Dior Capture Totale Intensive Essence Lotion – Face Lotion
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Dior Capture Totale Intensive Essence Lotion – Face Lotion
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La Nuova Lozione Viso Total Capture Che Prepara La Pelle A Ricevere L’omonimo Rituale Di Cura. Primi Risultati Visibili Dalla Prima Applicazione.
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INDICE
Oggi parleremo di uno dei rimedi naturali più efficaci per combattere il mal di gola… gli oli essenziali!Durante la stagione invernale non è difficile incappare in un brutto mal di gola… e naturalmente avere la gola infiammata può essere molto fastidioso!Per fortuna gli oli essenziali possono fornirci un valido aiuto per combattere l’infiammazione! Per prima cosa, però, andiamo a vedere alcuni dei sintomi che possiamo riscontrare quando abbiamo la gola infiammata:
I sintomi
- Tosse
- Difficoltà a respirare
- Difficoltà a deglutire
- Freddo
- Sensazione di affaticamento
- Ghiandole del collo gonfie
- Febbre
- Cambiamento o perdita della voce
Quali sono gli oli essenziali per combattere il mal di gola?
Ecco gli oli essenziali più adatti al mal di gola:
- Tea Tree
- Timo
- Pepe nero
- Lavanda
- Limone
- Chiodi di garofano
- Cannella
- Menta piperita
- Eucalipto
- Rosmarino
- Lime
- Arancia selvatica
- Incenso
L’utilizzo di questi oli sarà utile per fornirci un rapido sollievo da questi sintomi e per guarire più velocemente.Come possiamo utilizzare gli oli essenziali per la gola infiammata?
Dove acquistarli?
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Le opzioni di utilizzo
- Inalazione di vapori
- Ungente balsamico Fai da te
- Diffusione tramite diffusore di oli essenziali (per sceglierlo correttamente ti consiglio di leggere questa guida: clicca qui)
Come utilizzare gli oli essenziali per il mal di gola?
Inalazioni di vapori
Cosa occorre:
- 4 tazze di acqua
- 1 pentola
- 2 gocce di olio (a scelta tra quelli sopra elencati)
Indicazioni:
- Bollite 4 tazze di acqua per circa 7 minuti.
- Posizionate la pentola su un tavolo.
- Prendete un asciugamano abbastanza grande.
- Aggiungete alla pentola contenente l’acqua le gocce dell’olio da voi scelto.
- Prendete l’asciugamano e avvolgetela in modo che copra sia la testa che la pentola, in modo da intrappolare il vapore. Tenete gli occhi aperti.
- Inalate il vapore per circa 15 minuti, o comunque finché esso non sarà più forte.
Ungente Balsamico fai da teCosa occorre:
- ¼ di tazza di burro di Karité
- ¼ di tazza di olio di Cocco
- 5 gocce di olio di timo
- 10 gocce di olio tea tree
- 5 gocce di olio di chiodi di garofano
- 7 gocce di olio di lavanda
- Piccolo vaso di vetro
Indicazioni:
- Sciogliete il burro di Karité e l’olio di cocco a bagnomaria.
- Una volta sciolti, lasciate raffreddare per circa 2 minuti, quindi mescolare gli oli essenziali.
- Riponete la miscela in un vasetto di vetro e riponetelo in frigorifero per 30 minuti.
- Applicate il vostro ungente balsamico fai da te sulla gola, sul petto, sulla schiena e sulla pianta dei piedi.
Diffusione degli oli essenziali
La diffusione degli oli essenziali è uno dei modi migliori per utilizzarli. Andiamo a vedere alcuni dei benefici della diffusione:
- Uccide i germi nell’aria
- Purifica l’aria
- Favorisce l’apertura delle vie respiratorie ostruite
- Aumenta l’energia
- Migliora l’umore
- Riduce la febbre
- Promuove una più facile respirazione
Diamo adesso un’occhiata ad alcune miscele di oli essenziali che possiamo utilizzare per la diffusione:
Prima miscela
- 1 goccia di olio essenziale di incenso
- 1 goccia di olio essenziale di menta piperita
- 2 gocce di olio essenziale di lime
- 2 gocce di olio essenziale di arancia selvatica
Seconda miscela
- 2 gocce di olio essenziale di eucalipto
- 1 goccia di olio essenziale di limone
- 2 gocce di olio essenziale di menta piperita
- 2 gocce di olio essenziale di rosmarino
Terza miscela
- 2 gocce di olio essenziale di limone
- 2 gocce di olio essenziale di chiodi di garofano
- 2 gocce di olio essenziale di eucalipto
- 2 gocce di olio essenziale di rosmarino
- 2 gocce di olio essenziale di cannella
La scelta di un buon diffusore è essenziale pertanto ti consigliamo di leggere la nostra guida su come sceglierlo correttamente. Puoi leggerla cliccando qui[go_pricing id=”diffusori_oli_essenziali2″]
L’infiammazione è un processo naturale del nostro organismo, spesso esercitato come risposta a lesioni o infezioni. Tuttavia, quando diventa cronica, può contribuire allo sviluppo di numerose patologie, come malattie cardiache, diabete e disturbi autoimmuni. Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha sollevato l’attenzione verso approcci olistici e rimedi naturali per gestire l’infiammazione in modo efficace e sicuro. In questo contesto, gli integratori naturali stanno guadagnando sempre più popolarità, grazie alla loro capacità di supportare il sistema immunitario e promuovere il benessere generale. Questo articolo si propone di fornire una guida dettagliata sugli integratori naturali più efficaci per combattere l’infiammazione, esplorando le loro proprietà, utilizzi e potenziali benefici, per aiutare i lettori a compiere scelte informate e consapevoli nel proprio percorso di salute e prevenzione.
Tipologie di integratori naturali per il controllo dellinfiammazione
Quando si tratta di gestire l’infiammazione, esistono diverse tipologie di integratori naturali che possono essere utili. Questi integratori non solo apportano benefici per la salute, ma possono anche contribuire a migliorare la qualità della vita. Ecco alcune categorie di integratori che meritano attenzione:
- Antiossidanti: Sostanze che combattono lo stress ossidativo nel corpo. Esempi comuni includono la vitamina C, la vitamina E e il selenio.
