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INDICE
La gravidanza è un periodo molto delicato sia per la vita della madre sia per quella del piccolo in arrivo. Per questo motivo è importante sapere quali oli essenziali vanno scansati durante questo periodo, in modo da evitare pericoli di salute per te e per il tuo bambino.
Gli oli essenziali sono pericolosi?
Gli oli essenziali sono sostanze naturali che vengono estratte da materiale vegetale attraverso la spremitura a freddo o la distillazione. Possono essere necessari molti chili di materiale vegetale (ad esempio fiori) per produrre anche solo poche gocce di olio essenziale.Essendo così concentrati, gli oli sono molto potenti. È per questo che bisogna essere molto cauti quando li utilizziamo, a prescindere da una eventuale gravidanza.
Perché ci sono tanti dubbi riguardo agli oli essenziali in gravidanza?
Gli oli essenziali sono delle molecole molto piccole che vengono assorbite quando applicate sulla pelle, e possono quindi entrare facilmente nel flusso sanguigno.Il sangue della mamma, ricco di sostanze nutritive e di ossigeno, viaggia costantemente verso il feto (e viceversa).Allo stesso modo, però, il sangue della mamma può trasportare anche sostanze nocive (come nicotina o alcool), che possono danneggiare il feto. E’ proprio per questo motivo che viene consigliato alle madri di non bere o fumare durante la gravidanza.Lo stesso concetto vale per gli oli essenziali. I composti concentrati che si trovano negli oli essenziali possono viaggiare attraverso il flusso sanguigno della madre e arrivare al bambino, interrompendo la crescita e la formazione del feto.Fortunatamente, però, ci sono diversi oli essenziali completamente sicuri che puoi utilizzare per rendere la gravidanza più piacevole. Alcuni oli essenziali possono aiutare, infatti, ad alleviare disagi come nausea, mal di schiena, edema, mal di testa, e così via.
Possibili ragioni per evitare gli oli essenziali in gravidanza
Ma perché l’uso degli oli essenziali può essere pericoloso durante la gravidanza? Ebbene, il pericolo risiede nei componenti dell’olio e nelle loro proprietà . Andiamo a vedere meglio di cosa si tratta:
Proprietà estrogeniche
Si pensa che alcuni oli essenziali, come ad esempio la Salvia Sclarea e il timo, possiedano delle proprietà estrogeniche o comportino comportamenti mimetici ormonali.Questo può causare seri squilibri ormonali e disturbi durante la gravidanza.
Alta tossicitÃ
Alcuni oli essenziali hanno un alto indice di tossicità (ad esempio mandorla amara, artemisia e canfora). Di conseguenza, essi possono portare seri danni al feto e, in seguito, al neonato.
Effetti abortivi
Alcuni oli essenziali, come gelsomino e rosmarino, hanno forti proprietà emmenagoghe. Questo significa che possono stimolare il flusso mestruale, che è molto pericoloso durante la gravidanza, poiché può portare all’aborto totale o parziale del feto nell’utero.
Quali sono gli oli essenziali da evitare in gravidanza
Riportiamo di seguito una lista di oli essenziali da evitare durante la gravidanza. Se possiedi un olio essenziale che non è presente nella seguente lista, accertati che sia comunque sicuro prima di utilizzarlo.
- Semi di anice
- Angelica
- Basilico
- Pepe nero
- Betulla
- Mandorla amara
- Foglia di Bolodo
- Canfora
- Calamo
- Cassia
- Cedro
- Cannella
- Camomilla
- Salvia Sclarea
- Chiodi di garofano
- Enula
- Finocchio
- Abete
- Rafano
- Foglia di Jabarandi
- Gelsomino
- Ginepro
- Maggiorana
- Melissa
- Senape
- Artemisia
- Noce moscata
- Origano
- Menta piperita
- Pennyroyal – Menta pulegium
- Pino
- Rosa
- Rosmarino
- Rue
- Salvia
- Sassofrasso
- Ortica
- Tanaceto
- Timo
- Wintergreen
Siamo giunti alla conclusione di questo articolo e voglio concludere con un consiglio… durante la gravidanza non mettere mai in pericolo la tua salute e quella del tuo bambino. Se vuoi utilizzare un’olio essenziale che non è nella lista degli oli da evitare chiedi comunque parere al tuo medico.Ricorda la sicurezza è sempre al primo posto!Alla prossima
L’inverno è una stagione che porta con sé non solo temperature più basse, ma anche un aumento della rigidità muscolare e delle tensioni corporee. Durante i mesi freddi, il nostro corpo tende a rimanere più statico, limitando così il movimento e la flessibilità . In questo contesto, la ginnastica dolce emerge come un valido alleato per contrastare questi effetti inibitori. Questa forma di esercizio fisico, caratterizzata da movimenti lenti e controllati, si propone di stimolare la circolazione sanguigna, migliorare la mobilità articolare e reidratare i tessuti muscolari, favorendo un benessere complessivo. In questo articolo, esploreremo i benefici della ginnastica dolce, fornendo suggerimenti pratici su come integrarla nella routine quotidiana, affinché tutti possano affrontare al meglio la rigidità muscolare invernale e tornare a sentirsi vitali e agili.
Ginnastica dolce: un approccio efficace per il benessere muscolare in inverno
Con l’arrivo dell’inverno, molte persone iniziano a sperimentare una certa rigidità muscolare, spesso a causa delle basse temperature e della minore attività fisica. La ginnastica dolce rappresenta un’ottima soluzione per contrastare questi malesseri. Questo approccio delicato, che integra movimenti fluidi e controllati, aiuta a mantenere la flessibilità dei muscoli e delle articolazioni, favorendo una sensazione generale di benessere. Gli esercizi possono variare da semplici allungamenti a movimenti di respirazione, tutti pensati per adattarsi a qualsiasi livello di fitness.
Ecco alcuni dei vantaggi della ginnastica dolce durante i mesi invernali:
- Incremento della circolazione: i movimenti fluidi stimolano il flusso sanguigno, mantenendo i muscoli caldi e attivi.
- Riduzione della Rigidità : esercizi mirati aiutano a liberare le tensioni accumulate, migliorando la mobilità articolare.
- Benefici Mentali: la ginnastica dolce promuove un effetto rilassante, riducendo lo stress e migliorando l’umore.
