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INDICE
Oggi parleremo di un rimedio naturale contro i pidocchi che sono un vero e proprio incubo per adulti e bambini. Proprio questi ultimi sono i soggetti più colpiti da pediculosi ed i luoghi più a rischio sono scuole, aree comuni altamente popolate (tipo aree gioco, sportive, ecc.). In questi luoghi i pidocchi trovano terreno fertile diffondendosi in modo epidemico trasferendosi da cute in cute.Trovarli tra i propri capelli o tra quelli dei propri bambini non è mai piacevole: sono difficili da mandare via, e i trattamenti per disfarsene sono lunghi e richiedono una certa costanza.I rimedi tradizionali, i prodotti farmaceutici che tutti conosciamo, contengono sostanze sintetiche dette anche perturbatori ormonali, e queste soluzioni possono perdere di efficacia col tempo. I pidocchi, infatti, potrebbero sviluppare una certa resistenza al trattamento, non morendo e continuando a proliferare nei capelli…Allora come eliminare i pidocchi? Fortunatamente ci vengono in aiuto ancora una volta i rimedi della nonna.Questi rimedi casalinghi per combattere i pidocchi sono fantastici e possono risultare miracolosi. Il tutto dipende dalla consistenza, dalla durata dell’utilizzo e dalla potenza dei rimedi stessi.Perché scegliere i rimedi naturali? semplicemente perché sono meno invasivi e molto efficaci per annientare i parassiti e le uova depositate sulla testa.Alcuni di essi includono l’olio d’oliva, la maionese e… indovinate un po’? gli oli essenziali!
In che modo gli oli essenziali possono aiutarci a eliminare i pidocchi?
Dobbiamo sapere che gli oli essenziali sono più efficaci di altri rimedi, in quanto possiedono dei forti componenti chimici che hanno delle incredibili proprietà repellenti contro i pidocchi.Questi componenti fanno sì che gli oli essenziali fungano da ottimi pesticidi e insetticidi. Alcuni di essi includono:
- Linalolo: Il linalolo è utilizzato in molti prodotti per la cura della pelle. E’ un insetticida naturale ed è molto efficace contro i pidocchi, ma anche contro mosche e scarafaggi.
- Eugenolo: E’ un composto vegetale molto usato come repellente naturale contro gli insetti.
- Mentolo: Il mentolo è un potente repellente contro insetti e pidocchi.
Quali sono gli oli essenziali contro i Pidocchi?
Gli oli essenziali che contengono i componenti appena citati, sono i più efficaci per liberarsi dei pidocchi. Ed ecco di quali si tratta:
Eucalipto
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Menta piperita
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Cannella
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Timo
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Rosmarino
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Lavanda
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Geranio
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Limone
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Tea tree
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Noce moscata
Semi d’anice
Malaleuca
Chiodi di garofano
E’ raccomandato di diluire sempre gli oli essenziali prima di utilizzarli. L’uso non diluito, o non sufficientemente diluito, può causare sensazioni di bruciore sul cuoio capelluto.Andiamo ora a vedere come realizzare una miscela di oli essenziali da poter utilizzare in tutta sicurezza per disfarci dei pidocchi:
Rimedio naturale contro i pidocchi
Cosa ti serve:
- ¼ di tazza di olio extravergine d’oliva.
- 4 gocce di olio essenziale di eucalipto, 4 gocce di menta piperita, 4 gocce di lavanda, 4 gocce di limone, 4 gocce di tea tree e 4 di rosmarino.
- Una bottiglia per la conservazione.
- Una cuffia da doccia.
Mescolare l’olio d’oliva, aceto e gli oli essenziali in una bottiglia.Il nostro rimedio naturale contro i pidocchi è pronto all’utilizzo!
Indicazioni:
- Cospargere l’intero cuoio capelluto e la lunghezza dei capelli con il composto.
- Coprire la testa con una cuffia per la doccia.
- Attendere 2-4 ore affinché gli oli facciano effetto.
- Lavare accuratamente due volte.
- Ripetere ogni giorno per 2-3 settimane.
Alcuni consigli che possono tornare utili
E’ utile l’uso di un pettine stretto per la rimozione dei pidocchi, anche se si tratta di una procedura che richiede molto tempo. Quello che possiamo fare per potenziarne l’effetto, è aggiungere al pettine qualche goccia di olio essenziale (a scelta tra quelli citati);Dopo la comparsa della pediculosi, si consiglia di lavare i capelli con una certa periodicità utilizzando la miscela di oli essenziali;Si consiglia di lavare subito anche gli indumenti indossati. Concludendo invitiamo a non esagerare con i lavaggi, essere alla ricerca di una pulizia ossessiva può portare ad un risultato opposto a quello cercato, infatti si pensa, anche se non provato scientificamente, che una cute troppo pulita ed indebolita possano favorire la ricomparsa dei pidocchi.Se hai trovato utile questo articolo o vuoi aiutarci a migliorarlo ti preghiamo di farcelo sapere commentando l’articolo.
L’inverno, con le sue giornate più corte e le temperature più basse, spesso porta con sé un cambiamento nelle nostre abitudini quotidiane. È un periodo in cui il desiderio di rimanere accoccolati sotto una coperta con una tazza di cioccolata calda può facilmente prevalere sull’attività fisica e su scelte alimentari salutari.
Scopriremo ricette nutrienti e gustose, insieme a suggerimenti pratici per integrare l’attività fisica nella routine quotidiana, permettendo così di affrontare la stagione invernale con energia e vitalità. Che si tratti di preparare piatti caldi ricchi di vitamine o di trovare occasioni per muoversi anche nelle giornate più fredde, vi guideremo verso uno stile di vita in equilibrio, anche nei mesi più rigidi dell’anno.
Alimentazione equilibrata: nutrienti essenziali per affrontare il freddo
Durante il periodo invernale, è fondamentale mantenere un’alimentazione sana ed equilibrata, in grado di sostenere il nostro corpo contro le rigide temperature. I nutrienti essenziali, come le vitamine, i minerali e le proteine, giocano un ruolo cruciale nel rafforzare il sistema immunitario e garantire energia sufficiente per affrontare le sfide quotidiane.