- OMEGA-3: Gli acidi grassi omega-3, presenti nell’olio di pesce e nell’olio di semi di lino, sono noti per le loro proprietà anti-infiammatorie.
- Curcuma e Curcumina: La curcuma può essere assunta come spezia o sotto forma di integratore. La curcumina è il suo principio attivo, particolarmente efficace nel ridurre l’infiammazione.
- Estratti di tè verde: Ricchi di polifenoli, questi estratti possono aiutare a calmare l’infiammazione cronica e migliorare il benessere generale.
È importante anche tenere in considerazione le modalità di assunzione e la qualità degli integratori. Optare per prodotti di alta qualità, preferibilmente certificati, assicura una maggiore efficacia e sicurezza. Alcuni integratori possono avere effetti sinergici tra loro, potenziando l’azione anti-infiammatoria. Di seguito un breve riepilogo sulle dosi raccomandate:
Integratore | Dose giornaliera consigliata |
---|---|
Omega-3 | 1000-3000 mg |
Curcuma | 500-2000 mg |
Estratti di tè verde | 300-800 mg |
Vitamina C | 500-1000 mg |
Ingredienti chiave e loro meccanismi dazione nella riduzione dell’infiammazione
La riduzione dell’infiammazione nel corpo può essere sostenuta attraverso l’uso di ingredienti naturali, ognuno dei quali svolge un ruolo specifico nel processo infiammatorio. Questi ingredienti, ricchi di antiossidanti e composti attivi, collaborano per inibire le vie infiammatorie e promuovere un equilibrio ottimale nel nostro organismo.
Tra i principali ingredienti benefici troviamo:
- Curcumina: presente nella curcuma, è nota per le sue proprietà anti-infiammatorie potenti. Agisce bloccando le molecole coinvolte nell’infiammazione, come il fattore nucleare kappa B (NF-kB).
- Omega-3: acidi grassi essenziali found in oli di pesce e semi di lino, riducono la produzione di eicosanoidi pro-infiammatori, contribuendo così a diminuire l’infiammazione generale.
- Gingerolo: estratto dello zenzero, questo composto è efficace nel ridurre l’infiammazione e il dolore grazie alle sue proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie.
- Resveratrolo: presente in uva e bacche, è noto per la sua capacità di modulare le risposte infiammatorie e proteggere le cellule dallo stress ossidativo.
Questi ingredienti non solo contribuiscono a combattere l’infiammazione, ma supportano anche la salute generale. Diverse ricerche hanno evidenziato l’importanza di integrare questi composti nella dieta quotidiana per mantenere un buon stato di salute e prevenire diverse patologie associate all’infiammazione cronica.
Ingrediente | Meccanismo di azione |
---|---|
Curcumina | Inibisce NF-kB |
Omega-3 | Riduce eicosanoidi pro-infiammatori |
Gingerolo | Antiossidante e anti-infiammatorio |
Resveratrolo | Modula risposte infiammatorie |
Raccomandazioni per l’assunzione e possibili effetti collaterali
Quando si considerano integratori naturali per combattere l’infiammazione, è fondamentale seguire alcune raccomandazioni generali per assicurarne l’efficacia e la sicurezza. Prima di iniziare l’assunzione di qualsiasi integratore, si consiglia di consultare un professionista della salute, specialmente se si stanno già assumendo farmaci o se si hanno condizioni mediche preesistenti. Inoltre, è importante
utilizzare prodotti di alta qualità da fonti affidabili, in modo da ridurre il rischio di contaminazione o di ingredienti non dichiarati.
Alcuni dei più comuni integratori per l’infiammazione includono:
- Curcuma: nota per le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.
- Omega-3: supporta la salute cardiaca e riduce l’infiammazione articolare.
- Ginger: può aiutare a ridurre l’infiammazione e il dolore muscolare.
Tuttavia, è importante essere consapevoli dei potenziali effetti collaterali associati a questi integratori. Gli effetti collaterali più comuni possono includere:
Integratore | Effetti Collaterali Potenziali |
---|---|
Curcuma | Nausea, mal di stomaco |
Omega-3 | Alitosi, disturbi gastrointestinali |
Ginger | Reflusso gastroesofageo, diarrea |
Si raccomanda di monitorare attentamente le reazioni del proprio corpo all’assunzione di integratori e di interrompere l’uso in caso di effetti avversi. La moderazione è la chiave per ottenere benefici senza compromettere la propria salute.
Studi scientifici e evidenze cliniche a supporto dellefficacia degli integratori naturali
Numerosi studi scientifici hanno evidenziato l’efficacia degli integratori naturali nel contrastare l’infiammazione, una condizione che può contribuire a diverse malattie croniche. Tra i principali ingredienti attivi studiati troviamo:
- Curcumina: presente nella curcuma, è nota per le sue proprietà antinfiammatorie. Ricerche hanno dimostrato che la curcumina può ridurre i marcatori infiammatori nel corpo, come la proteina C-reattiva (PCR).
- Omega-3: gli acidi grassi omega-3, presenti nel pesce e in alcuni oli vegetali, sono stati associati a una diminuzione della produzione di citochine pro-infiammatorie.
- Estratto di zenzero: vari studi clinici hanno indicato che l’estratto di zenzero può ridurre significativamente il dolore e la infiammazione, grazie ai suoi composti bioattivi.
Una meta-analisi condotta su diversi trial clinici ha dimostrato che l’assunzione di integratori naturali può apportare effetti positivi sulla salute generale, diminuendo l’infiammazione e migliorando il benessere. Ecco una tabella che riassume alcune delle evidenze raccolte:
Integratore | Effetto Sulla Infiammazione | Studi Rilevanti |
---|---|---|
Curcumina | Riduce PCR e marcatori infiammatori | Meta-analisi del 2020 |
Omega-3 | Inibisce le citochine pro-infiammatorie | Studio del 2019 |
Zenzero | Migliora il dolore associato all’infiammazione | Ricerca del 2021 |
Queste evidenze suggeriscono che una supplementazione strategica può non solo alleviare i sintomi legati all’infiammazione, ma anche migliorare la qualità della vita complessiva. Tuttavia, è opportuno consultare un professionista della salute prima di iniziare un percorso di integrazione specifico.