In aggiunta, si possono facilmente integrare i principi della ginnastica dolce nella vita quotidiana. Di seguito è riportata una semplice tabella con alcuni esercizi raccomandati:
Esercizio | Durata Consigliata | Benefici |
---|---|---|
Allungamento del collo | 5 minuti | Rilassamento muscolare, riduzione della tensione |
Flessione Laterale | 5 minuti | Incremento della flessibilità , apertura del torace |
Respirazione Profonda | 3 minuti | Calma mentale, miglioramento della concentrazione |
Incorporare la ginnastica dolce nella propria routine invernale non solo favorisce il benessere fisico, ma risulta anche un momento prezioso di cura personale. Attraverso la pratica costante, ci si sentirà più energici e pronti ad affrontare le sfide della stagione fredda.
Esercizi specifici per alleviare la rigidità muscolare e migliorare la flessibilitÃ
La rigidità muscolare, specialmente durante i mesi invernali, può essere alleviata attraverso esercizi mirati e delicati. È fondamentale dedicarsi a routine quotidiane che stimolino la circolazione sanguigna e promuovano la flessibilità . Tra le pratiche più efficaci, troviamo:
- Stretching statico: Posture semplici come il tocco delle punte dei piedi o la posizione del gatto-vecchio possono aiutare a distendere i muscoli tesi.
- Yoga: Pratiche come il saluto al sole o l’allungamento del cobra favoriscono una maggiore elasticità e rilassamento muscolare.
- Pilates: Rafforza il core e contribuisce a migliorare la postura, riducendo la tensione e la rigidità .
In aggiunta, è utile incorporare nell’allenamento dei brevi momenti di rilassamento, durante i quali si può praticare la respirazione profonda. Questo non solo allevia la tensione muscolare, ma contribuisce anche a un generale senso di benessere. Ecco una semplice tabella con alcuni esercizi da integrare nella propria routine:
Esercizio | durata | Benefici |
---|---|---|
Allungamento del collo | 30 secondi | Allevia la tensione nella zona cervicale |
Allungamento della schiena | 1 minuto | Migliora la flessibilità della colonna vertebrale |
Stretching delle gambe | 1-2 minuti | Aumenta la mobilità delle articolazioni inferiori |
Benefici psicologici della ginnastica dolce nella stagione fredda
La ginnastica dolce può rappresentare una vera e propria boccata d’aria fresca durante i mesi invernali, quando il corpo tende a irrigidirsi a causa del freddo. Praticare attività fisica leggera come lo stretching, il tai chi o il pilates non solo aiuta a mantenere la flessibilità muscolare, ma apporta anche numerosissimi benefici psicologici. Infatti, queste pratiche sono in grado di:
- Ridurre lo stress: L’esercizio dolce favorisce il rilascio di endorfine, ormoni che possono migliorare l’umore e contrastare la depressione stagionale.
- Migliorare la concentrazione: La meditazione in movimento, tipica della ginnastica dolce, aiuta a sviluppare una maggiore consapevolezza, migliorando la capacità di focalizzarsi su obiettivi e compiti quotidiani.
- Promuovere il benessere emotivo: le sessioni di allenamento dolce possono diventare un’opportunità per connettersi con se stessi e riflettere, contribuendo a una stabilità emotiva maggiore.
Non solo il corpo, ma anche la mente trae vantaggio dalla routine di esercizi leggeri. La pratica costante nel tempo può portare a un incremento della resilienza psicologica. di seguito è riportata una tabella che sintetizza alcuni dei benefici mentali associati alla ginnastica dolce nella stagione fredda:
Beneficio | Descrizione |
---|---|
Calma interiore | Promuove un senso di pace e serenità . |
Maggiore autostima | Il miglioramento fisico si traduce in un aumento della fiducia in se stessi. |
Socializzazione | Partecipare a corsi di ginnastica dolce favorisce l’incontro con altre persone. |
Incorporare la ginnastica dolce nella propria routine invernale non è solo una strategia efficace per combattere i rigori della stagione, ma è anche un passo importante per alimentare un benessere psicologico duraturo. Con risultati visibili e un miglioramento generale della qualità della vita,è facile capire perché questa pratica stia guadagnando popolarità tra persone di tutte le età .
Consigli pratici per integrare la ginnastica dolce nella routine quotidiana
Integrare la ginnastica dolce nella propria routine quotidiana non richiede sforzi eccessivi, ma piuttosto una buona pianificazione e una dose di motivazione. ecco alcuni consigli pratici per rendere questa pratica parte integrante della tua giornata:
- stabilire orari fissi: Dedica specifici momenti del giorno per la ginnastica dolce, come al mattino appena svegli o alla sera prima di coricarti. La costanza aiuta a creare una abitudine duratura.
- Incorporare esercizi leggeri: Considera di eseguire esercizi semplici, come allungamenti e respirazione profonda, mentre guardi la TV o leggi un libro. Puoi anche usare delle pause durante il lavoro per fare esercizi brevi.
- Utilizzare strumenti di supporto: Puoi rendere la ginnastica dolce più accessibile utilizzando strumenti come una sedia, un tappetino o fasce elastiche per facilitare vari movimenti.
Per monitorare i progressi e rendere gli allenamenti più interessanti, puoi anche tenere traccia dei tuoi esercizi in una semplice tabella:
Esercizio | Frequenza settimanale | Durata |
---|---|---|
Allungamenti | 5 volte | 10 minuti |
Respirazione profonda | 3 volte | 5 minuti |
Esercizi con la sedia | 4 volte | 15 minuti |
coinvolgi amici o familiari: praticare insieme può rendere la ginnastica dolce più piacevole e motivante. Considera l’idea di organizzare piccole sessioni di gruppo per condividere questa esperienza benefica. Non dimenticare di ascoltare sempre il tuo corpo e adattare gli esercizi in base alle tue necessità personali.
Domante e risposte
Q&A: Ginnastica dolce per contrastare la rigidità muscolare invernale
D: Cos’è la ginnastica dolce?
R: La ginnastica dolce è un’attività fisica caratterizzata da movimenti lenti e controllati, progettata per migliorare la flessibilità , la mobilità articolare e il rilassamento muscolare. Si focalizza su esercizi a basso impatto, rendendola accessibile a persone di tutte le età e condizioni fisiche.
D: Perché la rigidità muscolare aumenta in inverno?
R: Durante l’inverno, il freddo può causare la contrazione dei muscoli e delle articolazioni, portando a una maggiore rigidità . Anche la minore esposizione alla luce solare può influire negativamente sull’umore e sull’attività fisica, contribuendo a una sedentarietà che amplifica il problema.
D: quali sono i benefici della ginnastica dolce per la rigidità muscolare invernale?
R: La ginnastica dolce offre numerosi benefici, tra cui: miglioramento della circolazione sanguigna, aumento della flessibilità , riduzione della tensione muscolare e dello stress, e promozione di un corpo più rilassato e in generale di un benessere psico-fisico. Gli esercizi dolci possono anche favorire un movimento più fluido e una maggiore consapevolezza corporea.