Alcuni nutrienti chiave da includere nella dieta invernale:
- Vitamina C: Presente in agrumi, kiwi e verdure a foglia verde, aiuta a combattere il raffreddore e migliora l’assorbimento del ferro.
- Vitamina D: Fondamentale per supportare le funzioni immunitarie, si trova in pesci grassi, tuorli d’uovo e alimenti fortificati. Una supplementazione può essere consigliata durante i mesi più bui.
- Proteine: Carne magra, legumi e noci forniscono gli aminoacidi necessari per mantenere i muscoli forti e vitali, specialmente se si pratica attività fisica.
- Omega-3: Questi acidi grassi beneficiano il cuore e sono presenti in pesce, semi di lino e noci, contribuendo anche a migliorare l’umore.
Non dimentichiamo l’importanza di un adeguato apporto di minerali come il ferro e lo zinco, che supportano la salute generale e aiutano a combattere la stanchezza. Un modo efficace per garantire un’alimentazione completa è quello di pianificare i pasti settimanali, prestando attenzione alla varietà e all’integrazione di tutti i gruppi alimentari.
Nutriente | Fonti Alimentari | Benefici |
---|---|---|
Vitamina C | Arance, Kiwi, Peperoni | Rafforza il sistema immunitario |
Vitamina D | Pesce grasso, Funghi, Uova | Supporta le difese immunitarie |
omega-3 | Salmone, Semi di chia, Noci | Migliora l’umore e la salute cardiaca |
Proteine | Pollo, Fagioli, Yogurt greco | Costruzione muscolare e recupero |
Esercizio fisico regolare: strategie per mantenere la motivazione in inverno
Durante i mesi invernali, mantenere la motivazione per l’esercizio fisico può essere una vera sfida. Le temperature rigide e le giornate più corte spesso ci spingono a rimanere in casa, ma ci sono diverse strategie efficaci che possono aiutarci a rimanere attivi. È fondamentale costruire una routine che si integri facilmente nella nostra vita quotidiana. Ecco alcune idee da considerare:
- Programma gli allenamenti: Stabilisci orari fissi nella tua settimana per gli allenamenti. Trattali come appuntamenti irrinunciabili.
- Trova un compagno di allenamento: Allenarsi con un amico può rendere l’esperienza più divertente e motivante.
- Varietà nelle attività: Prova diverse forme di esercizio, come yoga, pilates, o un corso di danza online per mantenere alta la tua motivazione.
- Utilizza la tecnologia: App e strumenti di fitness possono aiutarti a monitorare i progressi e a fissare obiettivi specifici.
Inoltre, organizza gli allenamenti in ambienti accoglienti e stimolanti. Ad esempio, crea un angolo fitness nella tua casa dove puoi fare esercizi; usa luci calde e musica motivante. Un altro aspetto importante è l’abbinamento dell’esercizio a una sana alimentazione. Considera di preparare pasti nutrienti e bilanciati che supportino la tua routine di allenamento. Ecco un esempio di piano alimentare settimanale per aiutarti a rimanere in pista:
Giorno | Colazione | Pranzo | Cena |
---|---|---|---|
Lunedì | Yogurt greco con frutta | Insalata di quinoa | Petto di pollo alla griglia con verdure |
Martedì | Porridge di avena | Wrap di tacchino | Pasta integrale con pomodoro e basilico |
Mercoledì | Frullato di proteine | Riso integrale con legumi | Salmone al forno con broccoli |
Adottando questi approcci, è possibile rendere l’inverno un periodo produttivo e gratificante per il tuo benessere fisico. Ricorda che ogni piccolo passo conta e, con un po’ di impegno, sarà più facile rimanere motivati e attivi durante questa stagione fredda.
Benessere mentale: pratiche per ridurre lo stress e migliorare l’umore
Il benessere mentale è fondamentale per affrontare l’inverno con energia e positività. Le lunghe giornate fredde possono influenzare il nostro umore, ma esistono diverse pratiche che possono aiutare a ridurre lo stress e migliorare la nostra condizione mentale. Ecco alcune strategie efficaci da integrare nella routine quotidiana:
- Mindfulness e meditazione: Praticare la mindfulness ci aiuta a rimanere ancorati al presente, riducendo l’ansia e promuovendo una maggiore consapevolezza di noi stessi.
- Attività fisica regolare: L’esercizio fisico rilascia endorfine, sostanze chimiche che favoriscono il buonumore. Anche semplici passeggiate quotidiane possono fare la differenza.
- Sonno di qualità: Una buona igiene del sonno è essenziale per il benessere mentale. Assicurati di avere un riposo adeguato e di seguire una routine di sonno regolare.
In aggiunta a queste pratiche, l’alimentazione gioca un ruolo cruciale. Una dieta equilibrata ricca di nutrienti può sostituire l’energia mancante e migliorare l’umore. Di seguito, una tabella per tenere traccia di alcuni cibi utili per il cervello:
Cibo | Benefici |
---|---|
Pesce grasso (salmone, tonno) | Ricco di omega-3, favorisce la salute mentale. |
Noci e semi | Contengono antiossidanti e acidi grassi essenziali. |
Frutta e verdura di stagione | Apporta vitamine e minerali fondamentali per l’umore. |
Incorporando queste abitudini e cibi nella propria vita quotidiana, si può affrontare l’inverno con una mente più serena e un rendimento mentale ottimale. È importante prendersi cura di sé, dedicando tempo alle attività che ci fanno stare bene e alimentando il nostro organismo e la nostra mente in modo adeguato.
Prevenzione e cura: suggerimenti per rafforzare il sistema immunitario durante la stagione invernale
Durante la stagione invernale, è fondamentale adottare alcune misure per mantenere il sistema immunitario in ottima forma. Tra le strategie più efficaci ci sono una dieta equilibrata e l’attività fisica regolare. Integratori naturali come la vitamina C, la vitamina D e lo zinco possono aiutare a potenziare le difese dell’organismo. Inoltre, è importante includere nella propria alimentazione cibi ricchi di antiossidanti, che possono contribuire a combattere i radicali liberi e migliorare la risposta immunitaria.
Alcuni alimenti particolarmente utili sono:
- Citrus: arance, limoni e pompelmi per un apporto elevato di vitamina C.