In Conclusione
Esplorare il mondo degli integratori naturali per combattere l’infiammazione può rivelarsi una scelta consapevole e salutare per chi cerca di migliorare il proprio benessere. Dalle proprietà antinfiammatorie della curcuma alle potenzialità benefiche degli omega-3, questi integratori offrono un’alternativa o un supporto alle terapie convenzionali. È fondamentale, tuttavia, affrontare questa scelta con attenzione, considerando sempre l’importanza di consultare un professionista della salute prima di intraprendere qualsiasi tipo di integrazione. Solo in questo modo sarà possibile personalizzare il proprio approccio per ottenere risultati ottimali e migliorare la qualità della vita. Tale approccio equilibrato, unito a uno stile di vita sano, può contribuire a promuovere una salute duratura e a contrastare efficacemente l’infiammazione nel corpo.
L’olio essenziale di lavanda, estratto dai fiori della Lavandula angustifolia, è uno dei più popolari e versatili oli essenziali utilizzati nella aromaterapia e nei rimedi naturali. Con il suo profumo delicato e floreale, è apprezzato non solo per le sue qualità olfattive, ma anche per le numerose proprietà terapeutiche che lo caratterizzano. Le sue origini risalgono ai tempi antichi, quando veniva utilizzato per le sue virtù calmanti e purificanti. Oggi, grazie a studi scientifici e all’uso crescente delle pratiche di benessere naturale, l’olio di lavanda è diventato un elemento fondamentale in diversi ambiti, tra cui la cosmesi, la medicina alternativa e la cura della casa. In questo articolo, esploreremo le principali proprietà e i diversi usi dell’olio essenziale di lavanda, fornendo un quadro completo delle sue potenzialità e dei benefici che può apportare nella vita quotidiana.
Proprietà terapeutiche dell’olio essenziale di lavanda
L’olio essenziale di lavanda è noto per le sue straordinarie proprietà terapeutiche. Grazie alle sue caratteristiche uniche, è ampiamente utilizzato nella medicina naturale e nell’aromaterapia. Tra i benefici più rilevanti dell’olio di lavanda, si possono elencare:
- Effetto calmante: L’olio essenziale di lavanda è spesso utilizzato per alleviare l’ansia e lo stress. La sua fragranza può favorire il rilassamento e migliorare la qualità del sonno.
- Proprietà antifungine e antibatteriche: Questo olio è efficace nel combattere alcune infezioni cutanee e può essere applicato localmente per trattare piccole ferite e ustioni.
- Supporto alla salute della pelle: Le sue proprietà lenitive lo rendono ideale per trattare irritazioni della pelle, acne e psoriasi.
Inoltre, l’olio essenziale di lavanda è utile anche per le sue capacità analgesiche. Può essere utilizzato in aromaterapia per alleviare il dolore muscolare e il mal di testa. Negli studi condotti, è emerso che l’applicazione topica o l’inalazione di lavanda possono ridurre la percezione del dolore in modo significativo. Di seguito una tabella che riassume gli usi principali dell’olio di lavanda:
Uso Principale | Metodo di Applicazione |
---|---|
Rilassamento e sonno | Aromaterapia o diffusione |
Trattamento della pelle | Applicazione topica diluita |
Alleviamento del dolore | Massaggi o inalazione |
Utilizzi dell’olio essenziale di lavanda nella pratica quotidiana
L’olio essenziale di lavanda è un vero e proprio alleato per la vita quotidiana, grazie alle sue numerose proprietà benefiche. Può essere utilizzato in vari ambiti, dalla cura della persona alla pulizia della casa. Ecco alcuni degli utilizzi più comuni:
- Aromaterapia: Diffondere l’olio di lavanda nell’ambiente aiuta a rilassare e a ridurre lo stress, creando un’atmosfera tranquilla.
- Bagni rilassanti: Aggiungere qualche goccia di olio essenziale nell’acqua del bagno può favorire un profondo relax e migliorare la qualità del sonno.
- Cura della pelle: Diluito in un olio vettore, è utile per lenire irritazioni cutanee e manicare le scottature minori.
Non solo per il benessere, ma anche per le faccende domestiche, l’olio di lavanda si dimostra estremamente versatile. Può essere utilizzato come:
- Deodorante naturale: Unito ad acqua e aceto in uno spray, è efficace per eliminare odori sgradevoli da ambienti e tessuti.
- Repellente per insetti: Applicato su pelle o tessuti, tiene lontani zanzare e altri insetti fastidiosi.
Per una maggiore efficacia, si consiglia di utilizzare l’olio essenziale di lavanda di alta qualità e, per ogni utilizzo, di considerare eventuali allergie o sensibilità cutanee.
Uso | Beneficio |
---|---|
Aromaterapia | Rilassamento e riduzione dello stress |
Bagni rilassanti | Miglioramento della qualità del sonno |
Cura della pelle | Lenire irritazioni |
Deodorante naturale | Rimozione odori sgradevoli |
Repellente per insetti | Protezione contro insetti |
Consigli per l’uso sicuro e corretto dell’olio essenziale di lavanda
Per sfruttare al meglio le proprietà dell’olio essenziale di lavanda, è fondamentale seguire alcune linee guida per garantire un uso sicuro e corretto. Prima di tutto, è importante diluire sempre l’olio essenziale in un olio vettore, come l’olio di mandorle dolci o l’olio di jojoba, prima di applicarlo sulla pelle. Questa pratica non solo previene possibili irritazioni, ma ne migliora anche l’assorbimento. Una buona regola da seguire è una diluizione di circa 2-3 gocce di olio essenziale per ogni cucchiaio di olio vettore.
Inoltre, si consiglia di eseguire un test di allergia prima di utilizzare l’olio essenziale di lavanda sulla pelle. Applicare una piccola quantità di miscela diluita su una zona limitata e attendere 24 ore per monitorare eventuali reazioni. È fondamentale evitare l’uso di oli essenziali non puri o di scarsa qualità, in quanto possono contenere sostanze chimiche dannose. è buona norma conservare l’olio essenziale in un luogo fresco e buio, lontano dalla luce diretta e da fonti di calore, per preservarne l’efficacia.
Di seguito sono riportate alcune raccomandazioni per l’uso dell’olio essenziale di lavanda:
- Evitare l’ingestione: L’olio essenziale non è destinato all’ingestione e può essere tossico se ingerito.