D: Quali esercizi possono essere inclusi in una routine di ginnastica dolce?
R: Esercizi comuni includono allungamenti dolci, movimenti di respirazione, esercizi di equilibrio e attività come il tai chi e lo yoga. Questi esercizi possono aiutare a allentare la tensione e migliorare la mobilità , rendendoli particolarmente utili durante i mesi invernali.
D: Quanto spesso dovrei praticare la ginnastica dolce per ottenere risultati?
R: È consigliabile praticare la ginnastica dolce almeno due o tre volte a settimana per notare miglioramenti significativi nella flessibilità e nella riduzione della rigidità muscolare. Anche brevi sessioni quotidiane possono fornire vantaggi notevoli e contribuire a un benessere generale.
D: Ci sono controindicazioni nella pratica della ginnastica dolce?
R: In generale, la ginnastica dolce è sicura per la maggior parte delle persone. Tuttavia, chi ha condizioni mediche specifiche o infortuni pregressi dovrebbe consultare un medico o un fisioterapista prima di intraprendere un nuovo programma di esercizi.
D: Dove posso praticare la ginnastica dolce?
R: La ginnastica dolce può essere praticata in vari contesti, come palestre, centri benessere, o da casa. Molti studi offrono corsi appositamente dedicati, ma esistono anche risorse online, come video tutorial e lezioni virtuali, per chi preferisce esercitarsi autonomamente.
D: La ginnastica dolce è adatta a tutti?
R: Sì, la ginnastica dolce è un’opzione accessibile per persone di tutte le età e livelli di forma fisica. È particolarmente benefica per gli anziani, le donne in gravidanza e chi recupera da infortuni, poiché gli esercizi possono essere adattati alle esigenze individuali.
In Conclusione
la ginnastica dolce si rivela un’alleata preziosa per chi desidera contrastare la rigidità muscolare che spesso accompagna l’inverno. Attraverso esercizi mirati e delicati, è possibile riacquistare elasticità , migliorare la circolazione sanguigna e alleviare le tensioni accumulate. L’approccio dolce di queste pratiche non solo aiuta a mantenere il corpo attivo, ma promuove anche un benessere generale che si riflette anche sull’umore. Incorporare sessioni di ginnastica dolce nella routine quotidiana rappresenta, quindi, una scelta saggia per affrontare il freddo con maggiore vitalità e leggerezza. Prendersi cura del proprio corpo in modo consapevole durante la stagione invernale non è mai stato così fondamentale.
Nel mondo frenetico di oggi, il benessere mentale è diventato un tema fondamentale per milioni di persone, sempre più alla ricerca di soluzioni naturali per promuovere la calma, l’equilibrio emotivo e la chiarezza mentale. L’approccio olistico alla salute è in continua ascesa, con un numero crescente di individui che si rivolgono a integratori naturali come un valido supporto per la loro salute psichica. Questo articolo esplorerà le migliori opzioni disponibili, analizzando le sostanze più efficaci e le loro modalità d’azione, in modo da fornire informazioni dettagliate e utili a chi desidera migliorare il proprio benessere mentale attraverso l’uso di integratori naturali. Attraverso un’accurata selezione e un confronto delle risorse più valide, mira a guidare il lettore verso scelte informate e consapevoli per un equilibrio psico-fisico ottimale.
Benefici degli integratori naturali per il benessere mentale
Gli integratori naturali offrono un modo efficace per supportare il benessere mentale in maniera dolce e priva di effetti collaterali significativi. Un consumo regolare di queste sostanze può portare a numerosi benefici, tra cui:
- Riduzione dello stress: Alcuni integratori, come la rhodiola rosea e il ginseng, sono noti per le loro proprietà adattogene, che aiutano a migliorare la resistenza allo stress.
- Miglioramento dell’umore: Ingredienti come il sam-e e l’iperico possono supportare elevati stati d’animo e aiutare a combattere la depressione.
- Supporto cognitivo: Integratori contenenti omega-3 e ginkgo biloba favoriscono la salute del cervello, migliorando la memoria e le funzioni cognitive.
Inoltre, molti integratori naturali sono arricchiti con antiossidanti, che svolgono un ruolo chiave nel combattere l’infiammazione e la degenerazione cellulare, contribuendo così a una mente più lucida e reattiva. Per facilitare la scelta, ecco una semplice tabella che riassume alcuni degli ingredienti chiave e i loro effetti positivi:
Ingrediente | Beneficio principale |
---|---|
Rhodiola Rosea | Riduzione dello stress |
Omega-3 | Supporto cognitivo |
Ipersico | Umore migliore |
Ginkgo Biloba | Migliore memoria |
Ingredienti chiave da cercare negli integratori per la salute mentale
Quando si tratta di scegliere integratori per il supporto della salute mentale, è fondamentale prestare attenzione agli ingredienti chiave che possono contribuire in modo significativo al benessere psicologico. Un elemento da considerare è il Magnesio, noto per le sue proprietà rilassanti e per il ruolo che gioca nel regolare il funzionamento del sistema nervoso. La carenza di magnesio è spesso associata a sintomi di ansia e depressione, rendendolo un ingrediente cruciale.
Un altro componente da cercare sono gli Omega-3, gli acidi grassi essenziali che si trovano in alimenti come il pesce grasso e alcuni semi. Studi hanno dimostrato che gli Omega-3 possono avere effetti positivi sul miglioramento dell’umore e sulla riduzione della depressione. Inoltre, le vitamine del gruppo B, in particolare la B6 e la B12, svolgono un ruolo importante nella produzione di neurotrasmettitori, che sono fondamentali per il regolamento dell’umore e della funzione cognitiva.
Ingrediente | Benefici principali |
---|---|
Magnesio | Rilassante, aiuta a combattere ansia e depressione |
Omega-3 | Migliora l’umore, riduce i sintomi depressivi |
Vitamine del gruppo B | Supporto per i neurotrasmettitori e la salute cognitiva |
Raccomandazioni sui dosaggi e sulle modalità di assunzione
- Ashwagandha: 300-500 mg al giorno, preferibilmente assunta alla sera per favorire il relax.
- Rhodiola Rosea: 200-400 mg al giorno, da assumere al mattino o a pranzo per combattere la fatica mentale.
- Omega-3 (olio di pesce): 1-3 grammi al giorno, da prendere preferibilmente durante i pasti per una migliore assimilazione.