- Frutta secca: noci, mandorle e nocciole per fornire grassi buoni e minerali.
- Verdure brassicacee: broccoli e cavoli, ricchi di vitamine e minerali essenziali.
- Spezie: curcuma e zenzero, noti per le loro proprietà antibatteriche e antinfiammatorie.
Non trascurare l’importanza del riposo e della gestione dello stress. Dormire almeno 7-8 ore ogni notte permette al corpo di recuperarsi e di rinforzare il sistema immunitario. In aggiunta, il fitness regolare gioca un ruolo cruciale: attività come camminare, nuotare o praticare yoga non solo migliorano la circolazione sanguigna ma riducono anche i livelli di stress, creando un ambiente favorevole per un sistema immunitario sano.
Domante e risposte
Q&A: I segreti per un inverno sano e attivo: dalla cucina all’esercizio fisico
D: Quali sono i principali fattori da considerare per mantenere una buona salute durante l’inverno?
R: Durante l’inverno, è importante prestare attenzione a diversi aspetti della salute. Prima di tutto, la dieta gioca un ruolo cruciale. È consigliabile consumare alimenti nutrienti, ricchi di vitamine e minerali, per supportare il sistema immunitario. Allo stesso tempo, l’esercizio fisico regolare aiuta a mantenere attiva la circolazione e migliora l’umore, contrastando eventuali sbalzi emotivi tipici della stagione invernale.
D: Che tipo di alimentazione è consigliata per affrontare l’inverno?
R: Un’alimentazione invernale dovrebbe includere una varietà di frutta e verdura di stagione, come cavoli, arance e radici come le carote e le rapa.Gli alimenti ricchi di antiossidanti, come le noci e i legumi, sono ottimi alleati.
È opportuno anche consumare zuppe calde e cereali integrali per fornire energia e calore al corpo.
D: Come si può mantenere attivo il corpo durante i mesi più freddi?
R: Mantenere un regime di esercizio fisico durante l’inverno può sembrare difficile, ma ci sono diverse opzioni. Attività indoor come yoga, pilates o esercizi di resistenza possono essere praticati a casa. Inoltre, sebbene il freddo possa dissuadere dall’uscire, attività come il trekking sulla neve, le passeggiate e lo sci possono essere molto gratificanti e rinvigorenti.
D: Esistono delle attività specifiche che possono essere più efficaci in inverno?
R: Certamente. Attività come il nuoto al coperto, lezioni di danza o fitness guidato sono molto popolari nei mesi invernali. Inoltre, l’addestramento della forza, che può essere effettuato con pesi o bande elastiche, è eccellente per mantenere la massa muscolare e il metabolismo attivo.
D: quali suggerimenti si possono dare per combattere la pigrizia in inverno?
R: La chiave per combattere la pigrizia è creare una routine. Stabilire un programma di allenamento settimanale e ricorrere a tecniche motivazionali, come coinvolgere un amico o partecipare a corsi di gruppo, può fare la differenza. Inoltre, è utile dedicare un momento della giornata a sé stessi, sia per l’esercizio che per la preparazione dei pasti, rendendo queste attività una piacevole abitudine.
D: quale relazione esiste tra alimentazione e attività fisica per una vita invernale sana?
R: Alimentazione e attività fisica sono strettamente collegate. Una dieta equilibrata fornisce l’energia necessaria per l’esercizio fisico, mentre l’attività regolare, a sua volta, aiuta a mantenere un corretto equilibrio energetico e metabolico. Insieme, possono migliorare il benessere generale, rafforzare il sistema immunitario e contribuire a uno stato d’animo positivo, essenziale in inverno.
Affrontare l’inverno in modo sano e attivo richiede un approccio consapevole e bilanciato, che unisca una dieta nutriente a regolari attività fisiche. I segreti per mantenere il benessere durante i mesi più freddi si trovano nella scelta di ingredienti freschi e di stagione, capaci di rinforzare il sistema immunitario e fornire l’energia necessaria per affrontare le sfide quotidiane. Allo stesso tempo, pratiche di esercizio fisico, siano esse all’aperto o all’interno, contribuiscono a mantenere il corpo attivo e a migliorare l’umore, contrastando la monotonia invernale.
Abbracciare questo stile di vita non significa solo prendersi cura di sé stessi, ma anche riscoprire il piacere di attività condivise e momenti di convivialità con familiari e amici. Ricordate quindi che un inverno sano non è solo una questione di salute fisica, ma coinvolge anche il benessere mentale e sociale. Con le giuste scelte e un pizzico di determinazione, possiamo rendere questa stagione non solo sopportabile, ma addirittura gratificante, trasformando i mesi freddi in un periodo di crescita e vitalità.
La vita moderna, caratterizzata da ritmi frenetici e da una continua esposizione a stimoli esterni, può spesso risultare stressante e faticosa. In questo contesto, la creazione di una routine serale dedicata al rilassamento si rivela fondamentale per migliorare la qualità della vita. Le ultime ricerche suggeriscono che investire del tempo nel prendersi cura di sé alla fine della giornata può non solo alleviare le tensioni accumulate, ma anche favorire un sonno più riposante. In questo articolo, esploreremo diverse pratiche e attività che possono essere integrate nella routine serale, contribuendo a un benessere complessivo e a una maggiore serenità. Dalla meditazione alla lettura, passando per tecniche di respirazione e attività fisica leggera, scopriremo come piccoli gesti quotidiani possano fare una grande differenza nella nostra vita.
Pratiche di Mindfulness per un Rilassamento Profondo
Per arrivare a un rilassamento profondo, è fondamentale integrare pratiche di mindfulness nella routine serale. Queste tecniche non solo aiutano a distendere la mente, ma contribuiscono anche a creare uno spazio di tranquillità che favorisce un riposo rigenerante. Ecco alcune pratiche efficaci che puoi considerare:
- Respirazione consapevole: Dedica alcuni minuti a concentrarti sul tuo respiro. Inspirando profondamente, conta fino a quattro, trattieni per quattro secondi e poi espira lentamente per otto secondi. Questo esercizio calma la mente e prepara il corpo al relax.