- Utilizzare con cautela in gravidanza: Consultare un medico prima di utilizzare l’olio essenziale durante la gravidanza o l’allattamento.
- Proteggere gli occhi: Evitare il contatto con gli occhi e, in caso di contatto, sciacquare abbondantemente con acqua.
Ricette e preparazioni a base di olio essenziale di lavanda
- Bomboniere Profumate: Mescola 2-3 gocce di olio essenziale di lavanda con 1 tazza di bicarbonato di sodio e qualche goccia di acqua per creare delle sferette da posizionare negli armadi o nei cassetti.
- Diffusore di oli: Aggiungi alcune gocce di olio essenziale di lavanda a un diffusore di aromi per riempire la tua casa con un profumo rilassante e per favorire la calma.
- Scrub per il Corpo: Combina 1 tazza di zucchero di canna, 1/2 tazza di olio di cocco e 5 gocce di olio essenziale di lavanda per un’esfoliazione naturale che lenisce la pelle.
Puoi anche preparare un tonico per il viso semplice ma efficace. Unisci 100 ml di acqua distillata, 10 gocce di olio essenziale di lavanda e un cucchiaio di aceto di mele. Agita bene e applicalo su viso e collo con un dischetto di cotone per un effetto rinfrescante e purificante. non dimenticare di creare il tuo olio da massaggio: mescola 2 cucchiai di olio di mandorle dolci con 5 gocce di olio essenziale di lavanda e massaggia sulla pelle per un effetto calmante e rilassante.
Preparazione | Ingredienti | Benefici |
---|---|---|
Scrub per il Corpo | Zucchero di canna, olio di cocco, olio di lavanda | Esfoliante, idratante, rilassante |
Tonico per il Viso | Acqua distillata, olio di lavanda, aceto di mele | Rinfrescante, purificante |
Olio da Massaggio | Olio di mandorle dolci, olio di lavanda | Calmante, rilassante |
Conclusione
L’olio essenziale di lavanda si rivela un prezioso alleato non solo per le sue innumerevoli proprietà benefiche, ma anche per la sua versatilità nell’uso quotidiano. Dalla promozione del relax al sostegno del benessere della pelle, questo olio aromatico ha dimostrato di possedere qualità che stimolano tanto il corpo quanto la mente. Che si tratti di aggiungerlo a un diffusore per creare un’atmosfera serena, di utilizzarlo in un bagno ristoratore, o di impiegarlo per alleviare piccole irritazioni cutanee, la lavanda offre soluzioni naturali a diverse esigenze. Incorporare l’olio essenziale di lavanda nella propria routine di cura personale o negli ambienti domestici può rivelarsi una scelta non solo gradevole, ma anche benefica. Con una corretta conoscenza e uso, questo potere della natura può contribuire a migliorare la qualità della vita e il benessere generale, rendendolo un elemento da valorizzare e apprezzare in ogni casa.
Negli ultimi anni, l’interesse verso gli integratori naturali è cresciuto significativamente, spinto dalla ricerca di alternative più salutari e sostenibili per migliorare il benessere quotidiano. Tra le diverse opzioni disponibili, ginseng e guaranà si sono distinti come due dei rimedi erboristici più popolari per aumentare l’energia e combattere la stanchezza. Il ginseng, una radice utilizzata da secoli nella medicina tradizionale, è noto per le sue proprietà adattogene, mentre il guaranà, con i suoi semi ricchi di caffeina, è spesso associato a una spinta energetica immediata. Questo articolo esplorerà le caratteristiche, i benefici e le modalità di utilizzo di questi due integratori naturali, fornendo anche informazioni utili per chi desidera includerli nella propria routine quotidiana per migliorare la vitalità e l’energia.
Benefici del ginseng per la vitalità e la resistenza fisica
Il ginseng è un rimedio naturale noto per le sue proprietà tonificanti e adattogene, che possono significativamente migliorare la vitalità e la resistenza fisica. Questo potente ingrediente, estratto dalla radice di Panax ginseng, è utilizzato da secoli nella medicina tradizionale asiatica. grazie al suo effetto stimolante sul sistema immunitario e alla capacità di aumentare la capacità di adattamento a stress e affaticamento, il ginseng rappresenta un alleato prezioso per chi desidera affrontare una vita attiva e impegnativa.
Tra i principali benefici del ginseng, troviamo:
- Aumento dell’energia: grazie ai suoi composti bioattivi, favorisce una maggiore disponibilità di energia, contribuendo a migliorare le performance atletiche.
- Miglioramento della concentrazione: stimola la funzionalità cognitiva, aiutando a mantenere alta la concentrazione durante le attività quotidiane e sportive.
- Regolazione del metabolismo: supporta un metabolismo sano, facilitando la gestione del peso e migliorando la resistenza nei momenti di sforzo fisico.
Una ricerca ha dimostrato che l’assunzione regolare di ginseng può portare a risultati tangibili nella performance atletica. Di seguito una tabella semplificata che mostra i benefici del ginseng rispetto ad altre sostanze stimolanti:
Ingredienti | Benefici | Dosi Consigliate |
---|---|---|
ginseng | Aumenta energia, migliora la concentrazione | 200-400 mg al giorno |
Guaranà | Stimola la vigilanza, aumenta la resistenza | 50-300 mg al giorno |
L’integrazione di ginseng nel proprio regime quotidiano non solo contribuisce a mantenere alti i livelli di energia, ma apre le porte a un approccio olistico per il miglioramento della salute fisica e mentale. Adottare questi integratori naturali può realmente fornire quel valore aggiunto necessario per affrontare le sfide quotidiane con rinnovato vigore.
Proprietà energizzanti del guaranà e il suo impatto sul metabolismo
Il guaranà, noto per il suo alto contenuto di caffeina, è un potente alleato nella lotta contro la fatica e nella promozione di un metabolismo attivo. Le proprietà energizzanti di questo superfrutto brasiliano derivano principalmente dalla sua capacità di stimolare il sistema nervoso centrale. Questo porta a un aumento dell’energia disponibile per il corpo, migliorando la resistenza e le prestazioni fisiche.