È importante consultare sempre un professionista della salute prima di iniziare qualsiasi tipo di integrazione, soprattutto in presenza di patologie preesistenti o se si stanno assumendo farmaci. Inoltre, tenere presente le seguenti modalità di assunzione può contribuire a migliorare l’efficacia degli integratori:
- Assunzione regolare: Seguire un programma quotidiano piuttosto che assumerli sporadicamente.
- Acqua: Assumere gli integratori con un bicchiere d’acqua per facilitarne il passaggio nel sistema digerente.
- Alimentazione: Associare l’assunzione con pasti contenenti grassi sani per integratori liposolubili.
Possibili effetti collaterali e controindicazioni da considerare
Quando si considerano gli integratori per il benessere mentale, è fondamentale valutare attentamente i possibili effetti collaterali e le controindicazioni associate al loro uso. Pur essendo di origine naturale, alcuni di questi prodotti possono interagire con farmaci prescritti o avere effetti indesiderati, specialmente se assunti in combinazione con altre sostanze. È importante consultare un professionista della salute prima di iniziare qualsiasi regime di integrazione per garantire la sicurezza e l’efficacia.
Gli effetti collaterali più comuni che possono manifestarsi includono:
- Nausea e disturbi gastrointestinali: Alcuni integratori, soprattutto quelli a base di erbe, possono irritare lo stomaco.
- Mal di testa: Determinati integratori di aminoacidi o vitamine B possono causare mal di testa in alcune persone.
- Alterazioni del sonno: Integratori come la caffeina o adattogeni possono influire negativamente sulla qualità del sonno.
Inoltre, è fondamentale essere a conoscenza delle seguenti controindicazioni:
- Gravidanza e allattamento: Molti integratori non sono raccomandati durante questi periodi senza specifica approvazione medica.
- Patologie preesistenti: Persone con problemi di salute come malattie croniche, disturbi cardiovascolari o psichiatrici dovrebbero procedere con cautela.
- Interazioni farmacologiche: È essenziale comunicare sempre al medico quali integratori si stanno assumendo, per evitare interazioni dannose.
Conclusione
Il mondo degli integratori per il benessere mentale offre una vasta gamma di soluzioni naturali che possono contribuire a migliorare la nostra salute psicologica e il nostro stato d’animo. Sia che si tratti di estratti vegetali, aminoacidi o vitamine, è fondamentale scegliere con attenzione gli integratori più adatti alle proprie esigenze, tenendo sempre presente l’importanza di un approccio olistico alla salute mentale. Prima di intraprendere qualsiasi percorso di integrazione, è consigliabile consultare un professionista della salute per garantire che le scelte fatte siano sicure e appropriate. Con un’adeguata informazione e un utilizzo consapevole, gli integratori naturali possono diventare preziosi alleati per sostenere e migliorare il nostro benessere mentale, portando a una vita più equilibrata e soddisfacente.
La meditazione mindfulness è una pratica che consiste nel prestare attenzione al momento presente in modo non giudicante. Si tratta di una tecnica di meditazione che ha come obiettivo quello di portare l’attenzione al respiro e ai sensi, in modo da aiutare a ridurre lo stress e l’ansia. In questo articolo esamineremo in dettaglio cos’è la meditazione mindfulness, come praticarla e quali sono i suoi benefici per la salute mentale e fisica.
Cos’è la meditazione mindfulness: un po’ di storia
La meditazione mindfulness ha le sue radici nella pratica del Buddhismo, dove è conosciuta come “vipassana” o “sati”. La parola “vipassana” significa “vedere chiaramente” o “comprendere profondamente”, mentre “sati” significa “essere presenti” o “ricordarsi di”. La meditazione mindfulness è stata poi introdotta in occidente negli anni ’70 dallo psicologo statunitense Jon Kabat-Zinn, che ha sviluppato il programma di riduzione dello stress basato sulla consapevolezza (Mindfulness-Based Stress Reduction, MBSR) presso l’Università del Massachusetts. Il programma MBSR è stato progettato per aiutare le persone a gestire lo stress, il dolore e altre condizioni di salute attraverso la pratica della meditazione mindfulness e di altre tecniche di consapevolezza. Da allora, la meditazione mindfulness è diventata sempre più popolare in occidente e viene utilizzata in molti contesti, come ad esempio la terapia, la scuola e il lavoro. Oggi, la meditazione mindfulness è riconosciuta come una pratica efficace per ridurre lo stress e l’ansia e migliorare la salute mentale e fisica.
Tipi di meditazione mindfulness
Esistono diversi tipi di meditazione mindfulness, ognuno dei quali si concentra su un aspetto specifico della consapevolezza. Ecco alcuni dei tipi di meditazione mindfulness più comuni:
- Meditazione della consapevolezza del respiro: questo tipo di meditazione consiste nel portare l’attenzione al respiro, osservando il movimento dell’aria che entra e esce dai polmoni. Si tratta di una tecnica di base della meditazione mindfulness e può essere utilizzata come punto di partenza per altre tecniche.
- Meditazione della consapevolezza del corpo: questo tipo di meditazione consiste nel portare l’attenzione alle sensazioni del corpo, come ad esempio il contatto dei piedi con il pavimento o il movimento della respirazione. Si tratta di una tecnica utile per rilassare il corpo e la mente.
- Meditazione della gratitudine: in questo tipo di meditazione, si cerca di concentrarsi sulla gratitudine, riflettendo su ciò per cui si è grati nella vita. Si tratta di una tecnica utile per migliorare l’atteggiamento mentale e aumentare il benessere.
- Meditazione della compassione: questo tipo di meditazione consiste nel portare l’attenzione sulla compassione e sulla gentilezza verso se stessi e gli altri. Si tratta di una tecnica utile per aumentare l’empatia e la comprensione verso gli altri.
- Meditazione della consapevolezza dei pensieri: in questo tipo di meditazione, si osservano i pensieri senza giudicarli né reagire ad essi. Si tratta di una tecnica utile per gestire i pensieri negativi e aumentare la consapevolezza di se stessi.
Questi sono solo alcuni esempi dei tipi di meditazione mindfulness che esistono. La scelta del tipo di meditazione dipende dalle proprie preferenze e dalle proprie esigenze. È importante sperimentare diversi tipi di meditazione per trovare quello che funziona meglio per sé.
Come praticare la meditazione mindfulness
La meditazione mindfulness può essere praticata in molti modi diversi, ma in generale si tratta di sedersi o sdraiarsi in una posizione comoda, chiudere gli occhi e portare l’attenzione al respiro. Quando si pratica la meditazione mindfulness, è importante cercare di essere presenti al momento presente e non distrarsi con i pensieri o con i rumori esterni. Se si viene distratti, basta gentilmente riportare l’attenzione al respiro. La meditazione mindfulness può essere praticata per pochi minuti al giorno, ma anche per periodi più lunghi, come ad esempio 30 o 40 minuti.