- Riflessione serale: Prima di coricarti, impiega alcuni minuti a riflettere sulla tua giornata. Potresti utilizzare un diario per annotare pensieri o emozioni, creando un rituale di condivisione con te stesso.
- Visualizzazione: Immagina luoghi sereni e pacifici, come una spiaggia tranquilla o una foresta incantata. Lascia che queste immagini ti accompagnino verso un sonno profondo e ristoratore.
Integrare queste pratiche serali nella tua routine può migliorare notevolmente la qualità della tua vita. Considera di scegliere una o due tecniche e di dedicare un momento della serata a ciascuna di esse. A seguire è un semplice schema per aiutarti a pianificare:
Pratica | Durata | Benefici |
---|---|---|
Respirazione consapevole | 5-10 minuti | Calma e rilassa la mente |
Riflessione serale | 5 minuti | Chiarisce pensieri ed emozioni |
Visualizzazione | 5-10 minuti | Favorisce un sonno profondo |
Attività Fisica Leggera e il Suo Impatto sul Benessere Serale
Integrare attività fisica leggera nella routine serale può rivelarsi un ottimo modo per contrastare gli effetti dello stress accumulato durante la giornata. Attività come una passeggiata tranquilla, yoga o stretching non solo favoriscono il rilassamento, ma stimolano anche la circolazione sanguigna, contribuendo a diminuire la tensione muscolare. Questi semplici esercizi possono essere praticati anche in casa, permettendo di ritagliarsi momenti di benessere senza necessità di attrezzature sofisticate.
È interessante notare come questo tipo di attività possa influenzare il sonno. Praticare movimento leggero nel tardo pomeriggio o nella prima serata può :
- Ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, aiutando a creare uno stato di calma.
- Favorire il rilascio di endorfine, che migliorano l’umore e riducono l’ansia.
- Preparare il corpo al riposo, alleviando l’iperattività mentale spesso presente alla fine della giornata.
Attività | Durata Consigliata | Benefici |
---|---|---|
Passeggiata | 30 minuti | Stimola la circolazione e favorisce la digestione |
Yoga | 20-30 minuti | Migliora flessibilità e riduce l’ansia |
Stretching | 15 minuti | Allenta tensioni e prepara al riposo |
Adottare queste semplici pratiche nella propria serata può trasformare non solo la qualità del sonno, ma anche il modo di affrontare le sfide quotidiane. Ogni piccolo sforzo fatto per incorporare l’attività fisica leggera può tradursi in un miglioramento significativo del benessere generale e della qualità della vita.
L’importanza di una Nutrizione Consapevole nella Routine Notturna
Una scelta alimentare consapevole è fondamentale per preparare il corpo e la mente al riposo notturno. La cena, infatti, deve essere non solo gustosa, ma anche equilibrata, per evitare disturbi del sonno e promuovere un riposo rigenerante. Ecco alcuni principi chiave da seguire:
- Optare per carboidrati complessi: Alimenti come quinoa e riso integrale forniscono energia duratura senza causare picchi glicemici.
- Incorporare proteine leggere: Il pollo, il pesce e i legumi sono ideali per supportare la riparazione cellulare durante la notte.
- Aggiungere grassi sani: Noci, avocado e olio d’oliva contribuiscono a una buona salute cerebrale e a un sonno più profondo.
Non dimenticare l’importanza dell’idratazione: bere acqua o tisane senza caffeina favorisce una digestione ottimale e prepara il corpo al riposo. A tal proposito, è utile conoscere i cibi da evitare prima di coricarsi per non compromettere la qualità del sonno. Qui di seguito è riportata una tabella di cibi da limitare in serata:
Tipo di Alimento | Motivo |
---|---|
Caffeina | Puo’ disturbare il sonno e l’addormentamento. |
Alcol | Può peggiorare la qualità del sonno. |
Cibi piccanti | Possono causare indigestione e disagio. |
Adottare una routine serale che includa una nutrizione consapevole non solo migliora la qualità del sonno, ma anche il benessere generale. Scegliere con attenzione ciò che si consuma prima di andare a letto è un passo importante verso una vita più equilibrata e serena.
Creare un Ambiente Rilassante per Favorire il Sonno Ristoratore
Per creare uno spazio che favorisca un sonno ristoratore, è fondamentale prestare attenzione all’atmosfera della propria camera da letto. Ecco alcuni elementi chiave da considerare:
- Illuminazione soffusa: Utilizza luci dimmerabili o lampade con tonalità calde per favorire un’atmosfera tranquilla.
- Colore delle pareti: Scegli tonalità rilassanti come il blu chiaro, il verde menta o il lavanda, poiché questi colori possono inducere una sensazione di calma.
- Silenzio e tranquillità: Se necessario, utilizza tappi per le orecchie o una macchina del rumore bianco per attenuare i suoni disturbanti dall’esterno.
È altrettanto importante considerare la disposizione dei mobili e la scelta di elementi decorativi che promuovano il relax. Ad esempio:
- Letto comodo: Investi in un buon materasso e cuscini ergonomici per garantire supporto adeguato durante la notte.
- Piante nella stanza: Integra piante come la lavanda o il gelsomino, note per le loro proprietà rilassanti e purificanti dell’aria.
- Minimizzare il disordine: Mantieni la camera ordinata e priva di fattori di distrazione, favorendo un ambiente sereno.
non sottovalutare l’importanza di una routine serale che prepara il corpo e la mente per il sonno. Considera di dedicare 30 minuti a pratiche come:
Attività | Durata | Benefici |
---|---|---|
Medita o fai yoga | 10 min | Riduce stress e ansia |
Leggi un libro | 15 min | Distoglie dalla tecnologia |
Scrivi un diario | 5 min | Organizza pensieri e emozioni |
Creare questo ambiente rilassante e adottare una routine serale contribuirà in modo significativo a migliorare la qualità del sonno e, di conseguenza, la qualità della vita.