Inoltre, il guaranà favorisce un aumento del metabolismo basale, il che significa che il corpo brucia calorie più rapidamente anche a riposo. Alcuni dei principali benefici includono:
- Maggiore vigilanza e concentrazione
- Riduzione della fatica mentale e fisica
- Stimolazione della combustione dei grassi
- Supporto alla digestione
Le sue proprietà antiossidanti contribuiscono anche a una generale riduzione dello stress ossidativo, migliorando ulteriormente il benessere fisico e mentale. Un consumo regolare di guaranà può quindi favorire non solo l’energia, ma anche una migliore gestione del peso e un sostegno alla salute cardiovascolare.
Confronto tra ginseng e guaranà: quale scegliere per il proprio benessere
Quando si tratta di scegliere tra ginseng e guaranà come supporto per il proprio benessere, è importante considerare le loro caratteristiche uniche. il ginseng, noto per le sue proprietà adattogene, è spesso utilizzato per migliorare la resistenza allo stress e stimolare il sistema immunitario. Esso è ricco di ginsenosidi, composti attivi che possono sostenere la salute generale e migliorare la concentrazione. Questo lo rende una scelta ideale per chi cerca una fonte di energia equilibrata e duratura.
D’altra parte, il guaranà è noto per il suo alto contenuto di caffeina, che fornisce un effetto energizzante più immediato. Grazie ai suoi tannini e antiossidanti, il guaranà non solo aumenta l’energia, ma aiuta anche a migliorare la vigilanza mentale e il rendimento fisico. È particolarmente apprezzato da chi ha bisogno di un’energia rapida e sostenuta, come sportivi o studenti durante i periodi di studio intenso.
Caratteristica | Ginseng | Guaranà |
---|---|---|
Tipologia di energia | Duratura e equilibrata | Immediata e intensa |
Principi attivi | Ginsenosidi | Caffeina |
Benefici | Riduzione dello stress, aumento della concentrazione | Aumento della vigilanza, miglioramento della performance fisica |
la scelta tra ginseng e guaranà dipende dalle proprie esigenze e dal tipo di energia che si desidera ottenere. Se si punta a una soluzione più naturale e duratura contra lo stress, il ginseng potrebbe essere la scelta migliore. Al contrario, per un boost immediato di energia e concentrazione, il guaranà si dimostra particolarmente efficace.
Modalità di assunzione e dosaggi consigliati per un utilizzo sicuro ed efficace
Per un utilizzo sicuro ed efficace di ginseng e guaranà, è fondamentale seguire le modalità di assunzione e i dosaggi consigliati. Questi integratori naturali possono offrire numerosi benefici, ma il loro corretto utilizzo è essenziale per massimizzare gli effetti positivi e minimizzare eventuali effetti collaterali.
in generale, si raccomanda di assumere il ginseng e il guaranà in forma di estratti o capsule, poiché garantiscono una concentrazione adeguata dei principi attivi. Di seguito sono riportate alcune indicazioni sui dosaggi:
- Ginseng: 200-400 mg di estratto standardizzato al giorno, suddivisi in due o tre dosi.
- Guaranà: 50-200 mg di estratto, 1-2 volte al giorno, in base alla sensibilità individuale alla caffeina.
È importante anche considerare il momento dell’assunzione. Si consiglia di ingerire gli integratori al mattino o nel primo pomeriggio, per evitare effetti sul sonno. Prima di iniziare un trattamento con ginseng o guaranà, è sempre opportuno consultare un professionista sanitario, specialmente in caso di patologie pregresse o assunzione di farmaci concomitanti.
integratore | Dosaggio Consigliato | Momento di Assunzione |
---|---|---|
Ginseng | 200-400 mg al giorno | Mattina/Pomeriggio |
Guaranà | 50-200 mg, 1-2 volte al giorno | Mattina/Pomeriggio |
Ginseng e guaranà si affermano come integratori naturali interessanti per chi cerca un supporto energetico extra nella propria vita quotidiana. Le loro proprietà stimolanti, unite a una tradizione secolare di utilizzo nella medicina alternativa, li rendono scelte appetibili per molti. Tuttavia, è fondamentale ricordare che ogni organismo reagisce in modo diverso e che l’assunzione di questi integratori deve sempre essere valutata con attenzione, possibilmente sotto la supervisione di un professionista della salute. In un’epoca in cui l’energia sembra scarseggiare, esplorare le opzioni offerte dalla natura come il ginseng e il guaranà potrebbe rappresentare un passo verso un maggiore benessere e vitalità.
L’inverno rappresenta un periodo dell’anno in cui le basse temperature e le condizioni meteorologiche avverse possono influenzare negativamente il nostro desiderio di muoverci. In questi mesi freddi, il rischio di sedentarietà aumenta, portando con sé potenziali conseguenze sulla salute fisica e mentale. Tuttavia, è possibile contrastare questa tendenza adottando strategie efficaci che favoriscano uno stile di vita attivo. In questo articolo, esploreremo diverse modalità per prevenire la sedentarietà durante l’inverno, offrendo suggerimenti pratici e motivanti che possono aiutare a mantenere una routine di esercizio costante, anche quando il clima sembra non favorire l’attività fisica. Dalla pianificazione di sessioni di allenamento indoor alla scoperta di attività all’aperto adatte alla stagione, ogni suggerimento mira a incoraggiare un approccio proattivo al movimento, fondamentale per il benessere generale.
Strategie di attività fisica per affrontare il freddo invernale
Affrontare il freddo invernale richiede strategie mirate per mantenere un adeguato livello di attività fisica. Ecco alcune idee pratiche per rimanere attivi durante la stagione fredda:
- sfruttare gli spazi chiusi: Le palestre, i centri sportivi o anche la propria casa possono trasformarsi in ottimi luoghi per l’attività fisica. Considera esercizi come yoga, pilates o allenamenti di forza.
- Uscite brevi ma frequenti: Se il clima lo permette, una passeggiata di 15-20 minuti può essere estremamente benefica per mantenere il corpo in movimento e migliorare l’umore.
- Attività in famiglia: Coinvolgere i membri della famiglia in giochi all’aperto, come la costruzione di pupazzi di neve o semplici gare di corsa, rende l’attività fisica più divertente e stimolante.