È importante trovare il tempo e il luogo adeguato per praticare, in modo da poter concentrarsi al meglio. A volte può essere utile utilizzare una guida audio o un’app per la meditazione per aiutare a concentrarsi. La meditazione mindfulness può essere praticata da chiunque, indipendentemente dal livello di esperienza o dalla propria fede religiosa.
I benefici della meditazione mindfulness
La meditazione mindfulness può avere molti benefici per la salute mentale e fisica. Alcuni studi hanno dimostrato che la pratica della meditazione mindfulness può aiutare a ridurre lo stress, l’ansia, la depressione e il dolore cronico. Inoltre, la meditazione mindfulness può migliorare la concentrazione, la memoria e la capacità di prendere decisioni.
La meditazione mindfulness può anche avere benefici per il corpo fisico. Alcuni studi hanno dimostrato che la pratica della meditazione mindfulness può ridurre la pressione sanguigna, abbassare il colesterolo e aiutare a gestire il peso. Inoltre, la meditazione mindfulness può aumentare il sistema immunitario e ridurre il rischio di malattie come il diabete e le malattie cardiovascolari.
Ecco alcuni dei benefici scientificamente dimostrati della meditazione mindfulness:
- Riduzione dello stress e dell’ansia: diverse ricerche hanno dimostrato che la pratica regolare della meditazione mindfulness può aiutare a ridurre lo stress e l’ansia. Uno studio del 2014 ha ad esempio mostrato che il programma MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction) ha portato a una significativa riduzione dello stress e dell’ansia nei partecipanti.
- Riduzione della depressione: alcuni studi hanno dimostrato che la meditazione mindfulness può essere efficace nel trattamento della depressione. Uno studio del 2016 ha ad esempio mostrato che il programma MBSR ha portato a una significativa riduzione dei sintomi depressivi nei partecipanti.
- Miglioramento della memoria e della concentrazione: la meditazione mindfulness può aiutare a migliorare la memoria e la concentrazione. Uno studio del 2014 ha ad esempio mostrato che la pratica della meditazione mindfulness ha portato a un significativo miglioramento della memoria di lavoro nei partecipanti.
- Riduzione del dolore cronico: alcuni studi hanno dimostrato che la meditazione mindfulness può essere efficace nel gestire il dolore cronico. Uno studio del 2016 ha ad esempio mostrato che il programma MBSR ha portato a una significativa riduzione del dolore e dell’impatto del dolore sulla qualità della vita nei partecipanti con dolore cronico.
- Riduzione della pressione sanguigna: alcune ricerche hanno dimostrato che la meditazione mindfulness può aiutare a ridurre la pressione sanguigna. Uno studio del 2014 ha ad esempio mostrato che il programma MBSR ha portato a una significativa riduzione della pressione sanguigna sistolica (la pressione sanguigna massima) nei partecipanti con pressione sanguigna elevata.
- Miglioramento del sistema immunitario: alcuni studi hanno dimostrato che la meditazione mindfulness può aiutare a migliorare il sistema immunitario. Uno studio del 2003 ha ad esempio mostrato che il programma MBSR ha portato a un aumento dei livelli di immunoglobuline A (un tipo di anticorpo) nei partecipanti, indicando un miglioramento del sistema immunitario.
Questi sono solo alcuni esempi dei benefici scientificamente dimostrati della meditazione mindfulness. La ricerca sui benefici della meditazione mindfulness è ancora in corso e sono stati ottenuti molti altri risultati interessanti.
Come integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana
La meditazione mindfulness può essere praticata in molti modi diversi, non solo seduti o sdraiati in una posizione di meditazione. Ad esempio, è possibile praticare la meditazione mindfulness camminando, facendo yoga o anche mentre si fa un’attività semplice come lavare i piatti. L’importante è cercare di essere presenti al momento presente e portare l’attenzione al respiro e ai sensi. Si può anche cercare di integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana, ad esempio prestando attenzione ai sapori e agli odori del cibo che si sta mangiando o cercando di essere presenti alle sensazioni del corpo mentre si fa un’attività fisica.
Integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana può essere un modo efficace per trarre beneficio dalla pratica anche nei momenti della giornata in cui non si è seduti a meditare. Ecco alcuni consigli per integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana:
- Inizia la giornata con una meditazione: un modo semplice per iniziare a integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana è dedicare alcuni minuti al risveglio a una breve meditazione. Si può sedersi o sdraiarsi in una posizione comoda e portare l’attenzione al respiro.
- Sii presente durante le attività quotidiane: un altro modo per integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana è cercare di essere presenti durante le attività quotidiane, come ad esempio fare la doccia o cucinare. Si può cercare di prestare attenzione ai sensi e alle sensazioni del corpo mentre si svolge l’attività .
- Usa i segnali per ricordarti di essere presente: si può utilizzare un oggetto o una parola come segnale per ricordarsi di essere presenti durante la giornata. Ad esempio, si può posare una pietra sulla scrivania come promemoria per prendersi un momento per concentrarsi sul respiro o si può usare una parola come “consapevolezza” come segnale per ricordarsi di prestare attenzione alle sensazioni del momento.
- Pratica la meditazione mindfulness durante i momenti di attesa: ad esempio in fila al supermercato o in attesa che il semaforo diventi verde, possono essere utilizzati per praticare la meditazione mindfulness. Si può cercare di portare l’attenzione al respiro o alle sensazioni del corpo in quel momento.
- Pratica la meditazione mindfulness prima di andare a dormire: un’altra opportunità per integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana è dedicare alcuni minuti prima di andare a dormire a una breve meditazione. Si può sedersi o sdraiarsi in una posizione comoda e portare l’attenzione al respiro, aiutando a rilassare il corpo e la mente per un sonno riposante.
Questi sono solo alcuni esempi di come integrare la meditazione mindfulness nella vita quotidiana. L’importante è trovare il modo che funziona meglio per sé e fare in modo che la pratica diventi una parte naturale della vita.
Difficoltà nella pratica della meditazione mindfulness e come superarle
La meditazione mindfulness può presentare alcune difficoltà quando si inizia a praticarla, ma con il tempo e la pratica, queste difficoltà tendono a diminuire. Ecco alcune delle difficoltà più comuni nella pratica della meditazione mindfulness e alcuni consigli su come superarle:
- Attenzione che continua a vagare: durante la meditazione, è normale che la mente vada da un pensiero all’altro. Se l’attenzione continua a vagare, basta gentilmente riportarla al respiro o alla sensazione del corpo senza giudicarsi. Con il tempo e la pratica, la mente diventerà più concentrata.