Conclusione
Una routine serale ben definita può rappresentare un alleato prezioso per il nostro benessere quotidiano. Dalle semplici pratiche di rilassamento, come la meditazione o la lettura, all’importanza di una corretta igiene del sonno, ogni aspetto contribuisce a creare un momento di transizione dalla frenesia della giornata al riposo notturno. Investire tempo in queste attività può non solo migliorare la qualità del sonno, ma anche favorire un atteggiamento mentale più sereno e positivo. Dedicare alcuni istanti della serata a se stessi, infatti, permette di riscoprire il valore del relax e dell’introspezione, elementi fondamentali per una vita equilibrata e soddisfacente. Incorporando questi suggerimenti nella propria routine, è possibile sperimentare un miglioramento tangibile nel proprio stato d’animo e nella qualità della vita generale.
La meditazione è una pratica antichissima per rilassarsi, mettere in contatto corpo e mente e raggiungere una maggiore serenità. Anche se inizialmente era soltanto una disciplina di tipo orientale, sempre più persone scelgono di praticarla anche in Occidente.
Non si tratta di una pratica che necessita di sforzi fisici di nessun tipo o di conoscenze particolarmente difficili. Per questo motivo, nel tempo si è dimostrata adatta a tutti coloro che vogliono raggiungere dei buoni risultati, ottenendo il benessere psicofisico.
Ci sono però tante cose da sapere per quanto riguarda la meditazione, come le sue origini i tipi più praticati e i benefici. Scopriamoli insieme.
Meditazione: le origini e la storia
La meditazione è estremamente antica e già nel 1500 A.C. sono state trovate delle documentazioni che provavano come alcune persone già iniziavano a cercare il rilassamento mettendo in collegamento corpo e mente con discipline analoghe. Anche se può sembrare improbabile, in parte la meditazione è nata e si è sviluppata in America Latina, dove ancora oggi è molto praticata. Inizialmente la pratica, però, è stata introdotta in Asia ed era strettamente collegata allo sciamanesimo e all’induismo vedico.
Nel primo caso, doveva essere però presente uno sciamano che doveva mettere in collegamento il mondo dei vivi con quello degli spiriti. La meditazione era una sorta di mezzo per raggiungere l’altro mondo e ricevere tutte le risposte alle domande che ci si poneva sulla propria esistenza.
Successivamente, nel Punjab, tra India e Pakistan, la meditazione ha acquisito un altro significato. Tralasciando la presenza di sciamani, infatti, la meditazione era utile per interrogarsi sulla relazione che esiste tra l’esistenza ed il dolore e trovare delle risposte a domande così complesse.
Successivamente la pratica meditativa è entrata in collegamento con molte delle pratiche di filosofia di vita che esistono ancora oggi. Nel Buddhismo ad esempio la meditazione viene vista come un percorso ricco di esperienze per raggiungere una maggiore consapevolezza di sé e per ottenere la saggezza. Chi riesce ad ottenere questi obiettivi deve poi viaggiare ed esportare la propria conoscenza agli altri, perché tutti possano raggiungere la consapevolezza.
In Occidente la meditazione ha acquisito un valore diverso, è quasi vista come una mera pratica di rilassamento e non di crescita personale interiore e di elevamento dello spirito e di ricarica di energie.
Nel 1979 si diffonde anche la Mindfulness, una tecnica che ha molto a che vedere con la meditazione e dagli indubbi benefici anche su vere e proprie patologie come l’ansia o gli attacchi di panico.
Come si pratica la meditazione
Per meditare, sin dalle origini della nascita di questa disciplina vengono considerati quattro passaggi che chi si approccia a questo mondo deve attraversare.
Le quattro fasi iniziali della meditazione da cui si passa sono:
- la ritrazione,
- la concentrazione,
- la contemplazione
- l’estasi.
Con la ritrazione, chi pratica la meditazione deve riuscire ad estraniarsi dal resto del mondo e concentrarsi solo sulla propria mente. E’ un passaggio difficoltoso in quanto si è abituati a fare molte cose insieme e non solo una alla volta e in modo concentrato.
La concentrazione prevede poi il doversi concentrare su un unico punto ed è una sorta di conseguenza della ritrazione. Tale punto viene chiamato il simbolo interiore che è a scelta di chi sta meditando.
Con la contemplazione, il soggetto si distacca dai rumori, dall’ambiente circostante e da tutto ciò che è materiale, rimanendo in collegamento soltanto con la propria mente e con l’essenziale.
Una volta ottenuto il silenzio interiore, chi medita può raggiungere l’ultimo passaggio, ossia l’estasi, in cui tutti i pezzi vengono rimessi insieme e c’è nuovamente consapevolezza.
Dal punto di vista pratico, è bene scegliere un orario mattutino, il più silenzioso possibile per partire con una meditazione che dia l’energia necessaria per partire con la giornata lavorativa. La meditazione serale invece è ottimale dopo una giornata impegnativa, stancante e stressante per ritrovare il proprio centro rilassarsi e favorire il riposo ristoratore di cui si ha bisogno.
Anche la scelta della posizione è importante e normalmente si predilige quella del fiore di loto.
Tipi di meditazione
Esistono vari tipi di meditazione e ciascuno ha la libertà di scegliere quello più appropriato a sé e quello che ritiene essere più adeguati per raggiungere il proprio benessere. Il consiglio se siete all’inizio della pratica meditativa è quello di provarne diverse e poi proseguire quella che sentite a voi più adeguata e che vi porta maggior benefici in termini psico-fisici.
La meditazione zen o zazen è la classica meditazione buddhista ed è quella che tutti hanno ben presente nell’immaginario. Ci si siede a gambe incrociate e ci si concentra sul respiro e sulla staticità, raggiungendo consapevolezza ed autocontrollo.
Esiste poi la meditazione trascendentale che invece si pratica attraverso la ripetizione di un mantra. Bisogna trovare il mantra più adeguato e recitarlo ad occhi chiusi ogni giorno.
La meditazione vipassana invece prevede il doversi concentrare totalmente su un unico oggetto, materiale o immateriale, e su tutti i suoi movimenti e dettagli.
La meditazione camminata è l’unica tra i tipi di meditazione che si può praticare camminando e che secondo la tradizione, praticava anche Buddha. Consiste nel fare delle passeggiate a piedi nudi, concentrandosi sull’esperienza sensoriale che si sta vivendo e dimenticando tutto il resto. E’ un modo di riorganizzare i pensieri al meglio e favorire il rilassamento.