Inoltre, è possibile migliorare la propria routine introducendo nuove modalità di esercizio, come:
Tipologia di Esercizio | Benefici |
---|---|
Corsa su tapis roulant | permette di scaldarsi e controllare il ritmo facilmente. |
Cyclette | Ottima per rinforzare le gambe e bruciare calorie. |
Esercizi a circuito | Coinvolgono il corpo intero e aumentano la resistenza. |
utilizzare la creatività nel pianificare le proprie attività fisiche invernali può rendere la stagione fredda un’opportunità per migliorare il benessere fisico e mentale.
Esercizi indoor adatti per ogni livello di fitness
Durante i mesi invernali, è fondamentale mantenere un’attività fisica regolare per contrastare la sedentarietà. Gli esercizi indoor sono una soluzione eccellente, poiché possono essere adattati facilmente a ogni livello di fitness. Puoi iniziare con attività semplici e progredire verso esercizi più impegnativi man mano che migliori la tua resistenza e forza. Ecco alcune idee:
- Stretching e mobilità – Esercizi leggeri che migliorano la flessibilità e preparano i muscoli per allenamenti più intensi.
- Cardio – Salti sul posto, jumping jacks o corsa sul posto sono ottimi per aumentare la frequenza cardiaca.
- allenamento con i pesi – Utilizza manubri o il peso del corpo per esercizi come squat, affondi e flessioni, adattandoli in base al tuo livello.
Per guidarti nella pratica degli esercizi indoor, puoi anche considerare di seguire un programma settimanale che includa diverse attività. Di seguito è riportato un esempio di piano semplice:
Giorno | Attività | Durata |
---|---|---|
Lunedì | Cardio (salti, corsa sul posto) | 30 minuti |
Martedì | Forza (squat, flessioni) | 30 minuti |
Mercoledì | Yoga o stretching | 20 minuti |
Giovedì | Cardio (danzare, aerobica) | 30 minuti |
Venerdì | Forza (affondi, esercizi con manubri) | 30 minuti |
Sabato | attività libera (giri in casa, giochi) | Flessibile |
Domenica | Riposo e recupero | – |
Incorporare esercizi indoor nella tua routine non solo aiuta a combattere la sedentarietà, ma favorisce anche un miglioramento della salute fisica e mentale. Esplora diverse opzioni e trova quali ti piacciono di più, così potrai rendere il tuo allenamento invernale vario e stimolante.
Importanza della routine e della pianificazione settimanale
Adottare una routine ben definita è fondamentale per mantenere attivi corpo e mente, soprattutto durante i mesi invernali. La stagione fredda spesso porta a un aumento della sedentarietà, rendendo difficile trovare la motivazione per rimanere in movimento. Stabilire un programma settimanale consente di dedicare del tempo specifico per l’attività fisica, rinforzando così l’importanza dell’esercizio nella vita quotidiana.
Una pianificazione attenta permette di integrare brevi sessioni di esercizio anche nei momenti più impegnativi. Ecco alcuni semplici suggerimenti per creare una routine efficace:
- Fissare obiettivi settimanali: Determinare quanti giorni alla settimana si desidera allenarsi.
- Programmare attività diverse: Alternare tra cardio, allenamento di forza e attività di yoga o stretching.
- Impostare orari precisi: Creare blocchi di tempo dedicati all’esercizio nella propria agenda.
Utilizzare un calendario può essere un ottimo modo per visualizzare i propri progressi e adattare la pianificazione alle proprie esigenze. Per facilitare questa pratica, si potrebbe considerare l’uso di una tabella settimanale per annotare le attività programmate, come mostrato qui sotto:
Giorno | Attività | Durata |
---|---|---|
Lunedì | Corsa | 30 min |
Mercoledì | Palestra | 45 min |
Venerdì | Yoga | 60 min |
Incorporando questi semplici passaggi nella propria vita, sarà possibile affrontare l’inverno con una maggiore energia e vitalità, contrastando gli effetti negativi della sedentarietà. La chiave è mantenere la flessibilità nella pianificazione, adattandosi alle circostanze e ai cambiamenti di umore, senza però dimenticare l’importanza di muoversi regolarmente.
Alternative al fitness tradizionale: attività creative e sociali per mantenersi attivi
Incoraggiare il movimento durante i mesi più freddi non deve essere una sfida, ma un’opportunità per esplorare attività alternative che favoriscono il benessere fisico e mentale. Le attività creative e sociali possono rappresentare un ottimo modo per rimanere attivi, creando anche connessioni con gli altri. Considera di dedicare del tempo a…
- Pittura artistica: Partecipare a corsi di pittura o laboratori creativi non solo stimola la tua creatività, ma richiede anche un certo movimento, come il sollevamento dei materiali e il muoversi tra i vari spazi.
- Danza di gruppo: Unisciti a corsi di danza che promuovono il movimento ritmico in compagnia, rendendo l’esercizio divertente e sociale.
- Teatro e improvvisazione: Queste attività non solo aiutano a migliorare la coordinazione e la flessibilità, ma incoraggiano anche l’interazione e l’espressione personale.
In aggiunta, non dimenticare l’importanza delle attività all’aria aperta. Anche se il freddo può sembrare un deterrente, ci sono molte opportunità per sfruttare l’aria fresca. Attività come:
Attività | Benefici |
---|---|
Passeggiate nel parco | Riduzione dello stress e miglioramento dell’umore. |
Escursioni sulla neve | Rafforzamento muscolare e resistenza cardiovascolare. |
Giochi all’aperto | Miglioramento delle abilità sociali e di squadra. |
Queste attività possono essere facilmente integrate nei tuoi fine settimana o nelle serate libere, rendendo il movimento un aspetto naturale della tua vita quotidiana. Risvegliati con nuove idee e approcci per combattere la sedentarietà in modo proattivo e piacevole.
Conclusione
Combattere la sedentarietà in inverno non è solo una questione di movimento fisico, ma anche di benessere mentale e sociale. Adottare strategie efficaci, come l’integrazione di attività fisiche nella routine quotidiana, la scelta di sport indoor e la promozione di momenti di socializzazione attiva, può contribuire a mantenere un livello di energia costante e a migliorare la salute generale. È importante ricordare che ogni piccolo cambiamento conta e che la costanza è la chiave per ottenere risultati duraturi. Con un po’ di pianificazione e creatività, anche durante i mesi più freddi dell’anno, è possibile trasformare la sedentarietà in un’opportunità per rimanere attivi, sani e felici. Sperimentate e trovate ciò che funziona meglio per voi, perché ogni passo verso un corpo più attivo è un passo verso una vita più equilibrata e soddisfacente.
