naturale e versatile per chi desidera migliorare la salute della propria chioma. Grazie alle loro proprietà uniche, questi estratti concentrici non solo apportano benefici estetici, come lucentezza e morbidezza, ma possono anche contribuire a risolvere problemi più complessi, come la forfora e la fragilità. Le applicazioni variano ampiamente, dalla creazione di maschere nutrienti all’utilizzo in shampoo e trattamenti specifici. È fondamentale, però, scegliere essenze di alta qualità e adottare un approccio personalizzato in base alle esigenze dei propri capelli.
Affidarsi agli oli essenziali non significa solamente seguire una tendenza, ma piuttosto abbracciare una filosofia di cura più consapevole e attenta al benessere naturale. Con un’attenta selezione e un uso appropriato, è possibile trasformare la propria routine di bellezza in un rituale rigenerante, capace di esaltare la bellezza e la salute dei capelli in modo duraturo. Ricordate, ogni capello racconta una storia: è il momento di scrivere la vostra con gli oli essenziali.
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