- Impazienza: durante la meditazione, è normale che si possa sentire impazienti o annoiati. In questi casi, può essere utile ricordare che la meditazione non è un modo per ottenere qualcosa, ma un modo per essere presenti al momento. Si può anche cercare di accettare l’impazienza senza giudicarla, osservandola come un’altra sensazione temporanea nel corpo.
- Giudizio: durante la meditazione, può essere facile giudicare se stessi o la propria pratica. Si può cercare di lasciare andare questo giudizio e ricordare che la meditazione è un modo per prendersi cura di se stessi, non per raggiungere un certo obiettivo o per essere perfetti.
- Sonnolenza: durante la meditazione, è normale che si possa sentire sonnolenti o assonnati. Si può cercare di mantenere una posizione comoda ma sveglia e, se necessario, aprire gli occhi per un momento per stimolare la mente.
- Distrazioni esterne: durante la meditazione, può essere difficile ignorare le distrazioni esterne come il rumore o il telefono che suona. Si può cercare di accettare queste distrazioni senza reagire e gentilmente riportare l’attenzione al respiro o alla sensazione del corpo.
- Mancanza di tempo: può essere difficile trovare il tempo per praticare la meditazione mindfulness, soprattutto se si ha una vita molto impegnata. In questi casi, può essere utile cercare di integrare la meditazione nella vita quotidiana come suggerito in precedenza, o di scegliere una meditazione breve ma intensa al giorno invece di una lunga ma meno frequente.
Con il tempo e la pratica, queste difficoltà tendono a diminuire e la meditazione diventerà sempre più facile e piacevole. È importante essere pazienti con se stessi e ricordare che la meditazione è un processo continuo e non un risultato da raggiungere.
Consigli per iniziare a praticare la meditazione mindfulness
Se vuoi iniziare a praticare la meditazione mindfulness, ecco alcuni consigli che potrebbero esserti utili:
- Trova un luogo tranquillo: cerca un luogo tranquillo dove praticare la meditazione, lontano da distrazioni esterne come il rumore o il traffico.
- Scegli una posizione comoda: scegli una posizione comoda per la meditazione, seduto su una sedia o sdraiato su un tappetino. Da seduto assicurati di avere una buona postura, con la schiena dritta ma rilassata.
- Scegli una durata adeguata: inizia con una durata breve per la tua meditazione, ad esempio 5 o 10 minuti, e aumenta gradualmente la durata man mano che ti senti più a tuo agio.
- Scegli una frequenza adeguata: inizia con una frequenza di meditazione adeguata per te, ad esempio una volta al giorno o una volta alla settimana, e aumenta gradualmente la frequenza man mano che ti senti più a tuo agio.
- Scegli un tipo di meditazione adeguato: esistono diversi tipi di meditazione mindfulness, come quelli che ho descritto in precedenza. Scegli quello che ritieni più adeguato per te e non esitare a sperimentare diversi tipi per trovare quello che funziona meglio per te.
- Sii paziente: la meditazione richiede tempo e pratica per diventare più facile e piacevole. Sii paziente con te stesso e ricorda che è normale che la mente vada da un pensiero all’altro durante la meditazione. Con il tempo e la pratica, la mente diventerà più concentrata.
L’Olio Essenziale di Geranio deriva dal geranio che è un arbusto perenne con piccoli fiori rosa e foglie appuntite originario del Sudafrica.Tra le molte varietà della pianta, il Pelargonium graveolens è fonte dell’olio di geranio, ampiamente usato in aromaterapia a causa dei suoi innumerevoli composti benefici.L’olio di geranio viene spesso paragonato all’olio essenziale di rosa perché condividono quasi gli stessi tratti terapeutici. Infatti, il geranio è considerato la “rosa dei poveri” e il suo olio è spesso l’alternativa al più costoso olio di rose.Esistono diverse varietà di olio di geranio, a seconda di dove vengono coltivate: la più alta qualità e il tipo più costoso è prodotto nell’isola francese della Reunion ed è chiamato olio essenziale di geranio di bourbon.Questo olio essenziale quasi incolore o verde è molto profumato a causa dei numerosi composti volatili che contiene, i principali sono geraniolo, citronella, nerol, limonene, linalolo, isomentone e mircene. L’olio ha un effetto antimicrobico, antinfiammatorio, antidepressivo, emostatico e diuretico.Non sorprende pertanto che l’olio di geranio sia molto popolare in aromaterapia e fitoterapia per i suoi benefici per la salute, in particolare per quanto riguarda la salute della pelle e il benessere emotivo.Vediamo nel dettaglio le principali proprietà dell’olio essenziale di geranio a beneficio della salute e le sue applicazioni.[content-egg module=Amazon template=list][sc name=”oegeraniobio”]
Olio essenziale di geranio: proprietÃ
L’olio essenziale di geranio è usato come trattamento olistico per migliorare la salute fisica, mentale ed emotiva.Utilizzato dagli egiziani per promuovere una pelle bella e radiosa, l’olio di geranio è ora usato per curare l’acne, ridurre l’infiammazione, alleviare l’ansia e bilanciare gli ormoni.Questo olio dall’odore profumato può anche migliorare il tuo umore, ridurre l’affaticamento e favorire il benessere emotivo.L’olio di geranio non è tossico, non è irritante e generalmente non sensibilizzante e le proprietà terapeutiche includono l’antidepressivo, l’antisettico e la guarigione delle ferite.L’olio di geranio può anche essere uno dei migliori oli per problemi dermatologici così diversi come la pelle grassa o congestionata, l’eczema e la dermatite ed è un ottimo anticellulite.Oltre a questi comuni benefici l’olio essenziale di geranio apporta anche altri vantaggi per la salute del nostro corpo:
Olio essenziale di geranio: benefici e usi per la salute
Allevia lo stress e l’affaticamento
Inalare l’aroma dolce dell’olio di geranio può sollevare il morale, ridurre l’affaticamento e indurre un senso di felicità e benessere. Ha un effetto positivo sul corpo e sulla mente e puoi goderti questa sensazione con solo una goccia o due di questo potente olio.Ogni volta che ti senti stressato o depresso prendi una goccia di olio in un palmo e massaggia i palmi insieme, apri i palmi sul naso e inspira profondamente. È possibile diffondere 2-3 gocce di olio in un diffusore di olio essenziale per godere tutto il giorno della profumazione di questo benefico olio.