Ci capita spesso di ricevere domande del tipo “Come fare l’Olio Essenziale in casa?” o “come fare gli oli essenziali fai da te?”.e allora ci siamo chiesti perché non realizzare una piccola guida semplificata su come fare gli oli essenziali fai da te?Bene, ora immaginate gli occhi dei miei colleghi puntati su di me… ed io intimorito che rispondo, va bene ho capito la faccio io! 😀 (rimanga tra noi, lasciamogli pensare che abbia paura di loro, ma la verità è che mi piace parlare di questo argomento).Beh a questo punto, se stai leggendo questa pagina sicuramente anche tu ti sarai posto la stessa domanda e se sei approdato qui è perché vuoi saperne di più anche tu sul procedimento su come fare l’olio essenziale di un certo tipo di pianta che può essere ad esempio di Lavanda, Limone, Rosmarino o tante altre.Fatta questa breve introduzione passiamo ai fatti! ed entriamo nel vivo della nostra guida “come fare l’olio essenziale di…”
Estrazione oli essenziali: Cosa occorre per la Distillazione?
La Materia Prima
Partiamo dalla problematica che vogliamo risolvere! ciò significa che per individuare la materia prima da utilizzare, bisogna partire dal beneficio che si vuole ottenere.Ad esempio ci sono degli oli essenziali più adatti per ottenere benefici sulla persona altri invece per profumare l’ambiente ma che allo stesso tempo incidono sul benessere psicofisico della persona.In ogni caso ti consiglio di consultare la nostra sezione “Rimedi per” individuando la problematica che intendi risolvere ed in base a quella scegliere l’olio essenziale o gli oli essenziali più adatti e poi passare al resto.Dopo aver fatto questo ti sarai fatto un’idea del tipo di piante di cui hai bisogno, ad esempio Lavanda, Menta, Rosmarino, Limone o altri… qualsiasi sarà la vostra scelta cercate di pretendere solo il meglio e pertanto pretendete un prodotto di qualità!
Un Distillatore per oli essenziali
La tecnica più utilizzata per la distillazione degli oli essenziali, detta anche estrazione, è quella in corrente di vapore.Quindi dovrai dotarti di un Distillatore per oli essenziali, detto anche alambicco, che sia adatto all’estrazione degli stessi utilizzando la tecnica citata sopra.Alcuni preferiscono costruisti un distillatore fai da te, ma secondo il nostro punto di vista, questo può rappresentare alcune difficoltà non proprio semplici, sia nel reperire alcuni materiali, che hanno comunque un costo, e sia perché bisogna avere una certa manualità e non è detto che il risultato sia sempre ottimale!Da considerare sono inoltre i pericoli che possono derivare dall’utilizzo. Infatti il distillatore dovrà supportare anche una pressione abbastanza elevata e una tecnica costruttiva inesperta potrebbe non tenere conto di alcuni accorgimenti che possono determinare il successo o l’insuccesso dell’operazione.Per le ragioni indicate sopra ti consiglio di acquistare un distillatore in corrente di vapore già bello e pronto all’uso, puoi scegliere se di rame o di acciaio inox (quest’ultimo molto più costoso).Gli alambicchi classici sono realizzati in rame perché si tratta di un materiale che si presta particolarmente all’utilizzo per la costruzione di strumenti di cottura. Questo per via dell’elevata conducibilità termica che lo rende superiore sia all’acciaio inox che all’alluminio.Diversi studi hanno inoltre dimostrato che l’utilizzo del rame in cucina non costituisce un rischio per la salute.Il contro di questo tipo di materiale è la sua delicatezza. Sarà necessario infatti prestare particolarmente cura in fase di lavaggio e asciugatura per evitare ossidazioni.Tieni conto che se se sei amante dei distillati in genere potresti sfruttarlo anche per fare la grappa, o altri distillati.Allo stesso tempo tieni presente che se hai in mente di farla diventare una attività professionale una buona idea è quella di non cimentarti nella costruzione fai da te, cercando di realizzare qualcosa che probabilmente ti farà perdere solo denaro e tempo.Scegline uno già pronto, e qualunque sarà la scelta del materiale, intendo rame o acciaio, non sbaglierete di sicuro. Noi siamo più tradizionalisti e preferiamo l’alambicco per oli essenziali fai da te costruito in rame.
Imbuto Separatore in vetro
L’imbuto separatore è uno strumento solitamente utilizzato in laboratorio e si compone di un’ampolla in vetro sul cui fondo è previsto un canale con valvola (rubinetto) in teflon, il tutto sorretto da una struttura in ferro.Il principio su cui si basa è semplice e riguarda lo sfruttamento del peso specifico di due elementi.In termini pratici si tratta di un attrezzo che ha la funzione di favorire la separazione di due liquidi. Ciò è possibile, come già accennato, per via del peso specifico differente.Come sappiamo, il risultato della distillazione delle erbe è l’idrolato, ossia un mix di acqua aromatizzata ed olio essenziale. Questo necessita di riposare affinché i due elementi si separino per via del peso specifico differente.L’imbuto separatore interviene in questa fase e consente un facile scarico dell’acqua aromatizzata semplicemente agendo sulla valvola che si trova posta in basso. Una volta giunti al livello di inizio dell’olio essenziale si chiuderà semplicemente il piccolo rubinetto. L’alternativa consiste nell’aspirare l’olio con una pompetta impiegando molto più tempo.
Un fornello/fornellone a gas
Se hai in mente di dotarti di un distillatore di grandi dimensioni avrai potresti sentire la necessità anche di un fornellone a gas. Per intenderci sono quelli che si poggiano a terra, mentre i distillatori più piccoli possono essere posti direttamente sui fornelli di casa, puoi tranquillamente utilizzare la tua cucina!Tieni presente che il distillatore di rame non può essere utilizzato su piani di cottura ad induzione o vetro ceramica e che è una prassi corretta quella di lavorare a fiamma lenta. Ciò darà modo al rame di dilatarsi autosigillando il distillatore e migliorerà la qualità del processo di distillazione.