Infine, sta prendendo sempre più piede la moderna meditazione Mindfulness, che consiste nell’osservare, nel concentrarsi sul qui ed ora e sulla trasparenza emotiva (analizzare senza preconcetti).
Tutti i benefici della meditazione
Dal punto di vista dei benefici della meditazione, questi sono moltissimi da quelli psicologici a quelli fisici.
Innanzitutto si ottiene un maggiore autocontrollo che scaturisce dalla consapevolezza totale del proprio corpo.
Inoltre, c’è anche un aumento dell’autostima perché non si ha più la tendenza a voler essere giudicati dall’esterno, ma ci si basa sull’essenziale e sulle cose che sono veramente importanti. Come è stato anche dimostrato dalla scienza, la meditazione (soprattutto alcune tipologie) offre un valido aiuto contro ansia ed attacchi di panico ed aiuta quindi a trovare una maggiore serenità.
A livello fisico, la meditazione stimola la concentrazione e riduce l’ormone dello stress, ed anche altre sostanze potenzialmente dannose per il nostro corpo come la dopamina.
Il rilassamento che consegue dalla meditazione aiuta nell’abbassamento nella pressione e nella prevenzione di disturbi cardiovascolari.
Ritrovando energia dal punto di vista psicologico, anche il benessere fisico ne risente in positivo, e ad esempio secondo alcuni studi la meditazione ha un effetto anche sul dolore cronico. Si tratta quindi di una semplice pratica per ottenere tanti vantaggi senza controindicazioni.
L’ansia è una condizione sempre più comune che affligge molte persone nel mondo moderno. Le sue manifestazioni possono variare da lievi preoccupazioni quotidiane a stati emotivi più profondi e debilitanti. In un periodo in cui la ricerca di rimedi farmacologici è in costante aumento, molti si stanno invece orientando verso soluzioni naturali per affrontare l’ansia. Questo articolo esplorerà diverse strategie e approcci naturali per gestire l’ansia, focalizzandosi su pratiche come la meditazione, l’esercizio fisico, l’alimentazione equilibrata e l’uso di rimedi erboristici. Attraverso una comprensione approfondita delle cause e dei sintomi dell’ansia, analizzeremo come una combinazione di cambiamenti nello stile di vita e tecniche di rilassamento possa migliorare il benessere mentale e favorire una vita più serena.
Strategie di rilassamento per gestire l’ansia quotidiana
Gestire l’ansia quotidiana può sembrare un compito arduo, ma ci sono diverse strategie di rilassamento che possono aiutare a riportare il benessere nella vita di tutti i giorni. Pratiche semplici e naturali possono essere integrate nella routine quotidiana per alleviare il carico mentale. Ecco alcune tecniche efficaci:
- Respirazione profonda: Dedica alcuni minuti al giorno alla respirazione profonda. Inspira lentamente attraverso il naso, trattieni il respiro per un momento, e poi espira gradualmente attraverso la bocca. Questo metodo aiuta a calmare il sistema nervoso e ridurre la tensione.
- Mindfulness: Praticare la consapevolezza aiuta a rimanere nel presente e a non farsi sopraffare da pensieri ansiosi. Puoi iniziare con pochi minuti al giorno, concentrandoti sulle sensazioni del tuo corpo e dell’ambiente che ti circonda.
- Esercizio fisico: Movimenti regolari, anche una semplice passeggiata, possono fare la differenza. L’attività fisica rilascia endorfine, che sono sostanze chimiche naturali del corpo che migliorano l’umore.
In aggiunta, considera l’importanza di una dieta equilibrata e di un buon riposo notturno. Una carenza di nutrienti può influenzare il tuo stato d’animo e la tua capacità di affrontare le sfide quotidiane. Di seguito, una tabella che riassume alcuni alimenti che possono essere utili per migliorare la salute mentale:
Alimento | Beneficio |
---|---|
Banane | Ricche di potassio e vitamina B6, favorevoli per il morale. |
Noci | Contengono omega-3, utili per il cervello e la riduzione dell’ansia. |
Cioccolato fondente | Stimola il rilascio di serotonina, migliorando l’umore. |
non dimenticare l’importanza di stabilire connessioni sociali. Condividere le proprie esperienze e trascorrere del tempo con amici e familiari può essere una grande fonte di sostegno. Fare attività che portano gioia e piacere aiuta significativamente a contrastare l’ansia e promuovere una vita più sana e appagante.
Alimentazione e integratori naturali per supportare la salute mentale
La connessione tra alimentazione e salute mentale è sempre più riconosciuta nella comunità scientifica. Alcuni nutrienti, come gli acidi grassi Omega-3, il magnesio e le vitamine del gruppo B, giocano un ruolo cruciale nel supportare la nostra mente. Integrare nella propria dieta alimenti che contengono questi nutrienti può contribuire a ridurre i sintomi dell’ansia e migliorare il benessere generale.
Tra gli alimenti consigliati, possiamo elencare:
- Pesce grasso: come salmone, sardine e trote, ricchi di Omega-3.
- Frutta secca: mandorle e noci, ottime fonti di magnesio e vitamina E.
- Verdure a foglia verde: spinaci e broccoli, ricchi di vitamine e minerali essenziali.
- Legumi: fagioli e lenticchie, che forniscono proteine e nutrienti fondamentali.
In aggiunta, l’uso di integratori naturali può rivelarsi utile. Tra i più noti troviamo:
Integratore | Benefici |
---|---|
Omega-3 | Supporto per l’umore e riduzione dell’ansia. |
Magnesio | Rilassamento muscolare e riduzione della tensione. |
Ferro | Importante per la salute del cervello e l’energia. |
Estratto di Passiflora | Proprietà calmanti e aiuto per il sonno. |
Optare per alimenti freschi e minimamente lavorati, evitando zuccheri e cibi altamente processati, può avere un impatto positivo sullo stato d’animo. Abbinare una dieta equilibrata all’uso consapevole di integratori naturali rappresenta un approccio olistico per affrontare l’ansia e supportare la salute mentale.