Anti-Ansia: un eccellente Ansiolitico naturale
C’è qualcosa di incredibile nel modo in cui il cervello risponde ai profumi. Pensa al profumo-ricordo e al modo in cui un odore familiare può riportare indietro nel tempo o in un altro luogo.Reazioni simili lavorano insieme per rendere l’aromaterapia particolarmente adatta al rilassamento, e alcuni oli sono estremamente utili per alleviare l’ansia, che è uno dei grandi benefici dell’olio essenziale di geranio.Il geranio grazie alla sua azione ansiolitica, se inalato nei momenti di maggiore stress o durante il lavoro, è in grado di ridurre gli stati ansiosi e di migliorare la pressione sanguigna.Diffondilo in tutta la stanza per un effetto calmante, miscela con altri oli calmanti come lavanda e arancia dolce per creare un atmosfera di relax.
Favorisce la funzione mentale
L’olio essenziale di geranio può migliorare le funzioni cognitive e può aiutare a prevenire malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.La presenza di un deposito tossico chiamato placche amiloidi nel tessuto cerebrale è responsabile della comparsa del morbo di Alzheimer neurodegenerativo. L’infiammazione cronica derivante dalla sua presenza infligge ulteriori danni al tessuto cerebrale e guida la rapida progressione della malattia.L’olio di geranio è in grado di ridurre l’infiammazione nel cervello interferendo con la produzione di sostanze proinfiammatorie: l’inalazione di vapori di olio di geranio si sono dimostrati utili per aumentare le funzioni cognitive e rallentare il declino cerebrale nei pazienti con malattia di Alzheimer.
E’ disintossicante
Molte tossine dall’ambiente entrano nel nostro corpo attraverso il cibo e per mezzo della nostra pelle e del tratto respiratorio.Alcune vengono eliminate attraverso il tratto digestivo ma la maggior parte delle sostanze tossiche nel flusso sanguigno sono filtrate dai reni ed eliminate attraverso l’urina.L’olio di geranio è diuretico, aumenta la produzione e l’eliminazione delle urine: questo facilita la rimozione non solo di sostanze tossiche ma di sali in eccesso e batteri patogeni dal corpo.La rimozione di acido urico aiuta a prevenire la gotta, una condizione dolorosa derivante dalla deposizione di cristalli di acido urico nelle articolazioni mentre l’eliminazione di sodio in eccesso riduce la ritenzione idrica nel corpo e abbassa la pressione sanguigna.Va ricordato che un maggiore consumo di liquidi dovrebbe accompagnare l’uso di diuretici per evitare una pericolosa disidratazione.Questo vale anche per l’olio essenziale di geranio.
E’ un Anti-dolorifico
L’olio essenziale di geranio si rivela efficace nel mitigare il dolore, in particolare il dolore derivante da danni ai nervi come nella neuropatia periferica causata dal diabete, o in condizioni autoimmuni come la sclerosi multipla e il lupus.La compressione nervosa causa a volte anche un dolore acuto e insopportabile, così come l’herpes zoster causato dal virus dell’herpes e la nevralgia post-erpetica che segue. Poiché il dolore nervoso è di solito cronico, i rimedi naturali sono un’alternativa migliore ai farmaci antidolorifici che hanno molti effetti collaterali.Massaggiare la zona interessata con olio di geranio e utilizzare l’olio in un diffusore può aiutare a ridurre il dolore ai nervi. Scaldare un cucchiaio di olio di cocco e aggiungere 3-4 gocce di olio essenziale per fare un olio da massaggio analgesico.Utilizzare 5-6 gocce di olio di geranio e 3-4 gocce di lavanda in un diffusore per combinare l’effetto analgesico con una leggera sedazione, soprattutto prima di coricarsi.
E’ antimicrobico
La forte proprietà antimicrobica dell’olio essenziale di geranio può proteggerti dagli agenti patogeni e dalle malattie infettive.È particolarmente efficace come antisettico per la disinfezione di tagli e ferite sulla pelle, se applicato a graffi e tagli, blocca rapidamente il sanguinamento.Lavare l’area con acqua, far seguire poi un’ applicazione di appena una o due gocce diluite in un olio vettore e coprire l’area con una benda normale.Questo previene le infezioni batteriche nella ferita e facilita una guarigione più rapida.Ripeti una o due volte al giorno finché la ferita non guarisce completamente.
Anti-fungino
Il geranio è elencato tra gli oli essenziali antifungini che possono essere inalati sia come vapore sia come applicazione a contatto diretto.La proprietà antimicrobica è efficace contro le infezioni fungine come il piede d’atleta.Dopo il bagno, lavare l’area interessata con acqua a cui aggiungerai 5-6 gocce di olio di geranio. Dopo aver asciugato accuratamente l’area, applica una miscela di olio di geranio diluito in olio d’oliva in uno strato sottile. Continua fino a quando l’eruzione si risolve completamente.
Anti-batterico
Il geranio è un eccellente antibatterico naturale: è utilizzato soprattutto nella cicatrizzazione delle ferite grazie alla sua natura gentile che non è suscettibile di provocare sensibilizzazione.
Argina il sanguinamento dalle ferite
L’olio di geranio può essere usato come rimedio per fermare il sanguinamento da tagli e ferite.Quando applicato topicamente diluito in un olio vettore, l’olio contrae i vasi sanguigni e promuove la formazione di coaguli di sangue per arginare le ferite. Questo aiuta a controllare la perdita di sangue non solo da ferite ma anche da emorroidi.Utilizza l’olio di geranio sulle ferite sotto forma di spray, pomata o gel.
E’ un ottimo repellente naturale
L’olio essenziale di geranio è un ottimo antizanzara naturale, un fantastico repellente naturale per insetti: diluisci 6/7 gocce di olio essenziale di Pelargonium odorantissimum o bourbon in 30 ml di olio di mandorla dolce e distribuisci con generosità su braccia e gambe per tenere lontano le punture di zanzara.Quando fai trekking e vai in campeggio, tieni una piccola bottiglia di olio di geranio a portata di mano per evitare le punture di insetti. Mescola 10 gocce in un litro d’acqua e spruzzale sul corpo o attorno alle aperture della tenda.Poiché l’olio essenziale di geranio non è tossico, puoi ripetere l’applicazione senza alcuna preoccupazione, ma evita di farlo entrare a contatto con gli occhi.In caso di morso o puntura, controllare il prurito con olio di geranio. Applicarlo direttamente sul punto del morso dopo averlo diluito con un olio vettore. Può lenire anche le eruzioni cutanee e le dermatiti da contatto.