Vasetti/Contenitori per la conservazione
Procuratevi dei contenitori (boccette) in vetro preferibilmente di colore scuro per proteggere il contenuto dalla luce che abbiamo il tappo ermetico.Un imbuto per riempimento dei vasetti, Imbuto in plastica adatto al foro del contenitore in vetro. Ovviamente tutto questo comporta dei costi iniziali, ma per i benefici che gli oli essenziali sono in grado di offrire per il nostro benessere sono soldi veramente ben spesi, lo definirei un investimento per la salute!Qui alcuni consigli dove puoi reperire i distillatori per oli essenziali e l’altra attrezzatura necessaria:[go_pricing id=”attrezzatura_oli_essenziali”]
Quanto olio essenziale posso ricavare da una pianta?
Spesso ci viene posta questa domanda, ma non esiste una risposta esatta perché ogni pianta ha una sua quantità di olio, che dipende molto dal ciclo vitale cui sta vivendo.Ciò significa che il momento della raccolta incide molto sulla quantità di olio che è possibile estrarre dalla stessa.Per fare un esempio la Lavanda sarebbe meglio raccoglierla quando parte dei fiori è appassita, al contrario il rosmarino va raccolto quando è fiorente, la menta invece qualche giorno prima della fioritura.Tuttavia, a scopo puramente indicativo, posso dirti che andrai a ricavare tra l’1 e il 3% della capacità del distillatore.
Materie prime: gli aspetti fondamentali da tenere conto
La scelta delle Piante
Produci o acquisti le piante? se le piante sono di tua produzione, sicuramente adotterai tutti gli accorgimenti necessari per avere un prodotto biologico, ma se decidi di acquistarle assicurati che provengano da una coltivazione naturale bio.
Tempo di Raccolta
Come detto in precedenza il periodo di raccolta, noto anche come tempo balsamico, incide sulla quantità di olio essenziale che è possibile ricavare. Questo varia a seconda del tipo di pianta ed incide anche la fase della giornata in cui si raccoglie: mattina, pomeriggio, sera.In fondo alla pagina troverai una tabella dove saranno indicati i periodi ottimali per ogni pianta.
Metodo di Raccolta
Anche per questo passaggio come per i tempi, il metodo di raccolta è fondamentale per eseguire una corretta distillazione e ottenere un olio di qualità, ma anche per ricavare una quantità maggiore.
Essiccazione
Come per gli altri, anche questo step è variabile a seconda del tipo di pianta. Infatti ognuna ha modalità e tempistica diversa di essiccazione. Evita comunque la luce diretta del sole, e preferisci luoghi al buio o all’ombra.Alcune piante, invece, non necessitano di questa fase, e vanno distillate subito dopo la raccolta.Prima di passare al procedimento di estrazione degli oli essenziali, ci tengo a fare un ulteriore chiarimento.Probabilmente, anzi sono sicuro che otterrai meno olio essenziale di quanto ti aspettavi!È una cosa normalissima, e questo non deve preoccuparti in nessun modo.La resa varia da pianta a pianta e dai singoli fattori di cui abbiamo discusso precedentemente.Ho voluto precisare questa cosa per evitare di farti sentire deluso! Se sei preparato a questo, puoi goderti al meglio il risultato delle tue distillazioni.
Come fare l’olio essenziale: Passo dopo Passo
1. Sicuramente a molti risulterà scontato questo passaggio, ma ti assicuro che non lo è così tanto.In molti lo ignorano ma una buona pulizia generale del tuo distillatore prima dell’utilizzo può essere una mossa vincente!
2. Lava e lascia asciugare bene anche i contenitori (boccette) che utilizzerai per la conservazione.
3. Versa dell’acqua nella caldaia del (alambicco). Meglio se distillata o quantomeno esegui prima un filtraggio, l’acqua deve essere pulita, pura e con poco calcare! La quantità di acqua da inserire nel serbatoio dipende molto dalla capacità dello stesso.
4. Porta ad ebollizione l’acqua
5. Inserisci le tue piante all’interno del distillatore, cerca di non compattare molto per evitare l’effetto tappo durante la distillazione, ed aspetto molto importante non tagliuzzarle, spezzettarle.
6. Chiudi il distillatore e attendi che la temperatura arrivi intorno ai 78 °C, soglia nella quale le piante iniziano a rilasciare l’olio che contengono.
7. Tieni sotto controllo il processo di estrazione. Nello specifico la temperatura, l’acqua nel sistema di raffreddamento, se non collegata direttamente alla fontana tramite tubo, probabilmente sarà necessario sostituirla, altrimenti il processo di condensazione potrebbe interrompersi.
8. Esegui un filtraggio dell’olio essenziale appena distillato. In questa fase puoi utilizzare l’imbuto separatore, noi lo consigliamo vivamente! in alternativa puoi utilizzare un contenitore in vetro, un panno di cotone rigorosamente pulito e asciutto, si rischia di contaminare l’estratto.
9. Terminato il processo di filtraggio, versa l’olio essenziale nei vasetti/boccette di vetro di colore scuro che hai precedentemente pulito. E’ bene conservali in stanze buie e fresche, evitando l’esposizione al calore o ai raggi solari.
La conservazione è molto importante in quanto gli oli essenziali sono molto delicati e possono alterare la loro struttura perdendo i loro benefici, alcune volte è possibile che sviluppino sostanze che possono essere dannose, pertanto prestate attenzione alla conservazione osservando i consigli forniti.
10. Tempo di maturazione: tieni presente che alcuni tipi di oli essenziali hanno bisogno di un tempo di maturazione che come puoi immaginare varia da olio a olio.
Siamo giunti alla fine della guida su “come fare l’olio essenziale” in casa!Ma prima di concludere e salutarci, ci teniamo a fornirti altre informazioni utili:
- Il processo di Distillazione degli Oli Essenziali può variare da mezz’ora a oltre le 6 ore
- La conservazione degli oli essenziali può variare a seconda dell’essenza prodotta, in linea di massima può durare per qualche mese ma anche uno o più anni.
- La parte che resta nel serbatoio, cioè l’acqua a contatto con le piante, viene definita acqua aromatizzata. Puoi scegliere di riutilizzarlo se hai altre piante dello stesso tipo da distillare, puoi smaltirlo, oppure per alcuni tipi di piante tipo la lavanda può essere utilizzato in cosmetica.
Tempo Balsamico delle Piante
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