Attività fisica e mindfulness: pratiche efficaci contro l’ansia
L’integrazione di pratiche di attività fisica e mindfulness si sta rivelando un approccio potente per contrastare l’ansia. La combinazione di movimento e consapevolezza non solo stimola il corpo, ma aiuta anche a mantenere la mente in un luogo di tranquillità. Gli esercizi fisici, come camminate, yoga e corsa, liberano endorfine che migliorano l’umore, mentre la mindfulness promuove una maggiore consapevolezza dei propri pensieri e sentimenti. Questa sinergia può portare a una significativa riduzione dei sintomi ansiosi.
- Attività fisica regolare: Il movimento costante aumenta la produzione di neurotrasmettitori che migliorano il benessere mentale.
- Esercizi di respirazione: Tecniche di respirazione profonda aiutano a regolare l’ansia e a rimanere centrati nel presente.
- Mindfulness durante il movimento: Praticare yoga o tai chi incoraggia una connessione profonda tra corpo e mente, alleviando tensione e stress.
Pratica | Benefici |
---|---|
Camminata quotidiana | Aumenta la circolazione e migliora l’umore. |
Yoga | Promuove la flessibilità e riduce lo stress tramite la meditazione. |
Esercizi di respirazione | Calma la mente e porta attenzione al momento presente. |
Adottare un approccio integrato che combini movimento fisico e tecniche di mindfulness non solo migliora il benessere fisico, ma crea anche una solida base per affrontare lo stress della vita quotidiana. È importante trovare un’attività che si ama e praticarla con regolarità, facendo del proprio meglio per integrare momenti di consapevolezza durante l’attività. In questo modo, si costruirà gradualmente una resilienza allo stress e si promuoverà una salute mentale ottimale.
Tecniche di respirazione e meditazione per il benessere emotivo
La pratica della respirazione consapevole e della meditazione è un potente strumento per migliorare il benessere emotivo e gestire l’ansia. Iniziare con alcune semplici tecniche di respirazione può fare una grande differenza. Ecco alcune delle più efficaci:
- Respirazione diaframmatica: Questa tecnica consiste nel respirare profondamente, espandendo il diaframma invece del torace. Inspira lentamente attraverso il naso, riempiendo completamente i polmoni, e poi espira lentamente dalla bocca.
- Respirazione 4-7-8: Inspira per 4 secondi, trattieni il fiato per 7 secondi ed espira lentamente per 8 secondi. Questa sequenza aiuta a riportare calma e rilassamento.
- Respirazione alternata: Chiudi una narice con un dito, inspira attraverso l’altra, poi chiudi l’altra narice, espira e ripeti. Questo metodo favorisce l’equilibrio emotivo.
La meditazione, d’altra parte, può amplificare questi effetti. Prenditi alcuni minuti al giorno per dedicarti a questa pratica. Puoi iniziare con un semplice esercizio di meditazione mindfulness:
Fase | Descrizione |
---|---|
1. Trova un luogo tranquillo | Assicurati di essere in un ambiente privo di distrazioni. |
2. Siediti comodamente | Assumi una posizione stabile, mantenendo la schiena dritta. |
3. Concentrati sul respiro | Poni la tua attenzione sul ritmo del tuo respiro, lasciando andare altri pensieri. |
4. Rilascia le tensioni | Immagina di lasciare andare le tue preoccupazioni con ogni espirazione. |
Integrando queste tecniche nella tua routine quotidiana, puoi contribuire a ridurre i livelli di ansia e migliorare il tuo stato d’animo complessivo, creando uno spazio interno di calma e chiarezza.
Conclusione
Affrontare l’ansia in modo naturale richiede un approccio attento e consapevole. Le tecniche e le strategie discusse in questo articolo, come la meditazione, l’esercizio fisico, la dieta equilibrata e l’uso delle erbe, offrono strumenti preziosi per gestire i sintomi ansiosi senza ricorrere a farmaci. È fondamentale comprendere che ogni individuo è unico e che ciò che funziona per una persona potrebbe non essere altrettanto efficace per un’altra. Pertanto, è consigliabile sperimentare diverse soluzioni, con pazienza e apertura, per scoprire quali pratiche meglio si adattano alle proprie esigenze. Ricordiamo infine l’importanza di cercare supporto professionale quando necessario, poiché un percorso terapeutico può contribuire a una vita più serena e equilibrata. Prendersi cura della propria salute mentale è un viaggio continuo, e affrontare l’ansia con approcci naturali rappresenta un passo significativo verso il benessere complessivo.
Prima di addentrarci nel procedimento su come fare l’olio essenziale di Rosmarino, ti consigliamo di leggere la nostra guida su “come fare l’olio essenziale a casa”.
Cos’è il Rosmarino?
Il Rosmarino è un’erba officinale aromatica tra le più conosciute, ed il suo nome scientifico è Rosmarinus Officinalis.Appartiene alla stessa famiglia del basilico, della lavanda e del mirto, cioè alle Lamiaceae.È un’erba originaria del Mediterraneo che cresce liberamente in vaste aree dell’Europa meridionale, ma può essere coltivata, infatti è possibile trovarla facilmente in tutti i paesi a clima mite.L’aspetto della pianta di Rosmarino è caratterizzata da aghi di pino piatto.
Tempo e Modalità di raccolta
per ottenere un olio essenziale di rosmarino di alta qualità, la raccolta dovrebbe essere effettuata quando la pianta è in fiore, ed in teoria soltanto le cime fiorite dovrebbero essere raccolte per la distillazione.Per evitare, però, l’effetto tappo durante il processo di estrazione e meglio se durante la raccolta scendiamo un pochino di più oltre la cima per far sì che ci sia un po’ di parte legnosa, ma senza esagerare.È preferibile raccogliere il rosmarino al mattino
Benefici dell’olio essenziale di Rosmarino:
Questa pianta offre davvero tantissime possibilità di utilizzo sia in campo della cosmetica che della salute, ed è un vero toccasana sia per la mente che per il corpo.L’olio di rosmarino è molto rinomato per le sue proprietà antisettiche, antimicrobiche, antinfiammatorie e anti-ossidanti.Ti consigliamo di approfondire l’argomento sui benefici e sui possibili utilizzi leggendo l’articolo sull’Olio Essenziale di Rosmarino.