E’ un ottimo Anti-odore
L’olio di geranio ha un aroma molto piacevole ed edificante, una sorta di combinazione di fragranze floreali e menta, ecco perché è un deodorante naturale efficace.I suoi effetti durano a lungo e sono delicati sulla pelle: grazie alle sue proprietà antibatteriche questo olio essenziale aiuta ad eliminare i cattivi odori. A differenza di altre sostanze i cui odori sono rilasciati in espirazione, l’olio di geranio è un olio circolatorio, il che significa che esce dal corpo durante la sudorazione.
E’ eccellente per la cura della pelle
Le nostre cellule della pelle vengono continuamente eliminate e sostituite con nuove cellule, ma l’età e alcune condizioni patologiche rallentano questo processo.L’olio essenziale di geranio favorisce la rigenerazione cellulare, assicurando che la pelle si rinnovi regolarmente, praticamente un fantastico antirughe.Aumentando il collagene, la proteina del tessuto connettivo sottostante la pelle, aiuta a mantenere la levigatezza e l’elasticità della pelle.L’effetto astringente dell’olio di geranio può aiutare a dare una consistenza più liscia alla cute mentre le sue proprietà cicatrizzanti ne accelera la riparazione e la rigenerazione guarendo rapidamente le ferite e riducendo la visibilità di cicatrici, può anche aiutare con le smagliature e le cicatrici chirurgiche.Aggiungi alcune gocce di olio alla normale lozione per la pelle o a un olio vettore e applicalo regolarmente come parte del tuo regime di cura della pelle.L’olio essenziale di geranio è molto utile nel trattamento di acne, dermatiti e altre malattie della pelle, nonché infezioni di naso e gola. La ricerca ha anche dimostrato i suoi effetti positivi su eczema, nevralgie, ustioni, ulcere, tonsilliti e sindrome post-menopausa.
Effetti collaterali e Controindicazioni dell’olio essenziale di Geranio
L’olio essenziale di geranio è considerato ipoallergenico ed in genere non causa effetti collaterali.Tuttavia, può causare allergie e sensibilità in alcune persone. Sarebbe più opportuno testare la sensibilità della pelle su una piccola area prima di usarla e diluire con oli vettore come olio di cocco, olio d’oliva o olio di jojoba.Considerato sicuro per l’uso nei bambini più grandi, questo olio ha un’azione costrittiva capillare che può avere un impatto negativo sugli individui ipertesi.Consultare il proprio medico in caso di gravidanza o assunzione di farmaci con prescrizione medica, in generale è sempre consigliato prima di utilizzare qualsiasi olio essenziale per scopi medicinali.Il geraniolo e il linalolo presenti nell’olio essenziale sono tossici per cani e gatti, quindi tienilo lontano da loro.Se stai cercando oli essenziali che offrono gli stessi benefici terapeutici dell’olio di geranio, puoi optare per olio di lavanda, olio di arancia, olio di limone e olio di gelsomino.
Olio essenziale di geranio: Prezzo
Dalla lista che troverai con i nostri consigli su dove acquistare l’olio potrai notare, la differenza dei formati e di prezzo. La variazione di prezzo non è data solo dalla differenza di formato ma anche dalla qualità dello stesso prodotto, soprattutto l’origine della materia prima. Un esempio è rappresentato nell’olio essenziale Bio rispetto ad uno normale.Il prezzo dell’olio essenziale di geranio puro varia da circa € 8,99 per 10 ml fino ad arrivare a 18, 20 €.
Dove acquistare gli oli essenziali di geranio? ecco i nostri consigli:
Abbiamo pensato di facilitarti la scelta, accollandoci il “lavoro noioso” e mettendoti a disposizione una selezione degli oli di geranio.Perché lavoro noioso? La selezione è stata effettuata vagliando ogni singola recensione rilasciata sul prodotto, ed abbiamo selezionato i migliori in termini di rapporto qualità -prezzo. Oltre al prodotto abbiamo valutato anche i negozi online che garantiscono affidabilità , serietà e puntualità nella consegna.[content-egg module=Amazon template=list][sc name=”oegeraniobio”]
Avere i piedi maleodoranti è un problema comune a moltissime persone, ed è di certo una sensazione molto sgradevole. Ma perché i piedi emettono cattivo odore?Come è facile immaginare, i piedi sudano molto durante la giornata. Quando il sudore entra in contatto con i batteri che si trovano sulla nostra pelle, ecco che viene a prodursi il cattivo odore. Consideriamo, inoltre, che i piedi restano per molto tempo all’interno delle scarpe, coperte per di più dai calzini… e naturalmente questo non fa che peggiorare le cose!Una soluzione naturale per risolvere questo spiacevole problema è rappresentata dagli oli essenziali. Questi oli hanno proprietà anti-fungine, antibatteriche e antimicrobiche che combattono germi, funghi, batteri e microbi.Di seguito, vi mostreremo quali sono quelli più efficaci:
Oli essenziali contro i piedi maleodoranti
Olio essenziale di limone
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Olio essenziale di eucalipto
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Olio essenziale di lavanda
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Olio essenziale di menta piperita
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Olio essenziale tea tree
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Come possiamo utilizzarli?
I principali metodi di utilizzo degli oli essenziali per combattere il cattivo odore dei piedi sono:
- Tenere i piedi in ammollo:Â Riempite una bacinella con acqua calda. Mescolate mezza tazza di sali di Epsom, unite a 10 gocce di olio di eucalipto e 10 di olio tea tree. Mescolate bene il tutto e aggiungete 1/4 di tazza di succo di limone (va bene anche dell’aceto di sidro di mele). A questo punto, immergete i piedi per circa 15 minuti. Ripetete questo processo per 3 volte a settimana.
- Polvere di bicarbonato di sodio: Prendete una saliera e riempitela con del bicarbonato di sodio. Poi aggiungete 10 gocce di olio tea tree, 10 di olio di lavanda e 10 di eucalipto. Mescolate bene il tutto e spolverizzate sulle scarpe (oppure direttamente sui piedi)
- Spray per scarpe fai da te:Â Per realizzare uno spray naturale per scarpe, avrete bisogno di:- Bottiglia spray da 120 ml- 1/2 tazza di alcol denaturato- Imbuto- 20 gocce di olio essenziale di lavanda- 20 gocce di olio essenziale di limone- 20 gocce di olio essenziale tea treeProcedimento:– Con l’ausilio dell’imbuto, versate l’alcol all’interno della bottiglia.- Aggiungete gli oli essenziali.- Chiudete la bottiglia e agitate per bene.- Rimuovete le suole e utilizzate lo spray sulle scarpe. (Ricordate di lasciarle arieggiare un po’ prima di indossarle).
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