Come fare l’olio essenziale di Rosmarino: Materiale necessario
- Rametti di Rosmarino
- Distillatore in corrente di vapore modello a fungo o a serpentina
- Tubo in gomma da collegare al distillatore per l’acqua corrente
- Tubo in gomma da collegare al distillatore per il troppo pieno
- Fornello a gas
- Contenitore di raccoglimento (Cilindro graduato)
- Boccette in vetro di colore scuro e con tappo ermetico per la conservazione.
Per la quantità di materia prima da reperire tieni conto che in un distillatore da 5 litri puoi inserirci circa 1 kg di rametti.Permettici di consigliarti l’attrezzatura che riteniamo utile e idonea allo scopo sia qualitativamente che come rapporto qualità/prezzo.Dopo aver parlato dell’origine della pianta, del materiale che ci occorre è giunto il momento di passare alla nostra guida su come fare l’olio essenziale di Rosmarino fai da te.
Procediamo passo dopo passo alla guida dell’olio essenziale di rosmarino fatto in casa
Passo 1: Pulizia generale degli strumenti da utilizzare
Una cosa scontata, lo sappiamo, ma vi assicuriamo che non lo è per tutti! Pertanto, procediamo al lavaggio del distillatore con acqua e sapone e poi asciugarlo bene con un panno.
Passo 2: Preparazione della materia prima
Nota importante di cui tenere conto è che non bisogna tagliuzzare la materia prima in quanto l’olio essenziale, nella pianta di Rosmarino, si trova sulla superficie delle foglie (peli ghiandolari).Inoltre, come anticipato nella sezione “tempo e modalità di raccolta” è sempre meglio avere un po’ di parte legnosa per evitare spiacevoli inconvenienti come l’otturazione della caldaia.Detto questo possiamo procedere al passo successivo.
Passo 3: Riempimento del distillatore
Procediamo, anzitutto, al riempimento della caldaia con acqua pulita e con poca presenza di calcare, meglio se distillata!Per una corretta distillazione dell’olio essenziale di rosmarino è bene evitare che si formino delle camere d’aria tra la materia prima all’interno della colonna filtro del distillatore, in quanto ne consegue l’impedimento del passaggio del vapore senza un efficace contatto con i rametti.Per evitarlo bisognerà creare degli strati uniformi dei rametti di rosmarino all’interno della colonna filtro, assicurandoci di apportare una buona pressione del materiale, soprattutto attorno alle pareti della stessa.Procedere al posizionamento della testa del distillatore sulla colonna filtro.
Passo 4: Preparazione del distillatore
Collegare il tubo in gomma al distillatore per fornire acqua corrente al sistema di raffreddamento, è necessario giusto un filo d’acqua costante. Si tratta del primo attacco a partire dal basso posizionato sul condensatore (cono di raffreddamento) del distillatore.Collegare il tubo in gomma al distillatore per l’uscita di acqua, che ha la funzione di troppo pieno. È il secondo attacco a partire dal basso sempre sul condensatore.
Passo 5: Contenitore di raccoglimento
Posizionare, al di sotto del tubo di fuoriuscita del distillato, per intenderci quello più lungo, un contenitore (cilindro graduato) per la raccolta dell’estratto della nostra distillazione.
Passo 6: Avvio alla distillazione
Posizionare il distillatore sul fornello a gas, con fiamma bassa e costante, ed attendere che la temperatura interna arrivi sui 78° circa, da questa temperatura in poi fino ad arrivare al massimo a 92°C il prodotto può essere raccolto.In caso la temperatura tendi a salire è buona pratica inserire del ghiaccio all’interno della vaschetta del cono di raffreddamento del distillatore.
Passo 7: Filtraggio e Separazione dell’olio
A distillazione conclusa procedere alla separazione dell’olio essenziale dall’acqua aromatica, a tale scopo è molto utile l’utilizzo di un imbuto separatore. Quindi versare il distillato all’interno dello strumento ed attendere qualche minuto per poi aprire il rubinetto e far fuoriuscire l’idrolato.Un’alternativa all’imbuto separatore è l’utilizzo di una pompetta per aspirare l’olio, operazione che richiede molto tempo e che può avere risultati più scadenti.
Passo 8: Riempimento delle boccette
Conclusa la fuoriuscita dell’idrolato, è ora il momento di far fuoriuscire il nostro elisir, il nostro olio essenziale di rosmarino, il frutto del nostro lavoro, riempiendo le boccette in vetro (rigorosamente di colore scuro).
Passo 9: Conservazione dell’olio essenziale
È necessario conservare l’olio essenziale di rosmarino in un luogo fresco e asciutto e lasciarlo maturare per qualche tempo.È bene evitare fonti di calore, e l’esposizione a luce diretta o a raggi solari.Una volta aperto il contenitore per l’utilizzo del nostro olio di rosmarino, è buona norma chiudere ermeticamente e riporre il prodotto al fresco per prolungare la durata dello stesso.
Passo 10: Pulizia
Terminata la distillazione, procedere nuovamente alla pulizia generale del distillatore e poi asciugare bene il tutto.
Alcune info utili sull’olio essenziale di Rosmarino:
Come mi accorgo se l’olio essenziale è deteriorato?Il deterioramento inizia se il liquido è molto più scuro o più viscoso del normale.Qual è la durata dell’olio?L’olio essenziale di rosmarino può avere una durata che varia da 6 mesi a 2 anni a seconda dello stato e dalla modalità di conservazione.In quali casi deve essere evitato l’utilizzo?L’olio essenziale di rosmarino dovrebbe essere evitato se si soffre di epilessia, pressione alta, e durante la gravidanza.Gli oli essenziali in generale possono essere dannosi se ingeriti. Tenerli, quindi, fuori dalla portata dei bambini. Siamo giunti alla fine della nostra guida su “Come fare l’olio essenziale di Rosmarino” comodamente in casa con la tecnica del fai da te.È il momento di goderti al meglio il frutto del tuo lavoro!Ci auguriamo che la nostra guida sull’olio di rosmarino ti sia stata d’aiuto!Vuoi discutere con noi della tua esperienza?Se hai consigli su come migliorare questa guida, o semplicemente delle domande sul procedimento o qualsiasi altra informazione non esitare a commentare questo articolo.
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